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  • Full Metal Jacket… con quella frase alterata da spararsi in bocca!

    Due cose mi hanno scioccato questa estate: il mio primo taglio di capelli “estremo” e il venire a scoprire che Full Metal Jacket ha una frase alterata sul finale della versione DVD/Bluray.
    Mentre al taglio di capelli mi sono abituato da subito (pur essendo sempre stato un capellone quasi tutta la mia vita), all’alterazione di Full Metal Jacket non mi abituerò mai.

    Tutto è cominciato qualche giorno fa, quando mi chiama un mio affezionato lettore in questo blog (è la prima telefonata di un fan. Lo sportello al pubblico di Doppiaggi Italioti per disagi linguistici è di prossima apertura, non temete) e tra le tante cose viene fuori Full Metal Jacket. La discussione procede pressappoco così:

    Evit: “Anto’, fa caldo, …che mi racconti?”
    Antonio: “sai che nella versione DVD hanno cambiato una frase sul finale di Full Metal Jacket?
    Antonio: “…Evit? Mi senti?”
    Altra voce: “Pronto? Scusa, sono la ragazza di Evit, è svenuto, devo riattaccare per chiamare la guardia medica”.
    TU-TU-TU-TU-TU

    Sapevo già che la marcia di Topolino (che troviamo cantata in italiano nella versione cinematografica e in quella su VHS), dal 2001 in poi, è stata rimpiazzata con la traccia americana che canta “Mickey Mouse” grazie alla rimasterizzazione di merda che la Warner ci ha propinato con il primo DVD (e anche nel più recente Bluray), sapendo che comunque i suoi incassi li farà.
    Aò… e che fine hanno fatto le versioni localizzate europee? Sono state fanculate… ehm, cioè sono solo in mano ai fan che hanno avuto la lungimiranza di conservare il film in videocassetta.

    La cosa più sconvolgente, ancora più della marcia di Topolino in inglese, è l’alterazione di una singola battuta:

    Clicca per vedere il video

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    Vi riporto ciò che si trova anche scritto su Archiviokubrick.it (un sito veramente fenomenale, tra l’altro)

    Nella scena in cui Joker uccide il cecchino, la battuta italiana della VHS “fottuta dedizione al dovere, la dedizione dei duri” è stata cambiata nel DVD con “adesso sei un duro Joker, adesso sei veramente un duro” che traduce più letteralmente la battuta inglese “hardcore man, fucking hardcore“. Maldesi non ha riconosciuto come sua questa battuta, di cui resta sconosciuta la paternità.

    Di madre ignota piuttosto, altro che di sconosciuta paternità! Questa bastardata sembra fatta apposta per farmi scoppiare la vena sulla fronte.

    Allora, da dove iniziare? Iniziamo dall’inizio. Chi si è permesso di alterare i dialoghi originali di Riccardo Aragno e l’opera di direzione del doppiaggio di Mario Maldesi? Quelli di Archivio Kubrick sono stati anche troppo magnanimi quando hanno scritto:

    traduce più letteralmente la battuta inglese “hardcore man, fucking hardcore”

    Ma non traduce alla lettera manco il cazzo!
    Adesso sei un duro Joker, adesso sei veramente un duro” è completamente inventata e sbagliata. Va ben oltre lo sbagliato! Va ad inserire una spiegazione per idioti laddove questa non esisteva! Vi ricordate infatti quando, durante l’addestramento, Joker narra che l’esercito voleva dei duri?

    Il corpo dei Marines non vuole dei robot. Il corpo dei marines vuole dei killer. Il corpo dei marines mira a creare uomini indistruttibili… uomini senza paura.

    Joker, chiaramente non è un duro. Si fa assegnare alla sezione giornalistica dell’esercito, non è abbastanza stupido da fiondarsi in prima linea e non è stato disumanizzato dall’addestramento del Sergente Hartman come molti altri, porta una spilla della pace e stuzzica i suoi superiori (che superiori gli sono solo di grado, non certo di intelletto), per l’intero film mantiene pressoché inalterata la sua “innocenza”, non avendo mai ammazzato nessuno (a distanza ravvicinata). Sul finale, la situazione lo obbliga ad uccidere un cecchino vietcong, una ragazzina già ferita e agonizzante a terra che implora di essere fatta fuori.
    È chiaro che l’uccisione del cecchino decreta il suo passaggio a “vero soldato”, a “duro”, come aveva detto poco prima l’amico Rafterman.

    Kubrick dopo questa uccisione gli fa dire nella sua testa “hardcore, man. Fucking hardcore” che per farvi capire veramente il significato potrei tradurre liberamente come “fantastico! Fantastico, cazzo!” (o “intenso! Intenso, cazzo!”).
    Che Aragno si fosse preso le sue libertà stilistiche nel trasformarlo in “fottuta dedizione al dovere, la dedizione dei duri” lo ammetto… e lo apprezzo persino. La frase italiana suggerisce il passaggio a “duro” di Joker, sì, ma non così palesemente (anzi, non a martellate in testa) come nella frase “adesso sei un duro“.
    Difatti, ciò che Kubrick non ha fatto è imboccare lo spettatore poppante con una frase superflua che spieghi chiaramente a tutti ciò che tutti avevano comunque già capito: “adesso sei un duro, Joker“. Kubrick non sarebbe mai stato così diretto e ridondante. Questo film non è Prometheus!

    E poi ancora… chi è stato a ridoppiare quel pezzo? Non sono neanche sicuro che si tratti dello stesso doppiatore! Chi cazzo è stato?

    fatina buona

    La nuova frase, ricorda quasi la narrazione aggiunta su Blade Runner, no, ancora meglio, un episodio della serie The Wonder Years (“Blue Jeans” in italiano) dove il protagonista, da adulto, narra (con la voce di Mino Caprio, l’attuale Peter Griffin) le sue vicissitudini adolescenziali e dove in ogni episodio c’era una lezione di vita! Perché quella nuova battuta non l’avete fatta ridoppiare a Mino Caprio già che c’eravate? Bastardi!

