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  • Non avete mai sentito parlare del Falcone Millenario? Shame on you!

    Guerre Stellari, prima edizione 1977 Oscar Mondadori
    Parti del libro di Guerre stellari dove si parla di un Falcone Millennario invece di Millenium Falcon o Falcone Millenario
    Quando ho letto questa frase sulla versione romanzata di Guerre Stellari ho avuto la stessa reazione di Obi Wan Kenobi. Ma cominciamo dal principio…

    “Novelization”… ma che è?

    Sapete quei mercatini che si trovano nelle città balneari italiane del centro Italia dove accanto al banco ricolmo di attrezzature militari dall’ex-unione sovietica (in realtà robaccia prodotta in Cina) c’è sempre, ma dico sempre, almeno un banchino che vende libri usati a 1-3 euro? Quei banchini sono la cosa che più adoro dell’andare in vacanza. In uno di questi, anni fa, acquistai in un sol colpo la versione romanzata di Guerre stellari e di Alien (entrambi scritti da Alan Dean Foster) spendendo 2 euro in totale. In inglese si chiamano “novelization“, in italiano “trasposizione letteraria” e sono forse più celebri all’estero che in Italia. In pratica sono romanzi (“novel” in inglese significa proprio “romanzo”) che si basano sulla sceneggiatura dell’omonimo film e che escono in concomitanza con quest’ultimo (spesso uscivano persino prima!). Adesso non se ne producono quasi più di questi libri ma negli anni ’70-’80 andavano molto di moda.

    “Novelization”… ma a che pro?

    Se pensate che leggersi un libro basato su un film sia inutile (avete già visto il film, no? Perché rileggersi la stessa storia?) sappiate di essere in grave errore. Il bello di queste trasposizioni letterarie è che spesso venivano scritte mentre il film era ancora in lavorazione, quindi si basano quasi interamente sulla sceneggiatura piuttosto che sul prodotto “visivo” finale. Il vantaggio di ciò è che questi libri possono contenere “scene tagliate” o battute alternative, altrimenti come credete fosse possibile che negli anni prima di Internet i fan di Guerre stellari potessero sapere di scene tagliate che Lucas ha tirato fuori solo adesso, nel 2012? La risposta è: proprio grazie alle trasposizioni letterarie.

    L’unica pecca delle “novelization” è che non tutti sono capaci di scrivere una buona trasposizione, fin ora ho letto soltanto le opere di Alan Dean Foster (che è uno scrittore almeno capace) ma ce ne sono altri a dir poco dozzinali; ad esempio mi capitò di sfogliare l’adattamento letterario de’ I predatori dell’arca perduta che ho chiuso con rabbia dopo le prime due righe, questo perché lo scrittore, invece di farne una “trasposizione letteraria”, aveva optato per una “trasposizione grafica” dove venivano descritti come prima cosa i vestiti del protagonista, il cappello in particolare. Foster è invece un genio. Cioè, uno che riesce a scrivervi di Alien senza mai descrivere l’alieno ma comunque mantenendo viva l’attenzione fino all’ultima riga non può essere definito altrimenti. Non che potesse fare altrimenti, la novelization di Alien la stava scrivendo mentre il film era ancora in lavorazione e l’alieno non era visibile a nessuno eccetto che a Ridley Scott e all’artista Giger, e la sceneggiatura non lo descriveva. Non solo questo, ma Foster ha l’ardire di infilare nel romanzo anche questioni e riflessioni non trattate nel film e che rendono il libro stesso appunto un “libro” e non una cronaca delle scene del film. Questo è il genio, scrivere la storia di un film senza cadere nell’errore di descriverlo in maniera visiva. Il libro è un mezzo che non deve essere visivo, per quello basta il film.

    Perle rare: la “novelization” di Guerre stellari

    Foto della copertina del libro o novelization di Guerre stellari della Oscar MondadoriEbbene qualche tempo fa mi sono finalmente letto Guerre stellari, pubblicato nel 1977 da Oscar Mondadori. Pensavate di conoscere Guerre Stellari e invece ecco che Foster vi catapulta in una versione letteraria inaspettatamente gradevole e non priva di sorprese, anzi densa di elementi e dettagli nuovi anche per i conoscitori del film di lunga data come me.

    Ah, so che state pensando “ma lì c’è scritto che l’ha scritto George Lucas! Non Alan Dean Foster“, ebbene Lucas, da megalomane che è sempre stato, ha voluto il suo nome anche sul libro perché, dice, “è una sua idea“, anche se la penna non lo è. Ditemi voi. Invece, chissà perché, nella versione romanzata di THX-1138 (anche questa ben scritta, opera di Ben Bova e ben tradotta in italiano per Urania) e degli stessi seguiti di Guerre stellari il suo nome non appare.

    Comunque, ritornando all’adattamento letterario di Guerre stellari, la curiosità maggiore riguarda la sua traduzione italiana evidentemente realizzata prima del doppiaggio italiano, indipendentemente (o almeno in parte). L’adattamento ne è risultato infatti diverso seppur in maniera “curiosa”…

    Tanto tempo fa, in un’Italia lontana lontana…

    Il Falcone Millenario, o meglio Millennario

    I nomi sono rimasti identici a quelli originali, quindi abbiamo Han Solo e non Jan Solo, Darth Vader e non Darth Fener, R2-D2 al posto di C1-P8, etc…; questo non scioccherebbe minimamente se poi non leggessimo altri nomi tradotti in italiano come ad esempio il “Falcone Millennario” (Millennium Falcon, rimasto invariato nel doppiaggio del film dato che si tratta del nome di una nave). Altre cose hanno invece trovato un adattamento parallelo: “sand people” per esempio è stato tradotto come “insabbiati” al contrario dei “sabbipodi” del doppiaggio, in entrambi i casi hanno lavorato di fantasia anche se insabbiati è più comico, è come se chiamassero gli Ewok “imboscati” perché vivono nel bosco.

    Tradurre la Guerra dei cloni

    Poi arriviamo alla nota dolente, arriviamo fino alle radici stesse del mio blog…
    Quando ho iniziato a leggere il libro e ho visto che i nomi erano riportati all’inglese mi sono detto: “ah, una traduzione indipendente… beh, almeno per la versione letteraria AVRANNO azzeccato correttamente questa benedettissima guerra dei cloni! Devono averlo fatto!”…

    Tratto dal libro di Guerre stellari: tu servisti la vecchia repubblica nelle guerre di Clone

    “nelle guerre di Clone”

    Per citare Gene Wilder con la voce di Oreste Lionello in Wagons-Lit con omicidi: “PORCA PUTTANA!”

    Pagina del libro romanzato di Guerre stellari dove si parla della guerra dei cloni o guerra dei quoti
    Sorpresa sorpresa, non ci azzeccarono! Anche qui c’è un grave errore, “Clone Wars” è stato infatti tradotto come: le guerre di Clone.

    Cioè possiamo presumere che ci sia un pianeta o un sistema nella galassia che si chiama Clone e sul quale si sono combattute tante guerre intergalattiche, un po’ come secoli fa quando paesi in guerra si davano appuntamento su determinati campi di battaglia per decidere il possesso di altre regioni (diverse e lontane da quelle in cui si combatteva). Oppure potremmo pensare che ci fosse un tizio di nome Clone, signore della guerra, che ha dato battaglia a mezza galassia?

    Lasciatemi esclamare un iperbolico ma liberatorio: MA CHE CAZZO!

