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  • Videocommento a Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

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    Sapevate che saremmo arrivati a questo film prima o poi. Non lo vedevamo dal 2008 ed era giunta l’ora di un ripasso per scoprire se il Quarto tragico Indiana Jones fosse veramente brutto come lo ricordavamo… purtroppo è anche peggio. Sebbene in questo episodio mi comporti apparentemente come al solito, noterete un maggior numero di parolacce, unico segno rivelatore di come il film mi abbia fatto arrabbiare profondamente.
    Ebbene, fate click sull’immagine per godervi il nostro commento a Indiana Jones 4, poco più di 15 minuti di commenti durante la visione di questo imbarazzante seguito.

  • Intervista con il fondatore di Ghostbusters Italia

    Piero Castiglia

    Piero Castiglia

    [Trascrizione di un’intervista registrata]

    Evit
    Approfitto del nostro incontro per farti ri-raccontare un paio di storie che mi avevi già accennato in passato. Orsù, presentati!
    Piero
    Volentieri. Mi chiamo Piero Castiglia e sono il fondatore di “Ghostbusters Italia“.
    Allora Piero, preannunciamo ai vari lettori che in questa intervista parleremo del doppiaggio italiano Ghostbusters: il videogioco e della serie a cartoni animati. Iniziamo dal videogioco perché, Piero, tu sei a tutti gli effetti l’artefice di un doppiaggio di qualità che nessuno si aspettava di avere con questo prodotto videoludico, mi parli del retroscena?
    Il retroscena del doppiaggio? Come no!
    Come solo me e altre due persone sanno, è tutto nato da una società italiana che gestisce i diritti di Ghostbusters in Italia… e gestisce anche i diritti di Indiana Jones e penso anche delle Tartarughe Ninja.
    Intendi i diritti per i videogiochi?
    No, no. Gestisce i diritti di questi titoli in tutte le loro forme.
    È successo che la Universal, all’epoca attraverso la divisione “Vivendi Universal Italia” che si occupava di fare una versione da vendere qui in Italia, mi aveva contattato in veste di fondatore di Ghostbusters Italia. Loro mi avevano subito detto “ah guarda, ci piacciono i vostri costumi, abbiamo visto che siete in tanti, noi vorremmo fare pubblicità al gioco, abbiamo una copia dell’automobile… etc” e che avrebbero portato una replica della Ecto-1 in Italia (per i curiosi: suddetta Ecto-1 è una replica francese comprata da uno studio di tre o quattro investitori che la portano in giro per le varie fiere d’europa).
    Io gli ho organizzato la pubblicità con i ragazzi del forum Ghostbusters Italia, all’epoca in cui era appena uscito il trailer del gioco, quindi quando il prodotto era ancora tutto in inglese e non si sapeva niente di un eventuale doppiaggio italiano.

    Piero Castiglia in posa accanto alla Ecto-1

    Piero Castiglia in posa accanto alla Ecto-1


    In che senso gli hai “organizzato la pubblicità”?
    Gli ho inviato dei miei amici vestiti da acchiappafantasmi che hanno fatto un giro per Milano dentro la Ecto-1 per la loro campagna pubblicitaria. Quindi si sono trovati la pubblicità gratis praticamente.
    E visto che si sono trovati bene con i miei ragazzi e dopo aver notato, spulciandosi il nostro forum, che c’erano più di 700 utenti (all’epoca, adesso sono più di 2000), ci hanno detto che il gioco sarebbe stato doppiato anche in italiano, ma che non avevano idea di come farlo doppiare; infatti tieni presente che è da anni che non si usa più far doppiare un videogioco del genere ai doppiatori originali. Al contrario, di solito, mandano tutto a Milano e lo fanno fare a quelli di Milano.
    Sì, purtroppo lo si nota da quel “oh, cribbio!” nella prima scena del gioco. Se lo doppiavano a Napoli avremmo forse sentito “oh maronn’!“?

    Ahah, chi sa.
    Visto il numero di persone su Ghostbusters Italia (che avrebbero certamente acquistato il gioco) e vista la passione che gli abbiamo dimostrato anche a Milano con  il tour in Ecto-1, mi hanno chiesto che cosa ne pensavo io in veste di fondatore di Ghostbusters Italia! Io, essendo anche appassionato di doppiaggio e volendo evitare certi errori tipici della realtà italiana…
    Ho capito, eri praticamente la persona giusta al momento giusto.
    Si può dire di sì. Della serie vieni con me se vuoi vivere! [emula il tema di Terminator]… allora gli ho fornito subito una lista con i nomi dei doppiatori (con tanto di numeri di cellulare per facilitargli il lavoro). È successo che non li hanno chiamati tutti… per risparmio o per altri motivi.
    Fammi qualche esempio.
    Ad esempio su Winston non abbiamo avuto Gianni Bertoncin da me suggerito come prima scelta dal momento che aveva doppiato il personaggio sia nei cartoni animati che in Ghostbusters II e avrebbe quindi dato una certa continuità, ma avendo lui smesso il mestiere di doppiatore ed essendosi trasferito a vivere in Spagna… insomma lo puoi rintracciare ma non lavora più come doppiatore. Allora hanno scelto Massimo Foschi, la voce di Winston nel primo Ghostbusters, oltre che di Dart Fener in Guerre Stellari e tante altre…
    Ottimo! Quando hai detto che su Winston non hanno potuto mettere Bertoncin mi è venuto un brivido, non pensavo che Foschi lo avrebbe fatto. Me lo immagino Foschi che dice “se c’è lo stipendio fisso, io doppio tutto ciò che mi chiedete“.