    Mi domando chi si sia arrogato il diritto non solo di cambiare una battuta doppiata, ma bensì di alterare profondamente il senso della frase, aggiungendoci pensieri faciloni ad interpretazione rapida, per aiutare un pubblico ritenuto altrimenti troppo stupido per capire il significato della scena per conto proprio. Non siamo tutti idioti come quelli che lavorano alle riedizioni di questi film! I film li capiamo già bene da soli, grazie.

    the-wonder-years

  • I Predatori dell'Arca Perduta (1981)


    In passato ho parlato a spizzichi e bocconi di questo film che, non vi nascondo, è uno dei miei preferiti in assoluto. Credo che sia giunta l’ora di imbarcarmi in un riepilogo delle precedenti puntate e aggiungere nuovi dettagli relativi a questo film.

    Il doppiaggio italiano dei Predatori dell’Arca Perduta

    In un primo articolo, molto tempo fa avevo fatto notare alcune discordanze audio tra la traccia italiana e quella inglese del film I predatori dell’arca perduta. In particolare l’assenza di alcuni suoni (il fischio di Belloq nelle prime scene del film e la risata di Toht, l’agente nazista vestito di nero, mentre seppelliscono vivi i protagonisti), questi mancano sia nella versione VHS che in quella che passa in televisione (Rai). Il fischio è stato ripristinato nell’edizione DVD (ripresa dal missaggio audio americano) ma la risata del malvagio Toht rimane assente dalla scena in cui seppelliscono vivi Indiana Jones e Marion nel “pozzo delle anime”.

    In un secondo articolo avevo analizzato la questione della celebre battuta “Adios, imbecille!” che in inglese non è così ovvia. Sembra che Ford dica “Adios, sapito” che potrebbe sia essere un errore di pronuncia del nome del personaggio, Satipo, oppure che volesse dire “stupido“. Le argomentazioni pro e contro le due teorie (entrambe molto valide) sono reperibili nell’articolo Adios stupido, ehm, Sapito, ehm Satipo insieme al video della scena incriminata. Sappiate che in inglese il dibattito va avanti da anni, c’è chi ci sente stupido, altri ci sentono sapido. De gustibus! Io preferisco comunque “imbecille” (e quindi il suo corrispettivo “stupido“) perché è una chiusura perfetta in linea con il personaggio delineato da Ford nel primo film della serie.
    Indiana Jones dice Adios imbecille a Satipo ma i sottotitoli leggono soltanto Adios.
    Con l’eccezione di questi punti già discussi c’è ben poco da dire sul doppiaggio originale, il solito lavoro di fino dei professionisti del doppiaggio degli anni ’80. Non ci sono differenze memorabili né importanti. Solo dettagli ininfluenti come il “cattivo” Belloq che viene chiamato per nome (René) dal nostro protagonista da un certo punto del film in poi, a dimostrazione che sono diventati quasi vecchi “amici”, in italiano rimane noto come Belloq per tutto il film. Perché complicare le cose, giusto?

    Il ridoppiaggio di Indiana Jones

    Vediamo ora l’unica cosa che mi rimane da discutere, il ridoppiaggio di questo film. Eh già, perché anche la serie di Indiana Jones è stata “vittima” del ridoppiaggio. Pino Insegno è la nuova voce di Indiana Jones, ormai questa storia la sapete in molti. La prima volta che ne sentii parlare mi dissi che erano solo paranoie internettiane e come tutti mi sono domandato “come si fa a ridoppiare Indiana Jones?”. Poi un dì a casa d’altri vedo sulla programmazione Sky I predatori dell’Arca Perduta, wow – penso – il mio film preferito! Incuriosito dalla blasonata alta definizione mi misi a vederlo, il risultato sono state due ore di torcibudella, mentre si ascoltano i nuovi dialoghi (sul “nuovi” ci ritorniamo tra un attimo) possono venire in mente soltanto Rain Man e la reazione dello scrittore in Arancia Meccanica.
    Sul fatto che siano “nuovi” dialoghi poi c’è da fare una precisazione che poi è l’unica vera accusa che si può fare a questo prodotto, cioè che nel ridoppiaggio rimangono le stesse battute del doppiaggio originale, ma recitate da altri doppiatori. La scelta di questi ultimi è stata fatta sicuramente per offrire il minor impatto possibile perché alcune voci ricordano molto da vicino quelle dei loro predecessori, quasi come se alla Paramount sperassero che nessuno ci avrebbe fatto caso. Anche il modo di recitare spesso si avvicina a quello del primo doppiaggio e mi domando se in cuffia non avessero il vecchio doppiaggio invece della traccia in inglese. Quindi è evidente che il nuovo doppiaggio non sia motivato da un miglioramento dei dialoghi ma, suppongo, solo dall’esigenza tecnica di passare ad una nuova traccia multicanale 5.1 rimasterizzata, superando quella in semplice stereofonia degli anni ’80.
    Invariati sono quindi battute come “adios, imbecille” (in originale “adios, Sapito”) e potremmo forse obiettare che poteva essere l’occasione giusta per sistemare un paio di cosette del primo doppiaggio ma chiaramente non era questo lo scopo del ridoppiaggio perché i dialoghi sono solo un copia e incolla di quelli storici, con nuove voci
    Non è un ridoppiaggio pessimo, è soltanto inutile.

