• Home
  • Tag Archives:  Capitan America
  • Videocommenti: Avengers Age of Ultron (2015) e Capitan America (1990)

    L’esplorazione del brutto continua sul nostro canale YouTube con nuovi episodi della serie di intrattenimento i videocommentatori, dove io e il mio amico Petar guardiamo film e li commentiamo.
    L’episodio di questo mese riguarda Capitan America. No, non Captain America, avete letto bene stavolta…

    copertina

    Basta fare click sull’immagine per vedere l’episodio

    In questa nuova puntata esploriamo la trasposizione cinematografica di Capitan America del 1990, il film diretto da Albert Pyun per la Cannon Films di Menahem Golan e girato a risparmio in Jugoslavia all’insegna del motto nazionale: nema problema! (nessun problema). Curiosità e impressioni sul film che in pochi ricordano o hanno visto.
    Non mancano osservazioni sul doppiaggio quando sentiamo Teschio Rosso che ci delizia con perle tipo “the pen is on the table” ed un più misterioso “the pen of my hount(???)”. Decisamente un doppiaggio di cui forse dovrò parlare in futuro.
    Scopro adesso che esiste addirittura in Blu-Ray in una Collector’s Edition su Amazon
    con scene aggiunte e sono molto tentato di comprarlo!
    L’episodio precedente invece riguardava sempre la Marvel ma non quella della Cannon: Avengers: Age of Ultron.


    ___________
    Comunicazione di servizio: se i nostri video vi intrattengono, oppure se ci seguite per i restauri cinematografici, considerate la possibilità di diventare nostri sponsor (o “patrons”) su Patreon. Anche il più piccolo contributo ci aiuta moltissimo. -> pagina Patreon di Doppiaggi Italioti. Seguirà un annuncio vero e proprio. Grazie

  • Non comprate quel biglietto #11: Captain America Civil War

    copertina2_489
    La discussione iniziata nel precedente video su Batman v Superman procede con Captain America: Civil War, commenti a caldo sull’ultimo film della Marvel. Per vedere questo episodio basta cliccare sull’immagine sopra.
    Prossimi articoli su adattamenti e doppiaggio a breve, come già detto di recente sono impegnato nel salvataggio di film rari nelle loro versioni localizzate in italiano ed è un’attività che richiede molto tempo e molta cura, specialmente quando si maneggiano pellicole 35mm. Spero di potervi aggiornare in merito molto presto.

  • Locandine all'amatriciana (25) – Captain America: The Winter Soldier

    Captain America 2 - The Winter Soldier
    In questa rubrica non poteva mancare la locandina di Captain America 2: The Winter Soldier, dato che ci hanno stupidamente lasciato persino il sottotitolo in inglese invece di tradurlo in “Il soldato d’inverno“, come poi viene nominato nel film.
    Non perdetevi anche la locandina alla amatriciana del primo Captain America.

  • Captain America 2: rompiamoci i coglioni insieme!

    L'arresto di Captain America
    INTRODUZIONE
    Qui a Doppiaggi Italioti il film Captain America 2 sta diventando un po’ l’emblema dei brutti doppiaggi degli ultimi anni, in parte per la stronzaggine di lasciare quel “Captain” non tradotto (causa tra l’altro di molti sputi in faccia al momento della pronuncia) e in parte per l’eccesso di termini che sono stati sciaguratamente lasciati in lingua originale. A molti, questo TERZO articolo potrà sembrare un vile accanimento su di un film che dopotutto è destinato ad essere dimenticato tra meno di un mese e forse lo è un accanimento… anzi nessun forse, è un accanimento a tutti gli effetti! Ne voglio punire uno per educarne tanti. Questo film rappresenta tutto ciò che non si dovrebbe fare con un adattamento italiano. Capito Disney Character Voices International Inc.? Capito Dubbing Brothers Inc.? Capito Marco Guadagno? A chi di voi dovrei rivolgermi?
    PREMESSA
    Nei film doppiati lo spettatore italiano non dovrebbe mai avere coscienza, neanche per un solo istante, di quale sia la lingua parlata dai personaggi. I concetti dovrebbero arrivare direttamente al cervello dando così l’illusione di sentire ciò che i personaggi di un altro paese dicono, pur non conoscendo la loro lingua. Questo non vale solo per l’Italia, se gli americani si guardano Schindler’s List sentiranno i personaggi che parlano inglese ma lo spettatore sa inconsciamente che i veri protagonisti avranno parlato polacco nella realtà. Nei doppiaggi fatti bene vi arrivano al cervello solamente i concetti, così come arrivano al pubblico parlante altre lingue in altre parti del mondo. Tutta questa fine illusione crolla quando si riempie il film di termini anglosassoni tanto inutili quanto fugaci, ci si perde a pensare “cos’è che ha appena detto?” oppure “e che significa questa parola?”. L’effetto è quello di una supercazzola alla Amici Miei: ti disorienta, fai finta di aver capito e vai avanti col tarapia tapioco.
    Mi spiego ancora meglio: pensate ad un qualsiasi film della vostra infanzia, prendo come esempio il target di quelli nati negli anni ’70-’80. Avrete quasi certamente visto La Storia Infinita e ricorderete il Fortunadrago. Quando il Fortunadrago si presenta come tale, non è che pensate “ah già, siamo in presenza di un film doppiato perché in tedesco il nome vero è Glücksdrachen“. Invece questo è esattamente ciò che accade in Captain America 2 (e molti altri film moderni) dove viene deciso di non tradurre alcuni termini, un esempio è quello della frase “Non mi avevi detto che era un Pararescue“. Questa frase è l’equivalente, nella Storia Fantastica, di sentire il Fortunadrago che dice “avere un Glücksdrachen con te è il solo modo di andare in missione, andrà tutto bene, non arrenderti e la fortuna verrà da te“.
    TUTTO CIO’ CHE TU FA È MALE
    Come abbiamo visto nei precedenti due articoli (Captain America 2: brrr… l’inverno dell’italiano e Captain America: non ci resta che piangere) questo film pecca nel suo adattamento italiano sotto ogni punto di vista, si salvano soltanto le interpretazioni dei doppiatori professionisti ma buone voci su un copione di merda finiscono soltanto per essere sprecate. Facciamo la spunta dei problemi prima di passare alle minuzie che non avevo trattato nei precedenti articoli:

    • Titolo lasciato in inglese
      Captain America
      c’è
    • Sottotitolo lasciato in inglese
      The Winter Soldier (che il 99% degli italiani pronunceranno così come lo vedono scritto)
      c’è
    • Rango militare lasciato in inglese
      “Captain” che sentiamo anche nei dialoghi italiani
      c’è
    • Parole lasciate in inglese nonostante ne esista una nota traduzione italiana
      Carrier al posto di portaerei
      c’è
    • Parole lasciate in inglese senza lo sforzo di trovare una traduzione italiana
      “Non mi avevi detto che era un pararescue
      c’è
    • Sigle anglosassoni non spiegate
      Come “bomba EMP”.
      c’è
    • Riferimenti alla cultura americana per noi sconosciuti
      il suggerimento scherzoso di iscriversi all’Ultimate Fighting.
      c’è
    • Incoerenza nella scelta tra termini inglesi e italiani
      A volte si parla di Capitano a volte di Captain.
      c’è

    TUTTI I PROBLEMI DI QUESTO ADATTAMENTO
    In questo ultimo articolo voglio proprio eviscerare l’adattamento di questo film una volta per tutte e dunque ecco a voi tutte le minuzie che non vi avevo detto sul doppiaggio italiano di Captain America: The Winter Soldier… e poi basta, non se ne parla più! Lo prometto. Per l’occasione mi prodigherò persino in suggerimenti per un adattamento migliore.
    I deboli di intelletto, i neo-snob italioti e gli impazienti si fermino qui e non leggano oltre. Per tutti gli altri… iniziamo:
    Tarapia tapioco, o scherziamo?
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Captain America: In quale unità stai?
    Anthony Mackie: cinquattottesima pararescue.

    Le prima di tante supercazzole presenti nel film [la sua pronuncia è “pàra-rèschiu”]. Sparata poi in questo modo c’è da chiedersi se noi italiani dovremmo conoscere e capire questa parola? È certo che in molti non saprebbero neanche come scriverla. Già potete immaginarvi il pensiero di colui che adatta quando si viene a trovare davanti alla compagnia “Pararescue” dell’aviazione americana: “è il nome proprio di un corpo militare, va lasciato così“. Il problema è che, a differenza dei Marines, nessuno in Italia lo ha mai sentito nominare prima, ecco quindi che viene a crearsi inutile confusione dove l’orecchio italiano percepisce “pàra-” ma non lo intende come diminutivo di “paracadutisti” come farebbero gli americani, bensì come sinonimo di “pseudo-“. La parola “rescue” poi non è nota a nessuno a meno che non appia scritta, forse. Ecco dunque il mio suggerimento per un adattamento più comprensibile (in questo caso un suggerimento vale l’altro, basta che ci si faccia capire)
    Doppiaggio/adattamento suggerito:

    Captain America: In quale unità stai?
    Anthony Mackie: cinquattottesima aerosoccorritore.

    Avete visto? C’è una traduzione persino di “pararescue”. Passiamo oltre…
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Captain America: Che cosa fai?
    Scarlett Johansson: Un backup dell’hard drive. Sempre meglio avere delle copie.

    Vi ricordate che Captain America è stato scongelato di recente dagli anni ’40? Il capitano potrà sicuramente comprendere backup perché in inglese è un termine comune ma l’illusione svanisce quando lo sentiamo anche nei dialoghi doppiati in italiano. Per noi backup è un termine molto recente, copia o copia di salvataggio avrebbe risolto l’inghippo, invece no, meglio tenere sempre a mente che state guardando un film dove le voci sono state sostituite nella vostra lingua in uno studio di registrazione. Addio magia del cinema.
    Hard drive è anche peggio! Per anni questo componente è stato conosciuto come disco rigido, solo successivamente è divenuto noto nella sua abbreviazione anglosassone hard disk (da “hard disk drive” o HDD). Troppo inglese in troppe poche parole e rivolte alla persona sbagliata, ovvero uno che fino all’altro ieri combatteva contro i nazisti negli anni ’40 e gli spettatori che, in teoria, non dovrebero rendersi conto che il film è stato tradotto e doppiato (per i motivi spiegati nella premessa).
    Doppiaggio/adattamento suggerito:

    Captain America: Che cosa fai?
    Scarlett Johansson: Una copia di tutti i dati. Sempre meglio andare sul sicuro.

    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Samuel L. Jackson: Questo è il progetto Insight. Tre helicarrier di nuova generazione sincronizzati con una rete di satelliti da rilevamento.

    Primo problema: dalle casse audio esce la parola insight e la mente italiana sente inside. Già qui sarebbe stato ideale tradurre/adattare il nome del progetto Insight dato che non si tratta di nessun progetto realmente esistente e quindi non ha necessità di rimanere in inglese.
    Il secondo problema sono gli helicarrier. Fino a “heli” ci arriviamo, del resto viene dal greco ἕλιξ [helix] che vuol dire spira, spirale, e lo troviamo in parole come “elicottero”. Carrier invece è la portaerei, termine fin troppo noto in italiano. Vi suona male “eliportaerei“? A me suona peggio “helicarrier“, guarda un po’! E vi garantisco che sentirete la parola “carrier” dozzine e dozzine di volte.
    Doppiaggio/adattamento suggerito:

    Samuel L. Jackson: Questo è il progetto Insight. Tre eliportaerei di nuova generazione sincronizzate con una rete di satelliti da rilevamento.

