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  • Videoconfronto di Classe 1999

    Adesso che ho un canale youtube a disposizione ho cominciato a caricarci alcuni spezzoni di film con vecchio e nuovo doppiaggio a confronto. Avevo già parlato del film Classe 1999 e di come il nuovo doppiaggio aveva appiattito la recitazione a livello da videogioco (ormai tutti i nuovi doppiaggi mi sembrano fatti con voci da videogioco!). Eccovi dunque alcuni spezzoni messi a confronto:
    Il nuovo insegnante di storia. Si comincia!
    http://www.youtube.com/watch?v=wsIl9xPUphw
    A parere mio i nuovi dialoghi hanno molto meno senso in italiano e la scena del ragazzo che dice “fanculo” purtroppo viene a mancare, mi faceva sempre ridere nell’originale.
    La scena a cui accennavo qui in cui, nel ridoppiaggio, viene poco professionalmente adottato il detto milanese “bigiare la scuola“:
    http://www.youtube.com/watch?v=jfKeJCbE8-g
    L’ora di educazione fisica. Da notare le vecchie battute in confronto alle nuove.
    http://www.youtube.com/watch?v=jf3dnpTxnrw

  • Classe 1999 – doppiaggio e ridoppiaggio

    Bambino del film Classe 1999 che fa il gesto del dito medio. La vignetta legge: al nuovo doppiaggio... tiè!
    Class of 1999, originariamente chiamato 1999 – terrore in classe e poi più fedelmene Classe 1999, è una sorta di sequel spirituale e molto autoironico di Classe 1984 dello stesso regista Mark L. Lester. In questo film, che inizia in stile Fuga da New York e termina in stile Terminator, la criminalità minorile è cresciuta a dismisura e le scuole sono diventate zone smilitarizzate in mano alle gang (non è chiaro chi o cosa obblighi i giovani delinquenti ad andare a scuola ma la premessa non è da prendere proprio sul serio). Per risolvere il problema il Ministero dell’Istruzione e Difesa lancia un programma pilota per rimpiazzare i docenti con dei robot travestiti da insegnanti. Viene fuori che i robot sono difettosi (già precedentemente scartati dall’esercito) ed ingaggeranno una guerra contro gli studenti (non prima però di averne ucciso qualcuno in maniera sempre molto… curiosa).

    Il film è poco pretenzioso e delinea un futuro assai deprimente… cosa che personalmente adoro. Sì, sono un fan della fantascienza a basso costo. Forse qualcuno si ricorderà che passava spesso su TMC (ve la ricordate? Poi sostituita da La7). Dal cambio con La7 il film è scomparso dalla televisione italiana per poi ricomparire in DVD. Tutto OK dunque? Manco per sogno. Come molti altri titoli, è stato ahimè ridoppiato. In meglio? Manco per sogno!
    Con la nuova versione si introduce anche un nuovo livello di bassezza nella qualità del doppiaggio italiano che speravo davvero di non dover sentire mai. Voci milanesi che vorrebbero spacciarsi senza accenti ma che poi cadono in dialettismi regionali incomprensibili nella maggior parte d’Italia come “bigiare la scuola“. Se lo avessero doppiato a Roma allo stesso modo cosa dovevano dire, “fare sega a scuola“? E “fare forca” se lo doppiavano a Firenze?

    Il nuovo doppiaggio inoltre, con le sue voci isolatissime e con pochissime voci di fondo anche in scene affollate, dà proprio l’impressione di essere stato eseguito in uno studio di registrazione, una percezione che lo spettatore non dovrebbe mai avere! Quindi si ha il peggior effetto possibile, quello di esser coscienti di stare guardando un film doppiato in sala di registrazione, ovvero il fallimento della ragion d’essere del doppiaggio stesso che, ripeto, non dovrebbe mai essere coscientemente percepito.
    Ci sono doppiaggi amatoriali su youtube di qualità nettamente superiore a questa che invece non supera mai il livello “telenovela sudamericana di Rete4”, nei momenti migliori.

