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  • Maratona STAR WARS COME LUCAS COMANDA

    George Lucas patrono della maratona Star Wars come Lucas comanda

    Abbiamo la sua benedizione

    Della saga ri-titolata “Star Wars” e del suo adattamento italiano ho parlato sin dagli inizi del blog, però in maniera frammentata ed erratica. Ho sempre pensato che sulle scelte di adattamento della vecchia saga non ci fosse molto da aggiungere oltre le parole di un tale Lorenzo Frati di un tale articolo su un tale sito web, considerazioni che condivido pienamente e che ho già sottoscritto più volte (qui il link all’articolo di Frati); dei tre prequel poi non ho mai neanche parlato perché non ho mai avuto voglia di rivederli, molto semplice. Invece al settimo episodio della saga ho dedicato un articolo completo come faccio ormai da anni per qualsiasi film mi capiti di vedere e il cui adattamento è degno di nota, idem per Rogue One, due articoli che ovviamente mi sono costati l’accusa di ‘nostalgia’ (“critichi questo e non quelli vecchi perché sei vecchio” o giù di lì) ma se non ho mai affrontato in dettaglio l’adattamento dei tre capitoli originali è solo perché ho adottato lo stile dell’approfondimento da appena 3 anni, dei quasi 6 anni di vita del blog(!) ed avendo parlato di Guerre Stellari per sei anni in maniera sporadica perdonerete se non mi sono mai sentito in dovere di riassumere tutto. Ora però di acqua sotto i ponti ne è passata a sufficienza.

    La maratona Star Wars come Lucas comanda

    Chi mi segue da tempo sa della mia passione per la preservazione storica dei film nella loro versione cinematografica italiana, attività che cominciò con la partecipazione della nostra squadra di Doppiaggi italioti al progetto Star Wars Despecialized Edition di un tale Harmy. Ormai do per scontato che sappiate tutti chi sia costui dato che, grazie all’uscita di Episodio VII, alla rinnovata popolarità di questa saga e “grazie” anche alla pirateria, ora il suo nome e la sua opera sono note anche in Italia.

    Peter Cushing, George Lucas e Carrie Fisher sul set di Guerre Stellari 1977. Una vignetta fa dire a Lucas: ora faremo il calco dei vostri volti, ai visto mai che in futuro i computer...
    In pieno spirito autolesionista ho deciso di affrontare la visione dell’intera saga di Star Wars con il mio compagno di visioni, Petar, che avrete visto nei video pubblicati sul canale YouTube di Doppiaggi Italioti. Sarà anche un’occasione per riscoprirne adattamento e dialoghi del doppiaggio italiano.

    Il vangelo secondo Lucas

    La questione più importante prima di affrontare una simile maratona è: quale versione vedere? Penso di aver già dato tanto spazio alle versioni originali che, in ogni caso, non sono disponibili in via ufficiale in formati moderni di alta definizione. Così ho deciso di affidarmi alla volontà di George Lucas, colui che ha diretto e supervisionato ciascuna revisione dei film, ogni volta alterandoli all’insegna dello slogan “I MIEI FILM COME LI HO SEMPRE IMMAGINATI!”, spacciandoci l’idea che egli abbia avuto una chiara visione di come sarebbero dovuti essere già dai primi ciak nel 1976. Che Fener urlasse “noooooo!” mentre getta l’imperatore già per la tromba delle scale come Villaggio faceva con la suora egli lo aveva già pensato a metà anni ’70, prevedendo che avrebbe poi riusato una clip audio dal finale di un futuro Episodio III, un “master plan” che nemmeno l’assassino della serie Saw si è mai sognato… solo che limiti tecnici, di budget o chissà cos’altro, gli impedirono di far registrare quella clip all’epoca. Per ragioni simili, durante le riprese nel deserto tunisino non c’era verso di trovare altri massi per nascondere meglio C1P8 e rendere così più credibile la sua mimetizzazione ma per fortuna la tecnologia moderna può riportare il film alle intenzioni originali!