    L’adattamento e i doppiatori originali

    La discussione sul ridoppiaggio mi porta a dei dovuti complimenti all’adattamento e al doppiaggio di questo storico film: difatti abbiamo un adattamento dei dialoghi da parte di Alberto Piferi, non so se mi spiego(!) e un doppiaggio dove non solo Gammino fa uno splendido lavoro nel dare la voce a Harrison Ford (che in alcuni casi risulta anche più espressiva dell’originale) ma anche gli altri personaggi del film hanno voci quanto mai azzeccate e splendidamente interpretate. Sallah (doppiato da Renato Mori) è gracchiante come l’originale, Marion (Paila Pavese) sa essere petulante come l’originale, Toth (Sergio Fiorentini) è viscido come quello originale, Belloq (Sandro Iovino, famoso ormai per la voce del Signor Burns nei Simpson) è antipatico quanto l’originale anche se in italiano manca completamente di quel poco di accento francese che aveva originariamente, nel film doppiato difatti sappiamo che è francese solo perché ce lo dicono nel film (l’attore comunque è inglese ed è anche persona molto garbata e modesta, l’ho incontrato di persona un paio d’anni fa). Infatti beccatevi sta foto:

    Le tre voci di “Marion” (Karen Allen)

    Nei “Predatori”, Karen Allen è stata doppiata originariamente da Paila Pavese, poi per il ridoppiaggio 2008 la sua voce passa a Chiara Colizzi (riconoscibile al pubblico come voce di Kate Winslet, Uma Thurman e Nicole Kidman).
    Quando nel 2009 hanno distribuito Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo a chi delle due avranno affidato la voce di Karen Allen secondo voi? A nessuna delle due! È andata ad una terza doppiatrice, Chiara Salerno. Non è mio compito stabilire chi di loro abbia fatto un lavoro migliore ma certo mi sarebbe piaciuto molto risentire Paila Pavese su Karen Allen, se il film non ignora che siano passati molti anni dal primo film, perché dovrebbe il doppiaggio?

    IN CONCLUSIONE

    A breve uscirà (se non è già uscito) il cofanetto con i tre… ehm, quattro film in Blu-Ray. Ancora non è chiaro quale doppiaggio ci troveremo all’interno ma suppongo che la Paramount abbia capito che la gente li potrebbe venire a stanare con i forconi se nella traccia audio ci ritroviamo soltanto con la versione neo-doppiata. Loro confermano che saranno presenti entrambe le tracce audio ma ovviamente è una promessa, quindi possiamo solo sperare che la mantengano.
    Questa situazione del nuovo doppiaggio è ancor più ridicola se considerassimo un cofanetto con i primi tre film doppiati da Pino Insegno (nuova voce) e poi un Indiana Jones 4 invece doppiato da Gammino (prima voce di Indy)! Oppure possiamo presumere che avrebbero fatto ridoppiare a Insegno persino il quarto capitolo a neanche quattro anni dall’uscita cinematografica? Sarebbe stato il ridoppiaggio più veloce della storia dei ridoppiaggi!
    Indovinate chi c’è dietro queste geniali pensate? Ma George Lucas, è ovvio! Un megalomane a parer mio più fortunato che capace (sì, l’ho detto una volta per tutte!), che vorrebbe mettere bocca in campi che non gli competono, primo tra tutti l’adattamento e il doppiaggio in altre lingue! Si faccia una vagonata di CAZZI SUOI e la smetta di attentare anche alle nostre versioni dei film! Che ne sa lui di che cosa sia un buon doppiaggio, lui che non sa manco più cosa sia un buon film?

    George Lucas e Harrison Ford sul set di I predatori dell'Arca Perduta con vignetta di Ford che legge: sei proprio un sapito, George

  • Stargate – la porta delle stalle


    A breve capirete la battuta della vignetta, ma fatemi partire da più lontano per il momento… chi mi legge con una certa regolarità potrebbe immaginarsi che io adesso vada a tirare fuori qualche strafalcione nell’adattamento italiano oppure qualche frecciatina al titolo. Invece no, non ricordo di aver trovato strafalcioni nell’adattamento di questo film che, tra parentesi, ha sempre un posto nel mio cuore, da affezionato della fantascienza che sono, nonostante la sua trama colabrodo, s’intende. È di quei film che guardo ogni lustro ma ogni volta lo ritrovo esattamente come lo ricordavo. Indubbiamente è invecchiato molto bene rispetto a molti altri suoi contemporanei ma anche rispetto a film più recenti.
    In questa pellicola non ci sono neanche problemi con il titolo per quanto mi riguarda. A proposito, il titolo ovviamente non è “Stargate – La porta delle stelle“, soltanto “Stargate“, ma ce lo avrei visto bene anche con un bel sottotitolo esplicativo visto che nel 1994 la parola non era proprio chiara a tutti (anche se poi era spiegata nel film come “porta delle stelle” appunto). Comunque sia non sono qui a discutere neanche del titolo perché c’è poco da dire in merito.
    C’è da dire molto invece sui sottotitoli. Mi direte voi… quali sottotitoli? Per chi non lo sapesse o non se lo ricordasse, questo film ha alcune scene in una lingua aliena che sono ovviamente sottotitolate per noi terrestri. Ora, ho avuto modo di osservare almeno due diverse serie di sottotitoli. La prima era quella che vidi nei primi passaggi Mediaset e che posso supporre fosse la versione cinematografica italiana, la si riconosce per un italiano un po’ più ricercato e in generale meglio tradotto. Nel film in DVD e nei più recenti passaggi televisivi (con molta probabilità presi brutalmente dal DVD) ho trovato altri sottotitoli, un po’ più sempliciotti, chiaramente ritradotti alla buona. Ma basta annoiarvi con tutte queste parole e mettiamo le mani in pasta. Le scene che seguono sono tutte prese dal DVD e quindi hanno i nuovi sottotitoli:

    Veniamo alla differenza più grande che tra l’altro si riflette anche sulla trama stessa! In una parte del film Ra svela il suo malvagio progetto di rimandare sulla terra l’ordigno atomico insieme ad un carico del loro minerale milleusi. Questo minerale, dice Ra, avrebbe moltiplicato la potenza della bomba di… 100 VOLTE!

    Cento volte??? Tutto qui? In italiano per i sottotitoli del DVD per fortuna hanno ovviato a questa carenza aumentando la potenza ad un migliaio di volte, così rendendo un po’ di giustizia al personaggio di Ra che da cattivo ingenuo diventa un cattivo temibile, bastava un fattore di dieci in più per fare la differenza.

    Adesso la minaccia fa già più paura. Grazie sottotitolatori.