    “Clone Wars” tradotto come “guerre di Clone”? Ma se fosse stato veramente “guerre di Clone” in inglese avrebbe letto “the Wars of Clone”. La Guerra delle due Rose si chiama difatti The Wars of the Roses, non “the Rose Wars”. Clone Wars non è così difficile da comprendere: la guerra… dei cloni. È così davvero così difficile per un traduttore professionista? Nei libri difficilmente si altera qualcosa, era l’occasione per dargli una traduzione corretta almeno nel libro.
    Similmente noterete in un immagine successiva come anche “Jedi Knight” sia stato tradotto come “cavaliere di Jedi”, anche qui si potrebbe obiettare che “Templar Knights” si traduca come “cavalieri templari” e non “cavalieri di Templar”, e i “Teutonic knights” non sono “i cavalieri di Teutone”. Per il resto, il libro è tradotto molto bene.

    Nel romanzo di Guerre Stellari Obi Wan non mente

    Cambiando argomento, tra le altre curiosità che emergono dal romanzo, eccovi l’ennesima conferma che l’idea di Darth Vader come padre di Luke Skywalker arrivò soltanto nella scrittura del secondo film (L’impero colpisce ancora) e non faceva già parte di una pianificatissima trama dove tutto era già stato deciso, quasi scena per scena, dai tempi del college, come ci vorrebbe farci credere Lucas a posteriori nelle sue architettatissime interviste degli anni 2000:

    Pagina del libro Guerre stellari in cui si rivela che Darth Vader non era il padre di Luke Skywalker
    Obi Wan non vuole mentire a Luke e gli dice che il padre di Luke fu tradito e assassinato da Darth Vader. Vienicelo a ridire dopo aver visto L’impero colpisce ancora. Per fortuna di Foster, non ha dovuto scrivere la versione romanzata dei seguiti.

    Nuove traduzioni, nuovi orrori

    In occasione dell’imminente minaccia fantasma, nel 1999 vengono ripubblicate in un unico volume le tre trasposizioni della vecchia trilogia con notevoli alterazioni della trama e dei dialoghi in modo da far combaciare meglio le battute con il copione del film, eliminando cose scomode come Obi Wan che sostiene di dire la verità riguardo al padre di Luke e cose del genere. I nomi vengono riportati alla loro versione italiana. Addio ai dialoghi ben scritti di Alan Dean Foster e benvenuti nuovi dialoghi sciattamente ricopiati pari-pari dal film e dove Obi Wan fa persino riferimento ad un mynock, quelle creature che rosicchiano il Millennium Falcon nel L’impero colpisce ancora. Non ci credete? Lo capisco, non mi crederei neanche io ma parlo sempre “fonti alla mano”. Ecco qui:

    Nuova traduzione del romanzo di Guerre Stellari in cui si parla di mynock

    Tante guerre dei cloni e mai una giusta

    La versione italiana ha un diverso traduttore rispetto ai precedenti e, ovviamente, una nuova traduzione dove Clone Wars diventa (finalmente) Guerre dei cloni… peccato che “Episodio II: L’attacco dei cloni” parlerà invece di una “guerra dei cloni” al singolare (come è giusto che sia). Quindi a tutti gli effetti non c’è NESSUNA traduzione italiana in cui “guerra dei cloni” venga tradotta correttamente fino al 2002: nel film si parla di guerre dei Quoti, nella trasposizione letteraria del 1977 di guerre di Clone, nella riedizione del 1999 di guerre dei cloni.

    Nuova traduzione del romanzo di Guerre Stellari in cui si parla di Guerre dei Cloni invece di Guerra dei cloni
    Se vi siete interessati alla versione romanzata di Guerre stellari recuperatevi la versione Mondadori del 1977 (non costano molto su eBay), è una buona lettura estiva. Evitate ovviamente la riedizione moderna che, proprio come il film, ha subito numerosi ritocchi che l’hanno rovinata. Obi Wan che parla di mynock a caso… è pura spazzatura e non gliela perdono! Viva gli insabbiati, abbasso le Guerre di Clone.

    Vi lascio con la copertina del mio primissimo articolo su questo blog:

    Guerra dei quoti o guerra dei cloni

  • Quei trailer italioti: Star Wars Ep. III La vendetta dei Sith con doppiaggio provvisorio

    Palpatine e Anakin da Star Wars Episodio III la vendetta dei sith, una scena del doppiaggio provvisorio del trailer
    Qualcuno di voi avrà notato che a volte i trailer cinematografici vengono presentati con un doppiaggio provvisorio che differisce notevolmente dal lavoro finale. Da fan della serie Guerre Stellari vi posso dire che nel 2005 c’era un’aspettativa incredibile per Episodio III – La Vendetta dei Sith, difatti tutti ci aspettavamo (invano) che l’ultimo film avrebbe salvato l’intera nuova trilogia e nell’attesa scaricavamo i trailer via internet sperando di carpire quanti più segreti possibili… in un’epoca quando Youtube era solo agli albori e Facebook in Italia non lo conosceva nessuno. Ma basta perdersi nei meandri della memoria!

    Nel primo trailer di Episodio III pubblicato in italiano e che scaricai nel 2005 la prima cosa che colpisce è la recitazione doppiatori. In particolare una frase di Palpatine (un signore oscuro “travestito” da ingenuo primo ministro):

    Palpatine: Il lato oscuro della forza è la via per accedere a molti poteri da alcuni considerati… innaturali.

    Skywalker: È possibile apprendere questi poteri?

    Palpatine: Certo, ma non da un Jedi.

    Quest’ultima è la frase incriminata poiché pronunciata con una nonchalance, quasi fosse un pettegolezzo da due soldi (mentre si tratta di un momento fondamentale del film), manco gli avessero chiesto una cosa da poco, tipo se da quelle parti si possa trovare della buona mozzarella. Certo, ma non da Sergio!

    Non so come altro descrivevi questa divertente quanto mai improvvisata interpretazione del personaggio di Palpatine quindi ve la lascio vedere coi vostri occhi:

    (a 16″ dall’inizio del video)

    e qui troverete il confronto fra quella scena del prosciutto da Sergio nel trailer di Star Wars Episodio III La vendetta dei Sith con doppiaggio provvisorio e la versione finale del film:

    Ringrazio l’utente SWXit che mi ha permesso di recuperare questa introvabile clip subito tolta di mezzo dopo l’uscita del film e che purtroppo persi proprio lo stesso anno, nel “Grande Crash del 2005”, così battezzai la triste perdita di un mio hard disk sul quale conservavo molte rarità, recuperate soltanto in parte.

  • Intervista sulla versione italiana di "Star Wars: revisited"