    Voi starete pensando ai grandi cambiamenti come il fantasma di Anakin sul finale del Ritorno dello Jedi ma non dimentichiamoci che anche i piccoli dettagli fanno parte della visione di Lucas, come ribadito nelle più recenti interviste, nei documentari e nelle comunicazioni ufficiali della Lucasfilm. Non dimentichiamoci ad esempio che quando i caccia Ala-X discendono sulla Morte Nera nel film del 1977 è sempre stato nelle intenzioni di Lucas coprire la colonna sonora di Williams con il rombo dei motori, ma nel 1977 la tecnologia di missaggio audio non gli consentiva un tale livello di espressione artistica. Solo con il DVD del 2004 finalmente riuscimmo a godere del sonoro così come è stato sempre immaginato, dove la colonna sonora SCOMPARE! Un genio! (Missaggio poi ritornato alla normalità con il Blu-Ray nonostante la Santa Voce dell’ufficio stampa della Lucasfilm aveva già assicurato i lamentosi miscredenti che quella di coprire il rombo dei motori nel missaggio audio del DVD era stata una scelta intenzionale.)

    Dio Lucas, come capita in tutte le religioni, ci mette alla prova e noi non dobbiamo mai dubitare della sua parola, anche ora che è stato sostituito dalla dea Disney, che comunque rimane un falso idolo. Doppio mento non mente. L’importante è crederci. Potremmo mai dubitare del genio che ha messo gli alieni in Indiana Jones?

    c1p8 o r2d2 nella versione blu ray di Guerre stellari 1977 che viene coperto da una roccia

    Le intenzioni originali

    Prendere in considerazione solo le versioni ufficiali

    Come ateo posso solo dire che le dichiarazioni di Lucas si sono ovviamente sempre scontrate con la realtà delle continue modifiche (anche sostanziali) e delle tante aggiunte che sono ad un passo dal superare le revisioni della Bibbia e di tutti i vangeli messi insieme. Così ho deciso di calzare i panni del fedele ed abbracciare la Vera fede affidandomi ciecamente alle parole del nostro unico Dio con la barba e il doppio mento, colui che attraverso gli infallibili messaggeri dell’ufficio stampa della Lucasfilm ci ha sempre predicato di come l’ultima versione disponibile nei negozi – e solo per oggi in sconto a 19,99 – sia il Verbo! I suoi film esattamente come li aveva immaginati già nel 1971. Molti decenni prima della (s)vendita alla Disney.

    greedo shot first

    Greedo spara per primo. Accettatelo!

    Parte così una maratona qui su Doppiaggi Italioti che chiamerò “Star Wars come Lucas comanda“, o “Star Wars secondo Lucas” se preferite, che comprenderà sia uno dei nostri commenti al film per la serie pubblicata su YouTube “i videocommentatori“, sia un articolo del blog che ne analizza l’adattamento così come faccio da qualche anno a questa parte. Non so dirvi l’ordine in cui usciranno queste pubblicazioni, né garantisco una qualche regolarità (saranno sicuramente inframezzati anche ad altri articoli) ma intanto ecco cosa è stato pubblicato fino ad ora:

    Lista recensioni sull’adattamento dei film

    STAR WARS: Episodio I (1999) – L’adattamento fantasma9 Dicembre 2017

    STAR WARS Episodio II (2002) – Toccateci tutto ma non R2!, 30 Luglio 2020

    Tutte le future recensioni verranno aggiunte alla lista una volta pubblicate.

     

    Lista dei videocommenti su YouTube

    La lista dei nostri commenti di svago cinematografico ad ogni singolo episodio di Star Wars iniziando con Episodio I.