    Per incutere ancor più timore nei protagonisti e nello spettatore Ra conclude poeticamente così:


    Cento volte la potenza di quella bomba atomica non distruggerà di certo la “nostra” civiltà, semmai una bella regione di uno stato degli USA. Ma forse Ra credeva che la civiltà umana fosse ancora limitata all’area del Nilo e che da lì venissero i nostri eroi? Per chi non avesse visto il film ci tengo a precisare che l’ordigno nucleare era molto piccolo (vedi foto più in giù nell’articolo) e neanche di grande potenza visto che il suo scopo sarebbe stato solo quello di distruggere lo stargate, non certo una fetta del pianeta in cui si trovava. Ho stimato che il potenziamento di 100 volte di tale ordigno al massimo avrebbe distrutto un’area dal raggio come da Roma a Tivoli… a stento si può affermare che distruggerebbe la civiltà umana. Nonostante il danno sicuramente gravissimo che avrebbe provocato è proprio quel fattore di cento oggi che giorno non sembra così impressionante.
    Resto convinto che Ra credesse davvero che la nostra civiltà fosse ancora ubicata intorno al Nilo.
    La prima versione dei sottotitoli traduceva correttamente “cento volte” ma resto convinto che “un migliaio di volte” abbia un impatto psicologico maggiore sullo spettatore in quanto è difficile anche solo immaginarsela una piccola bomba atomica moltiplicata per 1000. Chi ha ri-sottotitolato questa scena per l’edizione DVD si dev’essere reso conto che qualcosa non quadrava e che quel “100 volte una piccola bomba” sembrava un po’ pochino, di certo non abbastanza da spaventare lo spettatore più di tanto… anche se ammetto che nel 1994 già la sola parola “bomba atomica” terrorizzava di per sé.
    La prima volta che vidi il film in inglese, memore del “migliaio di volte”, pensai: “Solo cento volte? Così poco? Ma non era migliaia di volte?”. Quindi complimenti all’adattamento italiano che aggiusta quello che io considero come uno dei tanti buchi della trama. Non spazzerà via la vita sul pianeta ma direi che mille volte una bomba atomica di piccole dimensioni fa certamente più paura di una dalla potenza moltiplicata “soltanto” cento volte.

    La mini bomba atomica che minaccia d’esser potenziata 100 volte!

    Purtroppo il guaio è che in una scena successiva il protagonista, Jackson, riporta agli altri la cattiva notizia e gli dice proprio “100 volte“… e così nel DVD abbiamo Ra che dice a Jackson della bomba potenziata 1000 volte e Jackson che riporta agli altri soltanto 100 volte. Forse cercava di minimizzare!
    (Potete vedervi questa scena seguendo QUESTO LINK.)

    Peccato dunque che non abbiano cambiato in 1000 anche quella battuta perché, grazie a quella piccola modifica, in italiano il film avrebbe più senso che in inglese e la minaccia di Ra sembrerebbe ben più consistente.
    I miei complimenti verso i nuovi sottotitoli però terminano qui. Difatti accennavo inizialmente all’esistenza di due versioni dei sottotitoli, una più vecchia e meglio tradotta e quella nuova con una traduzione un po’ banale (nonostante l’eroico tentativo di migliorare la trama correggendo il 100 in 1000).
    Ecco quindi un piccolo esempio di quanto i nuovi sottotitoli siano banali: sempre nella scena dove Ra parla della bomba atomica, l’alieno-faraone comincia il discorso dicendo:

    You have advanced much… harnessed the power of the atom.

    Nella prima e per me più memorabile versione dei sottotitoli questa frase era stata tradotta come:

    Vi siete molto evoluti… avete imbrigliato l’energia dell’atomo.

    Una perfetta traduzione. Nella nuova versione dei sottotitoli invece la traduzione ha molto meno effetto:

    Avete fatto molti progressi nel controllo dell’energia atomica.

    Questa frase è piuttosto ridicola e sembra una frase che avrebbe potuto dire un ispettore dell’ONU durante una visita in medio oriente: prima di tutto ignora il linguaggio di Ra che descrive tecnologie moderne con termini non contemporanei (parlando di imbrigliare l’energia dell’atomo), proprio nel lessico sta l’errore, come può Ra parlare di “energia atomica”? Non ha senso che Ra abbia un termine equiparabile al nostro linguaggio moderno e comunque non lo aveva nella versione inglese del film dunque perché dovrebbe averlo nella versione italiana? Non so se mi spiego. Poi avrei da ridire anche sull’uso del termine “controllo” riferito all’energia atomica (specialmente se si parla di una bomba atomica)… insomma, una frase tradotta proprio male e che banalizza in un attimo il personaggio.

    Questo era solo un esempio tra tanti perché i nuovi sottotitoli sono strapieni di errori: un altro esempio lo si trova quando parlano dello Stargate chiamandolo cancello, mentre nella vecchia versione dei sottotitoli si parlava di passaggio oppure più giustamente di Stargate dato che il significato di questa parola era già stato spiegato all’inizio del film (la battuta dal film era: “porta delle stelle, Stargate!” e non “cancello per le stelle” come invece leggono i nuovi sottotitoli sul DVD). Una volta spiegato il significato della parola è ridicolo continuare a leggere “cancello” nei sottotitoli mentre i dialoghi, sia in italiano che in inglese, dicono “Stargate”, a quel punto del film sappiamo tutti cos’è uno “stargate”, non ha più bisogno di traduzioni. Come diceva il protagonista in una scena del film “chi diavolo l’avrà tradotto?”


    Un’ultima curiosità per i patiti dei particolari inutili e per gli aspiranti critici del doppiaggio italiano: in una scena del film il protagonista dice di essere convinto di poter decifrare i simboli sull’altro Stragate, al che Kurt Russel si gira e prima di andarsene dice al generale “he’s full of shit” (traducibile come “è un pallone gonfiato” o anche “tutte balle!”). In italiano invece si sente Kurt Russel che dice “decida lei“. Questo non è propriamente un errore in quanto la versione originale del film (quella proiettata al cinema) aveva proprio la frase “it’s your call” che appunto vuol dire “decida lei”. Nell’edizione speciale del film questa battuta venne sostituita da “he’s full of shit”, per scelta dal regista. Si suppone che la prima versione fosse volutamente priva di volgarità per evitare inutili rischi di censura; difatti, al contrario dell’Italia dove abbiamo solo VM14 e VM18, in America possono vietare la visione dei film a vari scaglioni d’età a seconda del contenuto in parolacce, sesso e violenza: si va dal divieto ai minori di 12 anni, al divieto per 13enni e su fino ai 18. Pertanto, precludere certi scaglioni d’età in America vuol dire perdere anche molti potenziali spettatori paganti ed ha senso che la versione home video riporti la battuta originariamente voluta dal regista.
    La nuova frase in inglese rende ancora più chiaro l’iniziale astio tra i due co-protagonisti e anche le scene tagliate (presenti nella versione “director’s cut”) mostrano ulteriori momenti di tensione tra i due mentre nella versione edulcorata per le sale cinematografiche (quella in cui dice “decida lei”) si ha solo l’impressione che i due non abbiano molto in comune, ma niente di più.

