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  • Frammenti di doppiaggio (14) – Hemoglobin – Creature dall'inferno

    Fate entrare la luce! Fate entrare la luce!

    Disse la vecchia prima di cadere dalla sedia a rotelle ed essere accoltellata da un mostriciattolo.
    Il frammento di doppiaggio di questo episodio proviene da un film horror (sconosciuto ai più) chiamato Hemoglobin – Creature dall’inferno il quale su imdb vanta un punteggione di 3.7 su 10!
    Non vedo questo film dal primo passaggio televisivo (circa 1997-8) e non ricordo quasi niente della trama eccetto questa scena che ancora oggi, dopo 16-17 anni, cito regolarmente con un mio amico, ovvero la scena della vecchia che implora che si faccia entrare luce e poi cade dalla sedia a rotelle in maniera improbabilmente comica.

    Attenzione la clip contiene un mostro ed un accoltellamento violento, per me anche queste due componenti sono comiche a vedersi ma le persone sensibili si considerino avvisate!

    fate-entrare-la-luce
    Non so chi sia a doppiare questa donna, su Antonio Genna non c’è neanche una scheda del film, ma i miei complimenti! Ancora rido… dal 1997!
    Nella versione originale a stento si sente cosa dice la vecchia e l’urlo non è altrettanto epico. Insomma, la solita scena banale resa memorabile dal doppiaggio in un film altrimenti piatto e noioso.
    Per chi conosce il film, non avrebbe avuto più senso che il titolo fosse stato HemoGOBLIN invece che Hemoglobin? Mah! In inglese comunque è intitolato “Bleeders” (il riferimento mi pare fosse alla famiglia di emofilici incestuosi) ma a livello internazionale ha il nome di Hemoglobin.

  • Frammenti di doppiaggio (13) – Robocop (1987)

    Chi mi segue da almeno qualche mese sa già qual è la mia scena preferita del film RoboCop doppiato in italiano. È una scena che avevo già condiviso facendo un confronto con la ben più piatta versione originale… una scena da Oscar del doppiaggio per via del labiale impeccabile e per la spassosità della battuta che la mette molte spanne sopra l’originale:

    Clicca per vedere il video

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    Dietro il microfono c’era Luciano De Ambrosis, classe 1938. Ringraziamo De Ambrosis per questo momento indimenticabile. 😉

    SCENA BONUS

    Gianni Marzocchi che si incazza…
    boddicker
     

  • Frammenti di doppiaggio (12) – Wagon-lits con omicidi

    In questo film che in pochi ricordano c’è una battuta di Wilder doppiato da Oreste Lionello che fu il tormentone della mia giovinezza, forse il mio primo tormentone in assoluto della mia vita: lo stizzato “porca puttana!” di Wilder-Lionello ogni volta che Wilder veniva gettato giù dal treno. La prima scena è anche la più divertente ma dato che nel film ce ne sono ben tre, vi ho fatto una piccola compilation dei “porca puttana”!
    silver streak
    La battuta originale nella prima (e più memorabile) scena era:
    Goddamnit! Son of a bitch!
    laddove “goddamnit!” è stato sostituito dagli urletti stizzati ed il “son of a bitch!” ovviamente venne sostituito da “porca di puttana!“. Le successive due scene saranno solamente fatte di son of a bitch!/porca di puttana!.
    In inglese nessuno ricorda questa battuta; più che altro per i parlanti inglese è memorabile l’idea comica di Wilder che viene ripetutamente gettato giù dal treno.
    In italiano, grazie a Lionello e alla sua interpretazione, quella battuta diventa un vero e proprio tormentone, tanto che, mentre lavoravo a questo video a casa dei miei, mio padre lo sente da lontano e dice “ma quello è Gene Wilder in Wagon-lits? (risate) non lo sento da una vita!“.
    Chapeau!

  • Frammenti di doppiaggio (11) – The Rock

    Nel frammento di oggi voglio condividere con voi la battuta più memorabile di Nicolas Cage dal film The Rock, l’unico film buono di Michael Bay.
    zeus
    La battuta in inglese è anche divertente (Zeus’ butthole!) e adesso che la conoscete potrete leggerne facilmente il labiale… ma trovo che quella italiana sia comunque più memorabile. Un grazie a Pasquale Anselmo che doppia Nicolas Cage. Ve lo immaginate Anselmo che perde le staffe all’ufficio postale per esempio e ripete questa scena?
    ho preso il numerino per spedire una raccomandata e dovrei essere il prossimo, allo sportello per le raccomandate sono passate avanti cinque persone con bollettini perché agli sportelli per i pagamenti c’è troppa fila – geniale complimenti! – ma la mia domanda è… quello che non capisco è… quando PER LE CHIAPPE DI ZEUS (!) toccherà anche a me? Lo chiedo perché in teoria dovrei essere il prossimo e mi piacerebbe tornare a casa prima della chiusura … MAGARI!!!
    Pasquale Anselmo, dimmi che una volta nella vita hai riutilizzato i dialoghi di questa scena!
    Questo film si contraddistingue in Italiano, tra l’altro, per aver dato a Sean Connery il doppiatore che meglio ne ha imitato il modo di parlare originale, Sergio Rossi. Purtroppo Rossi morì solo due anni dopo il doppiaggio di questo film, nel 1998. Sarebbe stato un degno successore di Pino Locchi (scomparso nel 1994).

  • Frammenti di doppiaggio (10) – L'esperimento del dottor K.