     

  • Trailer dell’edizione despecializzata di Guerre Stellari (1977)

    Trailer italiano del 1977 di Guerre stellari

    Dopo la ricostruzione di Guerre stellari nella sua versione cinematografica italiana del 1977, il suo curatore, Leo, ci porta un’altra chicca, il trailer italiano dell’epoca ricostruito fedelmente in alta definizione. Ovviamente all’epoca non si chiamavano “trailer” bensì “promo” o “prossimamente” ma per riflettere l’italiano moderno continuerò a far riferimento ad esso come “trailer”.

    Per realizzarlo, Leo si è basato sulla versione americana dello stesso trailer, esistente in alta definizione, e sulla versione italiana circolante in bassa definizione da cui ha preso l’audio e che ha usato come riferimento per ricostruire interamente le parti testuali. Da questo trailer italiano ricostruito mancano un paio di secondi di audio all’inizio, questi cimeli da archeologia del cinema purtroppo sono difficili da recuperare e al momento non sono reperibili copie “complete”.

    Da notare anche una pronuncia un po’ curiosa di alcune parole. Come quasi tutti i trailer italiani, è stato doppiato molto tempo prima dell’arrivo del film.

    Per chi non lo sapesse, il trailer americano di Star Wars fu realizzato all’epoca in fretta e furia quando il film non era ancora ultimato, difatti manca la celebre colonna sonora e molti degli effetti speciali non erano ancora pronti (notare le spade laser per esempio).

     

  • Doppiaggi Italioti presenta l’originale Guerre stellari (che non esiste più)

    Vi lascio con un articolo scritto dal mio collaboratore e amico Leo, curatore della preservazione italiana di Guerre stellari che vi spiegherà come è riuscito a proporre Guerre stellari nella sua versione cinematografica italiana.

    Evit

    Guerre Stellari: Lo stato delle cose – tante versioni e nessuna decente

    Difficile aver vissuto senza aver mai sentito parlare almeno una volta, anche di sfuggita, di “Guerre stellari”. L’impero multimediale e multimilionario che oggi conosciamo è nato grazie ad un film che oggi non esiste più. Un’affermazione stramba, esagerata si potrebbe dire. Eppure non più di tanto, considerando quello che il film originale del 1977, campione d’incassi e vincitore di sei Premi Oscar, e suoi seguiti L’Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, hanno subito nel corso degli anni. Più grave di qualunque cosa è la mancanza di una versione home video degna di tale nome.
    “Ma come”, direte voi, “e il magnifico set Blu-Ray uscito neanche un paio d’anni fa?”. Bah! Bubbole! vi risponde Ebenezer Scrooge


    Ma andiamo per ordine.

    Una cronologia delle edizioni home video

    1977. Esce il film originale, “Guerre stellari”.
    1980. Il seguito irrompe sugli schermi, ed è intitolato “V Episodio – L’Impero colpisce ancora”.
    1981. I due film ritornano nelle sale cinematografiche insieme, e questa volta il primo vede l’aggiunta di “IV Episodio – Una Nuova Speranza” al proprio titolo.
    1983. È la volta del terzo e ultimo film della trilogia, intitolato “Il ritorno dello Jedi”.

    Indubbiamente i tre film cambiano per sempre la cultura e la faccia del cinema, aprendo un vortice di mercanzia tra giocattoli, libri e videogame che frutta tante cucuzze alla Lucasfilm e alla 20th Century Fox. La trilogia di Guerre stellari comincia da subito ad arrivare ai fan, prima come scene selezionate su pellicola Super8, poi dal 1982 appaiono anche le prime versioni home video su supporti VHS e Laserdisc. Inizialmente si tratta solo di trasferimenti Pan&Scan e a partire dal 1989 escono le versioni in Letterbox. La trilogia esce più e più volte in VHS, 1986, 1991, 1992, un film alla volta, a due a due, in cofanetti di tre…

    Star Wars home video releases
    In particolare il 1995 vede la volta del famoso cofanetto VHS “Rimasterizzato THX” e giunto anche in Italia, che vanta di portare i film nella qualità migliore mai vista.