    Di recente ho scoperto con immenso piacere l’esistenza di una versione italiana dell’edizione “revisited” di Guerre Stellari (chi non sa cosa sia a breve lo scoprirà). Prontamente mi sono messo in contatto con il curatore di questo progetto (che si fa chiamare Luke) proponendogli un’intervista che vi riporto senza ulteriori indugi.
    Evit: Intanto spieghiamo ai profani che cosa sia questa cosiddetta Adywan’s Star Wars revisited.
    Luke: Certamente. Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza (Revisited Edition) è il progetto di un fan chiamato Adrian “Adywan” Sayce: scontento di come sono state realizzate le Edizioni Speciali della Trilogia Classica, Sayce ha iniziato a mettere mano al primo film nel 2004. In un primo momento la sua intenzione era di correggere i colori e qualche effetto speciale, ma durante la procedura si è accorto di poter lavorare a tantissime altre cose e poterle rendere migliori.
    Adywan ha lavorato a Una nuova speranza per due anni prima di lanciare il film sul web. In questa versione sono presenti nuove scene, nuovi effetti sonori e visivi, nuove musiche, e più di 250 piccoli ritocchi. Il risultato è un’opera assai superiore alle precedenti edizioni ufficiali.
    (i più curiosi troveranno una lista completa di tutte le alterazioni qui)
    Mi racconti come ti è venuto in mente di realizzare un’edizione italiana di questa versione riveduta e corretta di Guerre Stellari, come si è sviluppato l’intero progetto e chi ne è stato protagonista? Quali sono stati i problemi più grandi?
    Eh, c’è molto da raccontare. Mi capitava di frequente di incappare nei video di questo Adywan su Youtube. Adocchiavo le icone, ma non volevo assolutamente vedere i filmati per intero, perché consideravo i film originali intoccabili. Insomma, che razza di perfezionamenti potevano esserci? In seguito riuscii ad incuriosirmi di più e vidi il primissimo trailer de L’Impero colpisce ancora: Revisited, a cui Adywan sta tuttora lavorando. Durante il filmato vi era un elenco di tutte le modifiche che aveva apportato, anche su dettagli che non avrei mai notato. Era incredibile! Solo vedere la nuova versione dell’Imperatore, con l’aspetto più simile a quello visto ne Il ritorno dello Jedi, mi fece subito cambiare idea sull’intero progetto.
    E così passai alla visione di Star Wars: Revisited ed è stato come vedere il film per la prima volta: era ciò che l’Edizione Speciale avrebbe dovuto essere, e tutto grazie ad una persona che non aveva di certo gli stessi mezzi di George Lucas.
    Sentivo, però, la mancava di una cosa sola: le indimenticabili voci italiane. Dato che in passato avevo già rimaneggiato e doppiato diversi film in maniera amatoriale, decisi di occuparmi della versione italiana. In un primo momento pensavo semplicemente di inserire l’audio del DVD, facendo un taglia e cuci qua e la con la nuova colonna di Adywan, ma ben presto scoprii che la cosa non era affatto semplice: l’audio ufficiale italiano, anche se in 5.1, non era nelle migliori condizioni. C’erano molti fruscii, “inceppamenti” nei dialoghi (in una battuta di Tarkin, per l’esattezza) e parti in cui la musica “soffocava” il parlato (principalmente nell’ultima parte della Battaglia di Yavin). In breve, non si trattava del migliore dei missaggi (missaggio che è rimasto anche per i Blu-Ray) e il tutto andava ripulito e aggiustato. Per farlo ho usufruito anche della traccia in 2.0, presente nel DVD della versione inalterata, uguale a quella uscita nel ’77.
    Successivamente decisi di porre rimedio anche ai vari errori di doppiaggio (il più famoso è ovviamente “Guerra dei Quoti”) e chiamai alcuni miei amici che, proprio come me, hanno avuto esperienze recitative e di doppiaggio vero e proprio. Il tutto è stato inciso e mixato in casa, con l’aiuto di un mio amico fonico.
    Come mai la segretezza sul nome degli interpreti? Non preferireste essere noti per questo lavoro o c’è il timore che i fan ne facciano una questione personale?
    Quasi tutte le persone coinvolte hanno preferito mantenere l’anonimato per questioni personali, e così, nei titoli di coda, ho inserito solo i nomi di chi ha lavorato alle edizioni ufficiali (Mario Maldesi, Tonino Accolla e tutto il cast). Posso solo dire che la voce di Luke Skywalker è la mia.
    Il vostro lavoro è stato apprezzato dai fan italiani di Guerre Stellari? Come l’hanno presa? (mi riferisco solo ai fan di lunga data, non a coloro che hanno conosciuto Guerre Stellari con la nuova trilogia)
    Molti sono rimasti stupefatti dal lavoro e ho ricevuto dei bellissimi complimenti, mentre altri sono stati più critici, soprattutto per i cambi di voce (in particolare per la scena dell’ologramma della Principessa Leila).
    Mi rendo conto che la scena della Principessa Leila purtroppo rimane l’unica un po’ troppo evidente, non tanto per l’interpretazione quanto perché sul finale ritorna bruscamente sulla traccia originale per l’ultima frase “aiutami Obi Wan Kenobi… etc”. Probabilmente doppiando anche quell’ultima frase svanirebbero molte critiche. Come fan io ho apprezzato enormemente il vostro impegno, ve lo dico onestamente, alcune transizioni come l’eliminazione di (stella)pilota sono veramente impressionanti. Del resto avevo già avuto modo di apprezzare la versione di Adywan in inglese, quindi ritrovarmela poi anche in italiano e per giunta “rivisitata” anche nel reparto audio è stata una bellissima sorpresa… benché, come ti immaginerai, io rimanga comunque legato alla versione del ’77, quella per puristi pubblicata in DVD con traccia 2.0 in seguito a petizione dei fan.
    Credo sia giusto soffermarmi un attimo sul perché non ho fatto doppiare anche l’ultima frase della Principessa. Naturalmente, il motivo del ridoppiaggio era dovuto all’inserimento del termine “Cloni” e introdurre solo quello nel parlato di Ottavia Piccolo, ma la cosa è risultata impossibile. Da lì la decisione di far ridoppiare l’intero discorso. C’era solo un problema: il famoso “aiutami Obi-Wan Kenobi” si era già sentito un po’ di volte nella scena in cui C1 mostra per la prima volta l’ologramma a Luke. Era una parte che non avevo proprio intenzione di ridoppiare, uno perché in quel punto avevo appena corretto un errore, vale a dire la prima battuta della Piccolo che fa “Aiutami Obi-Wan Kenobi. Sei la mia sola speranza” al posto di “Sei la mia unica speranza” come le successive. Due, perché nell’originale Adywan aveva aggiunto diversi “Help me Obi-Wan…” che mancavano per tutta la scena (in quella ufficiale Leila lo ripete solo 6 volte, in quella di Adywan 16) e volevo che ci fossero quelle della Piccolo per l’italiano. Alla fine sono arrivato al compromesso di ridoppiare il discorso, lasciando inalterata solo la parte finale. Ho pensato anche che con il cambio di inquadratura (il finale si sente con Luke in primo piano), la cosa poteva essere tollerabile.
    Questa considerazione finale ha un suo senso.

