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Cos’è e chi è Doppiaggi italioti

Logo blog Doppiaggi ItaliotiDoppiaggi italioti è il primo blog di critica all’adattamento in Italia, la sua missione è sia divulgativa che d’intrattenimento con articoli tra l’informativo e l’umoristico. Negli anni ha ottenuto l’apprezzamento di linguisti e professionisti del doppiaggio.

Oltre a parlare di cultura cinematografica legata al doppiaggio, Doppiaggi italioti si impegna attivamente nel restauro e nella preservazione di doppiaggi e di film nelle loro versioni cinematografiche italiane.

Se vuoi contattare l’autore, clicca sull’icona del modulo di contatto.
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L’autore del blog Doppiaggi italioti

Mi chiamo Enrico Viticci (cognome di fantasia, nome pressoché reale) e nella vita reale sono un docente che opera nel campo della formazione, Enrico Viticci, alias Evit, autore del blog Doppiaggi Italiotitraduttore bilingue e blogger appassionato di cinema e di adattamento linguistico. Dal 2020 sono anche dialoghista e adattatore per uno storico studio di doppiaggio di Roma. In questo mio blog di intrattenimento analizzo l’adattamento italiano di film doppiati scrivendone elogi e critiche, sempre in base alle mie opinioni personali ma sempre argomentate e presentate con una vena comica quando possibile.
In breve, in questo blog critico gli adattamenti e i doppiaggi fatti male ed elogio quelli fatti bene… più semplice di così non si può!
Sono anche appassionato di preservazione storica di film nelle loro versioni cinematografiche originali e mi impegno attivamente nel loro restauro.
In privato ho anche prodotto sottotitoli in un inglese ben curato per film italiani sconosciuti all’estero.
Il nome con cui mi firmo, “Evit”, deriva dall’abbreviazione estrema e fusione del nome e del cognome. Altre curiosità su di me potete leggerle in questa intervista.


I collaboratori

La missione divulgativa e di intrattenimento di Doppiaggi italioti è fondata sull’opera dell’autore del blog, Evit, ma si avvale saltuariamente anche del sostegno di alcuni collaboratori scelti come Leo, consulente e supporto tecnico, che ha lavorato in TV e radio e una volta l’anno scrive un articolo speciale per il blog oltre a contribuire ai nostri restauri audio e video; lo scrittore e saggista Lucius Etruscus, che si occupa della rubrica “Italian credits” dedicata alla memoria storica dei titoli di coda dei film localizzati in italiano, Michael Traversa, corrispondente da Los Angeles per varie testate di cinema e di musica, anche lui in media una volta all’anno ci regala uno speciale; degli altri collaboratori forse un giorno scriveremo.


Dicono del blog…

Cinzia Andrei assistente al doppiaggio, una foto recente

Cinzia Andrei

assistente al doppiaggio per Giuseppe Tornatore e Lucio Fulci

Non mi ricordo come ti ho trovato, mi hai fatto molto ridere e mi ha colpito la tua preparazione.

Lucius Etruscus, blogger, saggista e scrittore

Lucius Etruscus

blogger, saggista e scrittore, Il Zinefilo

Vi esorto a seguire Evit sia sul suo blog che sul suo canale YouTube, ne sono ormai un fan sfegatato. (cit.)

paolo buglioni direttore di doppiaggio e doppiatore

Paolo Buglioni

doppiatore, direttore di doppiaggio, attore

Wowwww, una vera e propria tesi di laurea! Dovremmo parlare di più io e lei… potremmo provare a salvare il doppiaggio, lo stanno uccidendo.

 

[In merito all’articolo sul doppiaggio di Mamma, ho perso l’aereo]

Daniela Catelli e Mel Brooks

Daniela Catelli

saggista e critico cinematografico, Comingsoon.it

Voglio venire anch’io a commentare con voi!

[Sulla nostra serie di intrattenimento “i videocommentatori“]

Cassidy, autore del blog La bara volante

Cassidy

blogger, La Bara Volante

Se siete tra quelli che dicono “Il doppiaggio Italiano è il migliore del mondo” o se, come me, cercate di evitarlo il più possibile, qui trovate Evit, che quando parla di doppiaggio dice le cose giuste, non le panzanate o le frasi fatte da “italioti”! (cit.)

Valerio Piccolo, adattatore e dialoghista

Valerio Piccolo

adattatore e dialoghista

Penso che sei pazzo! E che le cose fatte con passione sono quanto di meglio si possa trovare in questo mondo così difficile, per cui ben venga un posto come questo dove interagire con gli appassionati innanzitutto di cinema.

Marta Di Martino traduttrice audiovisivi

Marta Di Martino

traduttrice di audiovisivi

Volevo innanzitutto farti i complimenti. Sono d’accordo quasi sempre con quello che scrivi, e il “quasi” è giustificato dal fatto che non ho avuto il tempo nemmeno per leggere tutta la mole di tuoi post… che poi, diciamocelo, sei pure logorroico, di tempo ce ne vuole!

Andrea Ciaffaroni

scrittore e blogger

Unisci grande competenza ad un senso dell’umorismo schietto, e leggere i tuoi post è sempre un piacere! Quindi grazie per il tuo blog.