    (ho lasciato il nome del progetto Insight come in orignale ma, come dicevo, sarebbe ideale un suo adattamento.)
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Samuel L. Jackson: e credo che tu non potrai non rispettare il programma, Capitano.

    Ah, quando volete voi lo chiamate Capitano, in altri momenti invece è Captain? CANAGLIE!
    Doppiaggio ufficiale:

    Un simbolo per la nazione, un eroe per il mondo. La storia di Captain America è fatta di onore, coraggio e sacrificio.

    Questo è uno degli altri momenti. La regola generale, se di regola si può parlare, è che quando viene nominato come “personaggio/simbolo” allora è “Captain America”. Se ci si riferisce soltanto all’effettivo rango di Steve Rogers allora può essere tranquillamente “capitano“. L’idea più stronza mai sentita da tanti anni a questa parte.
    Basta supercazzole
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Anthony Mackie: tu vorresti congedarti?
    Captain America: No. Non lo so. A dire il vero non saprei cosa fare se lasciassi.
    Anthony Mackie: Ultimate Fighting?

    E gli spettatori italiani dissero: “eh? cosa?”
    Doppiaggio/adattamento suggerito:

    Anthony Mackie: tu vorresti congedarti?
    Captain America: No. Non lo so. A dire il vero non saprei cosa fare se lasciassi.
    Anthony Mackie: Wrestling?

    E gli spettatori italiani avrebbero almeno sorriso, i più avventurosi si sarebbero lanciati in adattamenti ancora più spinti tipo “lotta greco-romana” (sempre con in testa l’obiettivo di strappare una risata) ma Wrestling è già un buon compromesso. Invece ci becchiamo l’ennesima supercazzola, l’Ultimate Fighting. Il tempo che ci mettete per trovarla su Wikipedia e l’effetto della battuta è già svanito. Questo argomento è già stato sviluppato in un precedente articolo.
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Voce computer: Sistema di propulsione offline.

    “…va bene, dai Evit, adesso esageri! “Off-line” fa parte anche dell’italiano”. Indubbiamente! È che a questo punto del film sono già così saturo di inglese inutile che anche offline mi infastidisce un po’. Fosse stato il solo termine anglosassone del film non avrei battuto ciglio. Invece adesso già pondero su alternative come “sistema di propulsione disattivo“. Quale significato profondo avrebbe stravolto un “disattivo” al posto di “offline”? Nessuno. Nessuno, cazzo!
    (Difatti nella versione ispanica era desactivados)
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Scarlett Johansson: …siamo precipitati in un dirupo. Riuscì a salvarlo ma il soldato d’inverno era là.

    Ah quindi il Captain America del titolo rimane in inglese anche nei dialoghi mentre il Winter Soldier viene tradotto? Andiamo bene!
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Scarlett Johansson: Il drive ha un reindirizzamento “livello 6”.

    Dedicato ai non-più-giovani: nel film ci si riferiva ad una banalissima “memory stick” o “penna USB”. Il termine italiano che traduce “drive” è “unità di memoria di massa”. Ovviamente, dato che “drive” è un termine importato dall’inglese e sempre più comune nella nostra lingua, direi che non è di uso improprio in questo caso, ma vista la esuberante abbondanza di termini in inglese durante l’intero film direi che si poteva optare per un approccio più nazionalistico. Quindi mi da fastidio anche drive perché si tratta dell’ennesimo caso di: “usiamo l’inglese che tanto anche in italiano si dice drive, c’è scritto su uichipidia, e poi è più cool“. Più in là nel film il Capitano Rogers dirà “cosa c’è sul drive?“. Forse sul drive c’è il dizionario inglese-italiano/italiano-inglese che avevate lasciato a casa!

    Scarlett Johansson: Lancio un programma tracer. L’ha sviluppato lo SHIELD per rintracciare dei software infetti ostili. Perciò se non riusciamo a leggere il file forse possiamo scoprire da dove è venuto.

    A tracer la vena sulla mia fronte potrebbe scoppiare quindi lo ignoro (la prima volta al cinema manco l’avevo sentita questa parola, l’ennesima supercazzola). Passiamo invece a software e file. Lo so, lo so, lo so! Sono termini ben noti anche in italiano ma l’abuso di inglese nel resto della pellicola rende fastidioso persino questi! Inoltre mi sarei aspettato una qualche battuta di Captain America (questo dalla sceneggiatura originale, non certo dai doppiatori) dove si evidenziava come egli non capisse niente di tutto questo gergo moderno, un po’ come John McLane in Die Hard 2 si trovava in difficoltà persino dinnanzi ad un Fax (data: 1990). Invece niente, possibilità comiche sprecate perché altrimenti i bimbiminkia di tutto il mondo non potrebbero identificarsi con il protagonista. Ma questo esula dal tema dell’adattamento italiano, ritorniamo a noi.
    Basta inglesismi inutili!
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Scarlett Johansson davanti ad un vecchio monitor di computer: vogliamo giocare? …Lo dicevano in un film molto popolare.
    Captain America: Lo so, l’ho visto.

    I traduttori evidentemente non lo hanno rivisto. L’allusione era a Wargames – Giochi di guerra (1983) e la battuta non era “vogliamo giocare?” bensì “vogliamo fare una partita?“. Ho controllato il labiale e ci poteva anche stare. Sospetto semplicemente che non abbiano capito quale film venisse citato in quella scena, ma la citazione di Pulp Fiction non l’hanno mancata, quella no.
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Scarlett Johansson: non mi avevi detto che era un pararescue.

    Per i motivi detti sopra e in un predecente articolo il mio doppiaggio/adattamento suggerito è:

    Scarlett Johansson: non mi avevi detto che era un aerosoccorritore.