    [pausa per risate e citazioni]

    Il gruppo di "Ghostbusters Italia" in posa insieme ai doppiatori Sergio di Giulio e Massimo Foschi

    Il gruppo di “Ghostbusters Italia” in posa insieme ai doppiatori Sergio di Giulio (voce di Ray) e Massimo Foschi (voce di Winston nel primo film)


    Al contrario, Mario Cordova (voce di Egon) e Sergio Di Giulio (voce di Ray) sono stati chiamati senza problemi. Il problema si poneva su un’altra persona.
    Lasciami indovinare… Bill Murray.
    Esatto
    Senza studiare.
    Oreste Rizzini, che lo aveva doppiato nei primi due film e nei cartoni animati, purtroppo era scomparso l’anno prima e quindi alla Universal avevano il terrore di mettergli una voce che avrebbero odiato tutti i fan, visto che comunque l’attore doppiato in Italia non aveva più una certa continutà neanche al cinema…
    Sì, ha avuto svariati doppiatori.
    Esatto. Io, logicamente, essendo in parte affezionato a Michele Gammino per i suoi doppiaggi di personaggi quali Indiana Jones e altri, ed essendo comunque un appassionato di doppiaggio…
    Ce l’hai visto bene nel ruolo di Venkman, insomma hai fatto il lavoro dei direttori di doppiaggio.
    Praticamente sì, pensa che Gammino comunque ha già doppiato Bill Murray in più di 14 film e ha fatto un lavoro strepitoso su Bill Murray anche in Groundhog Day.
    Ricomincio da capo“, in Italia.
    Sì. Considerando poi la versatilità di Gammino, ho pensato: chi meglio di lui può doppiare Bill Murray al posto di Oreste Rizzini?
    Ottima pensata.
    gammino

    Piero Castiglia con Michele Gammino in sala di doppiaggio


    Il mio contatto con la “Vivendi Universal Italia”, Fabio Onano, che lavorava all’ufficio stampa e si occupava di queste cose, prese la mia lista promettendomi che avrebbe fatto il possibile per accontentarmi. A sua volta lui l’avrebbe proposta ai capi e la scelta sarebbe poi stata unicamente loro… ma, visto il numero di interessati, si sono fidati e alla fine sono rimasti molto entusiasti dei risultati.
    Scontato dire che richiamando i doppiatori storici a doppiare i loro personaggi, i doppiatori si sono beccati un sacco di soldi, non so se si può dire la cifra…
    Lo chiedi a me se si può dire? Dimmelo tu se si può dire!
    Rimaniamo sul vago va! Diciamo che solo Di Giulio si è beccato cifre a 4 zeri, altrettanto gli altri.

    [nota di Evit:
    Doppiare un film in media costa dai 20/30mila euro (film minori) ai 120mila euro delle grandi produzioni hollywoodiane.” (Fonte)
    Quindi dato che ciascun doppiatore principale è stato pagato con cifre pari all’intero costo di doppiaggio di un film minore, si stima che il doppiaggio del videogioco sia venuto a costare esattamente quanto il doppiaggio di un film hollywoodiano importante]

    Allora il lavoro di doppiatore paga!
    Ma perché paga, perché Di Giulio, e così gli altri, erano le voci storiche dei protagonisti della saga ed hanno potuto esigere tali cifre… e dico “saga” perché ormai è una saga vera e propria, tra cartoni animati, film e videogioco. Infatti il videogioco è stato concepito originariamente come terzo film che non è mai stato portato in sala.
    Oh, finalmente qualcuno che lo conferma apertamente!

    Piero Castiglia con Mario Cordova (voce di Egon)

    Piero Castiglia con Mario Cordova (voce di Egon)


    Essendo stato concepito come terzo film, quelli della Universal hanno voluto un doppiaggio all’altezza. Ma non è finita qui! Infatti, rimasti soddisfatti dal doppiaggio, mi avevano detto che avrebbero tenuto lo stesso cast di voci anche per il terzo film di Ghostbusters che sarebbe uscito poi… poi sappiamo tutti come è andata a finire per colpa di Bill Murray… comunque fatto sta che il videogioco, sotto quel profilo tecnico, è uscito da 10! Io credo che sia l’unico videogioco di questa epoca che sia stato doppiato con attori del genere.
    C’era un videogioco di Ace Ventura nel 1996 che fu doppiato da Roberto Pedicini, non se l’è filato nessuno però. Valeva solo per il doppiaggio appunto, che qualcuno giudicò persino troppo ben fatto in confronto alla qualità del videogioco.
    A parte il cast principale di Ghostbusters, chi altro è tornato ai vecchi ruoli?

    Purtroppo sono andati a risparmio sulle voci di Janine e di Walter Peck perché, avendo già pagato così tanto i quattro protagonisti, hanno voluto tagliare altrove… però lì hanno scelto molto simili perciò non ci fai caso.
    Chi c’è al posto della Lionello su Janine?
    Non lo so però è quasi uguale (N.d.A. era Cinzia Massironi) e su Walter Peck c’è Sanna mi sembra (N.d.A. era Luca Sandri). Comunque sono talmente simili come voci che non ci fai tanto caso, l’importante è che almeno i protagonisti siano quelli.
    Già ad avere quelli è quasi un miracolo!
    Esattamente.
    Piero Castiglia con Sergio Di Giulio in sala di doppiaggio

    Piero Castiglia con Sergio Di Giulio in sala di doppiaggio


    Quindi abbiamo in italiano un Bill Murray che è più familiare di quanto lo sia lo stesso Bill Murray originale per gli americani, visto che si sono lamentati tutti della recitazione svogliata che ricordava più il suo Garfield che il classico Peter Venkman.
    Come dici bene tu, in originale, per chi gioca al videogioco in inglese, il doppiaggio di tutti, ma sopratutto di Bill Murray, è piatto che più piatto non si può. Tu, per quanto puoi essere appassionato come madrelingua alla voce originale di Bill Murray… a me i due film di Ghostbusters piacciono molto di più in italiano, ci tengo a precisarlo …concordo, be’ dicevo che Bill Murray più che recitare sembra proprio che stia leggendo, cioè, non ne ha voglia! L’hanno strapagato ma lo ha fatto giusto perché gliel’hanno chiesto fino all’esaurimento.
    O forse avrà detto “partecipo al videogioco se non mi fate fare il terzo film“.
    Probabilmente! Ma è talmente brutto da sentire Bill Murray in lingua originale che è una gioia quando poi senti il Michele Gammino che cerca di migliorare il personaggio in italiano, pur non avendo grossa libertà di farlo… perché lì ti dicono “la traccia dura 30 secondi, tu me la devi fare in 30 secondi e con la tonalità originale“, puoi fare qualche piccola variazione ma non lo devi stravolgere… e Gammino comunque lo ha migliorato notevolmente, pur con tutte queste limitazioni interpretative imposte.
    Piero Castiglia consegna a Michele Gammino una targa commemorativa