Marco Mete doppiatore e direttore di doppiaggio

Marco Mete

doppiatore, direttore di doppiaggio, dialoghista

La ringrazio per l’attenzione e lo stimolo che il suo blog offre al mondo del doppiaggio. Ho letto l’articolo su Interstellar e l’ho trovato eccezionale. Anzi, ho letto proprio tutto, compresi commenti e risposte (più interessanti e coraggiose dei commenti stessi).

logo del blog Laputa di Silvio Dall'Acqua

Silvio Dall’Acqua

blogger, Laputa.it

Tra i collegamenti a siti o blog affidabili che, come noi, trattano con cura argomenti riguardanti la storia, la geografia, la cultura, approfondiscono o danno rilievo ad aspetti molto specifici, più insoliti e meno noti… inserisco Doppiaggi italioti, un blog dedicato alle soluzioni, a volte geniali a volte criticabili, al non facile problema della traduzione in italiano del cinema internazionale ed a quella nicchia culturale che ne scaturisce. (cit.)

Michele "Michael" Traversa, giornalista

‘Michael’ Traversa

giornalista, critico cinematografico, Los Angeles

Nel giro di un pomeriggio mi sarò letto almeno una ventina di post (invece di lavorare). Da appassionato di cinema prima e giornalista di cinema poi li ho trovati uno più bello, interessante, pungente dell’altro.

Fabrizio Mazzotta

doppiatore, direttore di doppiaggio

Sei molto attento e scrupoloso nelle tue recensioni. Ti seguo con interesse!

Luca Dal Fabbro, doppiatore

Luca Dal Fabbro

doppiatore, direttore di doppiaggio

Continua così, è molto importante e utile il lavoro di monitoraggio che fai sul doppiaggio e sopratutto sulla lingua usata.

Edoardo Stoppacciaro, doppiatore al _-_Lucca Comics & Games 2015

Edoardo Stoppacciaro

doppiatore, scrittore

Il tuo blog mi piace molto! Ma davvero, giuro! Gli argomenti che tratti sono tutti meravigliosamente sulla mia lunghezza d’onda. Oggi come oggi fa molto fico, molto radical chic, molto “intellettuale duro e puro” sparare a zero sul doppiaggio, annientarlo senza se e senza ma, a volte con sufficienza, altre volte con autentica indignazione, scomodando termini come “stupro”, “barbarie”, “fascismo” e chi più ne ha più ne metta. Proprio questo mi piace, di “Doppiaggi Italioti”: critichi giustamente i brutti doppiaggi o le pecche in doppiaggi buoni, le ingenuità più o meno colpevoli negli adattamenti, argomentando dettagliatamente e sempre con grande ironia, ed è il genere di critica che io apprezzo sempre, perché è quella che fa crescere. Riesci a evidenziare i pregi e a stigmatizzare i difetti del nostro lavoro esprimendo pareri sempre ben documentati e ponendoti (e ponendoCI) domande precise e pertinenti.

Mario Moscati

Mario Moscati

autore auto-pubblicato

Di te, delle minchiate che dici e del tuo blog del menga non me ne frega un accidente.

Logo dell'associazione EmpiRa di Ravenna

EmpiRa

associazione culturale

Un altro blog dove è uscito un ottimo report sulla proiezione della trilogia di Guerre Stellari è Doppiaggi Italioti. I blogger, oltre a partecipare per gusto personale, hanno potuto usufruire delle visioni in pellicola originali per un loro personale progetto di restauro della versione cinematografica italiana di Guerre Stellari.

Pasquale Cicchetti

tutor presso Centre for Film Studies, Università di St. Andrews, Scozia

Ho raccontato tutta la storia [dei tuoi sottotitoli al film Il secondo tragico Fantozzi] ai miei studenti e ti assicuro che anche loro l’hanno apprezzata. Così come hanno apprezzato la sequenza della corazzata Potemkin che ho mostrato loro. Alcuni si sono persino spinti fino a chiedermi gli estremi del film e informarsi sull’intera serie. Direi che nel nostro piccolo un piccolo risultato di mediazione culturale l’abbiamo portato a casa.
Nello specifico, volevo complimentarmi. Hai fatto davvero un gran lavoro, e ti assicuro che non sono un tipo indulgente per quanto riguarda il sottotitolaggio. Si sente che c’era un coinvolgimento personale, e l’esito – sia dal punto di vista linguistico che da da quello più latamente ‘culturale’ di adattamento – è davvero notevole.

Sara Rania

Sara Rania

giornalista, web editor, blogger, Parigi

La spinta alla riflessione è giunta da un amico di Firenze che qualche tempo fa mi ha chiesto consiglio sulla “nuova casa” nella quale traslocare la “sua creatura”: Doppiaggi italioti, un originale, e a tratti esilarante, insieme di curiosità e commenti riguardante gli “strafalcioni del doppiaggio in lingua italiana” ieri su Splinder, oggi su WordPress. (cit.)

Gabriele Farina, giornalista e blogger

Gabriele Farina

giornalista, blogger, Quotidiano Piemontese, Torino Film Festival

Lotta alle traduzioni italiane dei titoli dei film: non sono più solo! L’anno nuovo ha portato una interessante novità nel panorama dei blog italiani che parlano di cinema. Si chiama Doppiaggi italioti ed è un piccolo blog interamente dedicato alle peggiori scelte di traduzione nelle versioni italiane dei film.
Evit, l’autore che ha dedicato l’intero suo blog a questo argomento, spesso sciorina elenchi di titoli tradotti in maniera ampiamente fuorviante, a volte si dedica a particolari battute che nella versione italiana hanno fatto una brutta fine, altre volte ancora dedica interi e dettagliati post ad un unico film martoriato dalla traduzione. (cit.)


