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  • [Aggiornamento] Sequel apocrifi di LA CASA: Quella villa in fondo al parco

    Locandina del film Quella villa in fondo al parco, nella quale compare la casa di Psycho
    È vero, non c’entra propriamente con la falsa serie de’ La casa, “inventata” dai distributori italioti, ma ci tengo a far notare come il riciclo della casa di Psycho andava molto di moda negli anni ’80. Dopo averlo usato per “La casa” e poi per “La casa al n°13 in Horror Street“, ricopiando senza pudore l’idea della casa sulla collinetta, anche un film pseudo-horror italiano “Quella villa in fondo al parco” utilizza la stessa identica casa simil-vittoriana come è possibile vedere nella locandina qui sopra.

    La cosa che mi lascia sempre esterrefatto è che questi film non hanno MAI una casa che si avvicina a quella di Psycho, neanche lontanamente; addirittura nel film “La casa” si tratta soltanto di un cadente capanno nei boschi.

  • TITOLI ITALIOTI (13^ PUNTATA) – La Casa (sequel fasulli II)

    QUEI SEQUEL FASULLI – 2a PARTE

    Locandina italiana del film La Casa di Sam Raimi, in cui figura la casa di Psycho
    Quello dei sequel apocrifi è un fenomeno che ha certamente in Italia i più notevoli picchi creativi. La maggior parte riguarda film del genere horror ma non soltanto. La lista è discretamente lunga quindi la dividerò in alcuni articoli e il primo (se ignoriamo il precedente “special” su Amici Miei 4 ) non poteva che esser dedicato a “La casa”, serie che ha una moltitudine di seguiti apocrifi.

    Della locandina italiana (e del titolo) del primo film già parlai in questo precedente articolo. Vediamo adesso i suoi illeciti sequel.
    Dopo che uscì “La casa 2” (The Evil Dead 2) nel 1987, i produttori italiani non ebbero alcun ritegno nello sfruttare la fama dei film di Raimi per profitto, così si sentirono in diritto di continuare la serie con i seguenti titoli (che niente hanno a che vedere con i film di Raimi):

    La Casa 3 – Ghosthouse (1988)

    Film italiano fatto per gli italiani, il primo a godere di fama riflessa dai due precedenti film di Raimi. All’estero è conosciuto come “Ghosthouse”. La vera “Casa 3” sarebbe invece “L’Armata delle tenebre” di Raimi, titolo originale Army of Darkness, realizzata solo nel 1992.

    La casa 3 di Umberto Lenzi, locandina italiana del film
    La Casa 4 – Witchcraft (1988)

    Sempre del 1988, in questo film italiota recitano David Hasselhoff (che molti ricorderanno per Baywatch o Supercar) e Linda Blair (la bambina indemoniata di L’esorcista). All’estero ha svariati nomi.

    La casa 4, locandina italiana del film
    La Casa 5 (1990)

    L’ultima delle produzioni italiote e, credo, la peggiore. Le successive (e ultime?) due Case (6 e 7) sono invece film horror americani il cui titolo è stato cambiato nel mercato italiano per includere le parole “La casa” così da spremere la serie ancora un po’, riciclando così prodotti esteri quando ormai gli italiani erano già passati a sfruttare altri filoni.

    La casa 5 di Clyde Anderson, locandina italiana del film

    La Casa 6 (1987, distribuito in Italia dopo La Casa 5)

    Meglio conosciuto come La casa di Helen, la Casa 6 (o Casa di Helen) è in realtà il titolo che venne dato in Italia al film “House II“. Vi domanderete a questo punto come si chiamava il primo “House” in Italia? Si chiamava “Chi è sepolto in quella casa?“. Confusi? Vi capisco. Per maggior chiarezza leggete questo mio precedente articoletto dove viene menzionata anche la serie House.

    La locandina italiana del resto non faceva mistero delle sue origini, eppure la C a forma di falce continuava ad essere riciclata senza vergogna.

    La Casa 6 o La casa di Helen, locandina italiana del film
    La Casa 7 (noto anche come “La casa III” tanto per far confusione) – 1989 distribuito in Italia nel ’94

    Titolo originale: “The Horror Show”. L’ennesimo film horror americano fatto passare come un seguito della serie “La casa”. La cosa curiosa è che fuori dagli Stati Uniti questo film è conosciuto come “House III”, ovvero è stato distribuito come un sequel (anche qui “apocrifo”) della serie “House” quindi non siamo i soli ad abbinare filmacci da poco a serie più note pur di far soldi!
    Quindi per riassumere la faccenda, in America questo film fu prodotto e distribuito come “The Horror Show”. Per venderlo meglio all’estero fu rititolato “House III” e poi in Italia, per venderlo ancora meglio, venne spacciato come appartenente alla serie “La casa”, facendone così il suo 7° (e ultimo?) capitolo.