    Acquistai questo film nel Regno Unito per un regalo ad un mio amico, l’edizione speciale con le scene aggiunte era all’epoca solo disponibile nel Regno Unito e miracolosamente conteneva persino la traccia audio italiana! Le scene aggiunte sono ovviamente sottotitolate in quanto nel 1994 non furono doppiate e, come le scene tagliate di Terminator, sono tutte interessantissime, direi persino necessarie! Ovviamente questo DVD era a prezzi molto competitivi rispetto alla versione regolare venduta in Italia che invece aveva la solita copertina da quattro soldi, zero contenuti speciali ed un prezzo da capogiro. È stato uno dei miei regali più azzeccati. Lo si può persino perdonare per i sottotitoli che chiamano lo Stargate “cancello per le stelle”! Forse il settimo simbolo era il leone della FAAC.

  • Adios stupido… ehm, Sapito… ehm, Satipo!


    L’argomento che sto per trattare è più probabilmente sconosciuto ai più ma in certi forum americani ha anche rotto amicizie ed è tutt’oggi causa di furibonde liti tra sfigati, lo so perché io non sono da meno!
    Nel film I Predatori dell’Arca Perduta (Raiders of the Lost Ark, 1981) Harrison Ford nei panni di Indiana Jones pronuncia una frase molto memorabile nei primi minuti del film:

    Adios, imbecille!

    In italiano la frase non lascia dubbi, Indy è un avventuriero con pochi scrupoli (almeno nel primo film) ma con una vena d’umorismo. In inglese la faccenda si fa molto più complessa. Difatti Ford prouncia in maniera poco chiara la frase:
    Adios, sapito. (pronunciata: adios, sapìdo, o sapìro. Difficile distinguere con esattezza le parole americane sbiascicate)
    Che Ford volesse dire “stupido” e la sua dislessia abbia avuto un ruolo chiave? E’ certamente possibile. Ad aggiungere confusione poi ci sono i titoli di coda che elencano:
    Alfred Molina… Satipo.
    Allora cosa dice Ford nel dialogo originale? Satipo, Sapito (/Sapido) o stupido? I dubbi aumentano.
    Molte versioni europee del film (ovvero sottotitolate) leggono “stupido” mentre in molte altre la parola non viene neanche sottotitolata in quanto evidentemente chi si occupava dei sottotitoli non avrà capito bene cosa dicesse Harrison Ford con il suo parlato borbottato e svogliato di sempre.
    Il guaio dell’ascoltare dialoghi non chiari è che ognuno finisce per sentirci ciò che vuole cascando nella pareidolia, un po’ come la famosa canzone Funkytown nella quale volendo ci si possono anche sentire le parole “caro amico mio, culattone aspettami“. Non mi sorprenderò quindi se qualcuno mi venisse a scrivere nei commenti che, secondo lui, Ford in quella scena dice esattamente QUESTA o QUELLA parola! Ognuno può sentirci letteralmente tutto e il contrario di tutto se opportunamente “indottrinato”. Gli altri semplicemente non ci sentiranno un cavolo eccetto uno sbiascico linguistico di Harrison Ford.

    VIDEO QUI

    Le possibilità ad ogni modo sono riducibili a due. Indiana Jones stava:

    1) …dando di idiota al ladro morto mentre scappava col bottino. Avremmo dunque l’immagine di un protagonista predatore di tombe senza scrupoli come del resto era il personaggio di Indy prima che la serie diventasse sempre di più un’avventura “per famiglie”. In questo caso “stupido” ha senso ed ha ancor più senso che in italiano l’abbiano tradotto “adios imbecille”, il senso era proprio quello.
    2) …chiamando il ladro per nome “Satipo” anche se Ford lo pronuncia in maniera errata “Sapito” (cosa non strana conoscendo Ford e il suo menefreghismo per i dettagli superflui) e quindi caratterizzando quella frase non come un’offesa divertente ma come un’espressione di compassione. Ne converrete che la psicologia del personaggio cambia radicalmente nei due casi.

    Entrambe le situazioni hanno delle argomentazioni pro e contro:

    1) nel primo caso Indy potrebbe effettivamente dare dello “stupido” al ladro che era stato così idiota da cadere nella trappola che Indy gli aveva fatto notare solo qualche momento prima.
    Di contro, abbiamo i titoli di coda che elencano l’attore Alfred Molina come “Satipo”. Non che i titoli di coda siano sempre molto affidabili, considerate che molti americani pensano tutt’oggi che “Manco” sia il nome del protagonista di Per Qualche Dollaro in Più, quando di fatto si tratta di “Monco”, non “Manco”, ed è il soprannome, non il nome del protagonista che per l’appunto si fingeva monco all’inizio del film! Ma siccome i cosiddetti “credits” (e imdb.com) lo chiamano così allora tutti sono convinti che quello sia il suo nome vero e proprio. Considerate che persino i titoli di coda di Indy4 avevano degli errori (il personaggio di Ray Winstone veniva presumibilmente citato come “Michale” invece di “McHale” ) quindi può forse trattarsi di un errore tramandato sin dal 1981?
    Mi potrete anche dire che stupido non è spagnolo, se Indy volesse offenderlo non dovrebbe quindi dire “estupido” in tal caso? Potremmo sospettare che Indy conoscesse lo spagnolo solo approssimativamente ed abbia improvvisato un’offesa aggiungendo una vocale finale (come spesso fanno gli americani anche con l’italiano) “stupid-o”. Ricordiamoci che questo è il 1981 e nel primo film Indy non è un formidabile ed infallibile poliglotta come poi è diventato nei successivi capitoli e nella serie Le Avventure del Giovane Indiana Jones, persino nell’Ultima Crociata il suo tedesco era piuttosto claudicante e neanche l’accento scozzese gli era riuscito molto bene.
    2) nel secondo caso, ovvero se Indy abbia realmente chiamato Satipo per nome…
    Di contro… che senso avrebbe chiamare per nome un personaggio che non era stato formalmente presentato prima a noi spettatori? Di solito nei film non si tira fuori il nome di un personaggio dopo la sua morte, confonderebbe lo spettatore.
    Di pro, come dicevo abbiamo i titoli di coda che elencano quel personaggio come “Satipo”. Ebbene è mai possibile che tanti paesi stranieri ci abbiano sentito l’offesa “stupido” invece del nome “Satipo”? La domanda è lecita e accidenti a Ford e alla sua pronuncia approssimativa e svogliata. E’ forse possibile che l’errore sia a monte, ovvero di chi scrive i titoli di coda? Eppure Satipo c’era già nel copione!
    Io non ho una risposta da darvi, lascio a ciascuno di voi la libertà di interpretazione. Secondo voi perché in Italia non ci viene insegnato lo spelling? Perché non ci serve dannazione! Quello che pronunciamo è riportabile per iscritto in maniera quasi inequivocabile.
    COSA DICONO ALLORA NELLE ALTRE LINGUE IN CUI E’ STATO DOPPIATO IL FILM?

    AUDIO ORIGINALE: Adios, Sapito. (presumibilmente)
    Sottotitolo (DVD USA): Adios, Satipo.
    [nota: solitamente i sottotitoli inglesi si riferiscono al copione e non all’ascolto della traccia audio. Nel DVD ITA il sottotitolo legge soltanto “Adios”]
    AUDIO ITALIANO: Adios, imbecille.
    Sottotitolo (DVD): Adios.
    AUDIO SPAGNOLO: Adios, estupido.
    Sottotitolo (DVD): nessun sottotitolo
    AUDIO TEDESCO: informazione non pervenuta
    AUDIO FRANCESE: Adios, Sapito.
    Sottotitolo (DVD): Adios, Sapido.
    COSA DICE IL COPIONE?
    Qui c’è l’inghippo. L’unico copione disponibile è una terza stesura del ’79 riveduta e corretta (immagine di sotto). In questa Indy dice solo Adios, mentre la versione romanzata del film che di solito si rifà al copione originale lo chiama Satipo anche se c’è da dire che in questo caso il personaggio è introdotto per nome ben prima della sua morte a differenza del film e che magari possano esserci delle libertà “poetiche” (le versioni romanzate spesso non combaciano al 100% con il film).

    Per aggiungere confusione poi esiste un trascritto dei dialoghi datato 1981 che riporta: adios, stupido

    Non si sa quale di questi documenti sia all’origine della sottotitolatura inglese e i sottotitolatori in dubbio si saranno affidati ad uno di questi documenti ma come molti sanno dal copione ai dialoghi non sempre tutto è mantenuto uguale e i trascritti comunque si basano sulla capacità auditiva di singoli individui che se ne occupano. Inoltre è probabile che nei vari paesi in cui il film è stato doppiato (Italia inclusa) i doppiatori stranieri siano andati ad orecchio.
    E’ certamente indicativo come in molti paesi la battuta sia stata tradotta come “stupido” o sinonimi.
    In conclusione, sul copione abbiamo il nome del personaggio Satipo, che Ford (secondo una delle due teorie) pronuncia erroneamente Sapito. Qualunque sia la verità (offesa o nome), non trovate che sia molto più efficace il nostro “adios imbecille” (l’offesa) di un banale “adios, tizio”? Io preferisco credere che Indy sia un duro che offende gli avversari morti invece di immaginarselo come un compassionevole avventuriero che banalmente li accomiata. Viva l’imbecille!



  • Quei trailer italioti: Star Wars Ep. III La vendetta dei Sith con doppiaggio provvisorio

    Palpatine e Anakin da Star Wars Episodio III la vendetta dei sith, una scena del doppiaggio provvisorio del trailer
    Qualcuno di voi avrà notato che a volte i trailer cinematografici vengono presentati con un doppiaggio provvisorio che differisce notevolmente dal lavoro finale. Da fan della serie Guerre Stellari vi posso dire che nel 2005 c’era un’aspettativa incredibile per Episodio III – La Vendetta dei Sith, difatti tutti ci aspettavamo (invano) che l’ultimo film avrebbe salvato l’intera nuova trilogia e nell’attesa scaricavamo i trailer via internet sperando di carpire quanti più segreti possibili… in un’epoca quando Youtube era solo agli albori e Facebook in Italia non lo conosceva nessuno. Ma basta perdersi nei meandri della memoria!

    Nel primo trailer di Episodio III pubblicato in italiano e che scaricai nel 2005 la prima cosa che colpisce è la recitazione doppiatori. In particolare una frase di Palpatine (un signore oscuro “travestito” da ingenuo primo ministro):

    Palpatine: Il lato oscuro della forza è la via per accedere a molti poteri da alcuni considerati… innaturali.

    Skywalker: È possibile apprendere questi poteri?

    Palpatine: Certo, ma non da un Jedi.

    Quest’ultima è la frase incriminata poiché pronunciata con una nonchalance, quasi fosse un pettegolezzo da due soldi (mentre si tratta di un momento fondamentale del film), manco gli avessero chiesto una cosa da poco, tipo se da quelle parti si possa trovare della buona mozzarella. Certo, ma non da Sergio!