Storia del blog Doppiaggi italioti

Apre nel gennaio 2011 sul Splinder come diario personale di Enrico Viticci, per il gusto di condividere pubblicamente le sue opinioni su doppiaggi e traduzioni errate nei film, quasi un diario di informazioni di cui conserva una vasta conoscenza. Il blog sembrava la forma giusta per poter esprimere personalissime opinioni.

Nel novembre 2011 avviene il trasferimento alla piattaforma WordPress a causa della chiusura di Splinder, dopo che il blog aveva accumulato più di 11.000 visite ed un notevole numero (notevole per l’argomento trattato) di lettori affezionati.

Nel novembre 2014, oltre che a pubblicare articoli sul blog, l’autore ha cominciato a produrre anche contenuti video di “svago cinematografico”, slegati dall’argomento principale del blog. Anche il canale YouTube, come il blog, è un canale di nicchia. L’idea originale consisteva nella realizzazione di una serie dedicata al doppiaggio ma purtroppo la situazione con i copyright su YouTube si è rivelata subito troppo ostica e così il canale già esistente è stato riciclato per una serie di intrattenimento (“I videocommentatori“) basata su commenti durante la visione di film “brutti” e discussioni su film di nuova uscita (“Non comprate quel biglietto“).

Dal 2016 si unisce alla squadra di Doppiaggi italioti anche il saggista e blogger Lucius Etruscus che cura la rubrica “Italian credits” dedicata alla titolazione cinematografica localizzata in lingua italiana.

Dal 2017 l’autore viene occasionalmente invitato come ospite a conferenze sul cinema e nel 2019, dopo molto riflettere, Doppiaggi italioti migra dallo spazio gratuito su wordpress.com ad un server privato, il suo indirizzo cambia dunque da doppiaggiitalioti.wordpress.com a doppiaggiitalioti.com.

Nel 2020, dopo un articolo che ha ottenuto grande visibilità ed è apparso anche su Google News, l’autore del blog viene contattato da un responsabile doppiaggi di Mediaset che gli propone di lavorare come dialoghista e adattatore per uno storico studio di doppiaggio di Roma.

Ad oggi sotto il nome (brand?) Doppiaggi italioti continuano ad essere prodotti articoli su doppiaggi e adattamenti, restauri di film e doppiaggi perduti, oltre alle serie di intrattenimento su YouTube.


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…e tutti coloro che ci sostengono anche su Patreon.

Vi ringrazio di cuore.

75 Comments

  • Matheson

    20 Novembre 2011 at 16:59

    Ciao,
    mi sono imbattuto recentemente su un tuo articolo su L’uomo che fuggì dal futuro, uno dei miei film preferiti. Possiedo la versione del 2004 in DVD e vorrei sapere cosa dovrei fare per richiedere una copia del DVD da te realizzato, contenente la versione italiana del 1976.

    Rispondi
  • doppiaggiitalioti

    20 Novembre 2011 at 21:01

    Ciao, io ho solo lavorato alla sottotitolazione inglese (traducendo i dialoghi italiani in inglese), l’autore dell’opera di preservazione è “msycamore” dal forum del sito theoriginaltrilogy.com.
    Ti mando un email a riguardo. Ad ogni modo mi fa piacere sapere che mi hai trovato per via della tua passione per L’Uomo Che Fuggì dal Futuro. E’ anche uno dei miei film di fantascienza preferiti.

    Rispondi
  • poemonapage

    22 Novembre 2011 at 01:37

    Ciao! 🙂
    Io studio per diventare traduttrice e interprete… il tuo blog sarà pane per i miei denti affamati!
    Ci sentiamo meglio più avanti, ora ho tanto sonno 😉
    Un caro saluto,
    Paola

    Rispondi
    • Evit

      23 Novembre 2011 at 00:52

      Eri tu che cercavi i sottotitoli del Secondo Tragico Fantozzi in inglese vero? Ho cercato la tua email dal tuo profilo, dal blog, ma non riesco a trovarla… sono nuovo su WordPress abbi pazienza. Se riesci a contattarmi privatamente ti posso inviare i sottotitoli via email. Ciao

      Rispondi
  • Evit

    22 Novembre 2011 at 11:12

    Ciao Paola e benvenuta. L’interprete non è un lavoro affatto facile (anche per i bilingue) ed è un lavoro che sicuramente non si può improvvisare, i miei più sentiti auguri per i tuoi studi. Vista la tua futura professione sicuramente apprezzerai certi miei post… in particolare ti interesserà dare un’occhiata prima di tutto a quelli sulla Canalis a Sanremo, l’articolo intitolato “Doppiaggi Italioti… lunari!” e la “chicca quotidiana” numero 7… tanto per iniziare 😉
    Se non li trovi subito puoi usare il tasto “cerca” in alto a destra, basta che metti una parola chiave come “sanremo” o “lunari” e li trovi subito. Le chicche quotidiane invece le ho già sistemate e puoi trovale sfogliando il menù in alto alla voce rubriche.
    Ciao

    Rispondi
  • Chiara

    23 Marzo 2012 at 13:18

    Hi everyone,
    vi scrivo per chiedervi un consiglio: mi sapreste suggerire un film dove è presente un numero cospicuo di battute riferite al cultural background inglese o americano e che, necessariamente, sono state “adattate” al nostro italiano?
    mi dareste un aiutino nella ricerca per la tesi:) grazie a tutti e complimenti per il blog e gli articoli, tutto molto ben curato;)

