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  • I predatori dell’arca perduta (1981)… e ridoppiaggio (2008)

    Vignetta introduttiva, scena dal film i predatori dell'arca perduta all'apertura dell'arca dell'alleanza piena di sabbia
    In passato ho parlato a spizzichi e bocconi di I predatori dell’arca perduta che, non vi nascondo, è uno dei miei preferiti in assoluto. Credo che sia giunta l’ora di imbarcarmi in un riepilogo delle precedenti puntate e aggiungere nuovi dettagli relativi a questo film, al suo doppiaggio e al suo ridoppiaggio.

    Il doppiaggio italiano dei Predatori dell’Arca Perduta

    In un primo articolo, molto tempo fa avevo fatto notare alcune discordanze audio tra la traccia italiana e quella inglese del film I predatori dell’arca perduta. In particolare l’assenza di alcuni suoni (il fischio di Belloq nelle prime scene del film e la risata di Toht, l’agente nazista vestito di nero, mentre seppelliscono vivi i protagonisti), questi mancano sia nella versione VHS che in quella che passa in televisione (Rai). Il fischio è stato ripristinato nell’edizione DVD (ripresa dal missaggio audio americano) ma la risata del malvagio Toht rimane assente dalla scena in cui seppelliscono vivi Indiana Jones e Marion nel “pozzo delle anime”.

    Belloq fischia ai nativi sud americani, nel film i predatori dell'arca perduta Risata di Toth, il nazista nel film i predatori dell'arca perduta

    In un secondo articolo avevo analizzato la questione della celebre battuta “Adios, imbecille!” che in inglese non è così ovvia. Sembra che Ford dica “Adios, sapito” che potrebbe sia essere un errore di pronuncia del nome del personaggio, Satipo (da copione), oppure che volesse dire “stupido“. Le argomentazioni pro e contro le due teorie (entrambe molto valide) sono reperibili nell’articolo intitolato Adios stupido, ehm, Sapito, ehm Satipo insieme al video della scena incriminata. Sappiate che in inglese il dibattito va avanti da anni, c’è chi ci sente stupido, altri ci sentono sapido. De gustibus! Io preferisco comunque “imbecille” (e quindi il suo corrispettivo “stupido“) perché è una chiusura perfetta in linea con il personaggio delineato da Ford nel primo film della serie.

    Indiana Jones dice Adios imbecille a Satipo ma i sottotitoli leggono soltanto Adios.
    Con l’eccezione di questi punti già discussi c’è ben poco da dire sul doppiaggio originale, il solito lavoro di fino dei professionisti del doppiaggio degli anni ’80. Non ci sono differenze memorabili né importanti. Solo dettagli ininfluenti come il “cattivo” Belloq che viene chiamato per nome (René) dal nostro protagonista da un certo punto del film in poi, a dimostrazione che sono diventati quasi vecchi “amici”, in italiano rimane noto come Belloq per tutto il film. Perché complicare le cose, giusto?

    Il ridoppiaggio di Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta

    Vediamo ora l’unica cosa che mi rimane da discutere, il ridoppiaggio di questo film. Eh già, perché anche la serie di Indiana Jones è stata “vittima” del ridoppiaggio. Pino Insegno è la nuova voce di Indiana Jones, ormai questa storia la sapete in molti (e in questo video troverete varie clip a confronto). La prima volta che ne sentii parlare mi dissi che erano solo paranoie internettiane e come tutti mi sono domandato “come si fa a ridoppiare Indiana Jones?”. Poi un dì a casa d’altri vedo sulla programmazione Sky I predatori dell’arca perduta, wow – penso – il mio film preferito! Incuriosito dalla blasonata alta definizione mi misi a vederlo, il risultato sono state due ore di torcibudella, perché mentre si ascoltano i nuovi dialoghi (su quel “nuovi” ci ritorniamo tra un attimo) possono venire in mente soltanto Rain Man e la reazione dello scrittore in Arancia Meccanica.