    1997, i tre film tornano di nuovo al cinema! Ma non sono gli stessi. Qualcosa è cambiato! Sono le “Edizioni Speciali”, la prima di tante. Per queste edizioni speciali la Lucasfilm tornò ai negativi originali, li ripulì, e aggiunse scene ed effetti speciali nuovi, realizzati con la computer-grafica.

    scena in stile “comiche” aggiunta nel 1997

    il culo del “Ronto” che passa in primo piano coprendo la scena

    La canzone pop aggiunta nel 1997 fornisce un curioso stacco di stile nel palazzo di torture di Jabba.

    L’edizione speciale arrivò in videocassetta quello stesso anno. “Ah, una versione alternativa dei film, interessante”, pensarono i fan che della prima versione cinematografica avevano comunque le vecchie videocassette.

    Siamo alla fine degli anni ’90 e il formato DVD viene introdotto sul mercato. La Lucasfilm aspetta fino al 2004 per rilasciare un cofanetto della Trilogia e, sorpresa sorpresa, è un’altra edizione speciale, alla sua seconda incarnazione, con nuovi cambiamenti e “migliorie”. Questo generò proteste da parte dei fan, con George Lucas che insisteva che ormai le versioni definitive erano le edizioni speciali (che all’arrivo del DVD smise di chiamare “edizione speciale”) e di lasciar perdere quei “film completati solo a metà”. Due anni dopo, però, sembrò cedere. Nel 2006, lo stesso anno in cui emergevano HD-DVD e Blu-Ray, la Lucasfilm rilascia un’edizione limitata in DVD dei tre film storici, che includono sia l’ultima versione del 2004 sia i film originali come “disco bonus”.

    La qualità di queste “versioni originali”? L’immagine sottostante rappresenta quello che probabilmente la Lucasfilm ha voluto dire ai propri fan:
    dito medio
    Da dove cominciare? I tre film sono presentati in formato Letterbox, chi ha qualche nozione di rapporti d’aspetto e di come vengono presentati i film in home video ha già capito di cosa parlo. Ma ecco un esempio visivo. Questa è l’immagine intera:


    Il rapporto d’aspetto è 2,35 : 1, è un formato Widescreen, altrimenti detto “Schermo panoramico”. Fino all’introduzione degli schermi 16:9, lo standard per i nostri televisori era 4:3. Ciò voleva dire che un’immagine panoramica doveva essere presentata in Pan&Scan, ovvero “zoomando” e “carrellando” quando necessario su porzioni dell’immagine…


    …oppure con il Letterbox, che consisteva semplicemente nel presentare l’immagine intera, adattandone la larghezza allo schermo, e quindi lasciando degli spazi vuoti sopra e sotto. Le famose “barre nere” che a sentire i non addetti ai lavori “tagliavano l’immagine”.


    Per far sì che il film apparisse correttamente sui nostri schermi a tubo catodico, con i formati video come la VHS e il Laserdisc questo voleva dire che le “barre nere” dovevano far parte del segnale video, e quindi andavano ad utilizzare una buona parte delle già risicate e quindi preziose linee di risoluzione. Con l’arrivo del DVD, non è stato più necessario, perché esso ha introdotto nella tecnologia home video la possibilità di codificare il video sul disco in modo anamorfico, in maniera analoga a quanto succede su pellicola:


    Nei DVD anamorfici l’immagine è conservata sul disco “schiacciata” orizzontalmente, durante la lettura il lettore DVD la “riallarga” per ridarle le giuste proporzioni. Questo non è avvenuto con i DVD del 2006 di Guerre stellari, in un’epoca in cui l’anamorfico era ormai diventato standard. Ecco come appare invece l’immagine di questi DVD del 2006 su uno schermo moderno:


    Ed ecco che la Galassia è diventata ancora più lontana lontana.