    Rispondi
    • Evit

      23 Marzo 2012 at 13:29

      Lo chiedi a me, unico autore del blog o in generale a me e ai miei utenti? Nel primo caso ti posso invitare a darmi semplicemente del tu, non ci tengo al “voi” 😉
      Di film adattati necessariamente dal background anglosassone a quello italiano ce ne sono un’infinità! Cerchi qualcosa di specifico o magari di esemplare? O ne stai facendo una lista? Se stai cercando di fare una lista completa il lavoro, ti preannuncio, sarebbe interminabile. Immagino che tu voglia qualche esempio più rappresentativo.
      Comunque sei capitata nel posto giusto. Ti ricontatto anche via email. A presto

      Rispondi
  • Les piles

    10 Giugno 2012 at 22:26

    Dear Evit,
    I’d like to quote your interesting article “Traduttori senza gloria” in an article I’m currently writing for a conference on the translation of multilingual films, but I’m not sure what your real name is. And I also have a linguistic question to ask you about the “Sicilian scene” in the Italian version of “Inglourious Basterds”. Sorry to write my request here, I couldn’t find the contact form on the blog if there is one 🙂 Would you be kind enough to contact me? Thank you very much in advance.

    Rispondi
  • Angelo Moneta

    27 Novembre 2012 at 13:35

    Salve,
    mi piace molto questo blog, è da tempo che colleziono traduzioni “farlocche” anche nei documentari, specialmente di carattere aeronautico e militare e nei film dello stesso genere.
    Vorrei segnalare “jet Pilot” film d’azione con John Wayne tradotto con (ho la pelle d’oca) “Il pilota razzo e la bella siberiana”, oppure parole tecniche aeronautiche come “ceiling” (nel film Strategic air Command con Jimmy Stewart) tradotte come “soffitto delle nubi” (bastava dire base) oppure nei vari documentari sulle portaerei definire, con un pizzico ci misticismo, il Capo controllore di volo “air Boss” come ” Signore dei Cieli”.
    Lascio perdere i TG.
    Mi sono ormai fatto una piccola enciclopedia delle castronerie aeronautiche e apprezzo molto il blog anche sugli altri generi.
    Ah, dimenticavo nell’aereo più pazzo del mondo si perde anche il gioco di parole tra il pilota Clarence e la Clearance che è invece l’autorizzazione del traffico aerei in gergo tecnico….

    Rispondi
    • Evit

      27 Novembre 2012 at 22:05

      Grazie, molto carina la tua raccolta di termini così specifici che ammetto di non conoscere anche se “jet pilot” è da urlo come “pilota razzo”… tra l’altro non lo avevo mai sentito nominare e per favore ricordamelo per il prossimo episodio della rubrica “titoli italioti”.
      Me l’ero dimenticata quella di “Clearance” dell’aereo più pazzo del mondo, effettivamente si perdeva nel doppiaggio anche se è ovvio che non tutto in un film simile si può mantenere. In proposito c’è un articolo di un po’ di tempo fa che forse ti interesserebbe leggere (non ha a che fare con termini aeronautici però)

      Rispondi
  • Angelo Moneta

    27 Novembre 2012 at 22:13

    L’ultima da ridere sentita su DMAX in un doc , tradurre tank, con tanica anzichè con carro armato !
    …. Quando spariamo alle taniche …..
    Se dovessero capitare dubbi su termini aeronautic gergali sono qui
    Ciao

    Rispondi
    • Evit

      27 Novembre 2012 at 22:17

      Può essere che probabilmente mi sfuggano perché in generale non è un genere di film/argomento che seguo molto. A me fa ridere invece quando lasciano la parola “tank” in inglese, come se non esistesse un corrispettivo italiano: normalmente è “carro armato”, talvolta semplicemente indica un “blindato”. Non mi sembrano parole così astruse da non poter essere tradotte e io odio gli anglicismi superflui e forzati!
      Ciao e benvenuto nuovamente su questo forum, ne avrai da leggere negli archivi 😉

      Rispondi
  • Angelo Moneta

    28 Novembre 2012 at 10:28

    Ciao di nuovo, senza entrare nel particolare vorrei sapere cosa pensi delle traduzioni delle parolacce.
    Ho notato che nelle versioni italiane ci sono moltissime sfumature e, nonstante sia lo stesso anche in americano, nelle versioni originali o nei sottottoli vengono sembre usate le stesse due o tre come ad esempio mf o bs.

    Rispondi
  • iononsonoio

    27 Luglio 2013 at 17:22

    Ciao Evit, ultimamente ho rivisto il film L’ultima legione e ti volevo segnalare un errore di doppiaggio macroscopico: la parola inglese “Gaul”, invece che essere tradotta correttamente come “Gallia”, è stata lasciata invariata nel doppiaggio italiano!

    Rispondi
    • Evit

      27 Luglio 2013 at 18:28

      Qual’è, quello dei romani in Scozia? O quello degli alieni ai tempi degli antichi romani? Li confondo tutti questi film anche perché mi è capitato di vederli solo in inglese

      Rispondi
      • Evit

        6 Agosto 2013 at 09:14

        Ah si si ho capito. Se ripassa in tv ci darò un’occhiata, ma è possibile che ce l’abbia registrato da qualche parte. Controllerò. Che sciocchezza però fare errori di doppiaggio su film che parlano di antichi romani. È quasi un doppio crimine

  • Phantom Dusclops

    27 Luglio 2013 at 19:16

    Iron Man 3: “Chinese Mantle” viene tradotto come “Mantello Cinese” invece che “Carica onoraria cinese” (veniva detto in riguardo del nome “Mandarino”).

