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  • [Video] Speciale SCATOLA DELLA VIDEOTORTURA n°4

    Nuovo episodio di I VIDEOCOMMENTATORI, la nostra serie di svago cinematografico dedicata alla visione di film brutti, solo per questa puntata con un ospite inedito e un film d’eccezione.
    Cosa uscirà questa volta dalla scatola della videotortura™?

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  • Maratona STAR WARS COME LUCAS COMANDA

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    Abbiamo la sua benedizione


    Della saga ri-titolata “Star Wars” e del suo adattamento italiano ho parlato sin dagli inizi del blog, però in maniera frammentata ed erratica. Ho sempre pensato che sulle scelte di adattamento della vecchia saga non ci fosse molto da aggiungere oltre le parole di un tale Frati di un tale articolo su un tale sito web, considerazioni che condivido pienamente e che ho già sottoscritto più volte (il link ritrovatevelo da soli); dei tre prequel poi non ho mai neanche parlato perché non ho mai avuto voglia di rivederli, molto semplice. Invece al settimo episodio della saga ho dedicato un articolo completo (come faccio ormai da anni), idem per Rogue One, articoli che ovviamente mi sono costati l’accusa di ‘nostalgia’ (“critichi questo e non quelli vecchi perché sei vecchio” o giù di lì) ma se non ho mai affrontato in dettaglio l’adattamento dei tre capitoli originali è solo perché ho adottato lo stile dell’approfondimento da appena 3 anni, dei quasi 6 anni di vita del blog(!) ed avendo parlato di Guerre Stellari per sei anni in maniera sporadica perdonerete se non mi sono mai sentito in dovere di riassumere tutto. Ora però di acqua sotto i ponti ne è passata a sufficienza.
    Chi mi segue da tempo sa della mia passione per la preservazione storica dei film nella loro versione cinematografica italiana, attività che cominciò con la partecipazione della nostra squadra di Doppiaggi Italioti al progetto Star Wars Despecialized Edition di un tale Harmy. Ormai do per scontato che sappiate tutti chi sia costui dato che, grazie all’uscita di Episodio VII, alla rinnovata popolarità di questa saga e “grazie” anche alla pirateria, ora il suo nome e la sua opera sono note anche in Italia.
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    In pieno spirito autolesionista ho deciso di affrontare la visione dell’intera saga di Star Wars con il mio compagno di visioni, Petar, che avrete visto nei video pubblicati sul canale YouTube di Doppiaggi Italioti. Sarà anche un’occasione per riscoprirne adattamento e dialoghi.
    La questione più importante prima di affrontare una simile maratona è: quale versione vedere? Penso di aver già dato tanto spazio alle versioni originali che in ogni caso non sono disponibili in via ufficiale in formati moderni di alta definizione. Così ho deciso di affidarmi alla volontà di George Lucas, colui che ha diretto e supervisionato ciascuna revisione dei film, ogni volta alterandoli all’insegna dello slogan “I MIEI FILM COME LI HO SEMPRE IMMAGINATI!”, spacciandoci l’idea che egli abbia avuto una chiara visione di come sarebbero dovuti essere già dai primi ciak nel 1976. Che Fener urlasse “noooooo!” mentre getta l’imperatore già per la tromba delle scale come Villaggio faceva con la suora egli lo aveva già pensato a metà anni ’70, prevedendo che avrebbe poi riusato una clip audio dal finale di un futuro Episodio III, un “master plan” che nemmeno l’assassino della serie Saw si è mai sognato, solo che limiti tecnici, di budget o chissà cos’altro, gli impedirono di far registrare quella clip all’epoca. Per ragioni simili, durante le riprese nel deserto tunisino non c’era verso di trovare altri massi per nascondere meglio C1P8 e rendere così più credibile la sua mimetizzazione ma per fortuna la tecnologia moderna può riportare il film alle intenzioni originali!
    Voi starete pensando ai grandi cambiamenti come il fantasma di Anakin sul finale del Ritorno dello Jedi ma non dimentichiamoci che anche i piccoli dettagli fanno parte della visione di Lucas, come ribadito nelle più recenti interviste, nei documentari e nelle comunicazioni ufficiali della Lucasfilm. Non dimentichiamoci ad esempio che quando i caccia Ala-X discendono sulla Morte Nera nel film del 1977 è sempre stato nelle intenzioni di Lucas coprire la colonna sonora di Williams con il rombo dei motori, ma nel 1977 la tecnologia di missaggio audio non gli consentiva un tale livello di espressione artistica. Solo con il DVD del 2004 finalmente riuscimmo a godere del sonoro così come è stato sempre immaginato, dove la colonna sonora SCOMPARE! Un genio! (missaggio poi ritornato alla normalità con il Blu-Ray nonostante la santa voce dell’ufficio stampa della Lucasfilm aveva già assicurato i lamenteosi miscredenti che quella di coprire il rombo dei motori nel missaggio audio del DVD era stata una scelta intenzionale.)
    Dio Lucas, come capita in tutte le religioni, ci mette alla prova e noi non dobbiamo mai dubitare della sua parola, anche ora che è stato sostituito dalla dea Disney, che comunque rimane un falso idolo. Doppiomento non mente. L’importante è crederci. Potremmo mai dubitare del genio che ha messo gli alieni in Indiana Jones?
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    Le intenzioni originali