    Sul fatto che siano “nuovi” dialoghi poi c’è da fare una precisazione che poi è l’unica vera accusa che si può fare a questo prodotto, cioè che nel ridoppiaggio rimangono le stesse battute del doppiaggio originale, ma recitate da altri doppiatori. È proprio dalla scelta dei doppiatori che fa pensare che il nuovo cast sia stato pensato per offrire il minor impatto possibile perché alcune voci ricordano molto da vicino quelle dei loro predecessori, quasi come se alla Paramount sperassero che nessuno ci avrebbe fatto caso. Anche il modo di recitare spesso si avvicina a quello del primo doppiaggio e mi domando se in cuffia non avessero il vecchio doppiaggio invece della traccia in inglese. Quindi è evidente che il nuovo doppiaggio non sia motivato da un miglioramento dei dialoghi ma, suppongo, solo dall’esigenza tecnica di passare ad una nuova traccia multicanale 5.1 rimasterizzata, superando quella in semplice stereofonia degli anni ’80. Questo risponde alla lecita domanda perché hanno ridoppiato Indiana Jones?

    Invariate sono dunque battute come “adios, imbecille” (in originale “adios, Sapito”) e potremmo forse obiettare che poteva essere l’occasione giusta per sistemare un paio di cosette del primo doppiaggio ma chiaramente non era questo lo scopo del ridoppiaggio perché i nuovi dialoghi sono solo un copia e incolla di quelli storici, però con nuove voci.

    Non è un ridoppiaggio pessimo, è soltanto inutile.

    L’adattamento e i doppiatori originali

    La discussione sul ridoppiaggio mi porta a dei dovuti complimenti all’adattamento e al doppiaggio di questo storico film: difatti abbiamo un adattamento dei dialoghi da parte di Alberto Piferi e un doppiaggio dove non solo Gammino fa uno splendido lavoro nel dare la voce a Harrison Ford (che in alcuni casi risulta anche più espressiva dell’originale) ma anche gli altri personaggi del film hanno voci quanto mai azzeccate e splendidamente interpretate. Sallah (doppiato da Renato Mori) è gracchiante come l’originale, Marion (Paila Pavese) sa essere petulante come l’originale, Toth (Sergio Fiorentini) è viscido come quello originale, Belloq (Sandro Iovino, famoso ormai per la voce del Signor Burns nei Simpson) è antipatico quanto l’originale anche se in italiano manca completamente di quel poco di accento francese che aveva originariamente, nel film doppiato difatti sappiamo che è francese solo perché ce lo dicono nel film (l’attore comunque è inglese ed è anche persona molto garbata e modesta, l’ho incontrato di persona un paio d’anni fa). Infatti beccatevi sta foto:

    Belloq e Indiana Jones nel film i predatori dell'arca perduta

    L'autore Evit e l'attore Paul Freeman

    Le tre voci di “Marion” (Karen Allen)

    Nei “Predatori”, Karen Allen è stata doppiata originariamente da Paila Pavese, poi per il ridoppiaggio 2008 la sua voce passa a Chiara Colizzi (riconoscibile al pubblico come voce di Kate Winslet, Uma Thurman e Nicole Kidman).
    Quando nel 2009 hanno distribuito Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo a chi delle due avranno affidato la voce di Karen Allen secondo voi? A nessuna delle due! È andata ad una terza doppiatrice, Chiara Salerno. Non è compito mio stabilire chi di loro abbia fatto un lavoro migliore ma certo mi sarebbe piaciuto molto risentire Paila Pavese su Karen Allen, se il film non ignora che siano passati molti anni dal primo film, perché dovrebbe il doppiaggio?

    IN CONCLUSIONE

    A breve uscirà (se non è già uscito) il cofanetto con i tre… ehm, quattro film in Blu-Ray. Ancora non è chiaro quale doppiaggio ci troveremo all’interno ma suppongo che la Paramount abbia capito che la gente li potrebbe venire a stanare con i forconi se nella traccia audio ci ritroviamo soltanto con la versione neo-doppiata. Loro confermano che saranno presenti entrambe le tracce audio ma ovviamente è una promessa, quindi possiamo solo sperare che la mantengano.
    Questa situazione del nuovo doppiaggio è ancor più ridicola se considerassimo un cofanetto con i primi tre film doppiati da Pino Insegno (nuova voce) e poi un Indiana Jones 4 invece doppiato da Gammino (prima voce di Indy)! Oppure possiamo presumere che avrebbero fatto ridoppiare a Insegno persino il quarto capitolo a neanche quattro anni dall’uscita cinematografica? Sarebbe stato il ridoppiaggio più veloce della storia dei ridoppiaggi!
    Indovinate chi c’è dietro queste geniali pensate? Ma George Lucas, è ovvio! Un megalomane a parer mio più fortunato che capace (sì, l’ho detto una volta per tutte!), che vorrebbe mettere bocca in campi che non gli competono, primo tra tutti l’adattamento e il doppiaggio in altre lingue! Si faccia una vagonata di CAZZI SUOI e la smetta di attentare anche alle nostre versioni dei film! Che ne sa lui di che cosa sia un buon doppiaggio, lui che non sa manco più cosa sia un buon film?

