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  • L'Uomo che Fuggì dal Futuro (video-confronto su youtube)

    Ebbene finalmente con l’apertura del mio canale youtube sono in grado di farvi vedere cose di cui ho fin ora soltanto trattato a parole.
    In uno dei miei primi articoli su THX-1138 (L’Uomo che Fuggì dal Futuro) stilai una lista con tutte le magagne più gravi del doppiaggio storico di THX. Tra queste c’era l’aggiunta di dialoghi inventati e molto fantasiosi. In particolare scrissi:
    5)      I robot-poliziotti nella versione originale hanno una voce calma che infonde sicurezza. Nella versione italiana hanno una voce autoritaria che incute timore. La più bella delle frasi alterate riguarda proprio un robot :
    Nella versione in inglese un robot, con voce pacata e maniere gentili, sta mostrando la sala controllo ad un gruppo di turisti.
    Questa stessa scena, nella versione italiana è cambiata radicalmente dal doppiaggio. Il robot infatti dice (cito testualmente): “questa sarà la nostra area di lavoro. Siete stati programmati per il controllo dell’area 642. Gli attuali addetti saranno distrutti in quanto superati”.
    La scena oltre che essere maliziosamente e completamente alterata risulta anche comica: un robot afferma casualmente che gli attuali addetti verranno distrutti poichè obsoleti e questi ultimi, lì presenti, non battono ciglio; non battono ciglio ovviamente perchè in inglese il robot stava semplicemente mostrando la strumentazione ai turisti in visita e non lanciava moniti sul destino degli attuali addetti; inoltre l’idea che le macchine distruggano gli uomini quando questi diventano obsoleti è un’ironia molto acuta e apprezzabile ma ahimè assente nell’originale. Diventa così anche incomprensibile (in italiano) perchè uno dei cosiddetti “nuovi addetti” abbia una videocamera con cui sta filmando la stanza (come farebbe un turista).
    Ecco dunque il video della scena in questione:

    http://www.youtube.com/watch?v=82W957uqikA

  • TITOLI ITALIOTI (7^ PUNTATA) – Fritto misto

    Altri titoli italiani completamente alterati

    The Sound of Music -> Tutti insieme appassionatamente
    Praticamente un titolo da karaoke.

    Citizen Kane -> Quarto potere
    Ovvero il potere dei mass media di influenzare l’opinione pubblica, un titolo abbastanza attinente con il tema del film. Questo è forse tra i titoli oggi più datati per un paio di motivi: in primis, suppongo che i nati negli ultimi 20 anni non sappiano cosa sia il “quarto potere”, un concetto che è andato scomparendo dalla cultura popolare. In secondo luogo è difficile immaginare con occhi moderni il problema che si sarebbe posto nell’Italia degli anni ’40, ’50 e anche ’60, un titolo tradotto in maniera diretta come “Cittadino Kane”… vista la conoscenza della lingua inglese all’epoca, sarebbe stato difficile non cadere nella battuta facile del “Cittadino Cane”.
    Un titolo così oggi lo avrebbero lasciato “Citizen Kane” ne sono sicuro, “tanto si capisce”.

    THX-1138 -> L’Uomo che fuggì dal futuro
    Ho capito che è un film di fantascienza ma il protagonista non ha una macchina del tempo e non fugge dal futuro.
    Il titolo è da intendersi in senso lato, ovviamente. Robert Duvall infatti fugge dalla società oppressiva che nel futuro si è venuta a creare. Il titolo fa riferimento al film del 1960 “L’Uomo che visse nel futuro” a sua volta basato sul romanzo “La Macchina Del Tempo” di H. G. Wells. Insomma autocitazionismo tra titolatori italiani.