    Il vecchio doppiaggio ovviamente non era così. Tante piccole cose danno spessore ad un doppiaggio eseguito a regola d’arte. Prima di tutto le voci di fondo! Difatti nelle scene di massa il nuovo doppiaggio sfoggia soltanto due o tre voci dei personaggi dialoganti, il resto intorno è muto o quasi. Nella versione cinematografica si sentivano svariati commenti degli altri studenti come è ovvio che sia (tra l’altro davano anche piccole indicazioni utili alla comprensione della trama e non stonavano con il film in generale, la creatività italiana TALVOLTA aiuta il film e sottolineo “talvolta”).
    Questo mi sembra un punto chiave che può apparire poco importante ma che fa una grandissima differenza.

    Vogliamo parlare dei dialoghi? Parliamo dei dialoghi… quelli del nuovo doppiaggio sono dialoghi che non hanno sempre senso, sicuramente lo avevano in inglese ma qualcosa è stato perduto nella traduzione quasi scolastica e senza fantasia. Le frasi assai poco memorabili poi sono peggiorate da interpretazioni pulite ma piatte, alcune senza emozioni. Se gli dovessi dare un voto da scuola media questo ridoppiaggio si beccherebbe un “gravemente insufficiente”!

    Com’era dunque il vecchio doppiaggio? Beh questo è uno di quei casi dove il doppiaggio italiano migliora il film con battute divertenti e recitazioni memorabili (spesso migliori di quelle originali) ma che soprattutto hanno senso nel contesto e non pedisseque traduzioni dall’inglese lanciate a caso. Il fatto è che non vi accorgerete mai di quanto fosse buono il vecchio doppiaggio fin quando non avrete ascoltato il nuovo.
    Ma non credete a me, ascoltate con le vostre orecchie guardandovi alcuni piccoli pezzi del film con doppiaggi a confronto.

    Il nuovo insegnante di storia

    [youtube https://www.youtube.com/watch?v=wsIl9xPUphw?rel=0&showinfo=0]
    Bigiare la scuola
    [youtube https://www.youtube.com/watch?v=jfKeJCbE8-g?rel=0&showinfo=0]
    L’ora di educazione fisica
    [youtube https://www.youtube.com/watch?v=jf3dnpTxnrw?rel=0&showinfo=0]

    La sequenza più indicativa secondo me è quella della rissa in classe nella quale l’attore che interpreta il robo-professore di storia ruba completamente la scena (nel doppiaggio originale) con battute anche divertenti. La nuova versione ha una traduzione più fedele al copione originale ma quello che dice ha sempre molto meno senso, i dialoghi sono meno naturali (oltre che meno divertenti e memorabili), sebbene la voce scelta sia adeguata al contrario di molti altri personaggi.

    Bene, spero di non avervi tediato con questa filippica contro il nuovo doppiaggio di un film sconosciuto ai più. Era da tempo che volevo parlare di questo film perché quando lo rividi in DVD percepii subito che qualcosa non andava, lo ricordavo semplicemente più spassoso, con battute più memorabili. Poi vado a leggere sulla lista di film ridoppiati et voilà, mistero risolto. Ci rimasi malissimo, con il nuovo doppiaggio il film è semplicemente piatto e immemorabile, mancando di tutto quel poco che lo rendeva interessante. Per fortuna la vecchia versione è ancora recuperabile (non facilmente… ma è recuperabile) e se non avete mai visto questo film ma siete vagamente interessati a vederlo dopo la lettura di questo mio pamphlet, NON GUARDATE ASSOLUTAMENTE LA NUOVA VERSIONE perché vi rovinerebbe completamente il film, per sempre!

    Da notare la solita locandina italiana che è tipicamente più interessante del film stesso. Gli italiani in quanto a locandine non li batte nessuno.

    locandina italiana del film Classe 1999
    Mi sento di segnalare questa recensione sul sito Il cinemaniaco che forse descrive il film in maniera più interessante di quanto abbia fatto io stesso, del resto le mie trame sono solo un incipit per poi passare a parlare di doppiaggi.