    George Lucas e Harrison Ford sul set di I predatori dell'Arca Perduta con vignetta di Ford che legge: sei proprio un sapito, George

  • Monty Python and the Quest for the Holy Fandub


    Molti di voi ricorderanno uno dei miei primi post in cui accennavo all’orripilante doppiaggio del film Monty Python (Monty Python and the Holy Grail, 1974) che subì l’ignobile e immeritato adattamento a base di dialetti regionali e l’alterazione di moltissime battute in favore di basse volgarità da Bagaglino (difatti proprio agli attori del Bagaglino vennero offerti ruoli da doppiatore):
    Voglio darvi solo un piccolo assaggio delle alterazioni di questo film:
    Un becchino e un suo “cliente” vedono passare Re Artù…
    CLIENTE: Who’s that then? (e quello chi è?)
    BECCHINO: I don’t know, must be a king (non saprei, dev’essere un re)
    CLIENTE: Why? (perché?)
    BECCHINO: He hasn’t got shit all over him (perchè non è ricoperto di merda)
    tradotta come:
    CLIENTE: E quello chi è?
    BECCHINO: E’ un re.
    CLIENTE: E come si capisce?
    BECCHINO: Perchè i re passano.
    C’è proprio da dire con sarcasmo: era una battuta?
    Il mio amico Leonardo (di cui leggerete tra poco) ha commentato giustamente che menzionare che il Re sia l’unico a non esser ricoperto di merda è perfettamente in tono con l’atmosfera e ha una certa veridicità storica, completamente appiattita dall’assurda semplicità pierinesca della battuta di Bombolo.
    In un’altra scena la narrazione dello storico viene interrotta dalla decapitazione dello stesso e la moglie disperata urla “Greg!“. In italiano la donna urla: “Indro! Era venuta così bene!

    Indro Montanelli (?)

    Le cialtronate non finiscono qui, difatti abbiamo anche riferimenti a temi “sociali” come quando viene chiesta la tessera del sindacato a Sir Robin per esempio. Dedicherò in futuro un ben più esteso e particolareggiato articolo sull’adattamento italiano di questo film come già feci per Flash Gordon e La Nave Fantasma.
    Per adesso voglio portare alla vostra attenzione un ambizioso progetto ormai in cantiere da molti anni: un ridoppiaggio che renda giustizia a questa memorabile pellicola dei Monty Python.
    Il fautore di questo progetto di preservazione è un mio carissimo lettore e fan sfegatato dei Monty Python, Leonardo; egli ha ponderato a lungo un ridoppiaggio che rimanga fedele al suo spirito originale, perchè diciamocelo… questo film in italiano è INGUARDABILE (anzi, inascoltabile). Leonardo è un formidabile traduttore e adattatore “che si è fatto da sé” e che mi ha aiutato immensamente con la sottotitolazione di L’Uomo che Fuggì dal Futuro (come revisore) e a cui ho chiesto consiglio per alcuni dialoghi del Secondo Tragico Fantozzi. Leo ha il talento necessario e la mente abbastanza malata per riuscire in questa erculea impresa; non saprei immaginare persona più adatta. Quando poi mi ha inviato il suo copione del film interamente tradotto e adattato (canzoni in rima incluse!) mi sono reso conto dell’amore che ci ha messo nella preparazione di questo ridoppiaggio.
    Ha quindi ufficialmente inizio…