    Rispondi
    • Evit

      6 Agosto 2013 at 09:18

      Mi trovi spiazzato perché non ho visto/voluto vedere Iron Man 3 dopo che il 2 mi lasciò alquanto indifferente al contrario del primo e di Avengers. Se mi capitasse di vederlo mi ricorderò di prestare attenzione a questo mantello cinese, così su due piedi e decontestualizzato è abbastanza ignoto alle mie orecchie.
      Grazie

      Rispondi
    • Evit

      24 Gennaio 2014 at 19:37

      Mi è quasi scappata una risata… per Cloud Atlas non sono riuscito a superare i 20 minuti e l’ho visto in inglese. Che problemi ha nel doppiaggio italiano? Matrix… prima o poi… prima o poi… Al momento non ricordo molti problemi con il doppiaggio di quel film ma non lo vedo da 10 anni.
      Grazie per i complimenti.

      Rispondi
  • Marco

    24 Maggio 2014 at 14:36

    Buongiorno a tutti.
    Sono “capitato” su questo sito/blog perchè sono alla ricerca delle versioni originali “unaltered” / “despecialized” in italiano della trilogia di Guerre Stellari.
    Possiedo sia la ( splendida ! … ma un po’ “sgranata” se visionata su schermi >28″ e/o proiettate ) versione del 1995 in VHS “Pan&Scan” ( 4:3 :'( ) sia quella in DVD con le scene “aggiunte”…
    In passato ho realizzato con mezzi assolutamente “amatoriali” una versione di “The Last Starfighter” / “Giochi Stellari” in DVD con audio DD 5.1 IN ITALIANO: video e tracce audio “FL-FR-SL-SR-LFE” provenienti da sorgente in HD a 24fps e audio “C” dalla VHS in sync con tutto il resto !
    [ OTTIMA, a mio avviso 🙂 ! ]

    Rispondi
    • Evit

      27 Maggio 2014 at 13:42

      Ti ho mandato una email in proposito. Mi hai incuriosito riguardo “Giochi Stellari”, o dovremmo forse chiamarlo… “l’ultimo stellapilota”? :))

      Rispondi
    • Evit

      25 Settembre 2014 at 10:13

      Grazie, me lo avevano già segnalato di recente e ci ho dato un’occhiata dimenticandomene subito. Onestamente desta poco interesse e non ne capisco a pieno le intenzioni oltre a non concordare con tante cose scritte. Inoltre dopo tanto tempo è ancora molto scarno di contenuti e tra i garanti ha il Morandini, figuriamoci che sigillo di qualità possa mai essere quel critico.
      Se sei della redazione di tale sito, prendila come una critica costruttiva.

      Rispondi
  • Matt

    27 Maggio 2015 at 14:22

    Evit, scusa se messaggio qua ma non trovo un articolo correlato a quello che devo chiederti:
    un po’ di tempo fa ho guardato un film chiamato “Four Rooms”. E’ una mezza cazzata di film ma sono venuto a sapere che oltre al doppiaggio ufficiale con le voci ufficiali ne esiste una “clandestina che circola su Sky e da qualche anno anche su rai 4 , e siccome tutti quelli a cui ho chiesto informazioni non ne sanno una “beata minchia” (cit. Pif) chiedo a mastro doppiaggio (cioè tu)
    Ciao e grazie ,Matt

    Rispondi
    • Evit

      27 Maggio 2015 at 14:31

      Ahahah, purtroppo “mastro doppiaggio” è un parolone esagerato, al massimo posso accollarmi il titolo di “mastro adattamento”, quello sì. Anche io difatti non ne so una beneamata in merito… ho sentito parlare del film ma non l’ho mai visto. Intendi dire che su Sky e Rai 4 gira una versione ridoppiata? La scheda che c’è su Antonio Genna parla di Gruppo Trenta che a fine anni ’90 è diventato PUMAIS, quindi suppongo che la scheda su antonio genna si riferisca al primo doppiaggio. Se ce n’è un altro, ne ricordi qualche interprete?

      Rispondi
  • Matt

    27 Maggio 2015 at 14:39

    Sì gira ridoppiata e la scheda di Genna si riferisce all’originale . Il problema è che non c’è né traccia ne su Uiccippedia o tutti gli altri siti. L’ho scoperto solo tramite vari commenti sotto delle clip del film, con doppiaggio originale . Ho trovato solo uno spot di sky col ridoppiaggio ma le poche scene che cerano erano troppo corte per riconoscerli!!!!