    Per finire, ecco alcuni possibili effetti collaterali che possono insorgere dalla visione di Classe 1999 ridoppiato:

    Si va dalla sorpresa, dall’indifferenza e dalla confusione…


    alla nausea…

    all’autoflagellazione

    alla lotta armata…

    ai tentativi di suicidio…

    all’autodistruzione…

    …e, in casi estremi, alla morte.

  • Campagna Anti-Ridoppiaggio

    www.ciakhollywood.com

    Mi permetto di dedicare lo spazio di oggi a questo sito web (tra l’altro già inserito nella lista dei miei link) che si fa promotore di una campagna anti-ridoppiaggio; una questione, quella del ridoppiaggio, di cui ho già parlato in precedenza.
    L’immagine vi collega direttamente al sito web (basta cliccarci sopra) dove troverete una lista di tutti i film pubblicati in DVD o Blue-Ray con un nuovo doppiaggio in italiano. Inoltre dalla pagina “videodoppiaggi” avrete accesso ad estratti video pubblicati su youtube in cui potrete sentire la differenza tra i doppiaggi originali e quelli nuovi.
    Questa campagna sostiene che (cito testualmente) “se esiste il vecchio doppiaggio d’epoca” si pretende “che nei DVD in commercio vi sia quella traccia e non un nuovo doppiaggio che ne modifichi anche il contenuto stesso dell’opera cinematografica!
    E aggiungo, se proprio vogliono ridoppiare un film per avere un audio 5.1 o comunque di qualità maggiore, che almeno lascino anche la vecchia traccia audio, fosse anche MONO!
     

  • E il Sacro Graal… non me lo ridoppiate???


    MONTY PYTHON (1975)
    Monty Python e il Sacro Graal (a lungo conosciuto soltanto con il nome di “Monty Python” in Italia) è uno di quei pochi film che non posso guardare in italiano per via del doppiaggio (uno è questo, l’altro è Die Hard 2, vedere un mio precedente scritto). Cosa avessero in mente i doppiatori quando ci hanno lavorato nel 1976 è difficile da immaginare a distanza di tanti anni (dovremmo forse chiedere a Pippo Franco), fatto sta che all’epoca fu doppiato con le voci di alcuni comici del bagaglino dando ai vari personaggi dialetti regionali e, in questo modo, distruggendo interamente i divertenti sketch dei comici britannici. Il testo originale scarsamente rispettato e molte battute completamente alterate… ma quando senti Re Artù parlare toscano ti cascano le braccia. Che avessero forse in mente di farne un nuovo Brancaleone?
    So che da molti questo film è considerato un cult così com’è ma a parere mio non fa affatto ridere (in italiano), anzi è uno spregio alle trovate comiche del film originale che all’estero, non a caso, è diventato uno dei film più citati di tutti i tempi ed è considerato il lungometraggio più famoso e rappresentativo dei Monty Python.
    La vera ironia sta nel fatto che, per l’edizione DVD, questo film è stato conservato così come lo conosciamo mentre hanno sentito il bisogno di ridoppiare “Il Senso della Vita” e “Brian di Nazareth”, altri due capolavori dei Monty Python che non necessitavano di un nuovo doppiaggio… anzi è l’ennesimo malfatto dei distributori italiani! Avranno forse pensato che agli italiani le voci dialettali del “Sacro Graal” piacessero tantissimo.
    VOTO DOPPIAGGIO “MONTY PYTHON”: 1 senza rimorsi

  • La piaga del RIDOPPIAGGIO!

    Scena da Un giorno di ordinaria follia. Nella vignetta Michael Douglas dice: su questi ridoppiaggi qualcuni ci mangia!
    Che la qualità dei doppiaggi sia andata calando spaventosamente negli ultimi anni è una cosa che hanno già notato in molti ma solo da quando è cominciata la “stagione” dei film ridoppiati mi sono reso conto di quanto fosse grave la situazione. Roba da mettersi le mani nei capelli.