    Il passo successivo è il casting dei doppiatori che curerà Leonardo stesso. Pertanto, se vorrete partecipare, o’ voi sconosciuti talenti che fin ora vi siete solo divertiti a doppiare in privato, questa è la vostra occasione.
    Ci tengo a precisare che nonostante il progetto sia classificato come “fan-made”, ci sarà assai poco di amatoriale; Leonardo difatti è molto pignolo (come me del resto) e so per certo che niente sarà lasciato al caso.
    A breve pubblicherò l’annuncio vero e proprio del casting (la cosiddetta “casting call“) dove darò tutte le indicazioni del caso e dettagli vari. L’idea di fondo è di assegnare tante voci quanti sono gli attori nel film, quindi saranno disponibili piccoli e grandi ruoli.
    Non dovrete conoscere la lingua inglese perchè Leonardo ha già i dialoghi da recitare pronti e non è necessario essere fan del film in questione per partecipare.
    E’ un opera no-profit con il solo scopo di permettere il salvataggio di questa pellicola con un “fandub” (doppiaggio ad opera di fan) che aderisca il più possibile allo stile buffonescamente cavalleresco dei comici britannici.
    Se volete far sentire la vostra voce, questa è l’occasione giusta!
    (Maggiori dettagli su come partecipare cliccando qui!)

  • Videoconfronto di Classe 1999

    Adesso che ho un canale youtube a disposizione ho cominciato a caricarci alcuni spezzoni di film con vecchio e nuovo doppiaggio a confronto. Avevo già parlato del film Classe 1999 e di come il nuovo doppiaggio aveva appiattito la recitazione a livello da videogioco (ormai tutti i nuovi doppiaggi mi sembrano fatti con voci da videogioco!). Eccovi dunque alcuni spezzoni messi a confronto:
    Il nuovo insegnante di storia. Si comincia!
    http://www.youtube.com/watch?v=wsIl9xPUphw
    A parere mio i nuovi dialoghi hanno molto meno senso in italiano e la scena del ragazzo che dice “fanculo” purtroppo viene a mancare, mi faceva sempre ridere nell’originale.
    La scena a cui accennavo qui in cui, nel ridoppiaggio, viene poco professionalmente adottato il detto milanese “bigiare la scuola“:
    http://www.youtube.com/watch?v=jfKeJCbE8-g
    L’ora di educazione fisica. Da notare le vecchie battute in confronto alle nuove.
    http://www.youtube.com/watch?v=jf3dnpTxnrw

  • Classe 1999 – doppiaggio e ridoppiaggio

    Bambino del film Classe 1999 che fa il gesto del dito medio. La vignetta legge: al nuovo doppiaggio... tiè!
    Class of 1999, originariamente chiamato 1999 – terrore in classe e poi più fedelmene Classe 1999, è una sorta di sequel spirituale e molto autoironico di Classe 1984 dello stesso regista Mark L. Lester. In questo film, che inizia in stile Fuga da New York e termina in stile Terminator, la criminalità minorile è cresciuta a dismisura e le scuole sono diventate zone smilitarizzate in mano alle gang (non è chiaro chi o cosa obblighi i giovani delinquenti ad andare a scuola ma la premessa non è da prendere proprio sul serio). Per risolvere il problema il Ministero dell’Istruzione e Difesa lancia un programma pilota per rimpiazzare i docenti con dei robot travestiti da insegnanti. Viene fuori che i robot sono difettosi (già precedentemente scartati dall’esercito) ed ingaggeranno una guerra contro gli studenti (non prima però di averne ucciso qualcuno in maniera sempre molto… curiosa).

    Il film è poco pretenzioso e delinea un futuro assai deprimente… cosa che personalmente adoro. Sì, sono un fan della fantascienza a basso costo. Forse qualcuno si ricorderà che passava spesso su TMC (ve la ricordate? Poi sostituita da La7). Dal cambio con La7 il film è scomparso dalla televisione italiana per poi ricomparire in DVD. Tutto OK dunque? Manco per sogno. Come molti altri titoli, è stato ahimè ridoppiato. In meglio? Manco per sogno!
    Con la nuova versione si introduce anche un nuovo livello di bassezza nella qualità del doppiaggio italiano che speravo davvero di non dover sentire mai. Voci milanesi che vorrebbero spacciarsi senza accenti ma che poi cadono in dialettismi regionali incomprensibili nella maggior parte d’Italia come “bigiare la scuola“. Se lo avessero doppiato a Roma allo stesso modo cosa dovevano dire, “fare sega a scuola“? E “fare forca” se lo doppiavano a Firenze?

    Il nuovo doppiaggio inoltre, con le sue voci isolatissime e con pochissime voci di fondo anche in scene affollate, dà proprio l’impressione di essere stato eseguito in uno studio di registrazione, una percezione che lo spettatore non dovrebbe mai avere! Quindi si ha il peggior effetto possibile, quello di esser coscienti di stare guardando un film doppiato in sala di registrazione, ovvero il fallimento della ragion d’essere del doppiaggio stesso che, ripeto, non dovrebbe mai essere coscientemente percepito.
    Ci sono doppiaggi amatoriali su youtube di qualità nettamente superiore a questa che invece non supera mai il livello “telenovela sudamericana di Rete4”, nei momenti migliori.