    Perché? Perché questi DVD utilizzano dei telecinema realizzati nel 1993 per le edizioni Laserdisc. E l’età di questi transfer purtroppo si vede. Erano gli anni in cui nascevano le tecnologie di riduzione elettronica del rumore video, ed essendo ancora un po’ aggressive e rozze, i risultati lasciavano decisamente a desiderare



    Non esistono più release ufficiali della trilogia di Guerre stellari nella sua versione originale, rileggete attentamente questa frase: non esistono più release ufficiali della trilogia di Guerre stellari nella sua versione originale! L’edizione in Blu-Ray del 2011 è la terza (ed ultima?) edizione speciale, ma non porta più questo epiteto poiché queste sono diventate ormai le versioni ufficiali dei film. I cambiamenti adesso, dal non necessario, sfociano anche nel demenziale.


    Perché è importante preservare l’originale Guerre stellari

    Il cinema oggi è diventato business, ma per sua natura è arte, e l’arte va preservata, quando ritenuta culturalmente, storicamente o esteticamente importante. Queste parole sono in virgolette perché sono le stesse usate dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti nel 1989 quando introdusse Star Wars nel proprio archivio. Un’introduzione rimasta solo sulla carta però, perché Lucas non inviò una copia del film alla Biblioteca del Congresso fino a molti anni più tardi quando gli donò una versione riveduta e corretta che la biblioteca del Congresso ovviamente rifiutò perché non rappresentativa del film che avevano deciso di preservare.

    Agli Oscar del 1978 il film ricevette 11 nomine, vincendone 6. Due di questi premi Oscar, il premio per il miglior montaggio e il premio per i migliori effetti visivi, sono completamente nullificati dall’esistenza delle sole edizioni speciali in home video. Che siano inferiori o no poco importa, la loro esistenza sarebbe tollerabile, se fossero accompagnate dalle versioni cinematografiche originali. Dove sono i film che vinsero quei premi Oscar? Pensate alle ore che i talentuosi ragazzi dell’allora nascente Industrial Light & Magic passarono sopra dipinti, miniature e modellini. Dov’è il risultato di quella mole incredibile di lavoro, dove sono quegli effetti speciali che sorpresero gli spettatori e rivoluzionarono l’industria?
    In mano ai fan.

    La versione “despecializzata” di Harmy

    Harmyfilm logoQuando qualcosa non esiste ufficialmente, se c’è interesse, troverà il modo di venire alla luce. Serve solo una comunità di appassionati, e la comunità di puristi di Guerre stellari è quella con la passione ed il know-how necessario per far sì che qualcosa di magico avvenga. Nel corso degli anni, anche prima dell’uscita dei DVD del 2006, la comunità di Originaltrilogy.com si è impegnata a produrre preservazioni di qualunque versione riuscissero a reperire, ottenendo risultati prima dai Laserdisc e poi dai DVD. Ma niente che potesse tentare di rivaleggiare la qualità video delle edizioni speciali che, sebbene fallaci, avevano dalla loro parte il fatto di essere state comunque ricavate da delle scansioni in alta definizione (2K) dei negativi originali.

    Entra in scena “Harmy”, nickname di Petr Harmácek, un fan dalla Repubblica Ceca che, armato di tanta pazienza, occhio fino e bravura, è riuscito a “de-specializzare”, prima parzialmente e poi completamente, i tre film della trilogia. Per dare un’idea del processo utilizzato pensiamo a un famoso dipinto, prendiamo in esempio l’Urlo di Munch:

    Urlo di Munch
    Immaginiamo per pura ipotesi che l’artista impazzisca, 20 anni dopo si convince che il suo dipinto avrebbe un aspetto migliore con un simpatico copricapo alla tirolese e torna a spennellarlo:

    Urlo di Munch con TIE Fighter e cappello tirolese
    Chi volesse ripristinare il dipinto alla sua gloria originale avrebbe bisogno di un riferimento, magari una foto del dipinto originale, per re-inserire la parte che è stata compromessa.