    Andiamo più nei dettagli su alcuni particolari specifici di questa versione italiana… Han Solo che propone un prezzo di 35.000 non è stato alterato, presumo quindi che anche voi come me concordiate con la maggior parte del lavoro di adattamento dell’originale che a suo tempo avrà trovato difficile mettere la parola DIECIMILA in bocca a Mark Hamill quando il suo labiale scandisce chiaramente TEN-THOUSANDS. La mia osservazione è corretta? Cosa ne pensate dell’adattamento originale in generale?
    Sì, è corretta. L’aumento di tariffa di Ian è un dettaglio che non mi infastidisce affatto. Il cambiamento era dovuto al labiale di Luke e credo che Maldesi abbia agito bene. E poi, involontariamente, la cosa si ricollega a Il ritorno dello Jedi, quando Leila, fingendosi un cacciatore di taglie, pretende da Jabba the Hutt un compenso di 50 mila per la cattura di Chewbecca, e il gangster gliene offre 35. Le somme sono le stesse dell’originale.
    Comunque penso che l’adattamento italiano sia un’opera d’arte, ed è stata una fortuna che ad occuparsene siano stati Mario Maldesi e Roberto De Leonardis. I dialoghi, in alcune parti, superano quelli originali di Lucas e i nomi scelti per i personaggi acquistano una sonorità più naturale. Certo qualche errore c’è stato, come la scelta insensata di cambiare “Cloni” con “Quoti”, ma bisogna capire che a quei tempi nessuno si sarebbe mai immaginato quanto sarebbe stata importante quella parola nel futuro. E poi c’è anche lo “stella pilota” di Obi-Wan, che nella mia versione è stato corretto.
    A parte questo, credo che ci troviamo davanti ad un adattamento che ha contribuito a farci appassionare ancora di più a questa pellicola.
    Concordo pienamente. Pensa che a me lo “stellapilota” non mi ha mai neanche disturbato (ma è un bene che l’abbiate corretto).
    Nella vostra versione Han Solo non dice più “Viaggiare nell’iperspazio non è come spargere fertilizzanti da un aeroplano”. Quella frase un po’ fuori contesto adesso è diventata: “Senti io comando la nave e basta. Io voglio togliermi di qui capito?”. La cosa splendida è che si tratta dello stesso doppiatore di Han Solo. Ti piacerebbe approfondire su questa frase?
    Sì, per l’esattezza è diventata “Senti io voglio togliermi da qui, capito? Io comando la nave e basta!”. E’ una modifica che ho inserito all’ultimo momento. Inizialmente era rimasta quella del “fertilizzante”, da una parte perché sinceramente non c’avevo pensato, dall’altra perché non sapevo a chi farla ridoppiare.
    Poi mi è venuto in mente di sostituirla con una battuta di Stefano Satta Flores presa da Alien di Ridley Scott, dove doppia il Cap. Dallas (Tom Skerritt). Insomma c’era un’astronave, lo spazio, qualche frase appropriata forse si riusciva a trovare, no? Così rividi il film  e arrivai alla scena in cui Dallas e Ripley hanno un battibecco sulla decisione di ripartire subito dal pianeta su cui sono atterrati. Lì Dallas pronuncia le due frasi scelte, ed erano perfette per Ian Solo. Bastava solamente invertire l’ordine e ripulirle un po’. Quindi adesso Ian si ritrova a dare un ennesimo rimprovero a Luke, piuttosto che una spiegazione.
    Devo dire che c’è stato solo un utente di youtube che ha indovinato subito la provenienza della due battute, mi pare che altri non se ne siano accorti.
    Il primo Alien non gode di troppi fan in Italia. Te lo dice uno che nell’armadio ha una giacca “Nostromo“. 😉 Anch’io non sono riuscito ad identificare subito l’origine nonostante avessi riconosciuto lo stesso doppiatore, a mia discolpa posso solo dire che Alien è uno di quei film che non vedo in italiano da una decina d’anni.
    Per quanto riguarda i due robot (R2D2 e C3PO in inglese, C1P8 e D3BO in italiano), ho notato che avete preferito lasciare i nomi storici del doppiaggio italiano evitando di riportarli all’originale. E’ stata una scelta voluta o dettata dalla necessità?
    Come ho accennato prima, ho sempre preferito tutti i nomi dell’edizione italiana e mi sarebbe piaciuto risentire quelli dei droidi anche nella Trilogia dei Prequel (come anche Rodolfo Traversa su D-3BO del resto). Comunque sia, riportare i nomi originali avrebbe significato dover ridoppiare l’intero film. Basti pensare alla scena del compattatore, dove Luke urla a squarciagola il nome di “3BO”, o lo stesso D-3BO che ripete il nome di C1 innumerevoli volte. Era assolutamente fuori discussione. I nomi, e il doppiaggio in generale, dovevano restare quelli di sempre.
    Quindi una scelta pratica ma anche voluta. Direi un’ottima scelta!
    Le correzioni che avete apportato mi sembrano piccole ma molto significative. Ho avuto l’impressione che non abbiate voluto strafare ma semplicemente “aggiustare” le cose più gravi (specie quella dei “Quoti”). Ho avuto la sensazione giusta?
    Sì, è esatto ma l’idea di “aggiustare” le cose gravi non è arrivata subito. Come ho detto prima, ci troviamo davanti ad una grande opera d’arte, un ottimo lavoro di direzione e di recitazione, nonostante le diverse pecche. Non avrei mai pensato di metterci mano. Lo scopo iniziale era quello di inserire la traccia così com’era, riadattandola per le sequenze rimontate o aggiunte.
    Mentre rielaboravo l’audio in 5.1 (diviso in parti), mi sono accorto che nella traccia delle voci vi erano rimasti dei rimasugli di musiche, forse perché era stata presa e rimaneggiata interamente da quella in 2.0. Questa cosa non ha dato problemi fino alla scena in cui Luke è in casa di Obi-Wan. L’intera parte è stata rimontata in modo da seguire ciò che c’era scritto nella sceneggiatura originale e non si apre più con la battuta di Luke “No, mio padre non ha fatto la guerra. Era ufficiale di rotta su un’astronave da carico”, ma con l’ologramma di C1-P8. Ora la frase viene pronunciata a metà scena, dove non c’è musica, e purtroppo nel parlato di Claudio Capone ne era rimasta in sottofondo. Per quanto ci abbia provato non sono riuscito ad eliminarla, dovendo così rinunciare ad inserirla. Da lì in poi, dato che era ormai inevitabile il ridoppiaggio, decisi di correggere la maggior parte degli errori.
    Comunque, in generale i motivi del ridoppiaggio parziale, una volta deciso di farlo, sono stati i seguenti:
    1. Non avere musica in sottofondo per la battuta “No mio padre non ha fatto la guerra. Era ufficiale di rotta su un’astronave da carico”.
    2. Sostituire Guerra dei Quoti con “Guerra dei Cloni”.
    3. Correggere gli errori di doppiaggio della Squadra Oro e dare una voce “fissa” a tutti i personaggi: nella versione italiana originale, uno chiamava l’altro Oro cinque (mentre invece è Capo Oro), e ad un certo punto c’è uno scambio di voci (prima un personaggio ha una voce, mentre dopo ha quella di Sergio Di Giulio).
    4. Fare in modo che Luke avesse due voci invece di tre: dopo aver ridoppiato le poche battute scelte, il personaggio si è ritrovato con tre voci diverse, cioè quella di Claudio Capone, quella di Francesco Prando e… la mia.
    Erano decisamente troppe e si sarebbe creata molta confusione. Da qui la decisione di togliere la voce di Prando (quella nella scena dell’incontro fra Luke e Biggs) e sostituirla con la mia.
    Vi è passato già per la testa di ridoppiare una delle ultime scene di Episodio III per la quale fu progettato che Obi Wan ordinasse il cambio di matricola ai robot giustificando così il divario di nomi tra nuova e vecchia trilogia? O ve lo sto suggerendo io adesso?
    No, non mi è mai venuto in mente di rimettere mano alle versioni ufficiali. Nel caso dovessi occuparmi di questo tipo di modifiche, lo farò solo con le versioni di Adywan, che credo saranno pronte dopo il 2015. E poi mi pare di ricordare che sia Bail Organa, il padre adottivo di Leila, a chiedere la cancellazione della memoria di D-3BO (e non di C1-P8), quindi dovrà essere lui ad ordinare il cambio di matricola.
    Si, come vedi non sono espertissimo dei nuovi episodi che, manco a dirlo, mi sono piaciuti poco. Non sarebbe una brutta idea quella di pubblicare su Youtube soltanto quella scena, ridoppiata ad hoc, magari a completamento della vecchia trilogia… una sorta di “bonus” per i fan italiani.
    E’ un’idea molto carina e simpatica… credo proprio che la realizzerò. Devo solo trovare qualcuno adatto per Bail Organa.
    Posso sempre aiutarti nella ricerca, del resto per il progetto Monty Python abbiamo già trovato alcuni fantastici interpreti.
    Sarei felice di valutare le tue proposte.
    Anche nella nuova trilogia non mancano certo gli strafalcioni. Pensate che un giorno andrete ad “aggiustare” anche la nuova trilogia? Magari basandovi su montaggi di altri fan? (ho visto una versione degli episodi I e II dove sono state tagliate alcune scene superflue, reinserite scene eliminate e rimontate intere sequenze in maniera alternativa in modo da migliorare il film… il lavoro di miglioramento era davvero notevole).
    Ho sentito parlare di quelle versioni, ma non le ho viste. Come ho detto prima, se dovrò “aggiustare” la Trilogia dei Prequel lo farò solo con le edizioni di Adywan.
    Nel caso dovessi occuparmene, una delle cose che aggiusterò sicuramente sarà il nome di Palpatine ne La minaccia fantasma, che viene pronunciato “Palpatàin” al posto della corretta pronuncia originale “Pàlpatin”.
    Presumo che vi prodigherete a produrre una versione italiana anche de L’Impero Colpisce Ancora (NdR: di cui c’è già un vostro trailer su Youtube) e Il Ritorno dello Jedi sempre basate sulle revisioni di Adywan. Avete già in mente qualche frase che non vedete l’ora di “aggiustare”? A me ne vengono in mente già due o tre, ce la dai qualche anticipazione?
    L’intenzione è quella ma dipende tutto da Adywan. Circa un anno fa, nella sua pagina ufficiale di Facebook, Ady chiese ai fan di altri paesi se fossero disposti a mandargli le tracce audio de L’Impero colpisce ancora in altre lingue, in modo da inserirle in alternativa a quella inglese. Io risposi subito e iniziai a lavorare immediatamente all’eliminazione o alla correzione di alcune battute e dialoghi, come ad esempio il famigerato “Avvertite l’incrociatore stellare…” pronunciato da Dart Fener su Bespin e doppiato da Rodolfo Bianchi (che ritornerà ad essere l’originale “Preparate la mia navetta” di Massimo Foschi) e il nuovo dialogo fra Palpatine e Fener, che già in parte si può vedere nel trailer. Una volta mandato il tutto, Adywan mi ringraziò e mi disse che avrebbe inserito il mio nome fra i titoli di coda. Però è da circa un anno che non ci sentiamo. E’ talmente preso dal terminare il film che non so se avrà il tempo di occuparsi della traccia italiana.
    Proverò a risentirlo in questi giorni. E poi va anche detto che L’Impero sarà presentato in Blu-Ray, quindi dovrò aggiornarmi con l’alta definizione per lavorarci.
    Cosa ne pensi di Lucas e del suo “vizietto” di alterare continuamente i suoi stessi film?
    Penso che ormai abbia superato il limite. Mi riferisco soprattutto alle ultime assurde modifiche per i Blu-Ray della Trilogia Classica, tipo l’inserimento di rocce nella scena in cui C1-P8 si nasconde dai Sabbipodi nell’Episodio IV (che nelle inquadrature successive spariscono magicamente), il continuo cambio del grido di Obi-Wan per metterli in fuga, oppure far urlare a Dart Fener “No!! Noooo!!!” nel finale de Il ritorno dello Jedi. Che motivo c’è? Posso capire gli aggiornamenti per i DVD del 2004, tipo il perfezionamento del Jabba digitale di Episodio IV (scena superflua che è stata eliminata da Adywan), ma questi che ho citato sono davvero senza senso.
    Se proprio erano necessarie delle modifiche, dovevano essere fatte con maggiore cura e attenzione, proprio come ha dimostrato Adywan.
    Se i miei lettori volessero informarsi di più riguardo a questo tuo progetto a quale pagina web potrei indirizzarli?
    Al mio canale youtube dove, per il momento, è presente l’intero film (diviso in nove parti), e poi trailer, extra e qualche anticipazione de L’Impero colpisce ancora: Revisited. Sarò lieto di rispondere per qualsiasi domanda o chiarimento.
    Ti invito ovviamente anche a tenerci aggiornati tramite questo blog.