    Il vecchio doppiaggio ovviamente non era così. Tante piccole cose danno spessore ad un doppiaggio eseguito a regola d’arte. Prima di tutto le voci di fondo! Difatti nelle scene di massa il nuovo doppiaggio sfoggia soltanto due o tre voci dei personaggi dialoganti, il resto intorno è muto o quasi. Nella versione cinematografica si sentivano svariati commenti degli altri studenti come è ovvio che sia (tra l’altro davano anche piccole indicazioni utili alla comprensione della trama e non stonavano con il film in generale, la creatività italiana TALVOLTA aiuta il film e sottolineo “talvolta”).
    Questo mi sembra un punto chiave che può apparire poco importante ma che fa una grandissima differenza.

    Vogliamo parlare dei dialoghi? Parliamo dei dialoghi… quelli del nuovo doppiaggio sono dialoghi che non hanno sempre senso, sicuramente lo avevano in inglese ma qualcosa è stato perduto nella traduzione quasi scolastica e senza fantasia. Le frasi assai poco memorabili poi sono peggiorate da interpretazioni pulite ma piatte, alcune senza emozioni. Se gli dovessi dare un voto da scuola media questo ridoppiaggio si beccherebbe un “gravemente insufficiente”!

    Com’era dunque il vecchio doppiaggio? Beh questo è uno di quei casi dove il doppiaggio italiano migliora il film con battute divertenti e recitazioni memorabili (spesso migliori di quelle originali) ma che soprattutto hanno senso nel contesto e non pedisseque traduzioni dall’inglese lanciate a caso. Il fatto è che non vi accorgerete mai di quanto fosse buono il vecchio doppiaggio fin quando non avrete ascoltato il nuovo.
    Ma non credete a me, ascoltate con le vostre orecchie guardandovi alcuni piccoli pezzi del film con doppiaggi a confronto.

    Il nuovo insegnante di storia

    [youtube https://www.youtube.com/watch?v=wsIl9xPUphw?rel=0&showinfo=0]
    Bigiare la scuola
    [youtube https://www.youtube.com/watch?v=jfKeJCbE8-g?rel=0&showinfo=0]
    L’ora di educazione fisica
    [youtube https://www.youtube.com/watch?v=jf3dnpTxnrw?rel=0&showinfo=0]

    La sequenza più indicativa secondo me è quella della rissa in classe nella quale l’attore che interpreta il robo-professore di storia ruba completamente la scena (nel doppiaggio originale) con battute anche divertenti. La nuova versione ha una traduzione più fedele al copione originale ma quello che dice ha sempre molto meno senso, i dialoghi sono meno naturali (oltre che meno divertenti e memorabili), sebbene la voce scelta sia adeguata al contrario di molti altri personaggi.

    Bene, spero di non avervi tediato con questa filippica contro il nuovo doppiaggio di un film sconosciuto ai più. Era da tempo che volevo parlare di questo film perché quando lo rividi in DVD percepii subito che qualcosa non andava, lo ricordavo semplicemente più spassoso, con battute più memorabili. Poi vado a leggere sulla lista di film ridoppiati et voilà, mistero risolto. Ci rimasi malissimo, con il nuovo doppiaggio il film è semplicemente piatto e immemorabile, mancando di tutto quel poco che lo rendeva interessante. Per fortuna la vecchia versione è ancora recuperabile (non facilmente… ma è recuperabile) e se non avete mai visto questo film ma siete vagamente interessati a vederlo dopo la lettura di questo mio pamphlet, NON GUARDATE ASSOLUTAMENTE LA NUOVA VERSIONE perché vi rovinerebbe completamente il film, per sempre!

    Da notare la solita locandina italiana che è tipicamente più interessante del film stesso. Gli italiani in quanto a locandine non li batte nessuno.

    locandina italiana del film Classe 1999
    Mi sento di segnalare questa recensione sul sito Il cinemaniaco che forse descrive il film in maniera più interessante di quanto abbia fatto io stesso, del resto le mie trame sono solo un incipit per poi passare a parlare di doppiaggi.