    (mi piace anche aviosoccorritore, fate vobis)
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Captain America: Useremo lui per bypassare le scansioni DNA e accederemo agli helicarrier.

    Che fine hanno fatto termini come “eludere” ed “aggirare”? Specialmente quando non si parla né di un circuito elettrico (in quel caso parleremmo di una “derivazione” al posto di “bypass”) né di una sostituzione di un tratto di vaso sanguigno (bypass è noto soltanto in ambito medico praticamente). Inoltre quello “scansioni DNA” mi sembra troppo una traduzione diretta di “DNA scans”.
    Doppiaggio/adattamento suggerito:

    Captain America: Useremo lui per eludere le scansioni DNA e accederemo alle eliportaerei.

    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Scarlett Johansson: ho visto l’operazione, il cuore non batteva più.
    UOMO MISTERIOSO: Tetrodotoxin B, rallenta il battito fino a uno al minuto.

    Sapete, traduttori, la tetrodotossina è molto nota in medicina e in particolare in fisiologia. Detta così mi ricorda il fantomatico “Trioxin gas” del Ritorno dei Morti Viventi… Ah no, aspettate, perché persino quello era tradotto in italiano (come Triossina)! E pensare che quella era una sostanza immaginaria. Quindi perché non tradurla? Perché il supervisor americano avrà detto ai traduttori/doppiatori “awanagana, questa me la lasci alla americà“.
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Donna qualsiasi: quando gli helicarrier raggiungeranno quota 900 metri, si triangoleranno con i satelliti Insight e diventeranno dei carri armati volanti.
    Samuel L. Jackson: dobbiamo intercettare quei carrier e rimpiazzare i loro blade server di targeting con i nostri.
    Donna qualsiasi: uno o due non basteranno, dobbiamo collegare tutti e tre i carrier perché funzioni.
    Samuel L. Jackson: dobbiamo neutralizzare tutti quelli a bordo dei carrier, inserire questi blade server e forse, dico forse, riusciremo a salvare…

    wat?

    Visto cosa avete combinato a lasciare tutti questi termini in inglese? Carrier, blade server, targeting… tutte queste parole anglosassoni in un’unica frase, sparate a mitraglietta sul pubblico italiota TA-TA-TA-TA-TA!!! Ma vi siete bevuti il cervello?
    Come dissi nella prima recensione, questa parte del film fu così veloce e piena di supercazzole in inglese che persino sul momento fu difficile fare il punto di ciò che era stato detto solo pochi secondi prima.
    Inoltre, da quando in quando targeting rimane all’inglese invece di essere tradotto in “puntamento”? Ma chi è che il responsabile (anzi l’irresponsabile) di queste scelte? Non voglio credere che sia Marco Guadagno, non voglio proprio crederlo! Qui c’è lo zampino pesante, anzi la zampa d’orso bruno marsicano di qualche supervisor americano che impone delle scelte insensate in sala di doppiaggio. Ma dategli un calcio in culo quando vi chiedono di recitare una frase dove su 5 parole 3 sono in inglese!
    [La frase originale era: we need to breach those carriers and replace their targeting blades with our own.]
    Eccovi dunque il mio doppiaggio/adattamento suggerito:

    Samuel L. Jackson: dobbiamo penetrare in quelle portaerei e rimpiazzare le loro unità di puntamento con le nostre.

    Ditemi se questa frase non vi sembra di più umana comprensione, pur senza detrarre niente dal significato originale della frase.
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Uomo: molto presto un’arma radiologica distruggerà Mosca o una bomba EMP friggerà Chicago [EMP letto all’inglese, ovvero I-EM-PI]

    Dovremmo sapere cosa sia una bomba i-em-pi? Ve lo spiego io ma non dovrei perché questo è compito degli adattatori… la bomba EMP sarebbe una “bomba elettromagnetica” o “a impulso elettromagnetico” (dall’inglese ElectroMagnetic Pulse o in breve E.M.P. appunto).
    Vediamo cosa dicevano in Matrix (1999) di questo genere di dispositivo…

    TANK: Tutto spento. I.E.M. armato. E pronto.
    NEO: I.E.M.?
    TRINITY: Impulsi elettromagnetici. Distruggono ogni circuito elettrico nell'onda d'urto. L'unica arma che abbiamo contro le macchine.

    Tutto chiaro Trinity, grazie. Erano tempi in cui ancora si adattavano i dialoghi dei film per un pubblico italiano.
    ______________________
    Doppiaggio ufficiale:

    Uomo: siamo a 900 metri. Prossimità link satellitare.

    Oh davvero? Link satellitare? Collegamento satellitare è un termine vetusto? Avrete capito che a questo punto tutto ciò che è stato lasciato in inglese mi fa innervosire. Sapete tra l’altro cosa dicevano in inglese al posto di “prossimità link satellitare”? Dicevano “Satellite coming on-line now“, quindi questa parola “link” non c’era neanche nel copione originale. Si sostituisce inglese con inglese adesso? È l’inglese per il gusto dell’inglese? Qui sta il problema principale del film, un uso assolutamente smodato della lingua inglese che si intromette in un copione tradotto nell’ottica che se una cosa la dici in inglese fa più tendenza. Questa ingiustificabile filosofia di adattamento dovrebbe essere assolutamente bandita.
    Mi sono dimenticato di citare il caso del taccuino dove appare Vasco Rossi, i mondiali di calcio e le finali di Formula 1… i curiosi troveranno tutti questi scabrosi dettagli nel mio precedente articolo. Per quanto mi riguarda ho terminato con Captain America e con il suo non-adattamento… se alcuni miei punti di vista vi sono sembrati esagerati è perché questo film è esasperante a sentirsi, con i loro blade server e i loro carrier, e i Captain che a volte sono capitani altre volte no, i winter soldier, i tracer… (respiro profondo). Consideratelo uno sfogo di parte e niente di più.
    Adesso attendiamo Avengers 2 che, sono sicuro, non ci deluderà… purtroppo.