    Ti ringrazio molto. Lo farò sicuramente.

    Quando uscirà il DVD di questa vostra edizione italiana?
    Presto. E’ praticamente finito, manca solo qualche piccolo dettaglio. Si tratterà di un DVD diverso da quello di Adywan, non avrà gli stessi menù e sarà molto più semplice. Ultimamente gli impegni quotidiani non mi hanno consentito di lavorarci assiduamente e di poterlo terminare.
    Tra l’altro non so neanche da dove lo si potrà scaricare (in teoria, dovrà essere fatto solo da chi possiede il DVD originale ufficiale)… vedremo.
    Conosco la situazione, in quanto ho collaborato al progetto di preservazione di THX-1138 (L’Uomo che fuggì dal futuro) e nonostante il disco in italiano sia già stato ultimato c’è ancora l’incognita della distribuzione che, non mi stancherò mai di dire, richiede il possesso di una copia originale del film (in DVD ma nel caso di THX anche solo in VHS visto che la versione italiana “preservata” è proprio quella su videocassetta).
    Infine… cosa ne pensi di questo mio piccolo blog?
    Notevole. Veramente notevole!” (cit.)
    Fino ad ora conoscevo solo il forum e il sito dei doppiatori del grande Antonio Genna, e non potevo immaginare l’esistenza di un altro sito, dove si analizzano così nel dettaglio gli adattamenti dei film stranieri, i motivi per i cambiamenti dei titoli e il cambio dei nomi dei personaggi… è davvero brillante. Un gioiellino da tenere sempre d’occhio.
    Sono lusingato, grazie mille, per tutto. Alla prossima e tienici informati

  • Disc Inferno: Il Ritorno dello Jedi (DVD 2004)

    RUBRICA "DISC INFERNO"
    Ebbene siamo finalmente arrivati all’ultimo film, Il Ritorno dello Jedi. Vediamo senza troppe chiacchiere la sua allucinante lista dei capitoli

    Come sempre perdonate la totale assenza di maiuscole nella seconda e terza colonna. In neretto sono evidenziati i capitoli con errori.
    ORIGINALE Vs. PRIMA VERSIONE ITALIANA Vs. ERRATA CORRIGE

    (clicca per ingrandire)