    Come ateo posso solo dire che le dichiarazioni di Lucas si sono ovviamente sempre scontrate con la realtà delle continue modifiche (anche sostanziali) e delle tante aggiunte che sono ad un passo dal superare le revisioni della Bibbia o dei vangeli messi insieme. Così ho deciso di calzare i panni del fedele ed abbracciare la Vera fede affidandomi ciecamente alle parole del nostro unico Dio con la barba e il doppio mento, colui che attraverso gli infallibili messaggeri dell’ufficio stampa della Lucasfilm ci ha sempre predicato di come l’ultima versione disponibile nei negozi – e solo per oggi in sconto a 19,99 – sia il Verbo! I suoi film esattamente come li aveva immaginati già nel 1971. Molti decenni prima della (s)vendita alla Disney.
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    Accettatelo!


    Parte così una maratona qui su Doppiaggi Italioti che chiamerò “Star Wars come Lucas comanda“, o “Star Wars secondo Lucas” se preferite, che comprenderà sia uno dei nostri commenti al film per la serie pubblicata su YouTube “i videocommentatori”, sia un articolo del blog che ne analizza l’adattamento così come faccio da qualche anno a questa parte. Non so dirvi l’ordine in cui usciranno queste pubblicazioni, né garantisco una qualche regolarità (saranno sicuramente inframezzati anche ad altri articoli) ma intanto eccovi il nostro commento di svago cinematografico.
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  • Speciale SCATOLA DELLA VIDEOTORTURA (+aggiornamenti blog)

    La nostra serie di svago cinematografico che pubblichiamo su YouTube ritorna con un secondo episodio speciale in cui l’estrazione casuale da una scatola misteriosa determinerà la visione del prossimo film brutto. La chiamiamo: la scatola della videotortura.
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    Il film da noi visto è stato anche trattato nel blog Il Zinefilo dove l’autore, Lucius Etruscus, spiega anche un paio di curiosità sul doppiaggio.
    Approfitto di questa notifica per qualche breve aggiornamento riguardante l’attività sul blog. Ebbene sto lavorando su ben due articoli di film degli anni ’80, intanto l’opera di restauro e preservazione di Fuga da New York con titoli in italiano (qui accennata) dopo tanti mesi di lavoro da miniatore giunge finalmente al termine, una copia Blu-Ray sarà disponibile per i soli possessori di copia originale. Probabilmente ne riparlerò a breve più nello specifico.
    Per chi segue la nostra serie di intrattenimento su YouTube, buona visione.

  • Videocommento a Kickboxer (1989) + BLOG TOUR

    Il nuovo episodio della nostra serie video di svago cinematografico è disponibile come sempre sul canale YouTube di Doppiaggi Italioti. In quest’ultima puntata troverete il commento alla visione di Kickboxer (1989), di e con  Jean-Claude Van Damme.
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    Si sono uniti alla commemorazione di questo film altri tre blogger che qui sono ormai di casa:

    Il blog tour di oggi si chiama: ARRIVANO LE KICKBOTTE!
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    Per chi se lo fosse perso, il precedente episodio della nostra serie video era su Ant-Man (2015)…
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    …con tanto di scene eliminate
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  • Doppiaggi Italioti è su Patreon

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    Grazie.