    Piero Castiglia consegna a Michele Gammino una targa commemorativa


    Se uno se lo gioca prima in inglese e poi in italiano, c’è un abisso. Il casino lì è stato fatto dal fonico di doppiaggio.
    Quale casino?
    Il fonico di doppiaggio ha fatto un troiaio, scusa il termine…
    A Doppiaggi Italioti si dice di tutto e di più, vai avanti.
    Il fonico ha fatto un troiaio perché non è stato attento a sincronizzare le voci, o meglio, le voci partono in sync ma… io non so cosa stava facendo quel giorno, se aveva il caffé per le mani o altro, però le battute di tutti e quattro i protagonisti, in alcuni punti del gioco, sono velocizzate da paura.
    Ma vanno fuori sincrono?
    Nelle battute dove un personaggio parla durante i momenti di gioco potresti accorgerti che tale personaggio parla un po’ più veloce del normale, ma poi rientra… invece, in altri punti come ad esempio nelle sequenze animate oppure quando il personaggio è in un’altra stanza con voce fuori campo, ci sono frasi pronunciate ad una velocità tale che tu capisci solo tre parole di ciò che è stato detto.
    Ma non è forse colpa di quelli che hanno creato il gioco in America?
    No, è il fonico di doppiaggio che ha la pista audio già pronta e la invia ai programmatori, loro la sostituiscono così com’è alla traccia originale. Questo fonico italiano, prima di chiudere il progetto, deve aver sbagliato qualcosa nella temporizzazione di alcune frasi e ci sono una decina di battute che sono velocizzate, soprattutto quelle di Gammino e di Di Giulio che sono velocizzate come se avessero schiacciato per sbaglio un’impostazione errata su Pro Tools, capito cosa voglio dire? Una frase originariamente di 20 secondi viene riprodotta in 5 secondi.
    Quello è un errore che purtroppo si verifica soprattutto sulla versione per PS3 e XBOX360. Sulla versione per Wii, PSP e PC invece questo non succede. Inoltre nella versione per Wii e PSP il doppiaggio del gioco è leggermente diverso in alcuni punti. Tra queste due versioni c’è proprio un adattamento differente perché la storia per Wii/PSP è fatta per un pubblico un po’ più giovanile e si svolge in maniera leggermente diversa, inoltre molte cose sono state sostituite e la cosa interessante è che ci sono molte battute in più e allo stesso tempo molte battute in meno.
    Ma io ricordo di averci giocato in inglese e che non c’erano opzioni per cambiare la lingua, com’è ‘sta storia?
    Perché loro hanno fatto un disco unico per tutto il mondo inclusivo di tutte le versioni doppiate ma senza andare ad indicarlo nelle istruzioni del gioco e la gente che non lo sa, quando inserisce il disco, si ritrova automaticamente il gioco in inglese con i sottotitoli in italiano.
    E come si imposta la lingua italiana nel videogioco?
    Devi andare a frugare tra le impostazioni del menù e selezionare “disattiva audio”. Una volta selezionata questa opzione, la PlayStation o il PC o la Xbox, riconoscono l’audio di default che tu hai impostato nella tua console (e che in Italia di norma sarà l’italiano) e solo allora il gioco parte con l’audio in italiano.
    Molta gente, non sapendo di questo complicato metodo per cambiare la lingua, si è giocata tutto quanto il gioco in inglese e, quando poi è venuta fuori su YouTube una clip del gioco doppiato, quasi non ci credeva!
    Vi hanno fatto provare il gioco in anteprima?
    Una volta finito il doppiaggio, ovvero un paio di mesi prima che uscisse il gioco sul mercato, la Universal ci contattò per provare la demo del gioco doppiata. Io non ci sono potuto andare. A quei tempi abitavo in Sardegna e dissi a quelli della Universal di contattare il mio amico di Milano così lui, insieme ad altri, andarono a testare la demo per Xbox e Wii tornando a casa con dei bei regali come foto e numerosi gadget che non vendono neanche al pubblico e che purtroppo mi sono perso.
    Ma ti hanno regalato perlomeno una copia del gioco?
    Mi hanno regalato una copia del videogioco per PlayStation 3 per ringraziarmi di avergli suggerito il cast di doppiaggio. Io in realtà lo avevo già comprato all’uscita quindi la copia che mi hanno regalato era in più e così l’ho regalata a mia volta ad un amico. Però è stato comunque carino il gesto… sai, un gioco da 60 euro recapitato bello nuovo e incellofanato, insomma fa piacere.
    Mi parli del tuo “Ghostbusters Italia”?
    Membri di "Ghostbusters Italia" incontrano Dan Aykroyd

    Membri di “Ghostbusters Italia” incontrano Dan Aykroyd


    “Ghostbusters Italia” è un fan club che riunisce una comunità di appassionati. Lo aprii nel 2006 con un forum prima, a cui poi si aggiunse anche il sito internet e da allora la comunità è cresciuta molto. L’ho fondata perché ero stufo di vedere notizie e informazioni varie soltanto sui forum americani, volevo che ci fosse qualcosa di “ufficiale” in lingua italiana.
    Ho contribuito io stesso nella prima settimana dalla sua creazione a riempirlo di tantissimi contenuti che si trovavano solo nei siti americani. Più avanti si è creato uno staff di persone fidate che, collaborando con me, hanno potuto realizzare anche parte dei loro desideri come ad esempio quello di riunire gli episodi della serie animata prendendo le tracce audio dalle VHS… che poi va be’, gli audio sono stati rubati su internet da gruppi strani ma questi sono particolari di cui non parliamo…
    Parliamone, parliamone! Volevo chiederti appunto della serie a cartoni.
    Parlo di personaggi anonimi che hanno rinominato tutti i nostri file con la dicitura “by.Mav” quando li aveva invece creati moi, me medesimo, con un altro amico che sul forum si chiama Alex Victor e un altro ancora che si chiamava The Flash, stranamente non figurano più i nostri nomi e il lavoro adesso è di Mav, e tutti ringraziano Mav, capito? Nonostante questo Mav non avesse neanche le videocassette… ma lasciamo perdere.
    Quindi voi avete recuperato le videocassette e poi?
    Avevamo molti episodi registrati dai passaggi televisivi, altre le avevamo comprate già anni fa. Abbiamo estratto l’audio, l’abbiamo convertito, l’abbiamo ripulito, abbiamo eliminato le pubblicità e sopratutto abbiamo messo in sync con tutti gli episodi che si trovavano.
    Perché, prima non esistevano in commercio?
    Gli episodi non sono mai usciti in Italia in DVD. In VHS uscirono solo una decina di cassette… della Winners, mi pare.
    Prima di voi c’erano mai stati dei cosiddetti “rip” di questi episodi animati?