    clicca per ingrandire
    Ancora una volta si osservano errori dovuti alla fretta, i traduttori evidentemente non hanno avuto modo di rivedersi il film, soltanto così si spiegano cose come:
    cap. 7 – il prezzo per Chewbacca invece che la taglia per Chewbecca (sono fissati nel mettere il nome originale tra parentesi e poi si dimenticano che nella versione tradotta Chewbacca dovrebbe essere Chewbecca e l’errore permane anche nell’errata corrige).
    cap. 8 – il blocco di carbonite invece che il blocco di grafite.
    cap. 11 – chiatta a vela al posto di galeone a vela.
    cap. 12 – The Sarlac Pit che rimane “il sarlacc pit” salvo poi essere corretto tardivamente.
    cap. 15 – il capitolo a certain point of view che diventa un punto di vista (“un certo” è superfluo) e poi corretto come citazione dal film “da un certo punto di vista” (anche se originariamente il titolo di questo capitolo non era strettamente una citazione).
    cap. 19 – Flying casual tradotto come volare con nonchalance e poi ricorretto in volando disinvolti, frase più attinente al film.
    cap. 21 – Speederbike chase dovrebbe essere l’inseguimento in motosprinter (o motospeeder? Adesso non ricordo), invece viene tradotto come l’inseguimento delle speederbike.
    cap. 35 – Fully operational diventa completamente operativi dimenticandosi che si riferiva alla Morte Nera, difatti la correzione successiva è completamente operativa.
    cap. 37 – The dark side beckons tradotto in prima istanza come il lato oscuro ti chiama (“ti” chi? Chiama me spettatore?), corretto dopo come il lato oscuro chiama (titolo che comunque mi fa un po’ ridere).
    cap. 40 – Taking the bunker io lo avrei tradotto come “la presa del bunker” invece di quel pedissequo “prendere il bunker” ma vabbè, non lamentiamoci di tutto!
    cap. 41 – Parlando di pignoleria, la furia del jedi… non dovrebbe essere la furia dello jedi? Del resto è anche nel titolo, il ritorno DELLO jedi, e nei dialoghi del film si fa riferimento proprio a “uno jedi” non “un jedi” (“Sono uno Jedi, come mio padre prima di me). Si, direi proprio che questo sia un altro errore bello e buono.
    cap. 42 – The shield is down, diventa lo scudo non funziona. E’ vero che non funzionava ma la traduzione contestualizzata dovrebbe essere lo scudo non è operativo o qualcosa di simile. E’ stato invece corretto con una citazione dal film “scudo disattivato!”.
    cap. 48 – Ritornando ad essere un po’ pignoli, funeral pyre è stato tradotto come rogo funebre che per carità va benissimo ma in italiano esiste il termine pira funebre… non si abbia paura ad usare l’italiano!
    Imprescrutabili le motivazioni di altri titoli come:
    cap. 14 – Yoda’s Twilight, tradotto come yoda l’ultimo momento di luce e poi successivamente come yoda, l’ultimo momento di luce (come se una virgola sistemasse tutto), non dovrebbe essere gli ultimi momenti di Yoda?
    cap. 17 – Lending the Falcon che diventa abbiamo il Falcon (?) e poi successivamente tradotto con una citazione “prendi il Falcon” (qualcuno a questo punto si era andato a rivedere il film per davvero perchè c’è un eccesso di citazioni nell’errata corrige)
    cap. 29 – Rebel recon, tradotto come Recon il ribelle (uuh, dev’essere un vero incorreggibile questo Recon, chiunque esso sia!)… una traduzione migliore arriva solo successivamente come l’adunata della flotta ribelle.
    cap. 43 – Force lightning, come cazzo sia diventato la forza di luce non me lo saprό mai spiegare. Nell’errata corrige è stato poi tradotto come i fulmini dell’imperatore (traduzione non eccellente ma almeno contestualizzata).
    E poi ovviamente i soliti errori dozzinali come:
    cap. 2 – il capitolo return of the jedi tradotto come ritorno dello jedi senza articolo determinativo davanti (è dopotutto il titolo del film, per Diana!).
    cap. 20 – Arrival on Endor diventa arrivo a Endor, dimenticandosi sia nella prima traduzione che nella sua errata corrige l’articolo determinativo che dovrebbe precedere il titolo e farlo sembrare un po’ meno come una sciatta traduzione scolastica, come invece è. Peraltro il capitolo 4 “arrival at Jabba’s palace” era stato tradotto bene come “l’arrivo al palazzo di Jabba” con tanto di dovuto articolo determinativo.
    cap. 22 – Leila incontra Wichet invece che Wicket (poi corretto successivamente).
    cap. 24 – An Ewok trap che diventa Ewok in trappola (ragazzi questo è inglese di base), successivamente corretto come la trappola degli Ewok.
    cap. 25 – The golden god tradotto come il dio oro (ignorando che la parola golden è proprio “d’oro” o “dorato”, non “oro”), corretto poi nell’errata corrige.
    cap. 31 – Back door tradotto come porta posteriore (al massimo dovrebbe essere “porta sul retro” se proprio volete tradurre pedantemente) corretto successivamente come l’ingresso segreto.
    cap. 46 – Anaking unmasked che diventa anakin smasherato, corretto dopo aggiungendo una necessaria “c” (ma nessuno li rilegge prima di mandarli in stampa? Ci vorranno 2 minuti soltanto! Il tempo è denaro lo so)
    Infine il capitolo 49 celebration che tramuta in festeggiamento e infine in celebrazione. Ma in italiano non suona meglio al plurale, siano essi festeggiamenti o celebrazioni?
    Insomma la solita tragedia con almeno il 46% di frasi sbagliate, in percentuale molto più grave dei precedenti che invece “vantavano” un 36% di titoli errati per il primo Guerre Stellari e un altrettanto scandaloso 24% nell’Impero Colpisce Ancora.

  • Disc Inferno: L'Impero Colpisce Ancora (DVD 2004)

    RUBRICA "DISC INFERNO"
    Rieccoci alla terza puntata di questo special sulle copertine errate dei DVD di Guerre Stellari. DVD che, ci tengo a ricordare, nel 2004 vennero pubblicati in fretta e furia con traduzioni dall’inglese che farebbero impallidire anche coloro che masticano soltanto l’abc dell’inglese.
    Vediamo adesso gli inserti cartacei dal DVD L’Impero Colpisce Ancora. L’immagine qui sotto riporta la prima versione tradotta:

    ORIGINALE Vs. PRIMA VERSIONE ITALIANA Vs. ERRATA CORRIGE

    (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

    clicca per ingrandire
    Ancora una volta scusatemi per la totale assenza di maiuscole nella seconda e terza colonna. In evidenziatore ci sono cambiamenti minori tra la prima traduzione e la seconda. In neretto gli errori da me evidenziati.
    Escape from the Wampa diventa Fuggire dal Wampa, nello stile del manuale delle giovani marmotte. Viene corretto successivamente come La fuga dal Wampa.
    Bellissimo come il capitolo Luke’s recovery diventi Luke se la caverà, poi “riaggiustato” in la guarigione di Luke.
    Il capitolo First transport away è diventato nella prima stampa del 2004 Andarsene. Nell’errata corrige invece è stato intitolato “Primo trasporto… partito!” citando una frase del film.
    Il capitolo “Found Someone, You Have” (frase di Yoda nel film) non solo non fu mantenuta come citazione ma è stata anche mal tradotta in Abbiamo trovato qualcuno (ma noi chi? Visto che l’originale diceva “you have” che anche a non aver mai visto il film sarebbe dovuto essere o un “tu” o un “voi”). Ancora una volta non solo traducono male ignari della citazione del film, ma andando a tradurre liberamente commettono anche errori dozzinali.
    Failure at the cave, tradotto come Fallimento alla grotta manca in italiano di un articolo determinativo (il fallimento alla grotta) che servirebbe a rendere la traduzione meno “scolastica”, ma queste sono piccolezze.
    Il capitolo tradotto come Non esiste tentare ancora una volta ignora la citazione dal film. Idem con L’affare si complica.
    Fino ad ora questi sono stati errorucoli da poco, i migliori devono ancora venire ed il migliore in assoluto a mio parere è il seguente:
    Carbon-freeze tradotto come Carbonio congelato. Corretto poi con Il congelatore di carbonio. Ma a cosa pensavano?
    Altre baggianate lo seguono come… Luke enters the trap tradotto maccheronicamente come Luke entra nella trappola. Ma è italiano questo? Entra nella trappola? Semmai CADE IN trappola! (come poi è stato corretto).
    Ancora più bello è il successivo: Confronting the dark lord, tradotto come Faccia a faccia con dark lord, chi è Dark Lord, un nuovo personaggio? Questa l’ho sempre trovata esilarante. La mente del traduttore si era evidentemente inceppata a questo punto, oppure aveva pensato di ritornarci sopra successivamente ma senza poi ricordarsene. L’errata corrige riporta la traduzione adeguata Faccia a faccia con il signore oscuro.
    Epica è La rivelazione di Valders. Non è chiaro chi sia questo signor Valders ma è ovvio che sia un errore di battitura sul nome Vader… che comunque in italiano dovrebbe essere Fener. Difatti la versione riveduta e corretta riporta La rivelazione di Fener (Vader) con il solito imbecille nome originale tra parentesi (ma a che pro poi?).
    Finiamo con un The Empire closes in tradotto come L’Impero in agguato, poi ritradotto in L’impero accorcia le distanze.
    Ancora una volta, una bella percentuale (il 24%, se non mi è sfuggito niente) dei titoli sono risultati errati. Una cosa allucinante che mi posso solo spiegare accusando la Fox di fare le cose in fretta e furia ma soprattutto a basso costo. Mi immagino i poveracci che avranno dovuto tradurre tutto il materiale allegato al DVD in poche ore notturne lavorando fantozzianamente nel sottoscala di casa loro e cercando di ricordare le battute del film a mente… non saprei come altro giustificare un disastro simile.
    Prossimamente l’ultima parte, Il Ritorno dello Jedi. Non mancate.