  • Videocommenti: Avengers Age of Ultron (2015) e Capitan America (1990)

    L’esplorazione del brutto continua sul nostro canale YouTube con nuovi episodi della serie di intrattenimento i videocommentatori, dove io e il mio amico Petar guardiamo film e li commentiamo.
    L’episodio di questo mese riguarda Capitan America. No, non Captain America, avete letto bene stavolta…

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    Basta fare click sull’immagine per vedere l’episodio

    In questa nuova puntata esploriamo la trasposizione cinematografica di Capitan America del 1990, il film diretto da Albert Pyun per la Cannon Films di Menahem Golan e girato a risparmio in Jugoslavia all’insegna del motto nazionale: nema problema! (nessun problema). Curiosità e impressioni sul film che in pochi ricordano o hanno visto.
    Non mancano osservazioni sul doppiaggio quando sentiamo Teschio Rosso che ci delizia con perle tipo “the pen is on the table” ed un più misterioso “the pen of my hount(???)”. Decisamente un doppiaggio di cui forse dovrò parlare in futuro.
    Scopro adesso che esiste addirittura in Blu-Ray in una Collector’s Edition su Amazon
    con scene aggiunte e sono molto tentato di comprarlo!
    L’episodio precedente invece riguardava sempre la Marvel ma non quella della Cannon: Avengers: Age of Ultron.

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  • Videocommento a Trancers (1984) e alcune note sul titolo e sul doppiaggio

    Vi avevo promesso dei contenuti tappabuchi per il periodo estivo ed ecco il prossimo, un nuovo episodio della serie “i videocommentatori” che pubblichiamo su YouTube. In questo episodio, io e il mio compagno di visioni brutte, Petar, ci siamo visti Trancers (titolo originale Ninja III – The Domination), uno dei film più pazzi prodotti della Cannon di Golan-Globus.

    Due parole sul titolo e sul doppiaggio

    Come molti dei film della Cannon, anche questo ha un doppiaggio curato dal fu Claudio Razzi, già noto per scelte di adattamento piuttosto disastrose (THX-1138 e Space Vampires sono tra le sue vittime più note da queste parti) e sempre arricchite dal suo dipendente preferito, Claudio Capone, che ovviamente trova posto anche nel doppiaggio di questo film.
    Dal punto di vista dell’adattamento, per fortuna, non troviamo drammi degni di questo blog, perché con film non fantascientifici Razzi se la cavava abbastanza decentemente, l’unico elemento inconsueto che ricordo è un “campo da golf comunale” (che in America non trova proprio corrispettivi) e poi, ovviamente, l’invenzione del titolo Trancers!
    Non so quanto questa sia attribuibile a Razzi stesso ma l’alterazione dei titoli dà poco fastidio quando almeno si degnano di giustificarla all’interno del film, come per fortuna è avvenuto in questo caso. Difatti la narrazione apre proprio con la necessaria spiegazione del titolo italiano, dove “trancers” è il nome usato per descrivere una speciale setta di guerrieri ninja immortali che possono essere uccisi solo da altri trancers (e implicitamente si capisce che hanno anche la capacità di trasferirsi in altre persone qualora questi siano fisicamente uccisi da chiunque non sia un ninja come loro).
    “Trancer” era un termine abbastanza di moda all’epoca e deriva ovviamente dalla “trance“, lo stato psicofisiologico, che in quegli anni andava di moda associare anche allo spiritismo. In breve, trancer, stava ad indicare un individuo capace di trasferire sé stesso nel corpo di qualcun altro. La trama verte proprio intorno a questo e trovo che il titolo italiano sia anche più adatto di quello originale. Difatti, il titolo americano non ha mai avuto molto senso per il pubblico statunitense in quanto non esiste nessun film chiamato Ninja né tanto meno è mai esistito un Ninja II, bensì si tratta di un successore spirituale di altri due film a tema ninja della Cannon di Golan-Globus:
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    L’Invincibile Ninja (Enter the Ninja, 1981) con Franco Nero, diretto da Menahem Golan stesso, e Ninja la furia umana (Revenge of the Ninja, 1983), dello stesso regista di Trancers.
    Lo stesso sottotitolo, the domination, non è chiaro a cosa voglia far riferimento… la dominazione di cosa? Una domanda che si sono posti ironicamente anche i ragazzi di Redlettermedia nell’episodio della serie “Best of the Worst” in cui compariva questo film (se capite l’inglese e vi piacciono i “film brutti”, vi consiglio caldamente di seguire l’intera serie).
    Indubbiamente avrebbe avuto più senso un Ninja III – The Possession, vista l’evidente ispirazione (per non dire “plagio”) dei film a base di possessioni demoniache (in particolare L’Esorcista) ma, come tutti i film Cannon, anche questo non prende ispirazione da un solo film ma fa un mix inedito di vari successi di quel periodo, di generi più disparati (in questo caso Flashdance, L’Esorcista e Poltergeist sembrano gli ingredienti principali).
    Se volete saperne di più della Cannon Films e del loro pazzo modo di produrre film, vi consiglio caldamente il documentario intitolato Electric Boogaloo: The Wild, Untold Story of Cannon Films, che potrete sicuramente trovare sottotitolato in qualche sito pirata di vostra preferenza. Solitamente sarei l’ultima persona al mondo a consigliare di rivolgervi alla pirateria ma purtroppo se non sapete l’inglese e necessitate di sottotitoli in italiano, al momento non c’è altro modo di vedere quello che secondo me è uno dei documentari sul cinema più interessanti mai realizzati, insieme a Jodorowsy’s Dune. Quando uscirà anche in italiano vi assicuro che vi consiglierò un acquisto legale, per ora non ci sono altre vie.
    Non posso non consigliarvi anche la lettura delle spassose recensioni di questi film sul blog Malastrana VHS di Andrea Lanza:

    Oggi sono in vena di consigli quindi aggiungo anche una lettura consigliata, un saggio essenziale (dal costo irrisorio di 0,99 euro) del blogger italiano Lucius Etruscus dedicato ai Ninja, tra cinema e realtà: NINJA – Un mito cine-letterario.
    Buona visione e buona lettura a tutti.
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  • Aggiornamenti di agosto e contenuti tappabuchi

    Lettori affezionati e lettori occasionali, non voglio dire che vado in ferie perché non è proprio vero, ma per il seguito dell’intervista con Carlo Marini e altri articoli sugli adattamenti italiani dovrete attendere forse settembre (forse!), ma i contenuti tappabuchi non mancheranno neanche questa estate, iniziando dall’ultimo episodio su YouTube dedicato a Ghostbusters (2016), che potrete vedere facendo un semplice click sull’immagine di sotto.
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    Per i curiosi del doppiaggio, ad un certo punto parlo anche della battuta del fantasma formaggino.
    Non mi sono fatto mancare neanche un finto trailer del film, da me montato sullo stile Vacanze di Natale, tanto il materiale di base era già quello: GHOST BUSTERS ’16 di Neri Parenti.
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    Inoltre potreste esservi persi passati episodi della serie “i videocommentatori” come ad esempio l’episodio su World War Z, che non avevo pubblicato qui…
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    …oppure l’odiatissimo episodio su Lo Chiamavano Jeeg Robot
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    E se volete riscoprire vecchi articoli vi ricordo che c’è un pratico indice dei film da me trattati (in generale gli articoli dal 2012-13 in poi sono quelli più rappresentativi e dettagliati).
    Con questo, vi auguro buone ferie, a chi ne farà.

  • Videcommento a L'Esorcista

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    Esorcizzate la vostra paura dell’Esorcista con questo nuovo episodio di “i videocommentatori“, la nostra serie video di intrattenimento per pochi. In questo episodio esploriamo L’Esorcista, uno di quei film dei quali non si può parlar male e che a dire di tanti “fa troppa paura”.
    Serviranno a qualcosa i miei tentativi di convincere Petar, compagno di visioni, nell’ardua impresa di rivalutare il film di Friedkin, il regista che crede che le possessioni demoniache esistano per davvero? (mpff!!!)
    Riusciremo almeno a spaventarci? Pazuzu, demone violento o burlone incompreso?
    Questo e i precedenti episodi li trovate seguendo questo link.
    PS: ecco la seconda e ultima parte. Risate e considerazioni su L’Esorcista.
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