    Foto del dipinto di Much, l'Urlo
    Adesso immaginate lo stesso principio, più o meno, ma applicato a lungometraggi interi, in alta definizione, fotogramma per fotogramma.

    edizione DVD

    edizione “despecializzata”

    Il nostro amico ceco ha utilizzato come base le versioni Blu-Ray e per eliminare le aggiunte delle edizioni speciali si è servito di “toppe digitali” create a partire dai DVD del 2006, dalle versioni Laserdisc e quant’altro. Con il passare del tempo poi sono emerse nuove fonti, in definizione sempre più alta, da cui trarre materiale per le “toppe”. Grazie a queste il progetto di despecializzazione è stato costantemente aggiornato così portando la versione despecializzata di Harmy sempre più alla vera alta definizione.

    Altrettanta attenzione è stata data all’audio, pochi sanno che i film (perlomeno le versioni in lingua inglese) ebbero diversi missaggi audio, ciascuno di questi con qualche differenza rispetto agli altri, e ciascuno di questi missaggi alternativi è stato preservato dai capaci membri del forum Originaltrilogy.com.

    Ma un momento: i tre film furono distribuiti in Italia con una precisa localizzazione visiva, oltre che di doppiaggio. Il logo iniziale diceva proprio “GUERRE STELLARI”, il testo scorrevole era in italiano, avevamo i sottotitoli per le lingue aliene, la Industrial Light & Magic aveva fatto le cose per bene all’epoca!

    La versione italiana della Star Wars: The Despecialized Edition

    Ebbene, chi vi scrive si è occupato di curare, insieme ad altri bravi amici e collaboratori, la versione italiana del primo film. Al momento in cui scrivo questo “post” non sono ancora uscite le versioni despecializzate degli altri due film, che speriamo giungano quanto prima. Ovviamente abbiamo in progetto di realizzare la versione italiana anche di quelle.

    Ci siamo procurati riferimenti visivi per i loghi iniziali da pellicola 35mm originale, il testo scorrevole, i sottotitoli alieni e perfino i titoli di coda! Abbiamo cercato di ricostruire il più fedelmente possibile quella che era l’edizione italiana di Guerre stellari, come apparve per la prima volta nel lontano settembre 1977. Per pignoleria e autenticità storica sono stati conservati perfino gli errori di battitura nei titoli di coda.

    In questo bisogna ringraziare chi ci ha procurato una copia in VHS del 1991 e i bravi ragazzi dell’associazione EmpiRa che hanno proiettato la pellicola originale lo scorso 4 Maggio.

    Tenete d’occhio questo spazio, a breve vi porteremo in una galassia lontana lontana

  • May the Fourth – Maratona Guerre Stellari originali

    Quatto maggio 2013, mi trovo in fila insieme ad altre 200 persone davanti ad un piccolo cinema nella provincia di Ravenna. Lontano dal caos della grande città e soddisfatto dopo un viaggetto in autostrada senza traffico seguito da una sosta nelle campagne emiliane per cambiarmi d’abito e rinfrescarmi un po’.
    Ci attende subito un tocco di classe, sopra l’ingresso del cinema, a caratteri mobili su sfondo bianco, come si usava decenni fa, è riportato il programma della giornata: GUERRE STELLARI, L’IMPERO COLPISCE ANCORA, IL RITORNO DELLO JEDI.
    Sembra di essere tornati indietro nel tempo.
    Cinema le dune