    Rispondi
    • Marco

      6 Febbraio 2017 at 23:59

      Buonasera a tutti.
      Ho appena visto four rooms su sky ed il nuovo doppiaggio è a dir poco imbarazzante…purtroppo i sottotitoli erano anche fuori tempo e quindi preso dalla disperazione ho guardato le ultime scene a pezzi su youtube con il doppiaggio “originale” con le voci classiche dei vari personaggi.
      Ma qualcuno riesce a spiegarmi perché il film è stato ridoppiato? Grazie e saluti

      Rispondi
      • Evit

        7 Febbraio 2017 at 00:04

        Qualcuno suppone che Sky lo abbia ridoppiato perché mancavano dei pezzi nell’audio presente su DVD e Blu-Ray. Che io ne sappia il Blu-Ray ha il doppiaggio originale quindi penso sia una cosa di Sky che con un po’ di fortuna non vedremo(/sentiremo) mai in home video. Per caso lo hai registrato? Sarebbe curioso averlo

    • Matt

      4 Settembre 2017 at 22:09

      Ecco, almeno sappiamo che non sentiremo quello scempio in home video, grazie a Dio!
      Comunque mi interessa vedere il film col ridoppiaggio, giusto per farmi sanguinare le orecchie…

      Rispondi
  • Matt

    17 Luglio 2015 at 19:41

    Ciao Evit ,ancora una volta mi rivolgo a te per chiederti se sai qualcosa di un fantomatico ridoppiaggio di Bad Taste – Fuori di Testa ma non riesco a trovare delle informazioni al riguardo. Tu per caso ne sai qualcosa?

    Rispondi
    • Evit

      17 Luglio 2015 at 19:50

      Ciao Matt, ho proprio questo film in lista per essere visto ma credo di avere la versione originale, quella famosa per l’aggiunta delle voci. A detta di molti rimane quella più divertente e memorabile. Purtroppo ancora una volta non posso aiutarti, non sapevo neanche che esistesse una versione ridoppiata, lo sento da te per la prima volta.

      Rispondi
  • Matt

    17 Luglio 2015 at 20:01

    In teoria si trova in dvd perchè ho letto che in quella versione gli alieni non parlano. Comunque questo film in doppiaggio originale è geniale!! 😀

    Rispondi
    • Evit

      17 Luglio 2015 at 20:04

      Me lo hanno anticipato, sono curioso di vederlo, non mi è mai capitato fino ad ora. Sicuramente l’avranno doppiato nuovamente per la versione DVD perché, come al solito, i diritti della vecchia traccia audio italiana costavano di più che farlo ridoppiare da capo. Assurdo.

      Rispondi
  • Matt

    17 Luglio 2015 at 20:17

    Sinceramente neanche lo conoscevo fino ad una settimana fa. Ma non capisco perchè ogni clip che trova si internet abbia il doppiaggio originale.
    Ce l’hai in dvd per caso?

    Rispondi
  • Matt

    28 Dicembre 2015 at 11:27

    Ehi scusa Evit , non so se te l’ho già chiesto ma volevo chiederti se hai la versione italiana del trailer dell’edizione speciale di Star Wars. Ricordo di averlo visto una volta in tv ma sul web non riesco a trovarlo. Te lo chiedo solo perchè mi sembrava di aver letto che ne avevi una copia.
    Scusa ancora per il disturbo,Matt

    Rispondi
  • Plissken79

    1 Marzo 2016 at 13:27

    Ciao, da poco ho scoperto che nel dvd e nei blu-ray di Breakfast Club è stata ridoppiata la frase finale fuoricampo, è una roba inascoltabile e non si capisce il motivo per cui sia stata fatto questo scempio. Da quel giorno mi sono messo alla ricerca di qualcuno che abbia la vhs del film con una qualità almeno decente. Sono appassionato di mux, quindi mi servirebbe il vecchio audio per rimontarlo al video del blu-ray del 30° anniversario. Se puoi aiutarmi, contattami pure.
    Doppiaggio originale da vecchia e degradata registrazione tv:
    http://www.filedropper.com/breakfastcluborig
    Ridoppiaggio dvd-blu-ray
    http://www.filedropper.com/showdownload.php/breakfastclubridoppiaggio

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    • Evit

      1 Marzo 2016 at 13:32

      Noooo, cosa mi dici mai!!! Maledetti! Non ne ero minimamente a conoscenza. Comunque non posseggo questo film in nessun formato, solo una vecchia registrazione televisiva, quindi in qualità neanche lontanamente decente. Non posso esserti d’aiuto, mi dispiace.

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  • Obi Wan Kenobi

    6 Agosto 2016 at 14:58

    Per me il doppiaggio più pessimo di tutti rimane quello di “Fritz the Cat”, che in origine era una esilarante satira dell’America anni Sessanta, ma che è stato completamente stravolto, col pretesto che per l’italiano medio sarebbe stato incomprensibile, come le disavventure di un gatto erotomane. Perfino Billie Holiday hanno avuto il coraggio di sostituire con una canzoncina idiota. Non che con i libri vada meglio: di “The Lord of the Rings”, a parte che la traduzione italiana non è fedele al testo originale e non lo rende per niente, alla fine di un capitolo mancano una decina di righe e nessuno se ne è mai accorto.

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  • Roberto Magistro

    3 Giugno 2017 at 14:12

    Ciao.
    Volevo chiederti una cosa.
    Ho letto del progetto Guerre Stellari despecializzato…e lo trovo una cosa meravigliosa. Da fan della prima ora ed amante del purismo d Guerre Stellari ho adorato il tuo progetto. Posseggo con orgoglio la versione super8 del film…e non ho preso bluray o altre cose simili.
    Volevo chiederti come poter vedere il film despecializzato. Mi aiuti?
    Grazie mille.