    Credo tra l’altro che il “III” di questa Casa venga da un’errata traduzione di “House III” per la vendita sul mercato italiano e che purtroppo è rimasta sulle copertine.

    La Casa III di David Blythe con Lance Henriksen, locandina italiana

    Fin ?

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    AGGIORNAMENTI

    LA CASA AL NUMERO 13 IN HORROR STREET

    QUELLA VILLA IN FONDO AL PARCO

  • TITOLI ITALIOTI (11^ puntata): “Se mi lasci ti cancello” e altri titoli alterati

    locandina del film Se mi lasci ti cancello, esempio di traduzione di titoli

    …e se mi cambi il titolo non lo guardo

    Rieccoci con l’ennesima puntata di TITOLI ITALIOTI. Rimanete in attesa dei prossimi episodi perché ce ne saranno delle belle, ma intanto godetevi questi:

    Cry Wolf Nickname: Enigmista

    Ad un anno dal successo di “Saw – L’Enigmista” perché non attirare l’attenzione su un titolo che non c’entra niente pur di trascinare gente al cinema? È ovvio che non ha niente a che vedere con l’infinita saga dell’Enigmista di SAW (che ha smesso di essere interessante dopo Saw II).
    A proposito, vediamo un attimo i titoli italiani di questa serie…

    Saw ⇒ Saw – L’Enigmista (ok non c’è male)
    Saw II Saw II – La soluzione dell’enigma (ah, ma allora è l’ultimo!)
    Saw III Saw III – L’enigma senza fine (qui percepisco dell’ironia)
    Saw IV Saw IV

    dal 4° in poi non si sono più compromessi con i sottotitoli che già stavano diventando auto-ironici.

    Bruce Almighty Una settimana da Dio

    “Bruce Onnipotente” era forse troppo blasfemo (alterazione di “God Almighty!“, espressione da noi conosciuta come “Dio onnipotente!“. Il suo seguito è “Evan Almighty” (con Steve Carell), conosciuto come “Un’impresa da Dio“. Devo ammettere però che i titoli italiani non stonano troppo e almeno sono compatibili con la trama, con quel “da Dio” hanno trovato una formula ripetibile in un gran numero di possibili titoli, quindi molto versatile così come l’almighty originale.

    Evvabbè citiamo pure questo

    Eternal Sunshine of the Spotless Mind Se mi lasci ti cancello

    Contenti? Finalmente ne parlo! Mi è stato più volte segnalato ma ho sempre evitato di citarlo perché ormai è diventato l’emblema dei titoli alterati in italiano, suppongo di non poterlo evitare per sempre.
    “Eternal Sunshine” è un film del genere drammatico-romantico (con un pizzico di fantascienza) ma il titolo italiano (e forse la presenza di Jim Carrey) suggeriscono all’ignaro pubblico un film totalmente diverso, quello della commedia romantica all’americana un po’ scema, difatti alla sua uscita non me lo sono cagato di striscio considerandolo alla stregua di “Se scappi ti sposo“, sono certo che altri avranno pensato la stessa cosa.

    Sono andato in maniera bovina (ovvero sciattamente) su Wikipedia per trovare altre informazioni (non avendo mai visto il film e non sapendo assolutamente niente a riguardo) e copio spudoratamente la spiegazione del titolo la cui origine è da ricercare in un opera di Alexander Pope in cui sono presenti questi versi (citati anche nel film):

    How happy is the blameless vestal’s lot!
    The world forgetting, by the world forgot.
    Eternal sunshine of the spotless mind!
    Each pray’r accepted, and each wish resign’d.

    Nel film in italiano gli stessi versi recitano:

    Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale!
    Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
    Infinita letizia della mente candida!
    Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.

    Quindi dovevamo forse aspettarci che il film si chiamasse “INFINITA LETIZIA DELLA MENTE CANDIDA“? Mah, lasciate che ne dubiti. Sono sicuro però che si poteva trovare un compromesso evitando il ridicolo! Fatto sta che nei trailer italiani viene chiamato ETERNAL SUNSHINE (of the spotless mind), con enfasi sulle prime due parole, quindi posso supporre che il “se mi lasci ti cancello” sia stata una furberia dell’ultimo momento prima della distribuzione cinematografica, magari a fronte di una campagna pubblicitaria che non aveva riscontrato molta attenzione con il titolo in inglese (è solo una supposizione ovviamente). Il DVD mostra i due titoli con quello originale in risalto e il “se mi lasci ti cancello” in stile sottotitolo, una tardiva mossa dei distributori per cercare di ovviare al misfatto. Meglio tardi che mai.