    Non so come altro descrivevi questa divertente quanto mai improvvisata interpretazione del personaggio di Palpatine quindi ve la lascio vedere coi vostri occhi:

    (a 16″ dall’inizio del video)

    e qui troverete il confronto fra quella scena del prosciutto da Sergio nel trailer di Star Wars Episodio III La vendetta dei Sith con doppiaggio provvisorio e la versione finale del film:

    Ringrazio l’utente SWXit che mi ha permesso di recuperare questa introvabile clip subito tolta di mezzo dopo l’uscita del film e che purtroppo persi proprio lo stesso anno, nel “Grande Crash del 2005”, così battezzai la triste perdita di un mio hard disk sul quale conservavo molte rarità, recuperate soltanto in parte.

  • Chicche quotidiane (12) – Voci nei Griffin


    Delle tante cose di cui potrei lamentarmi riguardo al doppiaggio dei Griffin (Family Guy) oggi ne scelgo una. Possibile che quando doppiano alcuni personaggi televisivi noti anche in Italia non si sforzino di imitare almeno la voce del personaggio? L’altro giorno ho visto l’episodio intitolato “Laggiù nel profondo sud” in cui compariva Alf (come se stesso) in un programma televisivo in cui dichiarava di aver fatto uso di stupefacenti durante l’intera terza serie di ALF. La recitazione e la voce in italiano erano completamente… normali. Ma come? Ve la siete dimenticata la voce di Alf? Qui non stiamo parlando di sconosciute star americane o di programmi televisivi mai approdati nei nostri lidi… ALF è stato un protagonista indiscusso degli anni ’90 in Italia. Nell’intera europa ha fatto persino più successo che in America dove era considerato comunque uno show minore, seppur molto noto. In Italia il personaggio era anche più divertente e memorabile grazie a Gigi Angelillo (già alla celebrità per la sua voce di Paperone de’ Paperoni)… se Angelillo non era disponibile potevate almeno imitarlo almeno un po’? Invece no, una normalissima voce. Se non avete voglia di lavorare allora ditecelo!
    Sentite l’imitazione “al volo” che mi ha inviato Leo (secondo spezzone) comparata con il doppiaggio italiano originale (primo spezzone):

    Questo tanto per confermare che avendo i giusti doppiatori si può realizzare un’imitazione molto buona senza neanche perdere troppo tempo (Leo ha improvvisato)

  • Paolo Buglioni ci fa venire i tremori

    Il 1990 è stato un anno caratterizzato da diverse memorabili uscite cinematografiche… Pretty woman, Mamma ho perso l’aereo, Quei bravi ragazzi, Edward – mani di forbice, Ghost – Fantasma, Atto di forza, Caccia a Ottobre Rosso e molti mooooolti altri. E’ curioso notare come tutti presentassero un doppiaggio italiano con i fiocchi, a un livello che oggi ci possiamo solo sognare… tra i migliori doppiaggi di quell’anno c’è quel piccolo capolavoro di Tremors.

    Lo so che “ufficialmente” (ovvero secondo IMDb che, si sa, non sempre ha ragione) il titolo italiano è Tremors – Tremori ma io c’ero nel 1990 e nessuno lo ha mai chiamato “Tremori“, era semplicemente conosciuto come “Tremors“. La parola originale era immediatamente appetibile così da rendere un suo eventuale sottotitolo… inutile. Ad avvalore la mia tesi c’è anche il Mereghetti che difatti lo riporta come Tremors e basta. Anche nelle locandine italiane e nelle VHS dell’epoca non sembra esserci traccia di questo sottotitolo italiotia, tremori. Chissà da dove se lo sono tirati fuori.
    Comunque, titolo a parte, perchè considero questo film come un esempio di buon di doppiaggio? Di solito raramente mi sbilancio nell’elogiare i doppiaggi, difatti sono solito considerarli automaticamente di ottima qualità salvo le eccezioni di cui parlo in questo blog… quindi per dire “buon doppiaggio” se lo devono proprio meritare (vedi l’insuperabile doppiaggio di Arancia Meccanica). Ebbene mi è capitato il mese scorso di rivedere questo film in inglese durante il mio abituale soggiorno nel Regno Unito, alla fine della visione mi ritrovo a pensare: “mi ricordavo battute più divertenti “.

    La coppia che scoppia

    La coppia Fred Ward & Kevin Bacon indubbiamente funziona e aggiunge una buona dose di commedia al film ma nella versione doppiata gli scambi di battute tra i due diventano ancor più divertenti per il modo in cui sono recitati. Dietro il microfono infatti abbiamo un grande Loris Loddi per la voce di Kevin Bacon ed un’eccezionale Paolo Buglioni che doppia Fred Ward.
    Paolo Buglioni ha il dono raro di riuscire a rendere divertenti le frasi più blande, per esempio una sua battuta di Danny Glover in Predator 2 mi ha sempre fatto ridere anche se di per sé non era niente di speciale (mi riferisco in particolare alla scena sul tetto quando dei piccioni, per la seconda volta, spaventano il protagonista. Se la ritrovo la pubblico).
    Voglio ricordare Buglioni anche per altri film come la voce: John Cleese nel film Monty Python – Il Senso della Vita, la voce dell’ispettore nel film di Benigni Il Mostro, Basil l’investigatopo e tanti altri cartoni animati (era anche una delle varie voci di Gargamella nei Puffi) oltre che al gorilla della pubblicità del Crodino.
    Sandro Iovino invece dà la voce a Michael Gross che interpreta il patito per le armi, purtroppo sostituito in Tremors 2: Aftershocks da Franco Zucca, una scelta a me non molto gradita, la sua voce mi ricorda troppi film inglesi (Timothy Spall di Segreti e Bugie, Tom Wilkinson di RocknRolla e Shakespeare in love oppure Pete Postlethwaite in Grazie, signora Thatcher!). Un bravissimo doppiatore ma non adatto al ruolo. Ho scoperto che anche i successivi film della serie Tremors hanno avuto un regolare cambio di doppiatore per lo stesso personaggio ma ammetto di non saperne molto. Amo il primo film, sopporto il secondo e non mi sono mai azzardato a guardare i seguiti in cui, mi hanno detto, vengono introdotte nuove abilità dei “mostri” come il lancio di merde infuocate… no no, io mi fermo al primo film grazie!