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    • Evit

      6 Giugno 2017 at 10:21

      Ciao Roberto, la versione despecializzata italiana è stata fatta diversi anni fa e si basava su una precedente versione a 720p del film, ormai obsoleta. Al momento non la distribuiamo più ai possessori di copia originale del film perché siamo in attesa di un aggiornamento finale, cioè stiamo aspettando che Harmy (il suo creatore) completi la versione “ultima” della trilogia che sarà in Full HD, così da poter tornare a lavorare sulla versione italiana una volta e per sempre. Per vederla insomma siamo tutti in attesa di Harmy, me incluso! Pubblicheremo eventuali aggiornamenti qui e sui profili “social” del blog (Twitter e Facebook). Grazie per il tuo interesse.
      Ciao

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  • Napoleone Wilson

    17 Marzo 2018 at 16:37

    Ciao, qualche giorno fa ho visto su RaiMovie “Christine – la macchina infernale”; il film era già iniziato, ma presentava alcune scritte in italiano come una data in sovrimpressione tipo “26 dicembre”. Non so se titoli di testa e di coda siano anche quelli in italiano.
    Te lo segnalo, magari per la rubrica “italian credits”.

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    • Evit

      17 Marzo 2018 at 16:50

      Ciao Napoleone, questo film dovrei averlo in VHS con titoli in italiano ma grazie per la segnalazione, una registrazione da tv digitale è certamente di qualità migliore!

      Rispondi
  • egidio calabrese

    4 Giugno 2020 at 10:39

    buongiorno, volevo chiedere se si può sapere qualcosa sul doppiaggio del film ”mai con la piena” con Kerwin Mathews.

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  • Umberto

    9 Luglio 2020 at 16:10

    Ciao,volevo chiedere qualcosina. Non se potete aiutarmi ma ultimamente sono in una sorta di “crisi mistica”, ma adesso provo a spiegarti per gradi:
    Io sono un normale fruitore di prodotti audiovisivi, non sono un cinefilo accanito, ma sono un grande amante del doppiaggio e preferisco sempre guardare un film, telefilm o cartone animato doppiato nella nostra lingua, quando ovviamente è disponibile o il doppiaggio non sia proprio fatto malissimo, ma raramente ho avuto quest’ultimo problema. Nonostante sia consapevole del fatto che tra originale e doppiato ci sia un mare di differenza e che certamente guardare un film nella propria lingua nativa sia ovviamente la cosa migliore, ma allo stesso tempo penso che ognuno di noi sia libero di poter scegliere come vederli. Ma ultimamente vedo questo mondo sempre più bistrattato, vedo persone gettarci merda in tutti i modi e mi sento sempre più emarginato, oltretutto vedo che il doppiaggio sta calando di qualità. Perciò visto che mi sembra che questo sito sia gestito da persone intelligenti e anche perchè mi sembrate più equilibrate su questo argomento, comunque volevo chiedere: Secondo voi il doppiaggio oggi andrebbe abolito? Lo considerate un male per la società?
    Sono una brutta persona a guardare quasi sempre solo doppiato? Pensate che il nostro doppiaggio sia davvero la causa di alcuni problemi italiani?
    Probabilmente questo commento vi darà fastidio e risulterà inappropriato, e vi do ragione, Ma ormai questo argomento mi sta consumando dall’interno, Io adoro il doppiaggio, ma ora non so più cosa pensare, ho le idee molto confuse a riguardo. Potete darmi una piccola mano?

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    • Evit

      9 Luglio 2020 at 20:32

      Perché dovrebbe darmi (/darci, se ci aggiungo anche il collaboratore Leo) fastidio il tuo commento? Tutt’altro. La mia politica è che il doppiaggio si può fare bene e quindi dobbiamo esigerlo fatto bene, sia a livello interpretativo che di adattamento, quest’ultimo è l’argomento su cui mi concentro e di cui sono competente. Esserne critici in modo argomentativo vuol dire essenzialmente amarlo in partenza, non a caso molti addetti ai lavori sono anche lettori e apprezzatori di questo blog. Quindi, no, non penso assolutamente che debba essere abolito, tutt’altro.
      Del resto oggi, sia al cinema che in casa, la scelta tra lingua originale e doppiato è facilmente accessibile a tutti (cosa ben diversa rispetto a 20 anni fa), chi detesta il concetto stesso di doppiaggio può tranquillamente guardarselo in originale senza rompere le scatole a tutti gli altri, l’idea di abolirlo è insensata e di solito portata avanti con molta superficialità da persone che sovrastimano la propria conoscenza della lingua estera. Da bilingue non mi sognerei mai di togliere la possibilità ad altri di guardarsi i film doppiati! Io stesso sono il primo ad usufruirne (anche per recensirli), perché dunque agitarsi per eliminare una scelta che comunque rimane quella preferita da la maggior parte delle persone (come dimostrato in tantissime occasioni, dalle statistiche Netflix sulla scelta dei propri utenti, ad alcuni casi come la fuga degli spettatori dalla proiezione milanese di Hateful Eight perché i sottotitoli erano in inglese e non in italiano). Ad esempio, potrei mai esigere che i miei genitori anziani da domani si guardino film in lingua originale leggendo sottotitoli che sono troppo piccoli per loro, o troppo veloci? Insomma se una persona ha la curiosità di scoprire il film in lingua originale, ha il diritto e anche la possibilità di farlo; se unito allo studio della lingua estera poi può essere un’ottima pratica che straconsiglio. Non mi addentrerò sui tantissimi falsi miti sull’argomento “guardarsi film in lingua originale” [quante volte avrai sentito: in Italia parliamo male l’inglese perché guardiamo solo film doppiati. È un falso mito già confutato dai linguisti. Se non abbinato allo studio della lingua, guardare i film in inglese serve a poco], ma ci sono tanti svantaggi anche nella sottotitolazione dei film, che non è automaticamente il modo più “puro” di guardarsi i film. Anzi direi proprio l’opposto a meno che uno non sia proprio bilingue o quasi. Battersi per eliminare il doppiaggio in un epoca dove scegliere l’originale è semplicissimo vuol dire battersi per togliere un diritto a tante persone e io non ci sto. Vale la pena piuttosto lottare contro la tendenza del risparmio praticata da parte delle case distributrici, principali responsabili del calo di qualità percepito, visto che chiedono di sfornare prodotti doppiati in tempi sempre più ristretti, oppure si affidano a studi poco professionali (o persone poco professionali), o tante altre cose brutte che succedono nei dietro le quinte sempre per il brutto vizio di voler pagare poco e fregarsene della qualità. A loro finiscono per andare le mie principali critiche dei doppiaggi degli ultimi quindici anni.