  • Captain America 2: non ci resta che piangere

    Non ci resta che piangere
    Nella mia recente ed esaustiva recensione sull’adattamento italiano di Captain America – The Winter Soldier ho omesso un piccolo dettaglio, semplicemente perché lo avevo visto di sfuggita e credevo di dover aspettare l’uscita in home video per verificarlo… ed invece, per fortuna, tale dettaglio è già disponibile sul web. Parlo di pochi fotogrammi nei quali appare una lista di cose da vedere/scoprire in possesso di Capitan America, è semplicemente un taccuino sul quale lui annota tutto ciò che si è perso dal 1944 ad oggi (secondo i suggerimenti che riceve da colleghi e amici).
    Sembra che ogni paese abbia avuto la sua versione “localizzata”, vediamo perché ciò che poteva essere una cosa carina finisce invece per diventare l’ennesima putta… insensatezza di questo adattamento italiano:

    clicca per ingrandire

    USA – Gran Bretagna – Italia

    La lista italiota di Captain America

    1)
    Versione USA: I Love Lucy, una serie televisiva qui nota come Lucy ed io.
    Versione GB: non bene identificabile a causa dell’inquadratura, forse Sherlock Holmes (altra serie televisiva).
    Versione ITA: Finale di coppa del mondo (presumibilmente di un anno in cui abbiamo vinto noi contro la Germania, ma non è leggibile dall’inquadratura). Mentre nelle versioni inglese e americana al primo posto viene elencata una serie televisiva, per l’Italia la prima scelta era ovvia, CALCIO! Al secondo posto cosa metteranno… Valentino Rossi? Scopriamolo…
    2)
    Versione USA: allunaggio
    Versione GB: allunaggio
    Versione ITA: Vasco Rossi
    Beh, ma è ovvio. Con tutto il rispetto per Vasco Rossi, vorrebbero farmi credere che qualcuno negli Stati Uniti abbia suggerito a Captain America, tra le cose indispensabili del XX secolo, di andarsi a scoprire Vasco Rossi? Qui non parlo di gusti personali, dico solo che non ha senso in questa lista. Di solito le localizzazioni sono fatte per farci capire qualcosa in più, non per confonderci le idee.

    3)
    Versione USA: muro di berlino (costruzione e abbattimento)
    Versione GB: I Beatles
    Versione ITA: muro di berlino (costruzione e abbattimento)
    Ha senso che per i britannici ci siano i Beatles, ma in realtà avrebbe senso che i Beatles compaiano nella lista di qualsiasi paese. Voglio i Beatles al posto di Vasco Rossi e di I Love Lucy!
    4)
    Versione USA: Steve Jobs (Apple).
    Versione GB: Finale di coppa del mondo (1966).
    Come potrete immaginarvi, quell’anno l’Inghilterra vinse contro la Germania dell’Ovest. Vorreste farci credere che ad un americano fregherebbe una beneamata del “calcio” che giochiamo in Europa? OK potrebbe averglielo suggerito un collega britannico ma Captain America se lo sarebbe davvero annotato? Se voi vi svegliaste in Italia nel 2010, dopo essere stati ibernati sin dal 1944, ed un indiano vi dicesse “devi assolutamente vederti la finale del campionato mondiale di cricket del 1988, India Vs. Australia” voi cosa gli direste?
    mo' me lo segno
    Versione ITA: Roberto Benigni
    Ok a questa ci posso credere, dopo il successo a Hollywood de’ La Vita è Bella posso anche credere che qualcuno gli abbia detto di vedersi il film e le reazioni di Benigni ai due oscar. Vada per Benigni. Del resto se c’è Steve Jobs in quella lista può esserci anche Benigni. Avrebbe avuto più senso se fosse stato indicato Roberto Benigni (La Vita è Bella).
    5)
    Versione USA: musica “disco” (anche se sembra più che ci sia scritto “pisco”)
    Versione GB: Sean Connery
    Un po’ stiracchiata questa; Sean Connery lo conoscono tutti ma da qui a suggerirlo ad un americano che si è appena risvegliato dopo oltre 50 anni la vedo dura. Non ce lo vedo il garzone che porta il caffé a Captain America e gli dice “oh, per quella lista, devi assolutamente scoprire Sean Connery!“. Ma “Sean Connery” in generale??? Fosse un film specifico di Connery lo capirei, o almeno la dicitura “i film di Sean Connery”, ok, ma non il nome dell’attore e basta!
    Versione ITA: vittorie della Ferrari al Gran Prix di Formula 1
    OK, adesso mi avete offeso. Ma ci prendete per il culo? Mi sarei offeso meno a leggere “pizza, spaghetti, mandolino” nella lista di Captain America, sarebbe stata una annotazione molto più credibile. Ma chi diavolo è che in America direbbe ad un americano “devi assolutamente vederti le vittorie della Ferrari in Formula 1!“? Lo stesso film “Rush” non ha ricevuto grande attenzione proprio perché negli Stati Uniti se ne sbattono della Formula 1.
    La localizzazione serve a tradurre su schermo cose che originariamente erano scritte in inglese, così anche noi potremmo leggerle e capirle. Non significa alterare i riferimenti culturali in modo da rispecchiare quelli della propria nazione, in maniera poi molto terra terra. Ma cos’è questo Captain America 2, una puntata de’ La Tata? Qualcuno avrà detto “ah se lo ha fatto Kubrick in Shining funzionerà anche in Captain America!“? Ma questo non è oro in bocca, è merda in bocca!