    Per finire, ecco alcuni possibili effetti collaterali che possono insorgere dalla visione di Classe 1999 ridoppiato:

    Si va dalla sorpresa, dall’indifferenza e dalla confusione…


    alla nausea…

    all’autoflagellazione

    alla lotta armata…

    ai tentativi di suicidio…

    all’autodistruzione…

    …e, in casi estremi, alla morte.

  • Campagna Anti-Ridoppiaggio

    www.ciakhollywood.com

    Mi permetto di dedicare lo spazio di oggi a questo sito web (tra l’altro già inserito nella lista dei miei link) che si fa promotore di una campagna anti-ridoppiaggio; una questione, quella del ridoppiaggio, di cui ho già parlato in precedenza.
    L’immagine vi collega direttamente al sito web (basta cliccarci sopra) dove troverete una lista di tutti i film pubblicati in DVD o Blue-Ray con un nuovo doppiaggio in italiano. Inoltre dalla pagina “videodoppiaggi” avrete accesso ad estratti video pubblicati su youtube in cui potrete sentire la differenza tra i doppiaggi originali e quelli nuovi.
    Questa campagna sostiene che (cito testualmente) “se esiste il vecchio doppiaggio d’epoca” si pretende “che nei DVD in commercio vi sia quella traccia e non un nuovo doppiaggio che ne modifichi anche il contenuto stesso dell’opera cinematografica!
    E aggiungo, se proprio vogliono ridoppiare un film per avere un audio 5.1 o comunque di qualità maggiore, che almeno lascino anche la vecchia traccia audio, fosse anche MONO!
     

  • E il Sacro Graal… non me lo ridoppiate???


    MONTY PYTHON (1975)
    Monty Python e il Sacro Graal (a lungo conosciuto soltanto con il nome di “Monty Python” in Italia) è uno di quei pochi film che non posso guardare in italiano per via del doppiaggio (uno è questo, l’altro è Die Hard 2, vedere un mio precedente scritto). Cosa avessero in mente i doppiatori quando ci hanno lavorato nel 1976 è difficile da immaginare a distanza di tanti anni (dovremmo forse chiedere a Pippo Franco), fatto sta che all’epoca fu doppiato con le voci di alcuni comici del bagaglino dando ai vari personaggi dialetti regionali e, in questo modo, distruggendo interamente i divertenti sketch dei comici britannici. Il testo originale scarsamente rispettato e molte battute completamente alterate… ma quando senti Re Artù parlare toscano ti cascano le braccia. Che avessero forse in mente di farne un nuovo Brancaleone?
    So che da molti questo film è considerato un cult così com’è ma a parere mio non fa affatto ridere (in italiano), anzi è uno spregio alle trovate comiche del film originale che all’estero, non a caso, è diventato uno dei film più citati di tutti i tempi ed è considerato il lungometraggio più famoso e rappresentativo dei Monty Python.
    La vera ironia sta nel fatto che, per l’edizione DVD, questo film è stato conservato così come lo conosciamo mentre hanno sentito il bisogno di ridoppiare “Il Senso della Vita” e “Brian di Nazareth”, altri due capolavori dei Monty Python che non necessitavano di un nuovo doppiaggio… anzi è l’ennesimo malfatto dei distributori italiani! Avranno forse pensato che agli italiani le voci dialettali del “Sacro Graal” piacessero tantissimo.
    VOTO DOPPIAGGIO “MONTY PYTHON”: 1 senza rimorsi

  • La piaga del RIDOPPIAGGIO!

    Scena da Un giorno di ordinaria follia. Nella vignetta Michael Douglas dice: su questi ridoppiaggi qualcuni ci mangia!
    Che la qualità dei doppiaggi sia andata calando spaventosamente negli ultimi anni è una cosa che hanno già notato in molti ma solo da quando è cominciata la “stagione” dei film ridoppiati mi sono reso conto di quanto fosse grave la situazione. Roba da mettersi le mani nei capelli.

    Dal 2000 in poi, ridoppiaggi sempre più inutili

    Qualunque sia il motivo (probabilmente perché costa meno rifare un doppiaggio ex-novo che comprare i diritti dell’originale), è evidente che dagli anni 2000 ci sia stato uno sprint generale verso il ridoppiaggio di film che non ne avevano assolutamente bisogno. Tra i film scandalosamente ridoppiati si ricordino titoli come Lo squalo e E.T. – L’Extraterrestre di Spielberg, Brian di Nazareth dei Monty Python, Superman, Il padrino, C’era una volta in America (vergogna ridoppiare un capolavoro di Sergio Leone il cui doppiaggio venne seguito con attenzione da Leone stesso!), vari film di Hitchcock, eccetera eccetera.