      Ti ringrazio per avermi scritto, spero di aver risposto in maniera soddisfacente.

      Enrico / Evit

      Rispondi
      • Umberto

        10 Luglio 2020 at 00:09

        Mi sei stato di grande aiuto. Grazie per la tua disponibilità e per la tua risposta esaustiva.
        Molti poi tendono a fare paragoni con i paesi in cui il doppiaggio non esiste e si usano solo i sottotitoli ( come il Nord-Europa ad esempio) dicendo che d quelle parti si conosce l’inglese proprio grazie a ciò.
        Innanzitutto loro sanno l’inglese meglio di noi grazie ad un sistema scolastico ben migliore del nostro( il sistema scolastico finlandese è il migliore al mondo) e poi se loro non usano il doppiaggio, a noi cosa dovrebbe fregarci? Perché invece non dicono nulla su quei paesi in cui invece il doppiaggio esiste proprio come da noi, come i nostri vicini Spagna, Francia e Germania, i dati Netflix che tu stesso hai citato dimostrano che anche loro preferiscono guardarsi tutto nella loro lingua, e nonostante tutto, questi paesi( Germania in particolare) l’inglese sanno parlarlo meglio di noi. Quindi di chi è la colpa se non sappiamo l’inglese? Di un settore nato per intrattenere o di un sistema che dovrebbe istruirci?

      • Evit

        10 Luglio 2020 at 00:38

        È la tipica attitudine italiana che porta a dare sempre la colpa agli altri così da non mettersi mai in dubbio: “è colpa del doppiaggio se non so bene l’inglese”. Una volta era colpa della scuola che insegnava solo francese, ora è colpa della TV, ma di studiare non se ne parla proprio. Magari funzionasse così! Come dici tu, in Germania sarebbero degli ignorantoni visto che doppiano TUTTO, e invece…; Lì entra in gioco anche la radice della lingua, che rende l’apprendimento dell’inglese un po’ più facile per loro. Il doppiaggio in ogni caso non c’entra proprio niente.
        Insomma hai trovato un porto sicuro da queste parti.

        Con questo non voglio dire che il doppiaggio è sempre meglio, in alcuni casi ho consigliato la visione in lingua originale (es. Fritz il gatto), in altri casi ho segnalato alla fine come, nonostante gli errori, la versione italiana fosse comunque degna di lode. Insomma, i casi vanno visti uno per uno, che è ciò che differenzia questo mio blog dal tizio qualunque su internet che dice “aboliamo il doppiaggio” o “il doppiaggio italiano è il più bello del mondo”, che sono due estremi molto esagerati e non basati sui dati. Insomma non è un blog di risposte facili ahah.

        Ancora benvenuto

      • Umberto

        10 Luglio 2020 at 10:49

        Già, Oreste Lionello, quando gli hanno affidato “Fritz the cat” doveva aver preso una bella botta in testa.
        Io posso comunque confermare che nelle scuole, gli insegnanti d’inglese, o almeno quelli che ho avuto io ma non credo che siano casi isolati anzi, utilizzano i film in lingua inglese con i sottotitoli come modalità di apprendimento della lingua. Ovvio che questo modo possa aiutare, ma da solo non è sufficiente, un film non può insegnare la grammatica( con tutti gli slang e gli accenti che ci mettono poi), non può supportarti ad esercitare con il parlato, per questo devi avere a fianco delle persone reali che ti aiutino. Io sono una persona che piuttosto che arrabbiarsi quando vede un film/telefilm/cartone animato doppiato e/o adattato male, mi rattristisco. è vero che non siamo veramente i migliori al mondo(anche se di certo ci siamo fatti sentire positivamente in questo settore a livello globale, forse i troppi complimenti da parte dei grandi registi e attori americani del passato ci ha un po montato la testa) ogni paese preferisce la propria lingua madre rispetto ad una straniera.
        Comunque volevo chiederti un cosina:
        parlerai mai di un film horror che ha fatto la storia e del suo adattamento strano? Non ti dico il nome ma solo una parola, perché mi piace fare gli indovinelli:
        TeletraSBORDO.

      • Evit

        10 Luglio 2020 at 10:57

        Intristire di sicuro, per le occasioni mancate, è comprensibilissimo. Questo mio blog è a suo modo uno sfogo per la stessa ragione.

        Per il teletrasbordo, vado a intuito, parli di La mosca? Ho comprato di recente il cofanetto Blu-Ray, prima o poi lo rivedrò. Non ricordo niente di particolarmente grave nel suo adattamento ma certamente lo rivedrò, anche se non posso fare promesse sul quando 😄

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