    No, prima di noi non c’era nessun “rip”.
    Quindi è grazie a voi se su siti peer-to-peer si trova l’intera serie animata in lingua italiana?
    Esatto. Infatti io e quest’altro mio amico che si chiama Franz84, Gabriele Franzoni, abbiamo ancora… oltre alle VHS originali che ho ancora a casa mia… abbiamo le versioni rippate con ancora il logo di Canale5, Italia1 e Rete4.
    Gran parte del nostro lavoro è stato ampiamente fregato su internet e, come dicevo, se ne sono presi il merito altre persone ma proprio per questo, a noi manca soltanto l’audio italiano di due episodi per completare le 140 puntate, mentre agli altri ne mancano una trentina. Che strano, eh? Da quando io non le ho più condivise passandole ad altri utenti, sono due anni e mezzo che ho due audio mancanti e loro una trentina.
    Qundi alla completezza della serie in italiano a te mancano soltanto due episodi?
    Precisamente. Se ne potrebbero fare anche i sottotitoli a questo punto ma speriamo che Mediaset decida di ritrasmettere la serie con la scusa del nuovo film.
    Tu ancora ci speri in un terzo film? Io non ci spererei troppo, si rischia l’effetto RoboCop 3! Ma il doppiaggio di questa serie è di proprietà di Mediaset?
    Sì, infatti la Sony Italia le voleva pubblicare in DVD (come aveva fatto in America) ma non ha potuto farlo perché i diritti della traccia audio italiana li possiede la Mediaset e in quel caso si sono trovati ad un bivio: comprare l’audio originale o fare un nuovo doppiaggio?

    [mugolìo di Evit]

    La Mediaset fino ad ora ha negato la prima possibilità. Sulla seconda il problema è… cosa comporta fare un nuovo doppiaggio? Oggi giorno non lo fanno più i doppiatori originali.
    Prenderebbero qualche ditta specializzata nel doppiaggio di cartoni animati, sicuramente di Milano, suppongo.

    Esatto, quindi avrebbero tutti voci diverse e sarebbe una cosa penosa.
    E non te lo comprerebbe nessuno, anche perché un cartone di quegli anni è comunque legato alla nostalgia di chi, come noi, se lo è visto all’epoca.
    Come Lupin che lo hanno doppiato sette-otto volte, poi hanno capito che era meglio richiamare Del Giudice… comunque, si spera che Mediaset li ritrasmetta e che dia il suo benestare a farli stampare in DVD, o a farli in DVD lei stessa, perché quei cartoni sono storici e proporli con una differente traccia audio non ha alcun senso.
    Anche perché la maggior parte dei doppiatori erano gli stessi del film se ricordo bene.
    Tutti i doppiatori dei cartoni animati sono gli stessi del film.
    O almeno del secondo film.
    Sì.
    Cosa che neanche negli Stati Uniti era successa.
    Ma infatti! Però in America sono stati gli attori originali a scegliere le voci che li avrebbero sostituiti nel cartone animato.
    Staremo a vedere allora se Mediaset li tira fuori, altrimenti ce li hai tu e chi se ne frega.
    Se li vuoi vedere, vieni a casa da me e te li guardi perché su internet, mi dispiace per i vari fan, non metto più niente. Uno si fa un mazzo tanto per anni e poi ti fregano la cosa in quattro e quattr’otto… e poi si lamentano pure quando ti contattano privatamente e scrivono “senti, vorrei comprarti le puntate. Me ne mancano una trentina“, “eh, non le vendo le puntate“, “ma come? Ti do 100 euro!“, “non le vendo le puntate“, “e le vecchie VHS? Così le rimasterizzo“, “le ho già rimasterizzate io“, “ma…“, “no“.
    A un certo punto ti dicono “senti mi manca questo audio, ma per caso le condividi? Sai, noi siamo un sito di peer-to-peer etc…“, “io le avevo già condivise e mi è stato tolto il merito, non lo faccio“, “ah, ma io non c’entro nulla con questo Mav“, “mi fa molto piacere ma poi potresti fregarmi anche tu, cosa ne so io? Quindi, mi dispiace, ciao!
    …e quindi stanno impazzendo per niente.

    [risata malefica di Evit che intanto si sta copiando i file “incriminati” dal PC di Piero]

    [scherzo, nota di Evit]

    Tra l’altro, successivamente, abbiamo fatto un lavoro anche superiore! Originariamente avevamo preso i video degli episodi dal canale satellitare tedesco Junior, quindi i titoli sono in tedesco e la qualità video è quella che è. L’anno dopo che abbiamo fatto questo lavoro, in America uscì la serie in DVD e così ci siamo detti: perché non basarci su quelli?
    E così abbiamo fatto. Ci siamo recuperati l’ISO DVD dell’edizione americana e abbiamo sostituito l’audio inglese con quello italiano. Quindi siamo proprio avanti rispetto a Mav ed altri, pensa, li abbiamo in qualità DVD con lingua italiana e con i menù e i contenuti speciali originali della serie animata prodotta e venduta in America. Ce l’ho tutti lì in una scatola, dopo te li faccio vedere.
    Praticamente l’unica cosa che ti manca è la localizzazione italiana dei titoli che era fatta da Mediaset con la scritta “acchiappafantasmi” inserita sotto “The Real Ghostbusters” e, sul finale, il logo della CVD e la lista dei doppiatori che si ripeteva ad ogni episodio.
    Real Ghostbusters
    Esatto, manca solo quello.
    Non è neanche poi questa grande perdita.
    Considera inoltre che le copie che ha la Mediaset, con il passare degli anni, sono anche un po’ sbiadite e rovinate. Quelle americane sono perfette, con colori nuovi, rimasterizzate, quindi meglio di così non si poteva fare.
    Hai provato a contattare la Mediaset in merito?
    Ho provato a contattare la Mediaset per anni, alcune volte non mi hanno risposto, altre volte mi hanno detto “sì, è nei nostri piani ritrasmetterle più avanti“, altre volte ancora hanno detto “guarda, ancora non lo sappiamo, c’è una possibilità ma… etc“. Ora io dico questo: ringrazio che mi hanno risposto, però, sono anni che rompono i coglioni con Dragon Ball [risata accondiscendente di Evit], ora io non voglio dire ma… a parte che è un cartone che io reputo anche abbastanza infantile… ma in ogni caso, cavolo, la gente dopo un po’ si stuferà di guardare sempre Dragon Ball, no? Con tutti i cartoni che hai in catalogo tu, Mediaset, nei tuoi archivi, mandane qualche altro! Non dico di mandare i Ghostbusters, per me sarebbe troppa grazia, ma anche qualsiasi altro! Dragon Ball esiste anche in DVD, è in vendita, che cavolo mi continui a trasmettere sempre la stessa roba?
    Poi ci sono anche canali secondari tipo Mediaset Italia 2 che comunque sono meno seguiti, questi cartoni “storici” potrebbero fare da tappabuchi in questi canali, magari anche a orari meno importanti, senza così andare a detrarre “preziose” ore pomeridiane a Italia 1.

