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  • ANNUNCIO: Preservazione di Matrix in italiano a partire da pellicola 35mm possibile!

    Questo è Matrix come non lo avete più visto dal 1999 (e forse come non lo avete mai visto)
    matrix35mm_5
    Un nostro carissimo amico americano ci ha detto di possedere una copia italiana in 35mm del film Matrix, del 1999, che è in procinto di digitalizzare in HD.
    Come alcuni di voi sapranno, la nostra passione per il cinema ci porta anche a restaurare privatamente i film nelle loro versioni localizzate in italiano, ovvero come apparvero per la prima volta al cinema in Italia, quindi con tutti i titoli e le scritte tradotte, l’audio inalterato, etc… . Di solito ci basiamo su copie home video in nostro possesso, riportiamo i colori alla loro incarnazione originale, ne ricostruiamo i titoli e sfruttiamo l’audio non compresso quando possibile, a partire da varie fonti di qualità discreta, equiparabili a (e che talvolta superano) quelle dei Bluray in commercio.
    Nel caso di Matrix, ad esempio, è stato fatto uno scempio sui colori nelle versioni VHS/DVD e anche quelli del Bluray non rappresentano correttamente la versione originale del film (molti di voi ricorderanno ad esempio una predominante tinta verde nelle scene ambientate in Matrix e blu nelle scene del mondo reale, in realtà originariamente non era affatto così, la revisione dei colori nelle versioni home video è postuma e posticcia).

    Mettere le mani su una versione italiana in 35mm (quella proiettata al cinema, ben diversa da quella in home video) è un caso più unico che raro, solo che richiede fondi per farne una scansione e digitalizzazione in alta risoluzione (che comprende anche la traccia audio italiana DTS, inalterata e lossless).
    Chi ha visto il nostro Guerre Stellari “Despecializzato” (basato sul lavoro di Harmy e realizzato in collaborazione con lui) sa che queste opere sono unicamente finalizzate alla preservazione storica, dietro non si nasconde alcuno scopo di lucro, né fini commerciali di alcun genere. Difatti, fino ad ora non abbiamo mai chiesto soldi, sottolineo “mai”, destinando centinaia di ore del nostro tempo al restauro digitale di film per pura passione personale, perché ci preme che non vadano perduti nel tempo.
    In questo caso però il lavoro di preservazione non dipende da noi e la scansione in altissima definizione di metri e metri di pellicola ha i suoi costi, costi non indifferenti per un privato. Un contributo di qualsiasi entità, per quanto piccolo, anche simbolico, fa la differenza. La digitalizzazione verrà eseguita a prescindere, ma se vorrete dare una mano con una semplice donazione PayPal (oppure con bitcoin) a colui che paga per la scansione della pellicola, egli ne sarà molto grato. Per dettagli su come effettuare la donazione scrivetemi nei commenti o direttamente al mio indirizzo email doppiaggiitaliotiCHIOCCIOLAgmail.com.
    Vi lascio con alcune foto scattate a dei fotogrammi del film. Matrix in 35mm come non lo avete più visto dal 1999 al cinema! Io ho già donato perché non vedo l’ora di rivederlo nella sua prima versione autentica (ed italiana), spero che vorrete fare lo stesso.
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    Aggiornamento: un grazie ai due utenti che gentilmente si sono uniti a me nelle donazioni, il vostro contributo fa la differenza! Difatti mi comunica il possessore della pellicola che è quasi arrivato alla somma necessaria.
  • Doppiaggi Italioti presenta l'originale "Guerre Stellari"

    Vi lascio con un articolo scritto dal mio collaboratore e amico Leo, curatore della preservazione italiana di Guerre Stellari che vi spiegherà come è riuscito a proporre Guerre Stellari nella sua versione italiana originale di prossima uscita.

    Evit

     
    Leo
    Lo stato delle cose – tante versioni e nessuna decente
    Difficile aver vissuto senza aver mai sentito parlare almeno una volta, anche di sfuggita, di “Guerre Stellari”.
    L’impero multimediale e multimilionario che oggi conosciamo è nato grazie ad un film… che oggi non esiste più. Un’affermazione stramba, esagerata si potrebbe dire? Mica tanto, considerando quello che il film originale del 1977, campione d’incassi e vincitore di sei Premi Oscar, e suoi seguiti “L’Impero Colpisce Ancora” e “Il Ritorno Dello Jedi”, hanno subìto nel corso degli anni. Più grave di qualunque cosa è la mancanza di una versione Home Video degna di tale nome.
    “Ma come…”, direte voi, “…e il magnifico set Bluray uscito neanche un paio d’anni fa?”
    “Bah! Bubbole!” vi risponde Ebenezer Scrooge

    Ma andiamo per ordine.
    1977. Esce il film originale, “Guerre Stellari”.
    1980. Il seguito irrompe sugli schermi, ed è intitolato “V Episodio – L’ Impero Colpisce Ancora”.
    1981. I due film ritornano nelle sale cinematografiche insieme, e questa volta il primo vede l’aggiunta di “IV Episodio – Una Nuova Speranza” al proprio titolo.
    1983. E’ la volta del terzo e ultimo film della trilogia, intitolato “Il Ritorno Dello Jedi”.
    Indubbiamente i tre film cambiano per sempre la cultura e la faccia del cinema, aprendo un vortice di mercanzia tra giocattoli, libri e videogame che frutta tante cucuzze alla Lucasfilm e alla 20th Century Fox. La Trilogia di Guerre Stellari comincia da subito ad arrivare ai fan prima come scene selezionate su pellicola Super 8 mm, e dal 1982 in poi appaiono le prime versioni Home Video sui supporti VHS e Laserdisc. Inizialmente si tratta solo di trasferimenti Pan & Scan, a partire dal 1989 escono le versioni in Letterbox. La trilogia esce più e più volte in vhs, 1986, 1991, 1992, un film alla volta, a due a due, in cofanetti di tre…

    In particolare il 1995 vede la volta del famoso cofanetto “Rimasterizzato THX”, che vanta di portare i film nella qualità migliore mai vista.
    1997, i tre film tornano di nuovo al cinema! Ma non sono gli stessi… Qualcosa è cambiato. Sono le “Edizioni Speciali”. Per la loro prima incarnazione (sì, prima!) la Lucasfilm tornò ai negativi originali, li ripulì, e aggiunse scene ed effetti speciali nuovi realizzati con la computer-grafica.

    scena in stile “comiche” aggiunta nel 1997


    il culo del “Ronto” che passa in primo piano coprendo la scena


    La canzone pop aggiunta nel 1997 fornisce un curioso stacco di stile nel palazzo di torture di Jabba.


    L’Edizione Speciale arrivò in videocassetta quello stesso anno. “Ah, una versione alternativa dei film, interessante”, pensarono i fan. “Beh, abbiamo ancora le vecchie vhs.”
    Siamo alla fine degli anni 90. Il formato DVD entra nel mercato. La Lucasfilm aspetta fino al 2004 per rilasciare un cofanetto della Trilogia e…. sorpresa sorpresa! E’ l’Edizione Speciale, nella sua seconda incarnazione, con nuovi cambiamenti e “migliorie”. Questo generò proteste da parte dei fan, con George Lucas che insisteva che ormai le versioni definitive erano le Edizioni Speciali e di lasciar perdere quei “film completati a metà”. Due anni dopo, però, sembrò cedere. Nel 2006 la Lucasfilm rilascia un nuovo cofanetto in edizione limitata, con le stesse versioni dell’Edizione Speciale 2004, e come “Contenuti Bonus” i film originali.
    La qualità di queste “Versioni Originali”? L’immagine sottostante rappresenta quello che probabilmente la Lucasfilm ha voluto dire ai propri fan:

    Da dove cominciare? I tre film sono presentati in formato Letterbox, chi ha qualche nozione di rapporti d’aspetto e di come vengono presentati i film in Home Video ha capito già di cosa parlo. Ma ecco un esempio visivo.
    Questa è l’immagine intera:

    Il rapporto d’aspetto è 2.35 : 1, è un formato Widescreen, altrimenti detto Schermo Panoramico. Fino all’introduzione degli schermi 16:9, lo standard per i nostri televisori era 4:3. Ciò voleva dire che un’immagine panoramica doveva essere presentata in Pan & Scan, ovvero “zoomando” e “carrellando” quando necessario su porzioni dell’immagine

    oppure con il Letterbox, che consisteva semplicemente nel presentare l’immagine intera, adattandone la larghezza allo schermo, e quindi lasciando degli spazi vuoti sopra e sotto (le “barre nere” che a sentire i non addetti ai lavori “tagliavano l’immagine”)

    Fino a formati video come il Vhs e il Laserdisc questo voleva dire che le “barre nere” facevano parte del segnale video, per apparire correttamente sui nostri schermi, e quindi utilizzavano preziose linee di risoluzione. Con l’arrivo del DVD, non è stato più necessario, perché esso ha introdotto nella tecnologia Home Video la possibilità di codificare il video sul disco in modo anamorfico, in maniera analoga a quanto succede su pellicola:

    L’immagine è conservata sul disco “compressa”, e durante la lettura il lettore DVD la “riallarga” per ridarle le giuste proporzioni. Questo non è avvenuto con i DVD del 2006 di Guerre Stellari, in un’epoca in cui l’anamorfico era ormai diventato standard. Ecco come appare invece l’immagine su uno schermo moderno:

    Ed ecco che la Galassia è diventata ancora più lontana.
    Perché? Perché questi DVD utilizzano dei telecinema realizzati nel 1993 per le edizioni Laserdisc. E l’età di questi transfer purtroppo si vede. Erano gli anni in cui nascevano le tecnologie di riduzione elettronica del rumore video, ed essendo ancora un po’ aggressive e rozze, i risultati lasciavano decisamente a desiderare


    Non esistono più release ufficiali della Trilogia di Guerre Stellari nella sua versione originale, rileggete attentamente questa frase: non esistono più release ufficiali della Trilogia di Guerre Stellari nella sua versione originale! L’edizione in Bluray del 2011 è la terza (ed ultima?) Edizione Speciale, non porta più questo epiteto poiché queste sono diventate ormai le versioni ufficiali dei film. I cambiamenti adesso sfociano dal non necessario al demente.

    Perché è importante preservare l’originale
    Il cinema oggi è diventato business, ma per sua natura è arte, e l’arte va preservata, quando ritenuta “culturalmente, storicamente o esteticamente importante”. Queste parole sono in virgolette perché sono le stesse usate dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti nel 1989 quando introdusse “Guerre Stellari” nel proprio archivio, solo sulla carta però, perché Lucas non gli mandò mai una copia del film fino a molti anni più tardi quando gli donò una versione riveduta e corretta che la biblioteca del Congresso ovviamente rifiutò perché non rappresentativa del film che avevano deciso di preservare. Agli Oscar del 1978 il film ricevette 11 nomine, e di queste ne vinse 6. Due di questi Premi Oscar, il premio per il miglior montaggio, e il premio per i migliori effetti visivi, sono completamente nullificati dall’esistenza delle sole Edizioni Speciali in Home Video. Che siano inferiori o no poco importa, la loro esistenza sarebbe tollerabile, se fossero accompagnate dalle versioni originali. Dove sono i film che vinsero quei Premi Oscar? Pensate alle ore che i talentuosi ragazzi dell’allora nascente Industrial Light & Magic passarono sopra dipinti, miniature e modellini. Dov’è il risultato di quella mole incredibile di lavoro, dove sono quegli effetti speciali che sorpresero gli spettatori e rivoluzionarono l’industria?
    In mano ai fan.
    Quando qualcosa non esiste ufficialmente, se c’è interesse, troverà il modo di venire alla luce. Serve solo una comunità di appassionati. E la comunità di puristi di Guerre Stellari è quella con la passione ed il know-how necessario per far sì che qualcosa di magico avvenga. Nel corso degli anni, anche prima dell’uscita dei DVD del 2006, la comunità di Originaltrilogy.com si è impegnata a produrre preservazioni di qualunque versione riuscivano a reperire, ottenendo i migliori risultati prima dai Laser-disc e poi dai DVD. Ma niente che potesse tentare di rivaleggiare la qualità video delle edizioni speciali, che sebbene fallaci, avevano dalla loro parte il fatto di essere state comunque ricavate da delle scansioni in alta definizione (2K) dei negativi originali.
    Entra in scena Harmy, un fan dalla Repubblica Ceca, che armato di tanta pazienza, occhio fino e bravura è riuscito a “de-specializzare”, prima parzialmente e poi completamente, i tre film della Trilogia.
    Per dare un’idea del processo utilizzato pensiamo a un famoso dipinto, prendiamo in esempio l’ “Urlo” di Munch:

    Immaginiamo per pura ipotesi che l’artista impazzisca, 20 anni dopo si convince che il suo dipinto avrebbe un aspetto migliore con un simpatico copricapo alla tirolese e torna a spennellarlo:

    Chi volesse ripristinare il dipinto alla sua gloria originale avrebbe bisogno di un riferimento, magari una foto, per re-inserire la parte che è stata compromessa.

    Adesso immaginate lo stesso principio, più o meno, ma applicato a lungometraggi interi, in alta definizione, fotogramma per fotogramma.

    edizione DVD


    edizione “despecializzata”


    Il nostro amico ceco ha utilizzato come base le versioni Bluray, e per eliminare le aggiunte delle Edizioni Speciali si è servito di “toppe digitali” create per mezzo dei DVD del 2006, versioni Laserdisc e quant’altro. Altrettanta attenzione è stata data all’audio, pochi sanno che i film (perlomeno le versioni in lingua inglese) ebbero diversi missaggi audio, ognuno con qualche differenza, e ognuno è stato preservato dai capaci membri di Originaltrilogy.com.
    Ma un momento: i tre film furono distribuiti in Italia con una precisa localizzazione visiva, oltre che di doppiaggio. Il logo iniziale diceva proprio “Guerre Stellari”, il testo scorrevole era in italiano, avevamo i sottotitoli per le lingue aliene, la Industrial Light & Magic aveva fatto le cose per bene all’epoca! Ebbene, chi vi scrive si è occupato di curare, insieme ad altri bravi amici e collaboratori, la versione italiana del primo film (gli altri due verranno, si spera, quanto prima).
    Ci siamo procurati riferimenti visivi per i loghi iniziali, il testo scorrevole, i sottotitoli alieni e perfino i titoli di coda! Abbiamo cercato di ricostruire il più fedelmente possibile quella che era l’edizione italiana di “Guerre Stellari”, come apparve per la prima volta nei cinema italiani nel lontano Settembre 1977. Per pignoleria e autenticità storica sono stati conservati perfino gli errori di battitura nei titoli di coda!
    In questo bisogna ringraziare chi ci ha procurato una copia in vhs del 1991 e i bravi ragazzi dell’associazione EmpiRa che hanno proiettato la pellicola originale lo scorso 4 Maggio.
     
    Tenete d’occhio questo spazio, a breve vi porteremo in una galassia lontana lontana…

  • May the Fourth – Maratona Guerre Stellari originali

    Quatto maggio 2013, mi trovo in fila insieme ad altre 200 persone davanti ad un piccolo cinema nella provincia di Ravenna. Lontano dal caos della grande città e soddisfatto dopo un viaggetto in autostrada senza traffico seguito da una sosta nelle campagne emiliane per cambiarmi d’abito e rinfrescarmi un po’.
    Ci attende subito un tocco di classe, sopra l’ingresso del cinema, a caratteri mobili su sfondo bianco, come si usava decenni fa, è riportato il programma della giornata: GUERRE STELLARI, L’IMPERO COLPISCE ANCORA, IL RITORNO DELLO JEDI.
    Sembra di essere tornati indietro nel tempo.
    Cinema le dune

    Foto dal blog Lega Nerd

    Non sapevo cosa aspettarmi venendo qui ma avrei presto scoperto che da quel momento in poi sarebbe stato tutto in salita.
    Nell’atrio le locandine originali esposte, una riproduzione del robot protocollare D3BO e l’astrodroide C1P8 ci danno il benvenuto. Lungo le pareti della sala troviamo vari costumi e repliche allestite con maestria. Che organizzazione! Mi ricorda le migliori convention estere, qui siamo ben lontani dai tristi eventi italioti a cui sono abituato.
    lobby sala sala
    Dopo introduzioni e spiegazioni varie da parte del team di EmpiRa (la maggior parte di queste incentrate sulle rocambolesche avventure che hanno affrontato per riuscire a farci vedere il film nonostante il giorno prima mancasse il secondo tempo di Guerre Stellari!) viene dato il via alla proiezione. Chi tra i fan si è sciaguratamente abituato alle versioni continuamente rivedute e corrette di questi film già si emoziona a vedere la scritta, semplice e in verde, della Lucasfilm… e poi BOOM! Il logo di Guerre Stellari (non di “Star Wars”) appare sullo schermo facendo partire la più sincera ed emozionata delle ovazioni tra i presenti in sala mentre la fanfara di John Williams induce la pelle d’oca. La colonna sonora ci accompagna nel primo incredibile scontro tra ribelli e soldati imperiali. Musica ed esplosioni si fondono in una sinfonia familiare e nostalgica ma allo stesso tempo esaltante… Non esiste alcun film che mi emozioni allo stesso modo nei primi 4 minuti. Mi torna in mente di essere un fan di guerre stellari, una sensazione che non avevo più provato…
    L'Impero Colpisce Ancora
    BOOM!
    È un Guerre stellari splendidamente imperfetto, un Guerre stellari in versione “grindhouse”: tanti graffi e qualche frame mancante. Particolari che sono una gustosa aggiunta all’esperienza, ci ricordano che siamo in presenza di un pezzo di storia del cinema e tutto ciò rende l’evento ancora più significativo e, sin dal 1977, inedito. Il Ritorno dello Jedi è forse la pellicola nelle migliori condizioni, in alcune scene c’è da meravigliarsi del fatto che abbia 30 anni. Nell’Impero Colpisce Ancora i neri sono diventati marroni ma per il resto una qualità visiva con i controcazzi! Con quei colori sul marrone, il film si è avvicinato più che mai ai serial cinematografici americani del bianco e nero che hanno ispirato la saga di Guerre Stellari.
    Il pubblico è tanto eccezionale quanto i film stessi. Gli esulti, le risate e gli applausi scaturiscono sempre nei momenti giusti e in dosi adeguate. Non potevo aspettarmi dei migliori “compagni”, anche se non conoscevo nessuno personalmente.
    I film procedono più velocemente di quanto ricordassi e la serata finisce con un quiz, ho modo di conoscere Marco Puglia di EmpiRa con cui ero in contatto nei giorni precedenti e con Amedeo Tecchio, proprietario delle pellicole e di molti costumi presenti all’evento. Lascio il cinema alle 1.30 del mattino, stanchissimo e contentissimo allo stesso tempo.
    proiettore
    pellicole
    Primo tempo de' L'Impero Colpisce Ancora
    È stato un vero tuffo nel passato ma anche di più: vedere i film originali così come erano stati presentati all’epoca, oggi, nel 2013… la rarità dell’occasione è difficile da spiegare a chi non conosce la storia delle riedizioni di guerre stellari che dal 1981 in poi hanno subito continue modifiche e alterazioni fino al ridicolo, oltre all’impossibilità di recuperare le versioni originali in formati moderni e/o di qualità decente.

    Il valore aggiunto per me è stata la possibilità di registrare clip video di cose che nessuno ha più visto dal 1977 portando un contributo al progetto di preservazione della trilogia originale in HD iniziato sul forum Original Trilogy e curato nella sua versione italiana dal mio amico e collaboratore Leonardo. Ci mancavano difatti elementi chiave come i sottotitoli, assenti nelle prime VHS e alterati nelle riedizioni più recenti, sia nell’aspetto che nella traduzione e che nessuno aveva più visto dal 1977. Adesso potremo riprodurre la pellicola originale fin nei minimi dettagli, usando ad esempio un font identico a quello della pellicola cinematografica, errori inclusi! Perché quando si parla di preservazione, qui a Doppiaggi Italioti, non si scherza.
    Eccovi un assaggio della versione HD con sottotitoli datati 1977 e a presto.

    Greedo in HD

  • "Traduttori senza gloria" sbarca in Francia


    Per chi sa leggere il francese o si accontenta di Google translator, vi rimando ad un articolo molto interessante di una blogger francese che tempo fa mi contattò chiedendomi informazioni e quant’altro in merito al mio visitatissimo “pezzo” su Bastardi Senza Gloria, incentrato sulla “scena degli italiani”.
    In tale articolo, pubblicato sul blog dell’associazione francese di traduttori di audiovisivi (ATAA), troverete una dettagliatissima ricerca sulle differenze di traduzione di questo film nelle varie lingue in cui è stato doppiato e riporta ciò di cui hanno parlato in una conferenza (a quanto pare si fanno anche conferenze su tali argomenti).
    Qui potete leggerlo per intero: http://ataa.fr/images/Inglourious%20Basterds%20-%20article%20complet.pdf
    Titolo dell’articolo: “À la recherche de la cohérence perdue: étude comparative de quatre doublages d’Inglourious Basterds (Quentin Tarantino, 2009)” della traduttrice Anne-Lise Weidmann.
    Credo che il titolo si spieghi già da solo. Insomma se siete interessati dateci un’occhiata. Io sono citato in fondo 😉
    Ve l’ho già detto che è in francese vero?

  • Cercasi voce per Bail Organa (Star Wars Episodio III)


    Qualche settimana fa vi ho proposto un’intervista con il curatore della versione italiana di “Star Wars: Revisited“. In tale occasione gli proposi l’idea di realizzare il ridoppiaggio di una certa scena nel finale di Episodio III dove originariamente fu pianificato di inserire una battuta inedita che avrebbe spiegato il cambio di matricola dei due droidi (da R2-D2 e C3PO a C1-P8 e D3BO) tra la nuova e la vecchia trilogia. Dato che questo non avvenne mai a causa del cambio di direttore di doppiaggio dissi a Luke che sarebbe stato curioso ridoppiare “privatamente” questa scena in maniera da ottenere ciò che purtroppo non fu mai realizzato ufficialmente.
    E così Luke lancia un piccolissimo casting per la voce di Bail Organa. Si tratterà doppiare una sola scena quindi è un impegno molto piccolo. Si  cercano, però, voci adatte per questo tipo di personaggio, magari che  somiglino il più possibile a quella di Saverio Indrio, il doppiatore  originale di Organa.
    Di seguito trovate il video dove potrete vedere la scena in questione con il doppiaggio originale seguito dall’adattamento di “Luke”che gli ha dato una voce provvisoria in attesa di trovare  qualcuno di più adatto.

    LINK AL VIDEO

    I provini in formato audio vanno inviati a Luke a questo indirizzo: tyranus@tiscali.it