    6) cucina tailandese
    e
    7) Guerre Stellari / Star Trek
    sono rimasti invariati in tutti e tre i casi. L’unica differenza è che nella versione americana Guerre Stellari è già stato depennato, quindi Captain America se lo è già visto… purtroppo per lui è arrivato a vederlo dopo troppe alterazioni della pellicola in questione, ma questa è un’altra storia.
    Anche 7 (la band “Nirvana”), 8 (Rocky e forse Rocky II) e 9 (la colonna sonora di “Detective g) sono rimaste invariate nelle tre lingue eccetto che io qui vi ho tradotto cosa c’era scritto, in realtà anche nella nostra versione italiana i riferimenti erano comunque scritti in inglese (“Coppa del Mondo” è scritta “World Cup” per intenderci).
    Allora fatemi capire, negli “Studios” in America decidono che ogni paese debba avere una lista “localizzata”, anzi diciamo “personalizzata”, di cose che Captain America dovrebbe scoprire e che gli sono state suggerite. Si prendono la briga di alterare riferimenti culturali (scelta insensata dal punto di vista della trama, specie per un personaggio che si chiama Captain AMERICA) ma allo stesso tempo lasciano le scritte in inglese (scelta insensata se stai compiendo una “localizzazione”)!? Ma che senso ha? Più ripenso a questo film e più il suo adattamento mi fa incazzare a morte. Ma uno che l’inglese non lo sa come li recepisce i riferimenti “personalizzati per l’Italia”, a parte quel “Vasco Rossi” che arriva allo spettatore come un pugno nell’occhio? E se uno l’inglese non lo sa e quindi questi riferimenti non li può leggere, cosa li cambiate a fare?
    La risposta è semplice: è un adattamento dedicato ai nuovi snob italioti, quelli che capiscono qualcosina di inglese (solo se la vedono scritta) ma si sentono dei madrelingua solo perché ne sanno più della vecchia zia che ha la quinta elementare, ESIGONO che tutto il materiale video proveniente dall’estero sia in lingua originale (pensando ovviamente che fuori dall’Italia esistano prodotti esclusivamente in inglese)… e poi a Londra non sanno ordinare una Coca Cola. L’adattamento di questo film è per questa gente qui.

    Vasco esprime ciò che penso dell’adattamento di questo film


    Peccato l’ultima nota della lista di Captain America non fosse “vedi Napoli…”

  • Captain America 2: brrr… l'inverno dell'italiano

     

    Poster "italiano"

    Il poster “italiano” del film


    Primo problema: il titolo.
    Vi ricordate quando tre anni fa parlai dell’oscenità di lasciare “Captain” in inglese sia nel titolo che nei dialoghi del film? Ce ne fu di cui lamentarsi all’epoca ma pensai che perlomeno il sottotitolo era stato tradotto in italiano da “first avenger” a “primo vendicatore”. Almeno qualcosa di italiano c’era nel titolo! Quello accadeva nel primo film.
    Captain America: The first avenger –> Captain America – Il primo vendicatore
    Captain America: The winter soldier –> Captain America – The winter soldier
    Con il secondo film si perde anche la continuità con il sottotitolo, adesso lasciato in inglese pure quello. I DVD/Bluray di questi due film avranno proprio un bell’aspetto sugli scaffali degli appassionati!
    In un mondo ideale, anzi negli anni ’80, lo avrebbero certamente intitolato “Capitan America e il soldato d’inverno“, ma siamo nel 2014 e i bimbiminkia poi se ne lamenterebbero sui social media. In inglese è più cool. Poi vanno a Londra con Ryanair e non sanno ordinare una Coca Cola, ma procediamo…

    _______________

    Secondo problema: ci risiamo con l’inglese ovunque!
    Nick Fury all'ospedale
    Sono al cinema con la mia partner Christine (nome di fantasia, la privacy inglese è sacra a Giove). Christine è una ragazza britannica, ormai capisce la nostra lingua abbastanza bene da non avere troppi problemi a vedersi film al cinema in italiano, inoltre le piace il doppiaggio italiano in generale e se la trama si complica troppo a livello linguistico le spiego brevemente cosa sta succedendo e il film prosegue senza problemi (praticamente l’opposto dell’esperienza di Leo Ortolani). Nei primi 20 minuti del film avviene la nostra prima interazione che non fosse a base di “cara, passami il paninazzo salsiccia-e-cime di rapa” oppure “vuoi che ti passi degli anacardi?” (perché io vado al cinema come ad uno stravagante picnic):

    crunch, crunch…
    [DALLO SCHERMO:
    – Tu vorresti congedarti?
    – No. Non lo so. A dire il vero non saprei cosa fare se lasciassi.
    ]

    crunch, crunch…
    [DALLO SCHERMO: Ultimate Fighting?]
    crunch cr…
    Evit: che ha detto?
    Christine: ultimate fighting.
    crunch… crunch…
    Evit: Christì… ma cos’è l’ultimate fighting?
    Christine: è tipo cage fighting.
    Evit: eh?
    Christine: immagina il wrestling, ma per davvero, in un gabbione.
    Evit: Ah, come nel film Virtuality con Russel Crowe?
    Christine: What film???
    Evit: Virtua…ehm Virtuosity.
    Christine: Mai sentito. Zitto che non mi fai capire niente, mangiati i pop corn and shut up!
    crunch, crunch…
    crunch, crunch…
    Evit (tra sé e sé): dopo me lo cerco su Wikipedia.
    crunch, crunch…