    Above The Law Nico

    Un altro film in cui il nome del personaggio principale (Steven Seagal) prende il posto del titolo (come avvenne per Danko). Guarda caso i due film, Nico e Danko sono entrambi del 1988, sarà stato l’anno in cui andava di moda intitolare il film con il nome del protagonista.

    Altri titoli memorabili della serie di Steven Seagal sono i due Under Siege (= sotto assedio) in italiano conosciuti come “Trappola in alto mare” e “Trappola sulle Montagne Rocciose“, On Deadly Ground invece diventò “Sfida tra i ghiacci” e “The Glimmer Man” è conosciuto dalle nostre parti come “Delitti Inquietanti“. Dopo gli anni ’90 i film di Seagal sono andati peggiorando gravemente, al punto di diventare inguardabili porcherie girate in Romania dove non si esibisce neanche più in alcuna mossa di aikido (per la quale l’attore era famoso negli anni ’90) e dove i traduttori hanno gettato completamente la spugna lasciandogli quei banali titoli originali senza neanche l’ombra di un sottotitolo in italiano, consci del totale disinteresse del grande pubblico (Belly of the Beast, Out of Reach, Into the Sun, Submerged, Today You Die, Urban Justice, Mercenary for Justice… etc, etc).
    Unica nota positiva, il suo ruolo come cattivo finale (armato di katana) nel recente film “Machete” (2010).

    La serie Children of the Corn

    ispirata ad un racconto di Stephen King. Leggendo i titoli italioti di questi film si comprende anche perché in Italia ignoriamo del tutto che questa sia una vera e propria serie:

    * Disciples of the Crow (1983) Corto di 30 minuti, a quanto ne so inedito in Italia.
    * Children of the Corn (1984) Grano rosso sangue
    * Children of the Corn II: The Final Sacrifice (1993) Grano rosso sangue II: sacrificio finale
    * Children of the Corn III: Urban Harvest (1995) (inedito?)
    * Children of the Corn IV: The Gathering (1996) Inferno a Grand Island
    * Children of the Corn V: Fields of Terror (1998) Gli adoratori del male (che ebbi la sfortuna di vedere al cinema nel 2000! Un horror che strappa più sbadigli che spaventi e che anzi fa ridere per quanto sia sciocco con un nemico soprannaturale dal nome quasi austinpowersiano: “Colui-Che-Cammina-Dietro-Ai-Filari”, dieci minuti solo per invocarlo! E giù, sbadigli a raffica).
    * Children of the Corn 666: Isaac’s Return (1999) Children of the Corn 666 – Il ritorno di Isaac
    * Children of the Corn VII: Resurrection (2001) Children of the Corn: Revelation
    * Children of the Corn (2009) Campi insanguinati

    House ⇒ Chi è sepolto in quella casa?

    Immagino l’imbarazzo di coloro che si occupano d’inventarsi titoli italioti quando nel 1986 uscì questo film chiamato “House“. In qualunque altra occasione lo avrebbero immediatamente chiamato “La Casa” ma, aspettate un momento(!), quel titolo lo avevano già usato precedentemente per un altro film chiamato invece “The Evil Dead“, che fregatura! Come chiamarlo allora? Si è optato per qualcosa di completamente diverso, meno semplice ma altrettanto carino: “Chi è sepolto in quella casa?“. Chissà che casino se poi ne fanno un seguito…

    House 2 ⇒ La casa di Helen

    Chiedere continuità nella titolazione italiana evidentemente è chiedere troppo. Anche conosciuto come “La Casa 6“. In questo caso se la sono cavata poiché la trama di “House II” non ha niente a che vedere con “House“. A breve pubblicherò uno special sulla serie “La Casa” che merita un articolo tutto a sé.

  • SPECIALE TITOLI ITALIOTI – La casa de' "La Casa"

    Titolo italiota con locandina italiota

    LA CASA (1981)
    La Casa (The Evil Dead) di Sam Raimi in Italia oltre ad avere un titolo differente dall’originale ha anche una copertina tutta italiana (o italiota dovrei dire) che niente ha a che vedere con il film in questione.
    Questo è il luogo dove si svolge il film, una baracca nei boschi…

    Questa la copertina italiana…

    Questa la casa di Psycho, evidente ispirazione poiché è assolutamente identica dal primo all’ultimo dettaglio.

    Ignoro totalmente il perché, il quando, il dove, il come… di questo poster. Mi pare che ancora una volta i distributori italiani abbiano giocato sporco cercando di attirare più pubblico possibile suggerendo un film totalmente differente grazie a copertine e titoli fuorvianti. Addirittura con la madre di Norman Bates alla finestra… insomma, o l’avete riciclata questa copertina o l’avete copiata, in ogni caso non centra assolutamente niente con il film pubblicizzato che invece si svolge in una baracca sgangherata.