    The French Connection -> Il braccio violento della legge
    Erano gli anni ‘70 e in Italia certi termini andavano di moda, certo si capisce che è un poliziesco però potevano impegnarsi di più. E’ un titolo così generico che si potrebbe adattare a molti film di quell’epoca, qualsiasi film dell’Ispettore Callaghan potrebbe essere intitolato “Il braccio violento della legge”. Il titolo in inglese ha senso poichè la trama ruota intorno ad un traffico di droga dalla Francia agli Stati Uniti, quindi c’è un collegamento (o un nesso) con la Francia, un “nesso francese” per così dire. Non voglio certo dire che “Il Nesso Francese” sarebbe stato un titolo migliore o anche proponibile, dico solo che “Il Braccio violento della legge” è proprio uno di quei titoli per attrarre la gioventù rivoluzionaria degli anni ’70 al cinema illudendoli con un titolo che sa di film impegnato… invece tiè! Giovani rivoluzionari vi beccate un normalissimo (seppur eccellente) poliziesco e niente restituzione dei soldi del biglietto.
    CURIOSITA’: in un episodio dei Simpson, Homer diventa critico gastronomico e tutti i ristoratori si mettono d’accordo per farlo fuori. Uno chef francese gli prepara una ciambella avvelenata, la sua bancarella si chiama “The French Confection”, una citazione passata ovviamente inosservata dal pubblico italiano.

    The Texas Chainsaw Massacre -> Non aprite quella porta
    Uno potrebbe immaginarsi un film basato sulla presenza di un mostro in soffitta o in una stanza della casa. Forse era meglio chiamarlo “Non Entrate In Quella Casa”. Ma del resto, a film di serie B titoli di serie B, come è giusto che sia (sigh!).
    Da questo film è nato un vero e proprio filone di titoli italioti che iniziano per “Non aprite“: “…quel cancello” (The Gate), “…quell’armadio” (Monster in the Closet), “…quella tomba” etc… e loro eventuali seguiti (o sequel come va di moda dire oggi).

    Death Wish -> Il Giustiziere della notte.
    Devo dire che qui il titolo italiano non stona con il film, il titolo originale deriva da un’espressione idiomatica “to have a death wish” (letteralmente “avere un desiderio di morte”, potremmo anche pensarla come “istinti suicidi” o più ironicamente “essere votato alla morte”… insomma avete capito) ma in quanto espressione idiomatica non dovrebbe mai essere tradotta alla lettera. L’idiomatico “death wish” corrisponde banalmente al nostro “te le cerchi?” ed è chiaro che nella nostra lingua non sarebbe facile trasformarlo in un titolo da film.
    Nel film il protagonista si aggira nottetempo nei posti più malfamati della città e non vede l’ora di incontrare qualche criminale per ucciderlo e così vendicarsi di quello che una banda di teppisti ha fatto a moglie e figlia. Di giorno è invece un rispettabilissimo architetto (quindi il “giustiziere della notte” è più che mai azzeccato come titolo).

    Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl -> La maledizione della prima luna
    Per qualche motivo preferisco il titolo nostrano che lo vorrebbe un film “a se” non minacciato da orrendi seguiti (che invece arrivarono e altri ne arriveranno in futuro). Per me la serie poteva fermarsi al primo episodio, l’unico carino a mio parere.

    Airplane! -> L’aereo più pazzo del mondo
    Ovviamente “Aeroplano!” non avrebbe funzionato bene in Italia. Che dire dunque, ce lo teniamo così.
    Come ho già fatto notare in un mio precedente articolo, “Pazzo” nel titolo introduce sempre un film demenziale, il titolo del secondo “Aereo” è ancora più pazzo, letteralmente.

    Falling Down -> Un giorno di ordinaria follia
    Titolo che ormai si presenta da solo ma insomma che cos’è, un tentativo di riassumere la trama in poche parole? Tuttavia preferisco il titolo italiano con tanto di ossimoro finale.

    Slicence of the Lambs -> Il silenzio degli innocenti
    Certo “Il Silenzio degli Agnelli” sembra più il titolo di un film sui segreti della FIAT, però chi sa, magari ci saremmo abituati ugualmente… dopotutto se ci siamo abituati a cose come “Per Favore Non Toccate Le Vecchiette” (“The Producers”)!
    Inutile dire che il titolo del film si rifà prima di tutto al titolo tradotto del romanzo, quindi è una scelta editoriale più che di distribuzione cinematografica.