    Del titolo di questo film già parlai in un vecchio e adorato episodio di TITOLI ITALIOTI, ciò che non vi avevo mostrato all’epoca era la scena da cui è tratta la vignetta d’apertura di quell’articolo. Una scena che, in inglese, è abbastanza agghiacciante ma che in italiano diventa (secondo me) divertentissima grazie all’alterazione lessicale di “aiuto” in “aiuro” (o qualcosa di simile) perché ovviamente le persone rimpicciolite a dimensione mosca hanno difficoltà nel pronunciare le T correttamente.
    thefly1958
    Pensate che questa fu la mia suoneria del cellulare diversi anni fa, finché amici e familiari seccati da questa vocina me la fecero cambiare forzatamente.
    La scena fu “parodiata” nei Simpson in un famoso episodio che vi mostro dopo averlo arrubbato da altri su YouTube.
    bart mosca
    Oggi giorno è un miracolo scoprire che chiunque lavorò all’adattamento di questo episodio si rese conto della citazione, queste attenzioni sono sempre più rare, anche nei Simpson.

  • Frammenti di doppiaggio (9) – Con Air

    Per questo episodio di “Frammenti di doppiaggio” pesco un film del 1997 oggi largamente dimenticato ma che all’epoca fece parlare di sé diventando, per qualche anno, un mini-cult d’azione moderno, in coppia con The Rock. Pur non avendo più rivisto Con Air da almeno 14 anni ancora ricordo un divertente scambio di battute nella scena del “hai bisogno di un disegnino?
    con air
    Rivedendola forse non è così divertente come la ricordavo ma se questa scena è rimasta nella mia testa per ben 17 anni un motivo ci sarà.

    SCENA BONUS

    “gli occhiali da diva”

    occhiali da diva
    Carlo Valli all’adattamento e alla direzione di doppiaggio ragazzi!

  • Frammenti di doppiaggio (8) – Rocky

    Credo che questa non abbia bisogno di alcuna presentazione, né di spiegazioni…
    puzzava?
    Ovviamente in inglese questa battuta non è affatto memorabile e non è neanche esattamente identica (Does my house stink? That’s right IT STINKS!), tanto per ricordarci che cosa sia un adattamento ben fatto e quanto questo sia importante in un doppiaggio… senza contare poi il minuscolo dettaglio su come piccole ma rispettose alterazioni del testo originale possano giovare enormemente ad un film e persino rendere con più forza determinate scene ed emozioni. Ma lasciamo perdere.
    Al doppiaggio c’era Gigi Proietti. Com’è che nessuno gli ha mai chiesto di replicare questa battuta invece dei tipici tormentoni “a me gli occhi” e “ADRIANAAAA!“?
    Avevo già parlato di Rocky in uno dei primissimi “post” di questo blog.

  • Frammenti di doppiaggio (7) – Ritorno al Futuro III

    In questa rubrica avevo parlato del secondo Ritorno al Futuro; anche nel terzo capitolo abbiamo una frase che mi ha sempre fatto ridere in italiano ma che lascia un po’ indifferenti nella versione originale:
    Cane pazzo??? Odio quel nome, lo odio! Nessuno mi chiama cane pazzo e soprattutto non un caramelloso, merdoso damerino come te!
    cane pazzo
    Sono anni che aspetto l’occasione adatta di chiamare qualcuno “caramelloso” ma è difficile trovarne una buona.

    Nota: l’originale era: Nobody calls me “Mad Dog”, especially not some duded-up, egg-suckin’ gutter trash.

    Potremmo far corrispondere “duded-up” con “damerino”, “egg-sucking” con “caramelloso” e “gutter trash” con “merdoso”, suppongo, ma in inglese nessuno ride a questa battuta mentre in italiano è difficile rimanere indifferenti ai caramellosi damerini.

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    SCENA BONUS…

    …l’intera sequenza del macchinista doppiato da Francesco Vairano in cui ogni singola battuta è divertente, da “Ted Turbo il Temerario” a “dannazione figliolo ma chi può avere mai tanta fretta?” e soprattutto la battuta delle fiamme, motivo per cui ho inserito questa scena nella rubrica “frammenti di doppiaggio”…

    macchinista

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    SCENA BONUS 2…

    …vi siete mai accorti che uno della banda di Tannen parla come l’orso Yoghi?

    attento buford

  • Frammenti di doppiaggio (6) – M, il mostro di Düsseldorf

    Con questo episodio di “Frammenti di Doppiaggio” vi vado a scavare un film molto vecchio ma forse tra i più belli della cinematografia mondiale: “M” di Friz Lang! La pellicola dove ogni inquadratura merita un premio oscar a sé (e ve lo dice uno che i film in bianco e nero… mmh).
    Il film inizia con dei bambini che giocano cantando una canzoncina degna di Freddy Krueger, sull’uomo nero. Una madre dal balcone si infastidisce della cosa e gli dice di piantarla con quella “maledetta tiritera“.
    M Il Mostro Di Dusseldorf
    Sarà perché è l’inizio del film, sarà forse la scelta della parola “tiritera” (anzi probabilmente è questo il motivo!), ma la “scena della maledetta tiritera” diciamo che mi è rimasta molto impressa e appena sento dei bambini che giocano in cortile sono sempre tentatissimo di affacciarmi dal balcone e dirgli di piantarla con quella maledetta tiritera!

  • Frammenti di doppiaggio (5) – Festa in casa Muppet

    Sebbene non sia un grande fan dei Muppet (e sebbene io odii i musical) questo “Christmas Carol” spesso mi tocca guardarlo in periodo natalizio, ovviamente sotto forzatura della mia ragazza.
    L’unica mia gioia in questo film è la vocina stridula di uno dei topi morti di fame che implora di avere un po’ di formaggio.
    festa in casa muppet
    Ormai l’avete capito che mi fanno ridere le voci stridule, difatti Pisellino di Braccio di Ferro mi fa piegare in due dalle risate appena apre bocca.
    Oh, ognuno ha i propri punti deboli!