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  • Locandine all’amatriciana (26) – Halloween

    Halloween
    Un po’ all’ultimo secondo ma eccovi la locandina delle feste!
    Piccola curiosità, nel film è stato quasi commovente sentir nominare la festa di “Ognissanti”, si sente che è un doppiaggio vecchio stile. Peccato che Rai Movie ieri abbia trasmesso questo film in maniera ignobile, schiacciatissimo grazie ad un widescreen fasullo. Bleah!
    Buona vigilia di Ognissanti a tutti!

  • Locandine all’Amatriciana (24) – Fuori in 60 secondi

    Gone in 60 seconds
    Nel 1974 usciva negli Stati Uniti “Gone in 60 seconds“, un film d’azione a grana grossa che Tarantino omaggia continuamente senza che a nessuno importi molto.
    In Italia lo stesso film sarebbe stato distribuito con un titolo che più italiota non si può: “Rollercar – sessanta secondi e vai!” e notate che il punto esclamativo fa parte del titolo, non lo aggiungo io per enfasi.
    Il film ebbe due seguiti inediti in Italia:
    The Junkman (1982) e il meta-film Deadline Auto Theft (1983) che fu essenzialmente realizzato con i ritagli dei precedenti due film in una sorta di “sulle ombre della Pantera Rosa” su quattro ruote. Sono film quasi fatti in casa, in cui molti degli attori non erano neanche attori professionisti (poliziotti, pompieri, sindaco etc… tutti interpretavano loro stessi). La copertina italiana come al solito è da capolavoro come tutti i poster italiani dell’epoca: un’esplosione fumettistica di pura azione concentrata, titolo a caratteri cubitali e l’inevitabile donna seminuda.
    rollercar_sessanta_secondi_e_vai
    Perché non li fanno più così i poster?
    Il remake del 2000, definito da Tarantino “quella cagata con Angelina Jolie!” (citazione di un personaggio di Grindhouse – A prova di morte), fu più appropriatamente intitolato “Fuori in 60 secondi” tuttavia facendo venire meno il legame con l’originale; mi domando se avrebbe funzionato altrettanto bene un titolo tipo “60 secondi e vai!” (con elisione di quel curioso rollercar). Non mi è neanche chiaro cosa potesse significare “rollercar” per gli italiani negli anni 70, forse un equivalente di “macchina autoscontro”? L’impatto culturale di Rollerball uscito solo un anno prima (1974) ha forse influito sulla scelta del titolo? Dubito che sia rimasto nessuno in vita che potrebbe rispondere a queste domande.
    A proposito della citazione da Grindhouse, purtoppo per Tarantino la battuta potrebbe facilmente ricadere sul suo stesso film; infatti potrei tranquillamente definire “Grindhouse – A prova di morte” come “quella cagata di Tarantino” che infatti considero un pessimo film. Pur capendone le origini, le citazioni, gli omaggi e lo stile… rimane a mio parere la peggior pellicola diretta da Quentin.

  • Locandine all’Amatriciana (23) – Strange Days

    Strange Days
    Timido ritorno di una rubrica di successo, i prossimi saranno pubblicati probabilmente con meno regolarità di prima ma sempre meglio di niente (purtroppo sono nelle mani del mio esperto di Photoshop che è molto impegnato, come del resto lo sono io… si fa quel che si può).
    STRANGE DAYS! Film dell’ex-moglie di James Cameron, storia e sceneggiatura di James Cameron… insomma è un film di James Cameron. Il titolo origina dall’omonima canzone dei Doors (che figura anche nel film come “cover”) quindi ha abbastanza senso che sia rimasto in inglese, ma solo fino ad un certo punto. Questa locandina è stata “amatricianata” per puro diletto, non ho niente contro il titolo in inglese pur trovandolo leggermente alienante verso gli italiani del 1995… ma il genere cyberpunk all’epoca era di moda pur essendo dedicato ad una nicchia di lettori e spettatori che l’inglese doveva digerirlo per forza a causa dei numerosi termini informatici che pervadevano quel genere letterario/cinematografico.

  • Locandine all’Amatriciana (19) – A Christmas Carol

    Rieccoci al settimanale appuntamento con Locandine all’Amatriciana, la mia rubrica tappabuchi ormai seguita anche su Facebook grazie all’amico blogger Gabriele Farina. Questa settimana abbiamo “A Christmas Carol” di Zemeckis (2009), distribuito in Italia come… “A Christmas Carol“, invece di “Canto di Natale“. Come potevo dunque non amatricianarlo? Eccovi serviti dunque…

  • Locandine all’Amatriciana (17) – Cattivissimo me

    Anche la seguente locandina, così come quella di “Nel talamo col nemico“, nasce da un vecchio articolo nel quale scherzosamente ipotizzavo titoli tradotti con un italiano arcaico o ricercato in modo da ridicolizzare coloro che giustificano certe traduzioni come “nitrogen = nitrogeno” (al posto di “azoto”).
    Potremmo a tutti gli effetti identificare suddetto articolo come il seme stesso di questa mia rubrica Locandine all’Amatriciana.