    Piero Castiglia con il doppiatore Sergio Di Giulio

    Piero Castiglia con il doppiatore Sergio Di Giulio


    Ritornando agli episodi mancanti, dato che sono molto amico dei doppiatori italiani originali e se non ci fossero problemi di copyright, Sergio Di Giulio ad esempio me lo ridoppierebbe l’episodio mancante, senza problemi. Questo, tanto per dire.
    Mancherebbero un paio di voci chiave ma anche questo comunque non si può fare, sempre per via della Mediaset e dei copyright che detiene ma che non sfrutta, giusto?
    Esattamente. Quindi aspettiamo Mediaset.
    Aspettiamo e speriamo. Grazie Piero per questo approfondimento nel mondo del doppiaggio di Ghostbusters, nelle versioni a cartoni e videogiochi. Mi raccomando, parla del mio blog con i doppiatori che conosci.
    Ma vieni con me a Roma la prossima volta, così ti presento Gammino e gli altri.
    Volentierissimo!
    La prossima volta a Roma allora. Ciao.

  • I Predatori dell'Arca Perduta (1981)


    In passato ho parlato a spizzichi e bocconi di questo film che, non vi nascondo, è uno dei miei preferiti in assoluto. Credo che sia giunta l’ora di imbarcarmi in un riepilogo delle precedenti puntate e aggiungere nuovi dettagli relativi a questo film.

    Il doppiaggio italiano dei Predatori dell’Arca Perduta

    In un primo articolo, molto tempo fa avevo fatto notare alcune discordanze audio tra la traccia italiana e quella inglese del film I predatori dell’arca perduta. In particolare l’assenza di alcuni suoni (il fischio di Belloq nelle prime scene del film e la risata di Toht, l’agente nazista vestito di nero, mentre seppelliscono vivi i protagonisti), questi mancano sia nella versione VHS che in quella che passa in televisione (Rai). Il fischio è stato ripristinato nell’edizione DVD (ripresa dal missaggio audio americano) ma la risata del malvagio Toht rimane assente dalla scena in cui seppelliscono vivi Indiana Jones e Marion nel “pozzo delle anime”.

    In un secondo articolo avevo analizzato la questione della celebre battuta “Adios, imbecille!” che in inglese non è così ovvia. Sembra che Ford dica “Adios, sapito” che potrebbe sia essere un errore di pronuncia del nome del personaggio, Satipo, oppure che volesse dire “stupido“. Le argomentazioni pro e contro le due teorie (entrambe molto valide) sono reperibili nell’articolo Adios stupido, ehm, Sapito, ehm Satipo insieme al video della scena incriminata. Sappiate che in inglese il dibattito va avanti da anni, c’è chi ci sente stupido, altri ci sentono sapido. De gustibus! Io preferisco comunque “imbecille” (e quindi il suo corrispettivo “stupido“) perché è una chiusura perfetta in linea con il personaggio delineato da Ford nel primo film della serie.
    Indiana Jones dice Adios imbecille a Satipo ma i sottotitoli leggono soltanto Adios.
    Con l’eccezione di questi punti già discussi c’è ben poco da dire sul doppiaggio originale, il solito lavoro di fino dei professionisti del doppiaggio degli anni ’80. Non ci sono differenze memorabili né importanti. Solo dettagli ininfluenti come il “cattivo” Belloq che viene chiamato per nome (René) dal nostro protagonista da un certo punto del film in poi, a dimostrazione che sono diventati quasi vecchi “amici”, in italiano rimane noto come Belloq per tutto il film. Perché complicare le cose, giusto?

    Il ridoppiaggio di Indiana Jones

    Vediamo ora l’unica cosa che mi rimane da discutere, il ridoppiaggio di questo film. Eh già, perché anche la serie di Indiana Jones è stata “vittima” del ridoppiaggio. Pino Insegno è la nuova voce di Indiana Jones, ormai questa storia la sapete in molti. La prima volta che ne sentii parlare mi dissi che erano solo paranoie internettiane e come tutti mi sono domandato “come si fa a ridoppiare Indiana Jones?”. Poi un dì a casa d’altri vedo sulla programmazione Sky I predatori dell’Arca Perduta, wow – penso – il mio film preferito! Incuriosito dalla blasonata alta definizione mi misi a vederlo, il risultato sono state due ore di torcibudella, mentre si ascoltano i nuovi dialoghi (sul “nuovi” ci ritorniamo tra un attimo) possono venire in mente soltanto Rain Man e la reazione dello scrittore in Arancia Meccanica.
    Sul fatto che siano “nuovi” dialoghi poi c’è da fare una precisazione che poi è l’unica vera accusa che si può fare a questo prodotto, cioè che nel ridoppiaggio rimangono le stesse battute del doppiaggio originale, ma recitate da altri doppiatori. La scelta di questi ultimi è stata fatta sicuramente per offrire il minor impatto possibile perché alcune voci ricordano molto da vicino quelle dei loro predecessori, quasi come se alla Paramount sperassero che nessuno ci avrebbe fatto caso. Anche il modo di recitare spesso si avvicina a quello del primo doppiaggio e mi domando se in cuffia non avessero il vecchio doppiaggio invece della traccia in inglese. Quindi è evidente che il nuovo doppiaggio non sia motivato da un miglioramento dei dialoghi ma, suppongo, solo dall’esigenza tecnica di passare ad una nuova traccia multicanale 5.1 rimasterizzata, superando quella in semplice stereofonia degli anni ’80.
    Invariati sono quindi battute come “adios, imbecille” (in originale “adios, Sapito”) e potremmo forse obiettare che poteva essere l’occasione giusta per sistemare un paio di cosette del primo doppiaggio ma chiaramente non era questo lo scopo del ridoppiaggio perché i dialoghi sono solo un copia e incolla di quelli storici, con nuove voci
    Non è un ridoppiaggio pessimo, è soltanto inutile.

