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  • TITOLI ITALIOTI (6^ puntata) – Serie TV

    La rubrica “titoli italioti” si arricchisce di una nuova puntata dedicata alle serie televisive, il panorama dei prodotti televisivi non manca di titoli italiani modificati, inventati, alterati, a volte scemi. Gli italiani le hanno conosciute con un certo nome e spesso ignorano il titolo originale. Ecco una lista di alcune di queste:

    The Bold and the Beautiful ⇒ Beautiful

    Ebbene la soap opera più nota in Italia, Beautiful, ha un titolo leggermente diverso in inglese. Non ho idea di chi sia lo sfacciato e chi il bello, ma posso supporre che questi siano titoli onorari alla stregua di “Cesare” o di “Khan” e che vadano ora ad uno e ora ad un’altro personaggio. Ormai il titolo italiano è così celebre e noto alle orecchie che se dovessi scegliere non potrei che preferirlo, tanto comunque la serie resta una cagata pazzesca.
    Scherzi a parte il titolo originale può essere tradotto come “I belli (beautiful) e gli audaci (bold)”.

    Gilmore Girls ⇒ Una mamma per amica

    Un titolo un po’ sciocco ma che gioca sempre sulla stessa cosa, ovvero una ex ragazza-madre e il suo rapporto di amicizia/intesa con la figlia teenager. Le ragazze Gilmore diventano quindi “una mamma per amica”, titolo sciocco dunque ma equivalente.

    Ne esistono moltissimi altri di titoli di serie TV completamente alterati in italiano, specialmente le serie degli anni ’80-’90 quando ancora non era di moda lasciare i titoli originali, così abbiamo “Family Matters che diventa “Otto sotto un tetto” (certi che i protagonisti non sarebbero aumentati o diminuiti nel tempo?), “Knight Rider” in Italia è “Supercar” (indubbiamente un auto molto speciale), “Dr. Quinn Medicine Woman” diventa molto genericamente “La signora del West” (nessun accenno al fatto che sia una dottoressa ma indubbiamente capiamo che si svolga nel “West”, perché non chiamarla “La dottoressa del West”?). “Murder, she wrote” è la famosa “Signora in Giallo”, titolo che ormai definisce per estensione anche l’attrice Angela Lansbury, il titolo originale si traduce come “Omicidio, scrisse”, come il passaggio di un giallo, chiaramente di difficile resa in italiano. “The Crosby Show” sono “I Robinson”. “Roseanne” diventò “Pappa e Ciccia” (da notare che in italiano Roseanne si chiama Annarosa e parla napoletano, una scelta presente soltanto nel doppiaggio e non presente in originale), “The Wonder Years” inspiegabilmente si chiama “Blue Jeans”, da non confondersi con “Genitori in Blue Jeans” che originariamente si chiamava invece “Growing Pains”… i blue jeans andavano proprio di moda nei primi anni ’90!
    Home Improvement” è in italiano “Quell’uragano di papà” (il titolo originale si notava comunque nella sigla) e “Fame” diventò ottimisticamente “Saranno famosi” (anche se nessuno di loro lo diventò per davvero nella vita reale, il titolo italiano gli avrà portato scalogna).

    Altre serie, piuttosto sconosciute al giorno d’oggi, ebbero addirittura il “privilegio” di ricevere più di un titolo, ovvero di essere trasmesse in Italia prima con un titolo e poi successivamente con un altro totalmente differente. Tra le tante, la più famosa è certamente “Diff’rent Strokes” (dal modo di dire “different strokes for different folks” che io mi azzarderei traducendo come “ognuno ha i suoi gusti”, sicuramente ci saranno detti italiani simili) che è andato in onda prima con il titolo di “Harlem contro Manhattan”, poi “Il mio amico Arnold” e infine ridotto semplicemente ad “Arnold” che con il tempo divenne l’evidente e solo protagonista della serie. Triplo nome dunque per Different Strokes.

    La tendenza ultimamente è invece quella di lasciare i titoli originali, a volte una scelta saggia (quando associata ad un sottotitolo esplicativo per i non anglofoni, per esempio “Cold Case – Delitti irrisolti” e “CSI – Scena del crimine”) altre volte un po’ meno, ad esempio faceva troppa fatica tradurre titoli come “The Big Bang Theory” o “The Prisoner”, remake della serie “Il prigioniero” degli anni ‘60? Purtroppo è difficile avere una via di mezzo e rabbrividisco pensando a come 30 anni fa avrebbero tradotto titoli come “Medium” (“Premonizioni” o “La donna che vede il futuro”), X-Files (“Gli Archivi del mistero” o “Gli investigatori del mistero”?) o The Mentalist (di cui è difficile anche immaginare una traduzione stile anni ’80).