    Foto dal blog Lega Nerd

    Non sapevo cosa aspettarmi venendo qui ma avrei presto scoperto che da quel momento in poi sarebbe stato tutto in salita.
    Nell’atrio le locandine originali esposte, una riproduzione del robot protocollare D3BO e l’astrodroide C1P8 ci danno il benvenuto. Lungo le pareti della sala troviamo vari costumi e repliche allestite con maestria. Che organizzazione! Mi ricorda le migliori convention estere, qui siamo ben lontani dai tristi eventi italioti a cui sono abituato.
    lobby sala sala
    Dopo introduzioni e spiegazioni varie da parte del team di EmpiRa (la maggior parte di queste incentrate sulle rocambolesche avventure che hanno affrontato per riuscire a farci vedere il film nonostante il giorno prima mancasse il secondo tempo di Guerre Stellari!) viene dato il via alla proiezione. Chi tra i fan si è sciaguratamente abituato alle versioni continuamente rivedute e corrette di questi film già si emoziona a vedere la scritta, semplice e in verde, della Lucasfilm… e poi BOOM! Il logo di Guerre Stellari (non di “Star Wars”) appare sullo schermo facendo partire la più sincera ed emozionata delle ovazioni tra i presenti in sala mentre la fanfara di John Williams induce la pelle d’oca. La colonna sonora ci accompagna nel primo incredibile scontro tra ribelli e soldati imperiali. Musica ed esplosioni si fondono in una sinfonia familiare e nostalgica ma allo stesso tempo esaltante… Non esiste alcun film che mi emozioni allo stesso modo nei primi 4 minuti. Mi torna in mente di essere un fan di Guerre stellari, una sensazione che non avevo più provato…

    L'Impero Colpisce Ancora
    BOOM!
    È un Guerre stellari splendidamente imperfetto, un Guerre stellari in versione “grindhouse”: tanti graffi e qualche frame mancante. Particolari che sono una gustosa aggiunta all’esperienza, ci ricordano che siamo in presenza di un pezzo di storia del cinema e tutto ciò rende l’evento ancora più significativo e, sin dal 1977, inedito. Il Ritorno dello Jedi è forse la pellicola nelle migliori condizioni, in alcune scene c’è da meravigliarsi del fatto che abbia 30 anni. Nell’Impero Colpisce Ancora i neri sono diventati marroni ma per il resto una qualità visiva con i controcazzi! Con quei colori sul marrone, il film si è avvicinato più che mai ai serial cinematografici americani del bianco e nero che hanno ispirato la saga di Guerre Stellari.

    Il pubblico è tanto eccezionale quanto i film stessi. Gli esulti, le risate e gli applausi scaturiscono sempre nei momenti giusti e in dosi adeguate. Non potevo aspettarmi dei migliori “compagni”, anche se non conoscevo nessuno personalmente.
    I film procedono più velocemente di quanto ricordassi e la serata finisce con un quiz, ho modo di conoscere Marco Puglia di EmpiRa con cui ero in contatto nei giorni precedenti e con Amedeo Tecchio, proprietario delle pellicole e di molti costumi presenti all’evento. Lascio il cinema alle 1.30 del mattino, stanchissimo e contentissimo allo stesso tempo.

    proiettore
    pellicole
    Primo tempo de' L'Impero Colpisce Ancora
    È stato un vero tuffo nel passato ma anche di più: vedere i film originali così come erano stati presentati all’epoca, oggi, nel 2013… la rarità dell’occasione è difficile da spiegare a chi non conosce la storia delle riedizioni di guerre stellari che dal 1981 in poi hanno subito continue modifiche e alterazioni fino al ridicolo, oltre all’impossibilità di recuperare le versioni originali in formati moderni e/o di qualità decente.

    Il valore aggiunto per me è stata la possibilità di registrare clip video di cose che nessuno ha più visto dal 1977 portando un contributo al progetto di preservazione della trilogia originale in HD iniziato sul forum Original Trilogy e curato nella sua versione italiana dal mio amico e collaboratore Leonardo. Ci mancavano difatti elementi chiave come i sottotitoli, assenti nelle prime VHS e alterati nelle riedizioni più recenti, sia nell’aspetto che nella traduzione e che nessuno aveva più visto dal 1977. Adesso potremo riprodurre la pellicola originale fin nei minimi dettagli, usando ad esempio un font identico a quello della pellicola cinematografica, errori inclusi! Perché quando si parla di preservazione, qui a Doppiaggi Italioti, non si scherza.

    Eccovi un assaggio della versione HD con sottotitoli datati 1977 e a presto.

    Greedo in HD