    L’adattamento e i doppiatori originali

    La discussione sul ridoppiaggio mi porta a dei dovuti complimenti all’adattamento e al doppiaggio di questo storico film: difatti abbiamo un adattamento dei dialoghi da parte di Alberto Piferi, non so se mi spiego(!) e un doppiaggio dove non solo Gammino fa uno splendido lavoro nel dare la voce a Harrison Ford (che in alcuni casi risulta anche più espressiva dell’originale) ma anche gli altri personaggi del film hanno voci quanto mai azzeccate e splendidamente interpretate. Sallah (doppiato da Renato Mori) è gracchiante come l’originale, Marion (Paila Pavese) sa essere petulante come l’originale, Toth (Sergio Fiorentini) è viscido come quello originale, Belloq (Sandro Iovino, famoso ormai per la voce del Signor Burns nei Simpson) è antipatico quanto l’originale anche se in italiano manca completamente di quel poco di accento francese che aveva originariamente, nel film doppiato difatti sappiamo che è francese solo perché ce lo dicono nel film (l’attore comunque è inglese ed è anche persona molto garbata e modesta, l’ho incontrato di persona un paio d’anni fa). Infatti beccatevi sta foto:

    Le tre voci di “Marion” (Karen Allen)

    Nei “Predatori”, Karen Allen è stata doppiata originariamente da Paila Pavese, poi per il ridoppiaggio 2008 la sua voce passa a Chiara Colizzi (riconoscibile al pubblico come voce di Kate Winslet, Uma Thurman e Nicole Kidman).
    Quando nel 2009 hanno distribuito Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo a chi delle due avranno affidato la voce di Karen Allen secondo voi? A nessuna delle due! È andata ad una terza doppiatrice, Chiara Salerno. Non è mio compito stabilire chi di loro abbia fatto un lavoro migliore ma certo mi sarebbe piaciuto molto risentire Paila Pavese su Karen Allen, se il film non ignora che siano passati molti anni dal primo film, perché dovrebbe il doppiaggio?

    IN CONCLUSIONE

    A breve uscirà (se non è già uscito) il cofanetto con i tre… ehm, quattro film in Blu-Ray. Ancora non è chiaro quale doppiaggio ci troveremo all’interno ma suppongo che la Paramount abbia capito che la gente li potrebbe venire a stanare con i forconi se nella traccia audio ci ritroviamo soltanto con la versione neo-doppiata. Loro confermano che saranno presenti entrambe le tracce audio ma ovviamente è una promessa, quindi possiamo solo sperare che la mantengano.
    Questa situazione del nuovo doppiaggio è ancor più ridicola se considerassimo un cofanetto con i primi tre film doppiati da Pino Insegno (nuova voce) e poi un Indiana Jones 4 invece doppiato da Gammino (prima voce di Indy)! Oppure possiamo presumere che avrebbero fatto ridoppiare a Insegno persino il quarto capitolo a neanche quattro anni dall’uscita cinematografica? Sarebbe stato il ridoppiaggio più veloce della storia dei ridoppiaggi!
    Indovinate chi c’è dietro queste geniali pensate? Ma George Lucas, è ovvio! Un megalomane a parer mio più fortunato che capace (sì, l’ho detto una volta per tutte!), che vorrebbe mettere bocca in campi che non gli competono, primo tra tutti l’adattamento e il doppiaggio in altre lingue! Si faccia una vagonata di CAZZI SUOI e la smetta di attentare anche alle nostre versioni dei film! Che ne sa lui di che cosa sia un buon doppiaggio, lui che non sa manco più cosa sia un buon film?

    George Lucas e Harrison Ford sul set di I predatori dell'Arca Perduta con vignetta di Ford che legge: sei proprio un sapito, George

  • Adios stupido… ehm, Sapito… ehm, Satipo!


    L’argomento che sto per trattare è più probabilmente sconosciuto ai più ma in certi forum americani ha anche rotto amicizie ed è tutt’oggi causa di furibonde liti tra sfigati, lo so perché io non sono da meno!
    Nel film I Predatori dell’Arca Perduta (Raiders of the Lost Ark, 1981) Harrison Ford nei panni di Indiana Jones pronuncia una frase molto memorabile nei primi minuti del film:

    Adios, imbecille!

    In italiano la frase non lascia dubbi, Indy è un avventuriero con pochi scrupoli (almeno nel primo film) ma con una vena d’umorismo. In inglese la faccenda si fa molto più complessa. Difatti Ford prouncia in maniera poco chiara la frase:
    Adios, sapito. (pronunciata: adios, sapìdo, o sapìro. Difficile distinguere con esattezza le parole americane sbiascicate)
    Che Ford volesse dire “stupido” e la sua dislessia abbia avuto un ruolo chiave? E’ certamente possibile. Ad aggiungere confusione poi ci sono i titoli di coda che elencano:
    Alfred Molina… Satipo.
    Allora cosa dice Ford nel dialogo originale? Satipo, Sapito (/Sapido) o stupido? I dubbi aumentano.
    Molte versioni europee del film (ovvero sottotitolate) leggono “stupido” mentre in molte altre la parola non viene neanche sottotitolata in quanto evidentemente chi si occupava dei sottotitoli non avrà capito bene cosa dicesse Harrison Ford con il suo parlato borbottato e svogliato di sempre.
    Il guaio dell’ascoltare dialoghi non chiari è che ognuno finisce per sentirci ciò che vuole cascando nella pareidolia, un po’ come la famosa canzone Funkytown nella quale volendo ci si possono anche sentire le parole “caro amico mio, culattone aspettami“. Non mi sorprenderò quindi se qualcuno mi venisse a scrivere nei commenti che, secondo lui, Ford in quella scena dice esattamente QUESTA o QUELLA parola! Ognuno può sentirci letteralmente tutto e il contrario di tutto se opportunamente “indottrinato”. Gli altri semplicemente non ci sentiranno un cavolo eccetto uno sbiascico linguistico di Harrison Ford.

    VIDEO QUI

    Le possibilità ad ogni modo sono riducibili a due. Indiana Jones stava:

    1) …dando di idiota al ladro morto mentre scappava col bottino. Avremmo dunque l’immagine di un protagonista predatore di tombe senza scrupoli come del resto era il personaggio di Indy prima che la serie diventasse sempre di più un’avventura “per famiglie”. In questo caso “stupido” ha senso ed ha ancor più senso che in italiano l’abbiano tradotto “adios imbecille”, il senso era proprio quello.
    2) …chiamando il ladro per nome “Satipo” anche se Ford lo pronuncia in maniera errata “Sapito” (cosa non strana conoscendo Ford e il suo menefreghismo per i dettagli superflui) e quindi caratterizzando quella frase non come un’offesa divertente ma come un’espressione di compassione. Ne converrete che la psicologia del personaggio cambia radicalmente nei due casi.

    Entrambe le situazioni hanno delle argomentazioni pro e contro:

    1) nel primo caso Indy potrebbe effettivamente dare dello “stupido” al ladro che era stato così idiota da cadere nella trappola che Indy gli aveva fatto notare solo qualche momento prima.
    Di contro, abbiamo i titoli di coda che elencano l’attore Alfred Molina come “Satipo”. Non che i titoli di coda siano sempre molto affidabili, considerate che molti americani pensano tutt’oggi che “Manco” sia il nome del protagonista di Per Qualche Dollaro in Più, quando di fatto si tratta di “Monco”, non “Manco”, ed è il soprannome, non il nome del protagonista che per l’appunto si fingeva monco all’inizio del film! Ma siccome i cosiddetti “credits” (e imdb.com) lo chiamano così allora tutti sono convinti che quello sia il suo nome vero e proprio. Considerate che persino i titoli di coda di Indy4 avevano degli errori (il personaggio di Ray Winstone veniva presumibilmente citato come “Michale” invece di “McHale” ) quindi può forse trattarsi di un errore tramandato sin dal 1981?
    Mi potrete anche dire che stupido non è spagnolo, se Indy volesse offenderlo non dovrebbe quindi dire “estupido” in tal caso? Potremmo sospettare che Indy conoscesse lo spagnolo solo approssimativamente ed abbia improvvisato un’offesa aggiungendo una vocale finale (come spesso fanno gli americani anche con l’italiano) “stupid-o”. Ricordiamoci che questo è il 1981 e nel primo film Indy non è un formidabile ed infallibile poliglotta come poi è diventato nei successivi capitoli e nella serie Le Avventure del Giovane Indiana Jones, persino nell’Ultima Crociata il suo tedesco era piuttosto claudicante e neanche l’accento scozzese gli era riuscito molto bene.
    2) nel secondo caso, ovvero se Indy abbia realmente chiamato Satipo per nome…
    Di contro… che senso avrebbe chiamare per nome un personaggio che non era stato formalmente presentato prima a noi spettatori? Di solito nei film non si tira fuori il nome di un personaggio dopo la sua morte, confonderebbe lo spettatore.
    Di pro, come dicevo abbiamo i titoli di coda che elencano quel personaggio come “Satipo”. Ebbene è mai possibile che tanti paesi stranieri ci abbiano sentito l’offesa “stupido” invece del nome “Satipo”? La domanda è lecita e accidenti a Ford e alla sua pronuncia approssimativa e svogliata. E’ forse possibile che l’errore sia a monte, ovvero di chi scrive i titoli di coda? Eppure Satipo c’era già nel copione!
    Io non ho una risposta da darvi, lascio a ciascuno di voi la libertà di interpretazione. Secondo voi perché in Italia non ci viene insegnato lo spelling? Perché non ci serve dannazione! Quello che pronunciamo è riportabile per iscritto in maniera quasi inequivocabile.
    COSA DICONO ALLORA NELLE ALTRE LINGUE IN CUI E’ STATO DOPPIATO IL FILM?

    AUDIO ORIGINALE: Adios, Sapito. (presumibilmente)
    Sottotitolo (DVD USA): Adios, Satipo.
    [nota: solitamente i sottotitoli inglesi si riferiscono al copione e non all’ascolto della traccia audio. Nel DVD ITA il sottotitolo legge soltanto “Adios”]
    AUDIO ITALIANO: Adios, imbecille.
    Sottotitolo (DVD): Adios.
    AUDIO SPAGNOLO: Adios, estupido.
    Sottotitolo (DVD): nessun sottotitolo
    AUDIO TEDESCO: informazione non pervenuta
    AUDIO FRANCESE: Adios, Sapito.
    Sottotitolo (DVD): Adios, Sapido.
    COSA DICE IL COPIONE?
    Qui c’è l’inghippo. L’unico copione disponibile è una terza stesura del ’79 riveduta e corretta (immagine di sotto). In questa Indy dice solo Adios, mentre la versione romanzata del film che di solito si rifà al copione originale lo chiama Satipo anche se c’è da dire che in questo caso il personaggio è introdotto per nome ben prima della sua morte a differenza del film e che magari possano esserci delle libertà “poetiche” (le versioni romanzate spesso non combaciano al 100% con il film).

    Per aggiungere confusione poi esiste un trascritto dei dialoghi datato 1981 che riporta: adios, stupido

    Non si sa quale di questi documenti sia all’origine della sottotitolatura inglese e i sottotitolatori in dubbio si saranno affidati ad uno di questi documenti ma come molti sanno dal copione ai dialoghi non sempre tutto è mantenuto uguale e i trascritti comunque si basano sulla capacità auditiva di singoli individui che se ne occupano. Inoltre è probabile che nei vari paesi in cui il film è stato doppiato (Italia inclusa) i doppiatori stranieri siano andati ad orecchio.
    E’ certamente indicativo come in molti paesi la battuta sia stata tradotta come “stupido” o sinonimi.
    In conclusione, sul copione abbiamo il nome del personaggio Satipo, che Ford (secondo una delle due teorie) pronuncia erroneamente Sapito. Qualunque sia la verità (offesa o nome), non trovate che sia molto più efficace il nostro “adios imbecille” (l’offesa) di un banale “adios, tizio”? Io preferisco credere che Indy sia un duro che offende gli avversari morti invece di immaginarselo come un compassionevole avventuriero che banalmente li accomiata. Viva l’imbecille!



  • E tu saresti un traduttore? Qualche volta (Indiana Jones 4)


    Dopo l’articolo su Bastardi senza gloria e l’insoddisfacente doppiaggio della sua celebre scena degli italiani rivolgo brevemente la mia attenzione ad un altro film doppiato dalla stessa compagnia (la PUMAISDUE, ex Gruppo Trenta a quanto leggo su Wikipedia).
    Il film in questione è Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (che abbrevierò chiamando Indy 4 o Indiana Jones 4 perché la vita è breve e gli impegni sono tanti).
    Se il film già di per se è molto criticabile e palesemente molto distante dai canoni della trilogia di Indiana Jones (non vi nascondo che come fan di Indiana Jones io lo abbia in tutta onestà detestato dopo i primi 10 promettenti minuti), alcune piccole scelte di doppiaggio hanno se possibile contribuito ad allontanare maggiormente questa pellicola dalla vecchia trilogia.
    Voglio partire con una nota positiva però. Posso dirvi che siamo stati fortunati che Harrison Ford abbia ottenuto nuovamente la voce di Michele Gammino. Fortunati perché nel recente ridoppiaggio della trilogia con cui Sky ha “omaggiato” i fan, la nuova voce di Indy era di Pino Insegno. Questa cosa ha scatenato un vero e proprio finimondo (giustamente). Mi pare che ci sia ancora il dubbio su quale doppiaggio ritroveremo nella versione Bluray; io intanto mi tengo strettissimo il primo cofanetto DVD (che è anche esente da piccole alterazioni digitali introdotte successivamente). Scusate la digressione.
    Gammino aveva già doppiato Ford in I Predatori dell’arca perdutaL’Ultima crociata (i due capisaldi dell’intera serie) ma le nostre fortune purtroppo si sono fermate lì.
    La recitazione di Gammino in questo film secondo me lascia un po’ il tempo che trova. Non ce l’ho con lui per carità, già è un miracolo che Harrison Ford non lo abbia doppiato qualcun altro ma insomma, si poteva fare di meglio.
    Karen Allen, che ritorna nel ruolo di Marion Ravenwood (la Indy girl del primo film), non ha ricevuto lo stesso magnanimo trattamento di Ford e gli è stata affibbiata una nuova doppiatrice. Paila Pavese, perfetta come voce della Allen nei Predatori, è stata infatti sostituita per Indiana Jones 4 da Chiara Salerno, una voce più “soft” ma non riconoscibile e caratteristica come quella della Pavese.
    (Se, come mi è sembrato di leggere da qualche parte, la Paramount ha messo bocca nella scelta dei doppiatori direi che si dovrebbero fare una vagonata di ca**i loro e lasciarci la Pavese a doppiare Karen Allen.)
    L’accento russo di Emanuela Rossi mi ha convinto poco ma devo dire che anche quello di Cate Blanchett non era un gran che (anzi, a tratti anche un po’ imbarazzante), quindi niente peggioramenti qui ma certo c’era spazio per delle migliorìe, invece si è optato per un doppiaggio-fotocopia come si suol fare di questi tempi.
    Infine… ciò che mi ha più tormentato: l’unica battuta divertente del film viene annichilita nell’adattamento italiano.
    [dopo che Indy fa fuori un assalitore, il personaggio di Shia LaBeouf scopre che Indiana non è il tipico professore e gli chiede stupefatto…]
    LaBeouf: You’re a teacher?
    Ford: Part-time.
    LaBeouf: E tu saresti un professore?
    Ford: Qualche volta.
    La risposta italiana di Indy non ha senso e non fa ridere. “Qualche volta”? Come fa uno ad essere un professore solo “qualche volta”? Di tutte le possibili alternative a “part-time” il “qualche volta” penso sia tra le peggiori. “Non a tempo pieno” o “non sempre” sarebbero state già delle valide alternative che avrebbero anche permesso di mantenere un velo d’ironia soprattutto se recitate nel modo giusto.
    Da notare che nel videogioco Lego Indiana Jones c’è un livello chiamato [“Sei un insegnante?” “Part-time”]. Evidentemente chi ha tradotto il videogioco ha fortunatamente ignorato l’adattamento italiano del film. Anche qui però si tratta di una traduzione soltanto mezza riuscita. Difatti la domanda “E tu saresti un professore?” è più corretta come traduzione di “You’re a teacher?” rispetto a “Sei un insegnante?” (visto il contesto e il modo in cui veniva detto, s’intende).
    Anche quel “porca miseria, ho calcolato male!” (damn! I thought it was closer!) poteva essere adattato meglio.
    Nota finale. Ho avuto l’impressione che i dialoghi di questo film siano stati mantenuti volutamente “puliti” per favorire un pubblico anche molto giovane. Che fine hanno fatto i “brutto figlio di puttana” dei Predatori? Adesso diventa “figlio di buona donna” e persino i “damn!” diventano “porca miseria“, ovvero la denaturazione completa del personaggio di Indy; porca miseria lo dico io! C’era modo e modo per rendere questo mediocre film almeno memorabile nei dialoghi italiani, invece ho sentito solo bubbole e scempiaggini. Nessuna frase che colpisce o che rimane, niente di niente. Un lavoro di adattamento non certo all’altezza delle aspettative.

  • Chicche quotidiane (3) – Suoni mancanti in Indiana Jones

    Conoscendo la trilogia di Indiana Jones letteralmente a memoria (colonna sonora inclusa) fu immediato il riconoscimento di alcune banali differenze tra la versione italiana e quella originale nonappena uscì il primo cofanetto DVD che mi permise finalmente di vederli in lingua originale.
    Questa volta però non parlo di differenze nell’adattamento ma volevo evidenziare suoni mancanti nel doppiaggio dei Predatori dell’Arca Perduta (1981).
    [Per evitare problemi di copyright che emergono immancabilmente quando si pubblica qualcosa relativo ad Indiana Jones mi limiterò in questo caso ad immagini e suoni]
    1) Belloq fischia per ordinare agli Hovitos di inseguire Indy.
    Nel film che passa in TV e quello su VHS questo suono (il fischio) è assente, non se ne capisce la ragione. L’errore è stato corretto invece per l’edizione DVD. Il passaggio televisivo di qualche giorno fa presentava la vecchia traccia audio priva di questo suono.

    Di questa scena ho da farvi ascoltare solo l’audio originale (in quanto nel DVD, come vi dicevo, l’errore audio è stato corretto ed il fischio è di nuovo presente):

    [file audio 1]

     
    2) La risata maligna
    La seconda mancanza è quella di Toht (l’agente nazista vestito di nero) che sgnignazza maleficamente mentre Indy e Marion vengono “sepolti” nel Pozzo delle Anime. Anche questo suono è assente in italiano, senza motivo apparente, tuttavia si vede l’attore ridere mentre passa davanti alla cinepresa. A differenza del precedente, questo difettuccio non è stato corretto nella prima versione DVD (non so nelle successive).

    Qui potrete ascoltare l’audio originale:

    [file audio 2]

    E l’audio in italiano:

    [file audio 3]

    Adieu!