    Nei casi da me citati, così come in moltissimi altri, questi ridoppiaggi sembrano essere soltanto superflui con prestazioni vocali e qualità di interpretazione ben distanti rispetto ai doppiaggi cinematografici originali (si veda ad esempio il “nuovo” Capitano Quint nel film “Lo squalo” rispetto a quello del doppiaggio del ‘75) e spesso terribilmente mediocri.

    Nei nuovi doppiaggi le battute sono solitamente più fedeli al copione originale (si potrebbe obiettare che non siano altro che pedisseque traduzioni) ma perdono di impatto e non sempre rievocano il significato intrinseco che il doppiaggio del passato, seppur con licenze artistiche, spesso riusciva a rendere. In poche parole, spesso non sono proprio “adattati” e chi si occupa della direzione spesso ne è anche dialoghista. Un numero esiguo di questi invece riportano i dialoghi del primo doppiaggio parola per parola (Cliffhanger mi pare sia uno di questi) e ci si domanda quale ne sia il motivo, artisticamente parlando.

    Il ridoppiaggio come danno culturale

    L’esistenza di nuovi doppiaggi non dovrebbe scandalizzare di per sé, ne esistono da sempre, ma la cosa più indecente è che molti dei doppiaggi storici finiranno inevitabilmente per scomparire insieme al formato VHS. Infatti, i film ridoppiati che vengono pubblicati attualmente in DVD (o Blu-Ray) quasi sempre presentano soltanto la nuova traccia audio e questo, a parer mio, è un danno culturale gravissimo ai danni della storia del cinema ed assolutamente gratuito, che va a colpire sia il pubblico italiano che i doppiatori originali, i direttori di doppiaggio e i curatori dell’edizione italiana. Questi diedero la propria voce e la propria professionalità in un periodo in cui c’erano i tempi tecnici per poter fare un lavoro di fino che non mirasse soltanto a tradurre pedissequamente il testo originale e a sfornare un prodotto finito in pochi giorni ma che adattasse in maniera più raffinata possibile l’impatto che certe frasi DEVONO avere sugli spettatori italiani così come le originali l’avevano sugli spettatori di lingua inglese.

    Un problema spesso senza soluzione

    C’è una soluzione a questo scempio? Petizioni? Smettere di comprare i film ridoppiati? Sinceramente non lo so. Gli unici casi in cui si ha avuto un risultato sono quei pochi film con vasti seguiti di affezionati italiani come la saga di Guerre Stellari che rischiava anch’essa d’esser ridoppiata e manca poco scoppiavano rivoluzioni di piazza con morti ammazzati, così la Lucasfilm fece dietrofront; ma in tutti gli altri casi non c’è lettera di protesta o petizione che basti. La mia unica soluzione è quella non comprarli se non hanno l’audio originale ma nei casi in cui il nuovo doppiaggio è motivato da una questione di diritti, anche la resistenza passiva serve a poco.

    Molte volte infatti i diritti sul doppiaggio storico appartengono al primo distributore e quando certi titoli passano di mano non è automatico che lo faccia anche la colonna sonora italiana, che magari viene proposta al nuovo distributore ma solo a prezzi folli oppure non viene ceduta affatto, e alle case distributrici non gliene importa molto di salvare i doppiaggi originali o, perlomeno, gliene importa finché il budget lo consente altrimenti commissionano economici ridoppiaggi, abbassando spesso la qualità del prodotto finale a livello telenovelas. Quando tutti i classici saranno infine ritradotti, storpiati, riadattati e avremo insomma perso i vecchi doppiaggi di qualità, solo a quel punto non saremo più in grado di dire che l’Italia sia la numero uno in questo settore.

    Chi incolpare?

    Non sono un amante della complottistica ma, come diceva Michael Douglas in “Un giorno di ordinaria follia”, su questi lavori qualcuno ci mangia! Ma è inutile incolpare i doppiatori, è chiaro che ci mangia sono le case di distribuzione che li commissionano per massimizzare i guadagni, il più delle volte.

    In merito a questo argomento rimando a due essenziali punti di riferimento: