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  • DISC INFERNO: L’Esorcista (Blu-Ray Warner 2010)

    disco DVD avvolto dalle fiamme con scritta "DISC INFERNO"

    Disc Inferno è la rubrica breve che vi porta in un mondo di copertine DVD e Blu-Ray tradotte a cazzo di cane sciattamente e a volte comicamente. Fate partire la colonna sonora!

    Se già la Warner Home Video non brilla per la qualità delle sue copertine, metterci pure degli errori di traduzione sarebbe un infierire da far girare la testa, a 180°. E quale film migliore del L’esorcista di William Friedkin per mettere in pratica un infierire così diabolico?

    retro di un DVD della Warner

    Il retro burocratico di un qualsiasi cofanetto Warner

    Chi possiede un DVD o un Blu-Ray di questa marca avrà certamente notato che il retro sembra qualcosa di preparato da un notaio più che da un addetto del marketing: con la parte legale stampata in piccolo a piè di pagina che occupa più spazio di qualsiasi altro elemento della copertina, quei riquadri fatti in MS Word ’97 contenenti lista di tracce audio e sottotitoli redatta con “il copia-e-incolla di chi non ha voglia“, dove anche gli accapo improvvisamente diventano un lusso mai sospettato prima.

    Insomma un vero e proprio capolavoro di sciatteria che si perpetua ormai da 20 anni, visto che è stato proposto tale e quale anche nelle copertine dei formati in alta definizione. Del resto, se hanno venduto per così tanto tempo, perché cambiare qualcosa? Quel riquadro in Word ’97 va benissimo così com’è!

    Se poi a queste copertine Warner di fine anni ’90 ci aggiungiamo anche una traduzione ridicola arriviamo a L’esorcista nella sua edizione Blu-Ray, quella che comprende sia il montaggio cinematografico originale sia la cosiddetta extended director’s cut.

    La copertina Blu-Ray di L’Esorcista

    Il retro del Blu-Ray dell’Esorcista esordisce con

    LA PiU’ SPAVENTOSA ESPERIENZA IN BLU-RAY!

    traduzione di “experience blu-ray at its scariest!” con il tocco di creatività dato da una “i” minuscola. La scritta è in rosso scarsamente leggibile per via dello sfondo su cui è stato inserito. Il testo prosegue con la seguente descrizione che qui vi trascrivo fedelmente, maiuscole e punteggiatura inclusa:

    Controverso e popolare sin dalla sua uscita nelle sale, L’esorcista debutta in Blu-ray con questa straordinaria Edizione a 2 Dischi, che include la versione Cinematografica Originale del 1973 e la versione Extended Director’s Cut del 2000. La spaventosa e realistica storia di una ragazza innocente posseduta da un’entità terrificante e della madre che con la sua risolutezza salva lei e i due sacerdoti – da una parte il dubbio, dall’altra la fede – si uniscono nel combattere il male ultimo che lascia ogni volta senza fiato gli spettatori. Questo grande thriller soprannaturale stupisce e sconvolge  come nessun altro film.

    Retro della copertina Blu Ray del film l'Esorcista

    Il notaio che ha preparato questo testo chiaramente non ricordava le basi dell’ortografia italiana e per sicurezza ha lasciato le maiuscole ovunque le abbiano usate gli americani, quindi la 2-Disc Edition del testo originale è diventata una straordinaria Edizione a 2 Dischi, così come the Original 1973 Theatrical Version è diventata la versione Cinematografica Originale del 1973 e a questo punto ci potremmo domandare perché “versione” sia stato lasciato in minuscolo.

    Potremmo sospettare un uso troppo libero delle maiuscole di rispetto da parte di chi è avvezzo ad un italiano burocratico (il mio sospetto che le copertine le prepari un notaio aumenta sempre di più) ma purtroppo temo che si tratti semplicemente dell’ennesimo caso di maiuscolite (segnalata spesso dal blog Terminologia etc.) che affligge sempre più italiani, è il lato ridicolo della globalizzazione. Uno scimmiottare la lingua inglese (spesso inconsciamente) che costringe a premere il tasto shift molto più spesso del dovuto e che affligge a vari livelli gran parte di noi, me incluso visto che in tutto l’articolo ho scritto L’esorcista con la E maiuscola nonostante la regola vuole che solo la prima parola di un titolo (in questo caso l’articolo determinativo) sia scritta in maiuscolo.

    Vorrei sapere qual è l’impatto ambientale di questa crescente abitudine. Quanta CO2 immessa in atmosfera per premere quel tasto shift per maiuscole non necessarie?

    Retro della copertina in inglese di L'Esorcista

    Nella sua ignoranza, la traduzione italiana è anche incostante: se la 2-Disc Edition diventava una Edizione a 2 Dischi (senza il trattino), la frase NEW 3-PART DOCUMENTARY mantiene inspiegabilmente il trattino anche in italiano con NUOVO DOCUMENTARIO IN 3-PARTI. Perché?

    Ma la frase in assoluto più divertente e da ritiro della licenza elementare è questa:

    La spaventosa e realistica storia di una ragazza innocente posseduta da un’entità terrificante e della madre che con la sua risolutezza salva lei e i due sacerdoti – da una parte il dubbio, dall’altra la fede – si uniscono nel combattere il male ultimo che lascia ogni volta senza fiato gli spettatori.

    Una frase così composta denota gravi lacune di italiano ancor prima di parlare di scarsa traduzione. Non si capisce se è la madre che salva i preti o sono i preti che salvano la bambina, infatti l’eccesso di congiunzioni ci porta alla storia di “una ragazza posseduta e della madre e due sacerdoti”. Incomprensibile poi quel “da una parte il dubbio, dall’altra la fede”, a che cosa dovrebbe far riferimento? Insomma, ogni singolo elemento di questa copertina è sbagliato oppure molto sbagliato. Janosh aiutaci tu!

    Scena da Ghostbusters 2: Janosh dice "tutto ciò che tu fa è male"

    “Tutto ciò che tu fa è male”

    Chiaramente si è perso qualcosa per strada quindi per capirci qualcosa dobbiamo tirare fuori il testo originale, perché è palese che si tratti di una traduzione diretta o quasi:

    The frightening and realistic tale of an innocent girl inhabited by a terrifying entity, her mother’s frantic resolve to save her and two priests – one doubts-ridden, the other a rock of faith – joined in battling ultimate evil always leaves viewers breathless.

    Ve ne propongo una mia traduzione al volo:

    La spaventosa, realistica storia di una ragazza innocente posseduta da una terrificante entità, di una madre determinata a salvarla e di due sacerdoti – uno in crisi spirituale, l’altro dalla fede incrollabile – che si uniscono nel combattere il male supremo. Lascia ogni volta gli spettatori senza fiato.

    Ci ho messo più a cercare le immagini contenute in questo articolo che a tradurre quel testo. Cioè, alla fine basta non darlo in pasto al traduttore di Bing per fare qualcosa di decente, o evitare di darlo in mano a gente che quando traduce risulti indistinguibile dal traduttore di Bing. (La versione tradotta da Bing è comunque più comprensibile, provare per credere)

    È proprio strano, è quasi come se alla Warner non gliene fregasse assolutamente niente dei propri clienti! Tanto, se volete L’esorcista, in catalogo lo posseggono solo loro e quindi, se non vi va bene la storia della madre determinata a salvare sia la figlia che i due preti, diciamo che vi potete tranquillamente attaccare al tram, stracciacazzi!

  • Disc Inferno: 28 Giorni Dopo, un ottimo Blu-ray che si vede male!

    Avete mai letto quelle recensioni su Amazon dove l’edizione Blu Ray di un film viene demolita perché, parere di qualche acquirente, “si vede malissimo e si sente peggio”? E quelli che vorrebbero un nuovo audio DTS 7.1 su Quarto Potere perché la traccia mono non sfrutta bene tutti i satelliti del loro costoso impianto surround? Quanto sono affidabili le recensioni sull’home video che leggiamo on-line? Di quali voci fidarsi?
    Io vi presento la mia “voce” di fiducia, Antonio L., quella voce fuori dal coro che vi spiegherà perché certi film in DVD e Blu Ray sono come sono… di quali è lecito lamentarsi, di quali NON è lecito lamentarsi, di quali invece ci si DOVREBBE lamentare e nessuno lo fa.
    È anche un’ottima scusa per rispolverare vecchie rubriche cadute nel dimenticatoio come “Disc Inferno“, che interruppi proprio quando stava per diventare un contenitore di articoli riguardanti le edizioni home video italiane.
    Vi lascio ai tecnicismi di Antonio e alle sue opinioni pesate in materie che forse non sapevate neanche esistessero.

    Evit

    RUBRICA
    Quando Evit mi ha chiesto di scrivere per il blog mi sono domandato come potrei mai contribuire ad un blog la cui attività principale è quella di analizzare pedantemente l’adattamento italiano dei film? Evit mi ha risposto che per rendere il blog ancora più di nicchia ci volevano nuove recensioni così dettagliate e rompicogioni che avrebbero allontanato il lettore casuale troppo assuefatto allo stile degli articoli acchiappa-click,  quindi l’unica cosa rimasta da fare era l’analisi critica delle uscite in home video perché, ha continuato Evit, dopo l’argomento traduzioni e adattamenti inglese-italiano, quella è la seconda cosa di cui il consumatore medio più si lagna e allo stesso tempo di cui è più ignorante.
    Per iniziare nel modo più controverso ed informativo possibile, ho scelto di parlare di uno di quei film la cui uscita in home video è stata in assoluto la più inutilmente lamentata…
    28giornidoporeview

    28 Giorni Dopo in Blu-Ray

    Il problema? Sempre il solito, le aspettative del consumatore medio verso il nuovo supporto in alta definizione, anche noto come Blu-Ray Disc.

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    Il consumatore medio che corre a scrivere una recensione su internet


    All’uscita di 28 Giorni Dopo in Blu-Ray, su internet si riversò una cornucopia di messaggi e di recensioni che bollavano l’edizione come “pessima” (per non dir di peggio) a causa della “bassa qualità delle immagini”.
    Il consumatore medio indossò il cono da asino e da dietro la lavagna ragliò per la delusione di ritrovare una ‘sì scarsa qualità video su un formato moderno! I maniaci del complotto puntarono il dito contro la Fox per aver proposto un (cito testuali parole) “Blu-Ray truffa”! Non provavano alcuna vergogna a spacciare il vecchio DVD per un nuovo Blu Ray? La gggente insomma non era contenta. Alcuni si domandarono perché un distributore ingannasse così gli acquirenti, affossando di conseguenza la fiducia verso l’alta definizione in generale. Si vocifera che i più paranoici lamentassero di scie chimiche impresse nel disco.
    In un mondo perfetto a misura del consumatore moderno, le videocamere digitali e l’audio 5.1 sarebbero esistite dai tempi di Griffith e Murunau. Nel mondo reale però i sistemi audio moderni sono iniziati con Jurassic Park (1993) e il passaggio da pellicola a digitale nelle riprese cinematografiche è roba dei primi anni 2000… e indovinate com’era la qualità delle prime videocamere digitali? Senza addentrarsi in tecnicismi inutili, una merda.
    E indovinate quale film fu girato con quelle videocamere digitali?
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    Un film nato in bassa definizione

    28 Giorni Dopo è un film abbastanza insolito dal punto di vista tecnico: invece di utilizzare la consueta pellicola 35mm (oggi sempre più rara) il film venne girato con delle videocamere digitali a risoluzione 720×576, per intenderci non molto lontane da quelle che molti usavano per riprendere i figli nel giardino di casa, per non parlare poi dei flashback girati su pellicola 8mm. In particolare vennero scelte videocamere del sistema europeo PAL per via della loro risoluzione, leggermente superiore della controparte NTSC (il formato televisivo statunitense).
    È un film di quasi 15 anni fa e da allora, naturalmente, le riprese digitali sono migliorate moltissimo, tanto da prendere il sopravvento non appena la qualità dei sensori impiegati è riuscita ad eguagliare quella della pellicola. All’epoca di questo film invece hanno dovuto usare queste maneggevoli ma poco prestanti videocamere digitali (nota Evit che non ho detto “performanti”) perché molte scene del film dovevano essere girate in pochi minuti e i tempi di caricamento e di spostamento delle pesanti cineprese tradizionali avrebbero fatto lievitare enormemente i costi di produzione. Danny Boyle non disponeva di un budget da colossal hollywoodiano e svuotare una città come Londra anche per poche ore è molto costoso… basti pensare al curioso espediente delle ragazze in topless utilizzato per deviare temporaneamente il traffico, permettendo di riprendere una desolata e spettrale Londra post-apocalittica che divenne subito iconografica.

    Il concetto di alta definizione

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    Alla base delle inutili lamentele sulla qualità video del Blu-Ray di 28 Giorni Dopo c’è un diffuso equivoco sul concetto di alta definizione: il Blu-Ray Disc non è altro che un gigantesco contenitore che permette di riprodurre immagini ad una definizione che arriva fino ai 1920×1080 pixel) e una resa dei colori più fedele dei precedenti formati ma poi l’effettiva qualità dipende SEMPRE dal master di partenza, cioè dalla copia che i distributori trasferiscono sul “contenitore” (Blu-Ray, DVD, VHS, quello che volete voi) e, lo dico qui per la prima volta ma non smetterò mai di ripeterlo, il “contenitore” in cui si mette un film non migliora magicamente il film stesso come molti credono.
    Quando sentite di versioni “rimasterizzate” vuol dire che i distributori hanno nuovamente tirato fuori i negativi dagli archivi (nel caso di film su pellicola) e ne hanno fatto un nuovo trasferimento (o “riversamento”), cioè hanno creato un nuovo “master”, magari con macchinari moderni che consentono una migliore qualità dell’immagine, resa dei colori etc.
    I Blu-Ray che “si vedono male” solitamente derivano da master datati, già sfruttati per le uscite DVD. Pensate al Blu-Ray di Jurassic Park che ancora si avvale di un riversamento del 1998 (18 anni fa!) mentre Ben Hur nello stesso formato, un film di quasi 60 fa, ha una qualità infinitamente superiore perché ne hanno fatto un riversamento più recente con macchinari moderni.
    Questo per farvi capire la poca importanza del formato in sé (il Blu Ray) rispetto all’importanza di avere un moderno riversamento, o master.
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    Le cose però non sono mai così semplici. Le edizioni Blu-Ray pessime esistono, nessuno vuole negarlo e di quelle magari parlerò in futuro, ma il Blu-Ray di 28 Giorni Dopo è assolutamente ottimo e scarsamente criticabile, nonostante sia praticamente identico al DVD. Come posso essere così blasfemo mi direte? Sono i dettagli che mi salvano. Rileggendo bene la mia affermazione noterete che ho parlato di ottima qualità dell’edizione Blu-Ray, non del film!
     

    I falsi problemi del Blu-Ray di 28 Giorni Dopo

    Un film può essere girato in pellicola 70mm e avere una qualità d’immagine stratosferica oppure può essere impresso su una più economica pellicola 16mm (o, peggio, 8mm) ed avere vari problemi sul lato estetico (La Casa è il film più famoso ad essere stato girato su pellicola 16mm). Come già accennato prima, 28 Giorni Dopo è stato girato con videocamere basate su una tecnologia ancora agli esordi, dalla risoluzione limitata. Il Blu-Ray di questo film mostra un dettaglio di immagine identico al DVD semplicemente perché quella era la risoluzione di partenza, la stessa identica che nel 2002 fu proiettata al cinema. Potremmo quasi coniare un nuovo termine per questo film, si tratta di digital grindhouse.
    Or dunque, come possiamo essere certi che non si tratti di un Blu-Ray truffa dove hanno semplicemente riversato lo stesso materiale che avevano messo su DVD così da guadagnare tanti $$$ con una spesa nulla? La dimostrazione sta negli ultimi 3 minuti di film.

    I tre minuti finali furono girati da Danny Boyle in 35mm e per quella manciata di secondi si capisce che l’edizione Blu-Ray non è una frode ma che di alta definizione si tratta poiché indiscutibilmente sono immagini di livello superiore al resto del film.

    Il Blu-Ray ripropone il film esattamente com’era alla sua uscita cinematografica, con tutti i suoi difetti e i suoi limiti. 28 Giorni Dopo è sempre stato così, in bassa risoluzione e impastato nei dettagli, non avrebbe potuto mai essere migliore in qualunque formato lo si proponesse. Quindi è inutile aspettarsi la seconda venuta di Cristo quando in futuro arriverà in formato 4k. Il film sarà identico al DVD anche in quel caso.

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    Anche l’occhio vuole la sua parte

    I veri “problemi” del Blu-Ray di 28 Giorni Dopo

    L’unica critica che sento di fare, e qui stiamo proprio a trovare veramente il pelo nell’uovo, è sul fatto di aver riversato il film da pellicola, quando sarebbe stato più utile e saggio partire direttamente dagli archivi digitali del film già montato, così da evitare un passaggio nel “mondo fisico” del poliestere, non tanto per la definizione delle immagini, che non sarebbe migliorata per niente (ricordiamo che la risoluzione delle riprese era 576 pixel, ben lontani dai vostri schermi a 1080p!), ma ci avrebbe almeno evitato quelle rare “spuntinature” nere che sono più facili da intercettare sul formato HD del Blu-Ray e che ovviamente non derivano dal mondo del digitale ma dai granelli di polvere depositatisi sulla pellicola. Per un film girato in digitale, diciamocelo, è un po’ il colmo. Ma è veramente poca roba che solo un malato come me può notare, tanto sono rare.

    [Letture interessanti: Intervista (in inglese) con il direttore della fotografia Anthony Dod Mantle.]

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    Aaaaaah…ccaddì

    L’audio di 28 Giorni Dopo, un caso unico al mondo

    Se avete accettato l’idea che questo film non si vedrà mai meglio del DVD e vi state ancora abituando alla cosa, non sapete cosa vi aspetta con la componente audio, che poi è quella che rappresenta forse l’aspetto più curioso di questo film.

    Il film è stato girato in PAL, quindi a 25 fotogrammi al secondo (in realtà non essendo una pellicola si tratta di 50 semiquadri, ma meglio non addentrarsi in questioni troppo tecniche e sofismi inutili), e l’unico modo per adattarlo alla velocità standard di proiezione cinematografica (24 fotogrammi al secondo) fu di “rallentare” il film, come racconta il regista stesso nel commento audio al film… quindi di fatto alterando la tonalità della colonna sonora. Le voci dei protagonisti a 24 fotogrammi al secondo hanno una tonalità un po’ più bassa rispetto a come dovrebbero essere.
    Per ascoltare l’audio inglese alla velocità normale dunque il nostro DVD europeo in formato PAL è l’unica scelta possibile, dato che per l’appunto va a 25 fotogrammi al secondo (la stessa velocità del “girato”), mentre il DVD americano (formato NTSC) è rallentato così come lo era la versione cinematografica, con voci originali in inglese che suonano un tantino meno naturali. A memoria non ricordo altri film dove la traccia audio su DVD europeo è alla velocità/tonalità corretta mentre quella americana non lo è, di solito avviene il contrario e credo sia un caso unico nella storia del DVD.

    Ma la situazione si complica con il doppiaggio italiano.

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    Difatti il doppiaggio italiano viene effettuato già su pellicola cinematografica a 24 fotogrammi al secondo così da avere la giusta tonalità quando viene proiettato al cinema… e purtroppo vuol anche dire che sul DVD PAL a 25fps le voci italiane risultano invece leggermente accelerate… cosa che in realtà avviene in qualsiasi film abbiate visto in DVD o VHS! Infatti il formato PAL presenta sempre un fenomeno di alterazione della tonalità dell’intera colonna sonora (musica, voci e effetti) rispetto alla tonalità originale che sentite al cinema.

    Su quale formato home video è dunque preferibile vedere questo film?

    28 Giorni Dopo, quale versione?

    Se escludiamo gli eccellenti tre minuti finali, è difficile consigliare l’acquisto in Blu ray soltanto in base alla qualità video del film. Si tratta di uno di quei pochi casi in cui l’alta definizione veramente aggiunge poco o nulla alla resa visiva. Neanche il passaggio da una traccia italiana Dolby 5.1 ad una in DTS è veramente determinante per la scelta del formato, occorrerebbero delle superorecchie per notare differenze di rilievo e anche in questo caso l’incremento tecnico non giustifica da solo la scelta del disco blu.
    Invece consiglio caldamente la visione di 28 Giorni Dopo in italiano in Blu ray principalmente perché in questo formato l’audio è praticamente identico a quello sentito al cinema, con la stessa tonalità. Tutti gli altri vantaggi (l’audio DTS, gli ultimi minuti in reale alta definizione e un immagine meno “compressa”) sono soltanto un gradevole plus. Meglio di così il film davvero non si poteva desiderare. In più ha anche una splendida copertina con un rimando alla scena più cult degli ultimi 15 anni di cinema horror.

    28giornibrdisc 28 Giorni Dopo (Blu-Ray)su Amazon

    Per guardare il film in lingua originale invece è preferibile non sbarazzarsi ancora del nostro DVD. Infatti il DVD europeo ha il vantaggio di avere le voci originali non alterate a 25fps sebbene, da un punto di vista filologico, bisognerebbe sempre preferire il Blu Ray che incarna la versione cinematografica ed ha anche una qualità leggermente superiore al DVD, non tanto per la risoluzione, che sappiamo essere quella che è, bensì per via della compressione video gestita meglio: il codec è più moderno e lo spazio di archiviazione maggiore. L’audio inglese su Bluray è presentato in DTS HD Master Audio, così i fanatici dei formati audio possono masturbarcisi sopra mentre i super fanatici si lamenteranno dell’assenza di un formato audio ancora migliore, il “PCM lossless”.

    28giornidvd 28 Giorni Dopo (DVD) su Amazon

    Come abbiamo visto la qualità video del film è fisiologicamente bassa e lo stacco con il DVD praticamente non esiste, se non per i famosi 3 minuti finali di cui si è già detto. Se il film vi piace davvero tanto, il Blu-ray è il supporto definitivo, la qualità è grossomodo la massima ottenibile e questa edizione incarna perfettamente la versione cinematografica del film. Il doppiaggio italiano è stato registrato sul master per il cinema e pertanto le voci hanno la loro giusta tonalità sul Blu-ray. Entrambe le edizioni home video sono perfette, è il film stesso ad essere imperfetto e carente dal punto di vista tecnico, pur rimanendo un capolavoro di genere secondo la mia personale opinione.

    Conclusione

    Potremmo definire 28 Giorni Dopo “il film di Schrodinger”, ogni sua versione in lingua originale è vera e falsa allo stesso tempo: la traccia audio inglese uscita nei cinema e nei DVD americani è quella ufficiale ma non ha la corretta tonalità, la traccia audio inglese uscita nei DVD europei è nella corretta tonalità ma non è quella ufficiale (e per “ufficiale” intendo quella cinematografica).
    Al contrario, il Blu Ray italiano ha un audio “ufficiale” con la corretta tonalità, quindi per una volta abbiamo vinto noi. Stavolta l’Italia ha vinto, punto esclamativo. Ma, siccome è l’Italia, nessuno se n’è accorto. Anzi, si è invocata persino una presunta truffa e si sono levate lamentele infondate basate sull’ignoranza, si è dato importanza soltanto ai falsi problemi. Insomma la solita storia all’italiana.

    Antonio L.

    ___________
    PS: sì, c’è anche un vecchio articolo di Evit sul doppiaggio del film dove lo stesso direttore di doppiaggio, interpellato, giustifica una sua scelta di adattamento.

  • VHS INFERNO: Ritorno al Futuro – Parte II

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    Dopo la rubrica “Disc Inferno” forse è il caso di conteplare anche una “VHS Inferno” visto che, con il mio collaboratore Leo, ci imbattiamo sempre più spesso in atroci edizioni VHS fatte a risparmio e con i piedi, dove scompaiono le localizzazioni (ovvero quelle scritte che al cinema apparivano in lingua italiana al posto di quelle in inglese), dove talvolta scompaiono i sottotitoli e dove tutto questo succede a Ritorno al Futuro – Parte II
    Spilucchiamolo in tutta la sua atrocità:
    Sono scomparsi tutti i titoli in lingua italiana che erano presenti nel “master” italiano di questa pellicola, quindi “Ritorno al futuro” diventa “Back to the future” ed tutto è sottotitolato elettronicamente.
    bttf2-incastrato
    La sottotitolazione, come avevamo già visto in passato, fa schifo! Con quel leader della banda che dice “ero incastrato” invece di “sono stato incastrato”.
    Inoltre potrete notare che mancano anche i due punti tra “banda” ed “Ero”, hanno lasciato lo spazio ma quando la fabbrica di videocassette attende per far partire la produzione alle 4 del mattino non c’è neanche un secondo da perdere!
    (nota: questa versione passa spesso anche su Italia 1)
    NcFly
    I sottotitoli cambiano di colore a seconda della scena e sono pieni di refusi. In questo caso abbiamo un “NcFly” al posto di McFly. Stavano dattilografando con i piedi per scommessa?
    bttf2-licenziato
    Oltre che atroci, i sottotitoli non si curano neanche della parte audio del film doppiato che in quella scena ripete: “lei è licenziato” (e non “sei licenziato“).
    bttf2-allaprossima
    Questi sottotitoli spostati troppo in basso e tagliati… ah, che fastidio!
    bttf2-fine
    Un po’ più vicino al bordo no? Ahhh, che fastidio!!! Poi il numero romano III si legge “parte terza” e non “parte 3“; O dite “Ritorno al futuro 3” oppure “Ritorno al futuro – parte III”, del resto nei titoli all’inizio del film era sottotitolato proprio come “Ritorno al futuro 2”, neanche un minimo di coerenza! Ma che, sul finale di un lavoro di sottotitolatura da 5 minuti ci hanno lavorato dieci persone diverse?
    Mi fanno notare, inoltre, che hanno scritto FUTORO al posto di FUTURO. Cani!!!
    L’assoluta inconsistenza dei colori e dei caratteri di stampa è ancora più fastidiosa della decentratura sui sottotitoli finali, ma non peggio degli errori di traduzione, qualcuno si era proprio “incastrato” in quelli.
    Se ci aggiungiamo poi errori di battitura completiamo il quadro di una caramellosa, merdosa, versione VHS dove quasi ogni singola scena sottotitolata è venuta male, credo che questo meriti un qualche tipo di premio.
    Buonianulla, fannulloni!
     
    Intanto alla Universal, negli USA, dove producono i sottotitoli per le versioni straniere…
    infinite monkey theorem simpsons

  • Disc Inferno: Ghostbusters (DVD 2005)

    INTRODUZIONE
    La nuova rubrica denominata “Disc Inferno” vi trasporterà in un mondo di copertine di DVD (e forse Bluray) tradotte a ca**o di cane da chi i film non li ha neanche mai visti. Erano quasi certi che nessuno si sarebbe mai accorto della loro sciatteria e invece…
    Mentre leggete questa rubrica tenetene sempre a mente il motto: “qualcuno è stato pagato per questo lavoro“.

    Evit

    RUBRICA "DISC INFERNO"

    DVD Ghostbusters 1&2 (2005)

    Chi vi aiuterà a non bestemmiare quando prenderete in mano questo DVD?

    I più attenti di voi avranno notato una scritta piuttosto anonima… è lì in basso, sotto il simbolo degli acchiappafantasmi:

    CHI TI AIUTERA’?

    Potrà mai essere il celeberrimo slogan del film “who you gonna call?” (in italiano “e chi chiamerai?“). Vediamo la copertina originale…

    Infatti è proprio quello, o meglio dovrebbe essere il famoso slogan ma evidentemente il traduttore che ha lavorato in fretta e furia per l’edizione italiana del DVD non ha avuto neanche il tempo di domandarsi se si trattasse di una frase famosa del film o che altro. Probabilmente non lo ha neanche mai visto o forse gli hanno passato solo il testo da tradurre senza specificare di cosa si trattasse.
    Un’altra chicca si trova sul retro dove è possibile leggere i riassunti della trama (forse presi da Cinematografo.it?)

    una bella violoncellista che ha inavvertitamente spalancato le porte dell’inferno

    Quando accade questo spalancamento inavvertito esattamente? E’ addirittura colpa di Sigourney Weaver? E in che modo?

    I tre eroi del paranormale

    Ma si, dimentichiamoci di Winston, lui ha uno stipendio fisso, non è “parte della famiglia”. Inoltre la minaccia sembra essere quella di un avvelenamento della città, non il ritorno di Vigo?
    Il problema non termina qui, all’interno troviamo difatti un altro madornale errore. Come forse sapete i sottotitoli in italiano sono sempre realizzati traducendo i sottotitoli in inglese, non riportano mai i dialoghi del doppiaggio (ciò non ha molto senso ma fa perdere meno tempo alle case di distribuzione). E’ così che nasce la parola “CACCIAFANTASMI” che potrete trovare nel piccolo documentario presente in questo osceno DVD [curiosamente nei sottotitoli del film vero e proprio viene riportata invece la parola “acchiappafantasmi”].
    Un trattamento immeritato per un capolavoro come “Ghostbusters – Acchiappafantasmi“. Ah ma voi non mi credete? Ecco qui le foto del reato:


    Cacciafantasmi” vuol dire non aver mai sentito nominare la serie, neanche per sbaglio!
    Ma diamo un nome a questa vergogna:

    Mi domando a quali altri film abbia “lavorato” questa ditta IFT.

  • Disc Inferno: Il Ritorno dello Jedi (DVD 2004)

    RUBRICA "DISC INFERNO"
    Ebbene siamo finalmente arrivati all’ultimo film, Il Ritorno dello Jedi. Vediamo senza troppe chiacchiere la sua allucinante lista dei capitoli

    Come sempre perdonate la totale assenza di maiuscole nella seconda e terza colonna. In neretto sono evidenziati i capitoli con errori.
    ORIGINALE Vs. PRIMA VERSIONE ITALIANA Vs. ERRATA CORRIGE

    (clicca per ingrandire)

    clicca per ingrandire
    Ancora una volta si osservano errori dovuti alla fretta, i traduttori evidentemente non hanno avuto modo di rivedersi il film, soltanto così si spiegano cose come:
    cap. 7 – il prezzo per Chewbacca invece che la taglia per Chewbecca (sono fissati nel mettere il nome originale tra parentesi e poi si dimenticano che nella versione tradotta Chewbacca dovrebbe essere Chewbecca e l’errore permane anche nell’errata corrige).
    cap. 8 – il blocco di carbonite invece che il blocco di grafite.
    cap. 11 – chiatta a vela al posto di galeone a vela.
    cap. 12 – The Sarlac Pit che rimane “il sarlacc pit” salvo poi essere corretto tardivamente.
    cap. 15 – il capitolo a certain point of view che diventa un punto di vista (“un certo” è superfluo) e poi corretto come citazione dal film “da un certo punto di vista” (anche se originariamente il titolo di questo capitolo non era strettamente una citazione).
    cap. 19 – Flying casual tradotto come volare con nonchalance e poi ricorretto in volando disinvolti, frase più attinente al film.
    cap. 21 – Speederbike chase dovrebbe essere l’inseguimento in motosprinter (o motospeeder? Adesso non ricordo), invece viene tradotto come l’inseguimento delle speederbike.
    cap. 35 – Fully operational diventa completamente operativi dimenticandosi che si riferiva alla Morte Nera, difatti la correzione successiva è completamente operativa.
    cap. 37 – The dark side beckons tradotto in prima istanza come il lato oscuro ti chiama (“ti” chi? Chiama me spettatore?), corretto dopo come il lato oscuro chiama (titolo che comunque mi fa un po’ ridere).
    cap. 40 – Taking the bunker io lo avrei tradotto come “la presa del bunker” invece di quel pedissequo “prendere il bunker” ma vabbè, non lamentiamoci di tutto!
    cap. 41 – Parlando di pignoleria, la furia del jedi… non dovrebbe essere la furia dello jedi? Del resto è anche nel titolo, il ritorno DELLO jedi, e nei dialoghi del film si fa riferimento proprio a “uno jedi” non “un jedi” (“Sono uno Jedi, come mio padre prima di me). Si, direi proprio che questo sia un altro errore bello e buono.
    cap. 42 – The shield is down, diventa lo scudo non funziona. E’ vero che non funzionava ma la traduzione contestualizzata dovrebbe essere lo scudo non è operativo o qualcosa di simile. E’ stato invece corretto con una citazione dal film “scudo disattivato!”.
    cap. 48 – Ritornando ad essere un po’ pignoli, funeral pyre è stato tradotto come rogo funebre che per carità va benissimo ma in italiano esiste il termine pira funebre… non si abbia paura ad usare l’italiano!
    Imprescrutabili le motivazioni di altri titoli come:
    cap. 14 – Yoda’s Twilight, tradotto come yoda l’ultimo momento di luce e poi successivamente come yoda, l’ultimo momento di luce (come se una virgola sistemasse tutto), non dovrebbe essere gli ultimi momenti di Yoda?
    cap. 17 – Lending the Falcon che diventa abbiamo il Falcon (?) e poi successivamente tradotto con una citazione “prendi il Falcon” (qualcuno a questo punto si era andato a rivedere il film per davvero perchè c’è un eccesso di citazioni nell’errata corrige)
    cap. 29 – Rebel recon, tradotto come Recon il ribelle (uuh, dev’essere un vero incorreggibile questo Recon, chiunque esso sia!)… una traduzione migliore arriva solo successivamente come l’adunata della flotta ribelle.
    cap. 43 – Force lightning, come cazzo sia diventato la forza di luce non me lo saprό mai spiegare. Nell’errata corrige è stato poi tradotto come i fulmini dell’imperatore (traduzione non eccellente ma almeno contestualizzata).
    E poi ovviamente i soliti errori dozzinali come:
    cap. 2 – il capitolo return of the jedi tradotto come ritorno dello jedi senza articolo determinativo davanti (è dopotutto il titolo del film, per Diana!).
    cap. 20 – Arrival on Endor diventa arrivo a Endor, dimenticandosi sia nella prima traduzione che nella sua errata corrige l’articolo determinativo che dovrebbe precedere il titolo e farlo sembrare un po’ meno come una sciatta traduzione scolastica, come invece è. Peraltro il capitolo 4 “arrival at Jabba’s palace” era stato tradotto bene come “l’arrivo al palazzo di Jabba” con tanto di dovuto articolo determinativo.
    cap. 22 – Leila incontra Wichet invece che Wicket (poi corretto successivamente).
    cap. 24 – An Ewok trap che diventa Ewok in trappola (ragazzi questo è inglese di base), successivamente corretto come la trappola degli Ewok.
    cap. 25 – The golden god tradotto come il dio oro (ignorando che la parola golden è proprio “d’oro” o “dorato”, non “oro”), corretto poi nell’errata corrige.
    cap. 31 – Back door tradotto come porta posteriore (al massimo dovrebbe essere “porta sul retro” se proprio volete tradurre pedantemente) corretto successivamente come l’ingresso segreto.
    cap. 46 – Anaking unmasked che diventa anakin smasherato, corretto dopo aggiungendo una necessaria “c” (ma nessuno li rilegge prima di mandarli in stampa? Ci vorranno 2 minuti soltanto! Il tempo è denaro lo so)
    Infine il capitolo 49 celebration che tramuta in festeggiamento e infine in celebrazione. Ma in italiano non suona meglio al plurale, siano essi festeggiamenti o celebrazioni?
    Insomma la solita tragedia con almeno il 46% di frasi sbagliate, in percentuale molto più grave dei precedenti che invece “vantavano” un 36% di titoli errati per il primo Guerre Stellari e un altrettanto scandaloso 24% nell’Impero Colpisce Ancora.

  • Disc Inferno: L'Impero Colpisce Ancora (DVD 2004)

    RUBRICA "DISC INFERNO"
    Rieccoci alla terza puntata di questo special sulle copertine errate dei DVD di Guerre Stellari. DVD che, ci tengo a ricordare, nel 2004 vennero pubblicati in fretta e furia con traduzioni dall’inglese che farebbero impallidire anche coloro che masticano soltanto l’abc dell’inglese.
    Vediamo adesso gli inserti cartacei dal DVD L’Impero Colpisce Ancora. L’immagine qui sotto riporta la prima versione tradotta:

    ORIGINALE Vs. PRIMA VERSIONE ITALIANA Vs. ERRATA CORRIGE

    (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

    clicca per ingrandire
    Ancora una volta scusatemi per la totale assenza di maiuscole nella seconda e terza colonna. In evidenziatore ci sono cambiamenti minori tra la prima traduzione e la seconda. In neretto gli errori da me evidenziati.
    Escape from the Wampa diventa Fuggire dal Wampa, nello stile del manuale delle giovani marmotte. Viene corretto successivamente come La fuga dal Wampa.
    Bellissimo come il capitolo Luke’s recovery diventi Luke se la caverà, poi “riaggiustato” in la guarigione di Luke.
    Il capitolo First transport away è diventato nella prima stampa del 2004 Andarsene. Nell’errata corrige invece è stato intitolato “Primo trasporto… partito!” citando una frase del film.
    Il capitolo “Found Someone, You Have” (frase di Yoda nel film) non solo non fu mantenuta come citazione ma è stata anche mal tradotta in Abbiamo trovato qualcuno (ma noi chi? Visto che l’originale diceva “you have” che anche a non aver mai visto il film sarebbe dovuto essere o un “tu” o un “voi”). Ancora una volta non solo traducono male ignari della citazione del film, ma andando a tradurre liberamente commettono anche errori dozzinali.
    Failure at the cave, tradotto come Fallimento alla grotta manca in italiano di un articolo determinativo (il fallimento alla grotta) che servirebbe a rendere la traduzione meno “scolastica”, ma queste sono piccolezze.
    Il capitolo tradotto come Non esiste tentare ancora una volta ignora la citazione dal film. Idem con L’affare si complica.
    Fino ad ora questi sono stati errorucoli da poco, i migliori devono ancora venire ed il migliore in assoluto a mio parere è il seguente:
    Carbon-freeze tradotto come Carbonio congelato. Corretto poi con Il congelatore di carbonio. Ma a cosa pensavano?
    Altre baggianate lo seguono come… Luke enters the trap tradotto maccheronicamente come Luke entra nella trappola. Ma è italiano questo? Entra nella trappola? Semmai CADE IN trappola! (come poi è stato corretto).
    Ancora più bello è il successivo: Confronting the dark lord, tradotto come Faccia a faccia con dark lord, chi è Dark Lord, un nuovo personaggio? Questa l’ho sempre trovata esilarante. La mente del traduttore si era evidentemente inceppata a questo punto, oppure aveva pensato di ritornarci sopra successivamente ma senza poi ricordarsene. L’errata corrige riporta la traduzione adeguata Faccia a faccia con il signore oscuro.
    Epica è La rivelazione di Valders. Non è chiaro chi sia questo signor Valders ma è ovvio che sia un errore di battitura sul nome Vader… che comunque in italiano dovrebbe essere Fener. Difatti la versione riveduta e corretta riporta La rivelazione di Fener (Vader) con il solito imbecille nome originale tra parentesi (ma a che pro poi?).
    Finiamo con un The Empire closes in tradotto come L’Impero in agguato, poi ritradotto in L’impero accorcia le distanze.
    Ancora una volta, una bella percentuale (il 24%, se non mi è sfuggito niente) dei titoli sono risultati errati. Una cosa allucinante che mi posso solo spiegare accusando la Fox di fare le cose in fretta e furia ma soprattutto a basso costo. Mi immagino i poveracci che avranno dovuto tradurre tutto il materiale allegato al DVD in poche ore notturne lavorando fantozzianamente nel sottoscala di casa loro e cercando di ricordare le battute del film a mente… non saprei come altro giustificare un disastro simile.
    Prossimamente l’ultima parte, Il Ritorno dello Jedi. Non mancate.

  • Disc Inferno: Guerre Stellari (DVD 2004) – Seconda Parte

    RUBRICA "DISC INFERNO"
    Eccovi l’errata corrige che la Fox Italia per un certo periodo inviava (gratuitamente) ai primi pochissimi fortunati. Finalmente l’ho recuperata e posso metterla a confronto con quello che avevo detto precedentemente. Come vedrete hanno comunque lasciato i nomi inglesi specificati tra parentesi, una cosa talmente inutile a mio parere. In questa seconda e ultima versione addirittura molti più nomi in inglese sono stati specificati rispetto alla precedente (evidenziati da me in giallo).
    Ancora una volta la mancanza di maiuscole nei titoli italiani è colpa mia.

    ORIGINALE Vs. PRIMA VERSIONE ITALIANA Vs. ERRATA CORRIGE

    (clicca per ingrandire)

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    “Incastrato da Greedo” a quanto pare è rimasto, poco male. Stesso con “in garage” che a me non piace affatto ma non è grave come gli altri. Destinazione Morte Nera è stato lasciato sbagliato. Il corretto “Il Wookie Prigioniero” lo avevo invece supposto “Il prigioniero Wookie” ma tant’è… tutte le altre correzioni rispecchiano gli stessi errori che avevo puntualizzato io stesso nel mio precedente articolo. Hanno anche cambiato “cerimonia di premiazione” in “la celebrazione della vittoria” (effettivamente ha più senso), “ritorno alla navicella” è diventato “ritorno alla nave” (non mi pare che ci fosse bisogno di tale cambiamento, considerando che hanno lasciato cose ben più gravi come “Destinazione Morte Nera” e c’è qualche articolo determinativo in più che prima mancava.
    Come avete visto nonostante l’errata corrige inviata a pochi eletti ci sono ancora alcune cose da correggere e che mai lo saranno.
    Ai prossimi capitoli!

  • Disc Inferno: Guerre Stellari (DVD 2004) – Prima Parte

    RUBRICA "DISC INFERNO"

    ANTEFATTO: Avevo scritto una marea di roba ma come al solito sono così scemo da scrivere direttamente su Splinder e non di rado capita che venga perso tutto quello che si è scritto (grazie ad un bug di Firefox per cui l’uso dello SHIFT diventa dannatamente pericoloso). Ancora una volta mi mangio le mani per non aver usato subito Word. Nonostante non potrete mai leggere cosa avevo scritto inizialmente, mi scuso comunque se questa seconda versione sarà un po’ meno divertente ma con questo caldo riscrivere tutto è veramente seccante.
    Veniamo a noi…

    GUERRE STELLARI (1977) – SELEZIONE CAPITOLI

    Subito saltano all’occhio cose ridicole come specificare il nome in inglese SPADA LASER (LIGHT SABER con addirittura il trademark). I nomi LEILA, IAN e FENER specificati come (LEIA), (HAN) e (VADER).
    Ma vediamoli caso per caso (scusate l’assenza di maiuscole nei titoli italiani, quello è colpa mia):

    ORIGINALE Vs. PRIMA VERSIONE ITALIANA

    (clicca per ingrandire)
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    Da notare subito come almeno il 36% dei titoli tradotti sia sbagliato… Gli errori sono a limite tra ignoranza grammaticale e ignoranza cinematografica. Vediamoli tutti perchè potrebbe sfuggirne qualcuno a chi non è troppo ferrato in inglese e a chi non ha visto di recente Guerre Stellari (1977).

    3. Imperial Boarding Party –> La flotta imperiale si riunisce per partire
    La flotta imperiale si riunisce per partire???? Per chi non ha visto di recente il film, questo capitolo è all’inizio quando la nave imperiale “arremba” la navicella dei ribelli (boarding party è riferito appunto all’arrembaggio dei soldati imperiali). Non so a cosa stessero pensando quando hanno ideato il titolo italiano.
    4. Artoo’s Mission –> La missione di Arto
    Tutti in nomi sono in italiano e tra parentesi in inglese. Adesso invece Artoo (ovvero R2 in inglese o C1 in italiano) diventa “Arto”… errato sia in italiano sia in inglese!
    6. Lost in the Desert –> perso nel deserto
    Semmai “persi”, al plurale. Difatti dovrebbe essere riferito ai due robot. E’ ovvio che chi ha lavorato a questi sottotitoli non si è rivisto il film (o non ha MAI visto il film).
    7. Land of the Jawas –> Terra di Java
    Cos’è la Terra di Java? Tipo la Tierra del Fuego? Dovrebbe semmai essere “La terra dei Java”, ovvero il luogo dove vivevano quelle creature chiamate Java.
    9. In the Garage –> In garage
    In garage? Dove la gente parcheggia l’automobile? Semmai “nella rimessa”.
    12. Attack of the Sand People –> Attacco ai Sabbipodi
    Attacco DEI Sabbipodi, non AI Sabbipodi. Anche a non aver mai visto il film questa è grammatica inglese di base.
    14. “Your Father’s Lightsaber” –> generato dalla spada laser (light sabertm)
    Generato… dalla spada laser? Ma chi? Cosa? E perchè?? “La spada laser di tuo padre” sarebbe la traduzione corretta. Inoltre quel ridicolo “light sabertm” tra parentesi è anche errato in quanto è ben noto che la spada laser in inglese è lightsaber (tutto attaccato).
    Questo titolo è stato generato da un minus habens, altro che dalla spada laser.
    17. Torched Homestead –> il villaggio è distrutto
    Ma quale villaggio? Quello dei Puffi? “Homestead” si riferisce alla fattoria dei Lars che è stata data alle fiamme.
    21. Han Solo –> Ian (han) si presenta
    La cosa che mi fa più sorridere non è quel ridicolo “Han” precisato tra parentesi (che tra l’altro interrompe anche la scorrevolezza della lettura), né quel “si presenta” (che anzi in italiano ha un suo senso) ma piuttosto il fatto che in italiano si deleghi la conoscenza del personaggio a priori (data la notorietà del film). Ovvero viene dato per scontato che tutti conoscano chi sia questo “Ian” già prima che si presenti.
    22. Cornered by Greedo –> Incastrato da Greedo
    Qui qualcuno è andato sul dizionario è ha tradotto pedissequamente. In realtà Greedo non “incastra” nessuno bensì mette “con le spalle al muro” Solo. Un titolo più corretto potrebbe essere “Messo con le spalle al muro da Greedo”… e non mi dite che è troppo lungo perchè altrimenti come la mettiamo con “generato dalla spada laser (light saber tm)” e “la flotta imperiale si riunisce per partire”!?
    23. Death Star destination –> Destinazione Morte Nera
    Destinazione paradiso” cantava Gianluca Grignani nel 1995… ma quale “Destinazione Morte Nera”? Dovrebbe essere “La Destinazione della Morte Nera”. Difatti nessuno eccetto gli imperiali sanno di questa stazione chiamata Morte Nera ed è improbabile che qualcuno la abbia come meta da raggiungere. Il titolo invece si riferisce al fatto che la principessa Leila era torchiata per sapere l’ubicazione della base ribelle (la destinazione della morte nera era difatti il pianeta con la base ribelle).
    28. “That’s No Moon…” –> non è la luna
    No infatti. Non è neanche Saturno se per questo. Il titolo tradotto correttamente sarebbe dovuto essere “Non è una luna…” con trattini finali (perchè questo capitolo prende il titolo dalla frase di Obi-Wan).
    31. Wookiee Prisoner –> Wookie il prigioniero
    Il titolo dovrebbe essere invece “Il prigioniero Wookie”. Ancora una volta, l’inglese di base va conosciuto. Ma proprio di base! Difatti questo capitolo non tratta di un prigioniero di nome “Wookie” come il titolo italiano farebbe intendere (questo tipo di errore lo ritroverete ancora).
    33. Into the Garbage Chute–> Via insieme alla spazzatura spaziale
    Io direi “nello scarico dei rifiuti” (come viene detto nel film stesso). In italiano quella frase non ha senso inoltre ed è ridondante con quello “spaziale” dopo “spazzatura”. Qui l’unica spazzatura è la traduzione di questi foglietti contenuti in questi costosissimi DVD.
    35. The Walls Close In–> Il muro si avvicina
    Semmai “le pareti si muovono”. Il muro al singolare non ha senso e ancora una volta mi fa capire che i traduttori non hanno visto il film ma neanche prestano troppa attenzione a cosa c’è scritto in inglese (“walls”, non “wall”).
    36. Deactivating the Tractor Beam –> Disattivare il Tractor Beam
    Qui la mente del traduttore si è proprio spenta nel bel mezzo del lavoro. La traduzione corretta sarebbe dovuta semmai essere “Disattivare il radiofaro traente”.
    40. “They Let Us Go”–> “Ci lasciano andare”
    In realtà dovrebbe essere “Ci hanno lasciato andare” che è quello che la principessa Leila dice a Ian Solo. Il “let” difatti non è all’indicativo semplice. Un errore molto comprensibile se non si conosce la scena… e quindi assai grave per chi lavora alla traduzione di materiale legato ad un film.
    46. Trench Run–> Dove si trova la trincea
    Non riesco a capire perchè abbiano usato “dove si trova la trincea”. Io lo avrei intotolato “la corsa d’attacco” (citando una frase del film). Dovrò controllare come poi è stato tradotto nell’errata corrige… eh si, perchè per un primo periodo la Fox Italia inviava gratuitamente la versione corretta di queste copertine (ne ordinai due, una per me una per un mio amico). Quando misi su ebay questo inutile cofanetto lo spedii con le copertine corrette conservandomi con cura questi abomini… scelta rivelatasi fortunata ai fini del mio blog.
    Dopo molto poco tempo la Fox Italia rimosse la pagina dove si poteva ordinare le copertine anche se nei negozi continuavano a propinarci i cofanetti con le copertine sbagliate.
    C’è domandarsi chi abbia lavorato a queste traduzioni… comunque lascio eventuali riflessioni per la fine di questa maratona. Aspettatevi dunque “L’Impero Colpisce Ancora” e “Il Ritorno dello Jedi” a breve… non saranno da meno!

  • Disc Inferno: cofanetto Guerre Stellari (2004) – Introduzione

    RUBRICA "DISC INFERNO"

    Rispolvero dei vecchi articoli che forse molti di voi non avranno mai letto e che risalgono ai primi tempi, quando questo blog si trovava su Splinder (adesso defunto), nell’ormai lontano 2011. Ho riaggiornato anche gli allegati poiché le tabelle che c’erano prima erano formattate molto male, quasi illeggibili, così le ho trasformate in immagini. Comunque, per coloro che lessero questi articoli nel 2011 sono sicuro che vi divertirete a riscoprire scempi da tempo dimenticati, per chi è nuovo e non le ha mai lette, godetevele come se fossero inedite.

    Evit

    COPERTINE ERRATE DI GUERRE STELLARI
    (quando pensavate di averle viste tutte…)

    Come molti dei miei lettori avranno ormai notato da tempo, sono da sempre un grande appassionato della trilogia di Guerre Stellari. Oggigiorno bisogna precisare di “quale” trilogia di Guerre Stellari si parli e ovviamente mi riferisco quella “vecchia” (1977, 1980, 1983).
    Da buon aficionado quando uscì il cofanetto in DVD nel 2004 ero il primo cliente all’apertura del Ricordi Mediastore (stessa cosa accadde per l’uscita DVD di Indiana Jones ma mai per nessun altro film o serie)… gli svogliati impiegati del Ricordi, poco interessati evidentemente, ancora dovevano tirarli fuori dagli imballi e mi hanno guardato della serie “che ne sai che è arrivato oggi?”. Per chi non lo sapesse l’uscita di Guerre Stellari in DVD era una grande attesa per i fan (considerate che fino al 2004 bisognava vederseli in videocassetta, preferibilmente registrati da passaggi televisivi su RAIUNO a capodanno).
    Come già quasi tutti sapranno ormai la sorpresa nel guardarli è stata amarissima. Difatti ogni film della serie fu alterato con l’ausilio della CGI, con ritocchi ad ogni livello da i più inutili fino a quelli più clamorosi (ma quasi sempre peggiorativi). Il peggiore, forse anche perché si trova alla fine dell’ultimo film, è la sostituzione del vecchio attore che interpretava Anakin Skywalker con Hayden Christensen, interprete del personaggio nella nuova trilogia che guarda gli spettatori con l’espressione da pervertito. Un vero pugno nello stomaco.

    L’amarezza però non finì lì. Difatti i “fortunati” che come me comprarono il cofanetto nei primi mesi dall’uscita avranno avuto modo di notare come i titoli dei capitoli elencati all’interno delle custodie DVD erano completamente, schifosamente, indiscriminatamente, volgarmente e ignobilmente… SBAGLIATI! Google avrebbe saputo fare un lavoro migliore.
    Ma non credete a me, a breve sarete in grado di VEDERLI con i vostri occhi. Difatti sono andato a scavarli apposta nella mia libreria, ne ho fatto una scansione e li pubblicherò in tre parti (una per film) nei prossimi giorni… tenete d’occhio il blog dunque e perparatevi per l’inaudito!