    In questa epoca lo spettatore medio italiano deve affidarsi alla presenza di uno straniero vicino a sé per capire i riferimenti che vengono vomitati in lingua inglese. OK, lo so che ci sarà qualche espertone di combattimento che mi verrà a dire “ma Evit… ma come? Tu quoque? Non sai cos’è l’Ultimate Fighting Championship? E’ un famosissimo evento sportivo trasmesso in tutto il m… etc“. Sì sì, adesso lo so anche io, grazie a Wikipedia. Il problema sta proprio qui! La battuta si perde perché il riferimento è poco noto al pubblico italiano in generale.
    Spiego la scena: Capitàn America riflette sulla possibilità di abbandonare il suo “lavoro” ma ha dubbi riguardo a che cos’altro potrebbe fare nella vita. Con la risposta “datti all’Ultimate Fighting” in pratica gli viene suggerito (per scherzo) di dedicarsi alla carriera di lottatore professionista. Tutto qui. Anche se avesse detto wrestling, per quanto errato rispetto alla frase originale, avrebbe portato a termine la battuta. Invece no, lasciate “ultimate fighting” che mio padre ultrasessantenne sicuramente capirà al volo.
    Del resto si chiama adattamento proprio perché si dovrebbero adattare riferimenti culturali in modo che le frasi abbiano lo stesso impatto nel pubblico italiano così come in quello americano pur senza stravolgere la battuta originale. Nel 2014 non c’è più bisogno di adattare niente a quanto pare, tanto ve lo cercate su wikipedia in diretta, sul vostro cellulare. Portatevi l’iPad al cinema, così leggete anche meglio. Ignorante tu, Evit, a non sapere cosa sia l’Ultimte Fighting.
    Me tapino!
    Chi avesse lamentele in merito (e ci sono in giro quelli che dicono “e ringrazia che te lo doppiano pure, Evit, non dovrebbero fare manco quello! Almeno così lasciano i riferimenti originali. Ignorante chi non li capisce. Solo in Italia stiamo messi così! Va che in Olanda sottotitolano tutto e tutti conoscono l’inglese!“) si vada a guardare Demolition Man in inglese quando Stallone va a mangiare da “Taco Bell”. Oh, scusate, dimenticavo… non conoscete “Taco Bell”!? Fa niente! Neanche la regina Elisabetta lo conosceva, infatti nel Regno Unito (e in altri paesi europei) se lo sono fatti doppiare con una battuta alternativa in cui si parla di “Pizza Hut” (battuta poi tradotta così anche in italiano, con tanto di Ferruccio Amendola che aggiunge “me la faccio volentieri una bella capricciosa” e noi italiani ce la ridiamo di gusto esattamente come gli americani con la loro versione). Se Demolition Man fosse stato tradotto adesso, nel 2014, avreste certamente udito il riferimento (non adattato) a “Taco Bell” e avreste quasi potuto percepire l’adattatore ai dialoghi che da dietro lo schermo vi fa l’occhiolino come a dire, sottovoce, “raga, siamo nel 2014… andatevelo a cercare su wicchipedia! Così dopo non mi devo sentire le lamentele dei marmocchi che se lo vedono in DVD e vanno sui forum a piangere dicendo che la battuta originale non era così e che li dovrebbero impiccare quelli che adattano i film in italiano“.
    Buon Dio, sono finito a parlare di Demolition Man. Ritorniamo a noi
    Pararescue
    Non avrete mica pensato che i termini in inglese si limitassero a “Captain” e all’Ultimate Fighting Championship… oh come siete ingenui!

    [DALLO SCHERMO: Non mi avevi detto che era un pararescue.]
    Christine: Un che?
    Evit: ha detto “un pararescue”.
    Christine: e che cos’è?
    Evit: immagino qualche reparto di paracadutisti che operano nelle operazioni di soccorso. Sono sicuro che wikipedia ci illuminerà… aspetta che guardo, ah ecco! GUARDA!
    Christine: Shhhhhh! E spegni ‘sto coso che dai fastidio agli altri!

    Il film prosegue con i soliti “Captain” alternato a “capitano”, sempre per ricordarci che siamo in mano a scelte linguistiche decise negli States e poi ad un certo punto mi è piombata addosso una scarica di inglese che non può non strappare lo spettatore fuori dall’esperienza cinematografica. Era una cosa del tipo:

    [DALLO SCHERMO: blade server… blà blà blà… carrier… blà blà blà… bersagli insight…]
    Christine: Blade server? Eh? Per un attimo mi sono dimenticata di stare guardando un film in italiano. Cos’erano tutte quelle parole inglesi una dopo l’altra?
    Evit: Mi hanno perso ad helicarrier. (che poi era la portaerei volante, ma lasciamo perdere.)

    Ho capito solo successivamente che “insight” si riferiva al nome di un certo progetto facente parte della trama anche se non viene mai presentato formalmente allo spettatore, il “progetto insight“, anzi scusate, in un attimo di defaiance stavo quasi per sostituirmi agli adattatori, il “project insight“. L’ho capito dopo ma solo perché appariva scritto fugacemente su un monitor, nel film. Riguardo alla lista di termini anglosassoni potrei sbagliarmi su alcuni, perché nel giro di pochi secondi ne sono stati sparati così tanti che un po’ confusione era inevitabilmente subentrata. Frustrato torno a guardare il film sperando di potermelo godere in pace senza dover sentire altre inutili nefandezze e per fortuna, per lungo tempo, questo non accade (salvo i soliti “Captain, aiutaci tu!“, in forte contrasto con altre frasi tipo “chiedetelo al Capitano!“)… poi verso la fine, quando stavo per rilassarmi, speranzoso che non ci sarebbero state altre parole in inglese… BOOM!]

    [DALLO SCHERMO: Una bomba EMP]
    Evit si alza dalla poltrona: QUESTA LA SO!!!
    Christine: Shhhhhhhhh!!!!!!! E siediti!
    Evit: EMP! Questa la so! L’hanno spiegata nel film Matrix.

    Nel 1999 ancora le spiegavano le sigle inglesi.