    L’origine del nome

    Degna di nota è l’origine del nome dei mostri: i graboid. Difatti questo era il nome che il negoziante asiatico aveva dato alle creature, inventandoselo al volo e scegliendolo tra i tanti come il più orecchiabile. Il fatto che fosse di pura invenzione (e anche un po’ sciocco) fu percepito correttamente dai doppiatori che tradussero la parola graboid come “agguantatori”. La cosa ridicola è che nel secondo film (e da quando ho capito anche nella serie tv e nei successivi film) sembra che graboid sia diventato il nome “ufficiale” di questi mostri, tanto che i doppiatori italiani furono costretti a mantenere il nome in inglese (“graboid”), sostituendo così il precedente “agguantatori”.
    In italiano dunque non si capisce da dove derivi questo nome.
    Per avere un po’ di riferimenti eccovi i dialoghi dai primi due film:
    In una scena del primo film il negoziante Walter Chang e un ragazzo sono alle prese con la scelta di un nome per i mostri:
    Ragazzo: Suck-oids
    Walter: -oids, -oids! I like that! …Snakeoids!
    In italiano invece che il suffisso “-oidi” si è optato per “sauri”:
    Ragazzo: i succhiasauri
    Walter: -sauri, -sauri, mi piace! … Rettilosauri!
    In una scena successiva Walter dà un altro suggerimento:
    Walter: “That’s what they’re like… grab-oid, that’s it, “Graboid”. […] We’re gonna be sorry if we don’t give it a name”
    In italiano invece di optare per agguantoidi (o agguantosauri se volessimo rimanere fedeli alla scelta del suffisso “sauri”), graboid viene tradotto come agguantatori:
    Walter: “Ecco ho trovato, “Agguantatori” ! Suona bene. “Agguantatori” ! […] ci pentiremo se non gli daremo un nome
    All’inizio di Tremors II: Aftershocks viene stabilito che “graboid” è il nome usato sopravvissuti del primo film per descrivere le creature sotterranee (probabilmente in onore del fu-Walter Chang morto dopo avergli dato tale ridicolo nome):
    Ortega: “Per ora siamo riusciti solo a stabilire che sono stati uccisi da una specie di grossi animali sotterranei”
    Earl: “I graboid”
    Grady: “Ah-ha! Gliel’ho detto che li chiamano così!”
    A prescindere da scelte di doppiaggio, nel primo film i mostri non avevano un nome ufficiale, ma per motivi di mercato glien’è stato affibbiato uno ed è questo uno dei tanti motivi perchè il secondo film non mi piace molto e anche perchè non guarderò mai i seguiti né tantomeno la serie TV.

    Nota finale

    Vi lascio con una clip video contenente alcuni degli scambi di battute più divertenti (tenete in mente che in inglese erano sì divertenti ma in italiano lo sono ancora di più). Nel finale potrete anche sentire la voce di Iovino (doppiatore di Mr. Burns dei Simpson). Perdonate lievi difetti di sincronizzazione nel primo spezzone, non è stato facile convertire queste clip.

    http://www.youtube.com/watch?v=kL7CZDRYy3M?hl=it&fs=1

  • Videoconfronto di Classe 1999

    Adesso che ho un canale youtube a disposizione ho cominciato a caricarci alcuni spezzoni di film con vecchio e nuovo doppiaggio a confronto. Avevo già parlato del film Classe 1999 e di come il nuovo doppiaggio aveva appiattito la recitazione a livello da videogioco (ormai tutti i nuovi doppiaggi mi sembrano fatti con voci da videogioco!). Eccovi dunque alcuni spezzoni messi a confronto:
    Il nuovo insegnante di storia. Si comincia!
    http://www.youtube.com/watch?v=wsIl9xPUphw
    A parere mio i nuovi dialoghi hanno molto meno senso in italiano e la scena del ragazzo che dice “fanculo” purtroppo viene a mancare, mi faceva sempre ridere nell’originale.
    La scena a cui accennavo qui in cui, nel ridoppiaggio, viene poco professionalmente adottato il detto milanese “bigiare la scuola“:
    http://www.youtube.com/watch?v=jfKeJCbE8-g
    L’ora di educazione fisica. Da notare le vecchie battute in confronto alle nuove.
    http://www.youtube.com/watch?v=jf3dnpTxnrw

  • L'Uomo che Fuggì dal Futuro (video-confronto su youtube)

    Ebbene finalmente con l’apertura del mio canale youtube sono in grado di farvi vedere cose di cui ho fin ora soltanto trattato a parole.
    In uno dei miei primi articoli su THX-1138 (L’Uomo che Fuggì dal Futuro) stilai una lista con tutte le magagne più gravi del doppiaggio storico di THX. Tra queste c’era l’aggiunta di dialoghi inventati e molto fantasiosi. In particolare scrissi:
    5)      I robot-poliziotti nella versione originale hanno una voce calma che infonde sicurezza. Nella versione italiana hanno una voce autoritaria che incute timore. La più bella delle frasi alterate riguarda proprio un robot :
    Nella versione in inglese un robot, con voce pacata e maniere gentili, sta mostrando la sala controllo ad un gruppo di turisti.
    Questa stessa scena, nella versione italiana è cambiata radicalmente dal doppiaggio. Il robot infatti dice (cito testualmente): “questa sarà la nostra area di lavoro. Siete stati programmati per il controllo dell’area 642. Gli attuali addetti saranno distrutti in quanto superati”.
    La scena oltre che essere maliziosamente e completamente alterata risulta anche comica: un robot afferma casualmente che gli attuali addetti verranno distrutti poichè obsoleti e questi ultimi, lì presenti, non battono ciglio; non battono ciglio ovviamente perchè in inglese il robot stava semplicemente mostrando la strumentazione ai turisti in visita e non lanciava moniti sul destino degli attuali addetti; inoltre l’idea che le macchine distruggano gli uomini quando questi diventano obsoleti è un’ironia molto acuta e apprezzabile ma ahimè assente nell’originale. Diventa così anche incomprensibile (in italiano) perchè uno dei cosiddetti “nuovi addetti” abbia una videocamera con cui sta filmando la stanza (come farebbe un turista).
    Ecco dunque il video della scena in questione:

    http://www.youtube.com/watch?v=82W957uqikA