  • Disc Inferno: Guerre Stellari (DVD 2004) – Seconda Parte

    RUBRICA "DISC INFERNO"
    Eccovi l’errata corrige che la Fox Italia per un certo periodo inviava (gratuitamente) ai primi pochissimi fortunati. Finalmente l’ho recuperata e posso metterla a confronto con quello che avevo detto precedentemente. Come vedrete hanno comunque lasciato i nomi inglesi specificati tra parentesi, una cosa talmente inutile a mio parere. In questa seconda e ultima versione addirittura molti più nomi in inglese sono stati specificati rispetto alla precedente (evidenziati da me in giallo).
    Ancora una volta la mancanza di maiuscole nei titoli italiani è colpa mia.

    ORIGINALE Vs. PRIMA VERSIONE ITALIANA Vs. ERRATA CORRIGE

    (clicca per ingrandire)

    clicca per ingrandire
    “Incastrato da Greedo” a quanto pare è rimasto, poco male. Stesso con “in garage” che a me non piace affatto ma non è grave come gli altri. Destinazione Morte Nera è stato lasciato sbagliato. Il corretto “Il Wookie Prigioniero” lo avevo invece supposto “Il prigioniero Wookie” ma tant’è… tutte le altre correzioni rispecchiano gli stessi errori che avevo puntualizzato io stesso nel mio precedente articolo. Hanno anche cambiato “cerimonia di premiazione” in “la celebrazione della vittoria” (effettivamente ha più senso), “ritorno alla navicella” è diventato “ritorno alla nave” (non mi pare che ci fosse bisogno di tale cambiamento, considerando che hanno lasciato cose ben più gravi come “Destinazione Morte Nera” e c’è qualche articolo determinativo in più che prima mancava.
    Come avete visto nonostante l’errata corrige inviata a pochi eletti ci sono ancora alcune cose da correggere e che mai lo saranno.
    Ai prossimi capitoli!

  • Disc Inferno: Guerre Stellari (DVD 2004) – Prima Parte

    RUBRICA "DISC INFERNO"

    ANTEFATTO: Avevo scritto una marea di roba ma come al solito sono così scemo da scrivere direttamente su Splinder e non di rado capita che venga perso tutto quello che si è scritto (grazie ad un bug di Firefox per cui l’uso dello SHIFT diventa dannatamente pericoloso). Ancora una volta mi mangio le mani per non aver usato subito Word. Nonostante non potrete mai leggere cosa avevo scritto inizialmente, mi scuso comunque se questa seconda versione sarà un po’ meno divertente ma con questo caldo riscrivere tutto è veramente seccante.
    Veniamo a noi…

    GUERRE STELLARI (1977) – SELEZIONE CAPITOLI

    Subito saltano all’occhio cose ridicole come specificare il nome in inglese SPADA LASER (LIGHT SABER con addirittura il trademark). I nomi LEILA, IAN e FENER specificati come (LEIA), (HAN) e (VADER).
    Ma vediamoli caso per caso (scusate l’assenza di maiuscole nei titoli italiani, quello è colpa mia):

    ORIGINALE Vs. PRIMA VERSIONE ITALIANA

    (clicca per ingrandire)
    clicca per ingrandire
    Da notare subito come almeno il 36% dei titoli tradotti sia sbagliato… Gli errori sono a limite tra ignoranza grammaticale e ignoranza cinematografica. Vediamoli tutti perchè potrebbe sfuggirne qualcuno a chi non è troppo ferrato in inglese e a chi non ha visto di recente Guerre Stellari (1977).

    3. Imperial Boarding Party –> La flotta imperiale si riunisce per partire
    La flotta imperiale si riunisce per partire???? Per chi non ha visto di recente il film, questo capitolo è all’inizio quando la nave imperiale “arremba” la navicella dei ribelli (boarding party è riferito appunto all’arrembaggio dei soldati imperiali). Non so a cosa stessero pensando quando hanno ideato il titolo italiano.
    4. Artoo’s Mission –> La missione di Arto
    Tutti in nomi sono in italiano e tra parentesi in inglese. Adesso invece Artoo (ovvero R2 in inglese o C1 in italiano) diventa “Arto”… errato sia in italiano sia in inglese!
    6. Lost in the Desert –> perso nel deserto
    Semmai “persi”, al plurale. Difatti dovrebbe essere riferito ai due robot. E’ ovvio che chi ha lavorato a questi sottotitoli non si è rivisto il film (o non ha MAI visto il film).
    7. Land of the Jawas –> Terra di Java
    Cos’è la Terra di Java? Tipo la Tierra del Fuego? Dovrebbe semmai essere “La terra dei Java”, ovvero il luogo dove vivevano quelle creature chiamate Java.
    9. In the Garage –> In garage
    In garage? Dove la gente parcheggia l’automobile? Semmai “nella rimessa”.
    12. Attack of the Sand People –> Attacco ai Sabbipodi
    Attacco DEI Sabbipodi, non AI Sabbipodi. Anche a non aver mai visto il film questa è grammatica inglese di base.
    14. “Your Father’s Lightsaber” –> generato dalla spada laser (light sabertm)
    Generato… dalla spada laser? Ma chi? Cosa? E perchè?? “La spada laser di tuo padre” sarebbe la traduzione corretta. Inoltre quel ridicolo “light sabertm” tra parentesi è anche errato in quanto è ben noto che la spada laser in inglese è lightsaber (tutto attaccato).
    Questo titolo è stato generato da un minus habens, altro che dalla spada laser.
    17. Torched Homestead –> il villaggio è distrutto
    Ma quale villaggio? Quello dei Puffi? “Homestead” si riferisce alla fattoria dei Lars che è stata data alle fiamme.
    21. Han Solo –> Ian (han) si presenta
    La cosa che mi fa più sorridere non è quel ridicolo “Han” precisato tra parentesi (che tra l’altro interrompe anche la scorrevolezza della lettura), né quel “si presenta” (che anzi in italiano ha un suo senso) ma piuttosto il fatto che in italiano si deleghi la conoscenza del personaggio a priori (data la notorietà del film). Ovvero viene dato per scontato che tutti conoscano chi sia questo “Ian” già prima che si presenti.
    22. Cornered by Greedo –> Incastrato da Greedo
    Qui qualcuno è andato sul dizionario è ha tradotto pedissequamente. In realtà Greedo non “incastra” nessuno bensì mette “con le spalle al muro” Solo. Un titolo più corretto potrebbe essere “Messo con le spalle al muro da Greedo”… e non mi dite che è troppo lungo perchè altrimenti come la mettiamo con “generato dalla spada laser (light saber tm)” e “la flotta imperiale si riunisce per partire”!?
    23. Death Star destination –> Destinazione Morte Nera
    Destinazione paradiso” cantava Gianluca Grignani nel 1995… ma quale “Destinazione Morte Nera”? Dovrebbe essere “La Destinazione della Morte Nera”. Difatti nessuno eccetto gli imperiali sanno di questa stazione chiamata Morte Nera ed è improbabile che qualcuno la abbia come meta da raggiungere. Il titolo invece si riferisce al fatto che la principessa Leila era torchiata per sapere l’ubicazione della base ribelle (la destinazione della morte nera era difatti il pianeta con la base ribelle).
    28. “That’s No Moon…” –> non è la luna
    No infatti. Non è neanche Saturno se per questo. Il titolo tradotto correttamente sarebbe dovuto essere “Non è una luna…” con trattini finali (perchè questo capitolo prende il titolo dalla frase di Obi-Wan).
    31. Wookiee Prisoner –> Wookie il prigioniero
    Il titolo dovrebbe essere invece “Il prigioniero Wookie”. Ancora una volta, l’inglese di base va conosciuto. Ma proprio di base! Difatti questo capitolo non tratta di un prigioniero di nome “Wookie” come il titolo italiano farebbe intendere (questo tipo di errore lo ritroverete ancora).
    33. Into the Garbage Chute–> Via insieme alla spazzatura spaziale
    Io direi “nello scarico dei rifiuti” (come viene detto nel film stesso). In italiano quella frase non ha senso inoltre ed è ridondante con quello “spaziale” dopo “spazzatura”. Qui l’unica spazzatura è la traduzione di questi foglietti contenuti in questi costosissimi DVD.
    35. The Walls Close In–> Il muro si avvicina
    Semmai “le pareti si muovono”. Il muro al singolare non ha senso e ancora una volta mi fa capire che i traduttori non hanno visto il film ma neanche prestano troppa attenzione a cosa c’è scritto in inglese (“walls”, non “wall”).
    36. Deactivating the Tractor Beam –> Disattivare il Tractor Beam
    Qui la mente del traduttore si è proprio spenta nel bel mezzo del lavoro. La traduzione corretta sarebbe dovuta semmai essere “Disattivare il radiofaro traente”.
    40. “They Let Us Go”–> “Ci lasciano andare”
    In realtà dovrebbe essere “Ci hanno lasciato andare” che è quello che la principessa Leila dice a Ian Solo. Il “let” difatti non è all’indicativo semplice. Un errore molto comprensibile se non si conosce la scena… e quindi assai grave per chi lavora alla traduzione di materiale legato ad un film.
    46. Trench Run–> Dove si trova la trincea
    Non riesco a capire perchè abbiano usato “dove si trova la trincea”. Io lo avrei intotolato “la corsa d’attacco” (citando una frase del film). Dovrò controllare come poi è stato tradotto nell’errata corrige… eh si, perchè per un primo periodo la Fox Italia inviava gratuitamente la versione corretta di queste copertine (ne ordinai due, una per me una per un mio amico). Quando misi su ebay questo inutile cofanetto lo spedii con le copertine corrette conservandomi con cura questi abomini… scelta rivelatasi fortunata ai fini del mio blog.
    Dopo molto poco tempo la Fox Italia rimosse la pagina dove si poteva ordinare le copertine anche se nei negozi continuavano a propinarci i cofanetti con le copertine sbagliate.
    C’è domandarsi chi abbia lavorato a queste traduzioni… comunque lascio eventuali riflessioni per la fine di questa maratona. Aspettatevi dunque “L’Impero Colpisce Ancora” e “Il Ritorno dello Jedi” a breve… non saranno da meno!

  • Disc Inferno: cofanetto Guerre Stellari (2004) – Introduzione

    RUBRICA "DISC INFERNO"

    Rispolvero dei vecchi articoli che forse molti di voi non avranno mai letto e che risalgono ai primi tempi, quando questo blog si trovava su Splinder (adesso defunto), nell’ormai lontano 2011. Ho riaggiornato anche gli allegati poiché le tabelle che c’erano prima erano formattate molto male, quasi illeggibili, così le ho trasformate in immagini. Comunque, per coloro che lessero questi articoli nel 2011 sono sicuro che vi divertirete a riscoprire scempi da tempo dimenticati, per chi è nuovo e non le ha mai lette, godetevele come se fossero inedite.

    Evit

    COPERTINE ERRATE DI GUERRE STELLARI
    (quando pensavate di averle viste tutte…)

    Come molti dei miei lettori avranno ormai notato da tempo, sono da sempre un grande appassionato della trilogia di Guerre Stellari. Oggigiorno bisogna precisare di “quale” trilogia di Guerre Stellari si parli e ovviamente mi riferisco quella “vecchia” (1977, 1980, 1983).
    Da buon aficionado quando uscì il cofanetto in DVD nel 2004 ero il primo cliente all’apertura del Ricordi Mediastore (stessa cosa accadde per l’uscita DVD di Indiana Jones ma mai per nessun altro film o serie)… gli svogliati impiegati del Ricordi, poco interessati evidentemente, ancora dovevano tirarli fuori dagli imballi e mi hanno guardato della serie “che ne sai che è arrivato oggi?”. Per chi non lo sapesse l’uscita di Guerre Stellari in DVD era una grande attesa per i fan (considerate che fino al 2004 bisognava vederseli in videocassetta, preferibilmente registrati da passaggi televisivi su RAIUNO a capodanno).
    Come già quasi tutti sapranno ormai la sorpresa nel guardarli è stata amarissima. Difatti ogni film della serie fu alterato con l’ausilio della CGI, con ritocchi ad ogni livello da i più inutili fino a quelli più clamorosi (ma quasi sempre peggiorativi). Il peggiore, forse anche perché si trova alla fine dell’ultimo film, è la sostituzione del vecchio attore che interpretava Anakin Skywalker con Hayden Christensen, interprete del personaggio nella nuova trilogia che guarda gli spettatori con l’espressione da pervertito. Un vero pugno nello stomaco.

    L’amarezza però non finì lì. Difatti i “fortunati” che come me comprarono il cofanetto nei primi mesi dall’uscita avranno avuto modo di notare come i titoli dei capitoli elencati all’interno delle custodie DVD erano completamente, schifosamente, indiscriminatamente, volgarmente e ignobilmente… SBAGLIATI! Google avrebbe saputo fare un lavoro migliore.
    Ma non credete a me, a breve sarete in grado di VEDERLI con i vostri occhi. Difatti sono andato a scavarli apposta nella mia libreria, ne ho fatto una scansione e li pubblicherò in tre parti (una per film) nei prossimi giorni… tenete d’occhio il blog dunque e perparatevi per l’inaudito!

  • I Cavalieri Jedi… paladini della matematica

    Guerra dei quoti o guerra dei cloni

    Guerre stellari (1977)

    originale

    LUKE: You fought in the Clone Wars?
    BEN: Yes, I was once a Jedi Knight the same as your father.

    versione italiana

    LUKE: Tu hai fatto la Guerra dei Quoti?
    BEN: Sì, una volta io ero un Cavaliere Jedi, come tuo padre.

    La Guerra dei Quoti

    Tra tutte le più infelici scelte di doppiaggio, quella “Guerra dei Quoti” in Guerre Stellari (1977) forse è la più famosa e probabilmente la più inaspettata. Guerre stellari, si sa, ha subito importanti scelte di adattamento nella versione italiana (specialmente nei nomi dei personaggi) allo scopo di rendere all’orecchio italiano lo stesso impatto che il film originale aveva sul pubblico americano, anche nelle sue sfumature meno evidenti; scelte, in gran parte dei casi, più che giustificate per un fantasy ambientato nello spazio… tutte eccetto quella dei Quoti. È pur vero che la genetica moderna era ancora relativamente recente nel ’77, ma la parola “clone” e il concetto di clonazione non erano certo delle novità nel vocabolario italiano.

    Nessuno se ne sarebbe accorto se decadi dopo Lucas non avesse deciso di riprendere il concetto della Guerra dei Quoti Cloni, per il suo Episodio 2. Potremmo anche discutere se sia più corretto parlare di guerre dei quoti (non lo è), ma queste sono piccolezze in confronto all’arbitraria scelta di un nuovo nome di fantasia.

    Cosa abbiano pensato i traduttori quando lavoravano a questo film non ci è dato sapere; un mistero della fede che non manca di stimolare, di tanto in tanto, piccoli movimenti popolari (e popolani) che richiedono arbitrariamente un nuovo doppiaggio più fedele all’originale e che quindi si adatti meglio ai nuovi episodi degli anni 2000. Inutile dire che questo sarebbe quasi un peccato contro natura, gettare nel cestino un capolavoro di doppiaggio firmato De Leonardis e Maldesi solo per un quoto e qualche nome alterato. Sarebbe più facile accettare invece che la “Guerra dei Cloni” non esista perché quel film è una fetecchia!

    VOTO “GUERRA DEI QUOTI” 5/10
    (dalla media di: 0 per l’assurdità e 10 per la fantasia.)