    _______________

    Concludiamo…
    Ebbene queste erano tutte le frasi non tradotte del film “Captain America 2 – La vendetta“, no scusate “Captain America – Il soldato d’inverno“… no, scusate ancora “Captain America – The winter soldier” ecco! Titolo che ovviamente nel trailer italiano per la televisione viene pronunciato in maniera maccheronica: “SOLDIER” invece di “SOLGER” (ˈsōl-jər); a riconferma che dovrebbero tradurli e basta che tanto poi non sanno neanche pronunciarli.
    Siamo molto lontani dai livelli di Pacific Rim, ma il problema persiste. Se distribuite i film in italiano, adattateli pure in italiano, altrimenti lasciateli in inglese e sottotitolateli per gli appassionati della lettura. Le vie di mezzo non funzionano.
    Riguardo la trama del film non voglio assolutamente dirvi niente, il rischio spoiler è troppo alto. Siamo molti passi avanti rispetto a quella patacca mostruosa e cartonesca del primo film con un nemico che usciva direttamente da I Dominatori dell’Universo, anche se purtroppo non mancano le scopiazzature da dozzine di altre pellicole e serie tv.
    Visivamente abbiamo scene che ricordano Brazil, Atto di Forza, Capitan Harlock, Eagle Eye, la serie televisiva Lost, Mission Impossible, etc. Poi abbiamo una trama rubata a piene mani dalla serie Person of Interest, per dirne una. Vuol dire che è un brutto film? Assolutamente no, l’antipasto in attesa di “Avengers 2” (altro titolo che poteva tranquillamente diventare “I Vendicatori“) è più che digeribile, il suo adattamento potrebbe rimanervi incastrato tra i denti però.
    Coincidenze?

  • Locandine all’Amatriciana (3) – Captain America

    Dopo la locandina su “The Avengers” non poteva mancare quella di Captain America – Il Primo Vendicatore (2011) che si aggiunge, in versione “all’Amatriciana“, al filone dei “vindici”.

    Quasi non c’è bisogno che vi ricordi quanto c’era di sbagliato in questo titolo: il “captain” lasciato all’inglese invece di ritradurlo correttamente in italiano “capitan”… e poi l’incongruenza di lasciare come sottotitolo “il primo vendicatore” mentre per il film “The Avengers” (ovvero “I Vendicatori”) rimane il titolo originale così da creare un po’ di confusione nel pubblico italiotto, quello che va al cinema “come al parco delle meraviglie” (permettetemi la citazione).

  • TITOLI ITALIOTI (20^ PUNTATA) – Captain America

    Captain America – Il Primo Vendicatore
    Titolo originale: Captain America – The First Avenger


    Vi domanderete voi cosa ci sia di italiota in questo titolo? Di estremamente italiota c’è il fatto che sia stato lasciato il nome del personaggio in inglese, “captain” invece che “capitan”, come invece era già noto nel nostro paese (Capitan America) e come è normale che sia… ma del resto non sarebbe la prima volta che vediamo titoli riproposti nella loro lingua originale (magari con l’aggiunta di un sottotitolo italiano) e se lo scempio si fosse fermato lì non avrei neanche parlato di questa pellicola sul mio blog.

    Ieri sono andato a vedermi dunque questo filmetto e sono rimasto leggermente scioccato nel sentir chiamare il personaggio di Capitan America come “CAPTAIN AMERICA” per tutto il film. Cioè anche nel film il nome del personaggio è lasciato in inglese, come se “captain” fosse parte di un nome proprio. Onestamente non trovo alcuna giustificazione per questa scelta. Siamo sì abituati a sentire nomi inglesi quando si tratta di “qualcosa-man” come Iron Man, Batman, Superman (un tempo noto come Nembo Kid) ma Captain America è storicamente e giustamente noto come CAPITAN America… perchè dunque stravolgere inutilmente tutto ciò? Spero che qualcuno un giorno ce lo spieghi.
    Cosa ancor più ridicola è la scena in cui un tizio (vado a “tizi e caii”, inutile adesso elencare futili personaggi) chiama Capitan America sul palco (ma il “capitano” non si presenta) e lo sentiamo dire qualcosa tipo “Vi presento Cap-tain America! Cap-tain America? Capitano?” tanto per rendere ancor più ovvia la scempiaggine di mantenere il “captain” in inglese.
    Sarò io un po’ fissato ma più andava avanti il film e più diventava ridicolo il nome di questo personaggio continuamente ripetuto in inglese. Non è mica “Buck Rogers” che di nome fa Buck, e nel film “L’Incredibile Hulk” (The Incredible Hulk) non ricordo che qualcuno lo chiamasse “incredible” nel doppiaggio italiano.
    Le sciocchezze nel doppiaggio di questo film purtroppo non si fermano qui. Come aveva già notato Gabriele Farina nel suo blog, gli accenti dati ai personaggi (i tedeschi specialmente) sono da brivido; si poteva indovinare che avrebbero dovuto essere tedeschi ma erano così mal interpretati da far rimpiangere il Professor Kranz tedesco di Germania di Paolo Villaggio (che tra virgolette era volutamente comico). Possibile che adesso non sappiano nemmeno fare un “buon” accento tedesco? Siamo arrivati così in basso?
    In conclusione, doppiaggio a parte, il film non mi è piaciuto più di tanto. Aveva molte potenzialità andate purtroppo sprecate. Nel caso vi interessi sapere la mia opinione l’ho trovato mal strutturato, con un nemico che “tolta la maschera” fa ridere solo a guardarlo (e che ricorda molto Skeletor del film I Dominatori dell’Universo), una trama che stenta a decollare, scene che fanno ridere non intenzionalmente e con un finale che potreste aspettarvi di vedere negli extra del DVD/Bluray come “il finale che avevano scartato“.
    Un seguito al film (Captain America 2?) è immancabilmente previsto.
    Consigliato ai fan del fumetto (quanti mai saranno in Italia non lo so), ai giovinastri e ai fan della serie “film della Marvel”. Tutti gli altri possono stare tranquillamente a casa e forse aspettare di noleggiarlo, forse.