    To Kill A Mockingbird -> Il buio oltre la siepe
    “Uccidere un usignolo” o un passerotto, come dicono nel film, è una frase di rilevanza ripetuta un paio di volte e si riferisce al peccato di una morte inutile, il titolo in italiano invece è più metarofico riferendosi al vicino di casa che non hanno mai visto, che non conoscono e che quindi temono. Tuttavia l’alterazione del titolo, anche qui come per il Silenzio degli Innocenti, è da attribuirsi unicamente al romanzo da cui è inspirato, pubblicato in Italia con il titolo “Il Buio Oltre la Siepe” appunto.

    Monty Python and the Holy Grail -> Monty Python
    Una scelta del titolo tanto assurda quanto il suo doppiaggio (di cui già parlai precedentemente) . Per l’uscita DVD ci hanno fatto la grazia di chiamarlo “Monty Python e il Sacro Graal” ma ancora attendiamo un ridoppiaggio del film.
    Indubbiamente chi lo ribattezzò “Monty Python” non avrebbe immaginato che questo gruppo di comici avrebbe fatto altri film. Come chiamare “Tre Uomini e Una Gamba” con il titolo “Aldo, Giovanni e Giacomo” sperando che non facciano altri film.

    Aliens -> Aliens – Scontro finale
    Un titolo poco lungimirante dato che ne hanno fatti altri due seguiti; comunque questo film di Cameron avrebbe dovuto davvero essere lo scontro finale, vista la deprimente trama di Alien3 e quell’orripilante film chiamato “Alien: La clonazione” (il cui titolo originale era Alien Resurrection, e se permettete non è la stessa cosa ma in epoca di pecora Dolly immagino che il titolo subito stimolasse la fantasia dei potenziali spettatori).

    Kingdom of Heaven -> Le crociate
    Peccato rovinare un titolo di Ridley Scott con un banale “Le Crociate”. Proprio per questo titolo ricordo di non essere andato a vedermelo al cinema, cosa di cui poi mi sono pentito. Non chiedetemi perchè ma trovo il titolo “Le Crociate” altamente riduttivo, sbrigativo, insignificante e fuorviante. Come chiamare “Il Nome Della Rosa”… “L’Abbazia”, oppure “Salvate il Soldato Ryan“… chessò, “Lo Sbarco in Normandia“.

    La Boum -> Il tempo delle mele
    Ovviamente! Chi non avrebbe tradotto “La Boum” come “Il Tempo delle Mele”?
    Qui sforo nei titoli francesi e per terminare lo sforamento cito anche il film di Truffaut “Domicile Conjugal” -> “Non drammatiziamo… è solo questione di corna”. Il tempo delle “mele” ovviamente si riferisce al periodo della giovinezza… anche se di questi tempi, titoli simili non possono che sfuggire la moderna comprensione.

    Home Alone -> Mamma ho perso l’aereo
    Molti italioti odiano questo titolo ma io non lo trovo così drammatico. Una traduzione diretta di “Home Alone” sarebbe risultata indubbiamente stravagante per una commedia e adatta più ad un film horror (o a pensar male anche ad un film osé). Forse perchè questo film è stato il primo che io abbia visto al cinema, cari titolatori di “Mamma ho perso l’aereo“, come disse Ralph Finnes in “Schindler’s List”, io vi perdono.

    Jaws -> Lo squalo
    Chissà se FAUCI avrebbe funzionato altrettanto bene, forse no ma una cosa è certa… ancor prima di vedere il film, chiunque in Italia sa che il mostro sarà uno squalo. Una rivelazione non da poco! Altro che spoiler. Ma del resto è anche in locandina.

    Metro -> Uno sbirro tuttofare
    Che titolo atroce, non commento oltre. Peccato, il film è carino.

    Shallow Grave -> Piccoli omicidi tra amici
    Il titolo scelto in italiano non è male, indubbiamente indica il genere (commedia nera). A voi il giudizio.