    Dal 2000 in poi, ridoppiaggi sempre più inutili

    Qualunque sia il motivo (probabilmente perché costa meno rifare un doppiaggio ex-novo che comprare i diritti dell’originale), è evidente che dagli anni 2000 ci sia stato uno sprint generale verso il ridoppiaggio di film che non ne avevano assolutamente bisogno. Tra i film scandalosamente ridoppiati si ricordino titoli come Lo squalo e E.T. – L’Extraterrestre di Spielberg, Brian di Nazareth dei Monty Python, Superman, Il padrino, C’era una volta in America (vergogna ridoppiare un capolavoro di Sergio Leone il cui doppiaggio venne seguito con attenzione da Leone stesso!), vari film di Hitchcock, eccetera eccetera.

    Nei casi da me citati, così come in moltissimi altri, questi ridoppiaggi sembrano essere soltanto superflui con prestazioni vocali e qualità di interpretazione ben distanti rispetto ai doppiaggi cinematografici originali (si veda ad esempio il “nuovo” Capitano Quint nel film “Lo squalo” rispetto a quello del doppiaggio del ‘75) e spesso terribilmente mediocri.

    Nei nuovi doppiaggi le battute sono solitamente più fedeli al copione originale (si potrebbe obiettare che non siano altro che pedisseque traduzioni) ma perdono di impatto e non sempre rievocano il significato intrinseco che il doppiaggio del passato, seppur con licenze artistiche, spesso riusciva a rendere. In poche parole, spesso non sono proprio “adattati” e chi si occupa della direzione spesso ne è anche dialoghista. Un numero esiguo di questi invece riportano i dialoghi del primo doppiaggio parola per parola (Cliffhanger mi pare sia uno di questi) e ci si domanda quale ne sia il motivo, artisticamente parlando.

    Il ridoppiaggio come danno culturale

    L’esistenza di nuovi doppiaggi non dovrebbe scandalizzare di per sé, ne esistono da sempre, ma la cosa più indecente è che molti dei doppiaggi storici finiranno inevitabilmente per scomparire insieme al formato VHS. Infatti, i film ridoppiati che vengono pubblicati attualmente in DVD (o Blu-Ray) quasi sempre presentano soltanto la nuova traccia audio e questo, a parer mio, è un danno culturale gravissimo ai danni della storia del cinema ed assolutamente gratuito, che va a colpire sia il pubblico italiano che i doppiatori originali, i direttori di doppiaggio e i curatori dell’edizione italiana. Questi diedero la propria voce e la propria professionalità in un periodo in cui c’erano i tempi tecnici per poter fare un lavoro di fino che non mirasse soltanto a tradurre pedissequamente il testo originale e a sfornare un prodotto finito in pochi giorni ma che adattasse in maniera più raffinata possibile l’impatto che certe frasi DEVONO avere sugli spettatori italiani così come le originali l’avevano sugli spettatori di lingua inglese.

    Un problema spesso senza soluzione

    C’è una soluzione a questo scempio? Petizioni? Smettere di comprare i film ridoppiati? Sinceramente non lo so. Gli unici casi in cui si ha avuto un risultato sono quei pochi film con vasti seguiti di affezionati italiani come la saga di Guerre Stellari che rischiava anch’essa d’esser ridoppiata e manca poco scoppiavano rivoluzioni di piazza con morti ammazzati, così la Lucasfilm fece dietrofront; ma in tutti gli altri casi non c’è lettera di protesta o petizione che basti. La mia unica soluzione è quella non comprarli se non hanno l’audio originale ma nei casi in cui il nuovo doppiaggio è motivato da una questione di diritti, anche la resistenza passiva serve a poco.

    Molte volte infatti i diritti sul doppiaggio storico appartengono al primo distributore e quando certi titoli passano di mano non è automatico che lo faccia anche la colonna sonora italiana, che magari viene proposta al nuovo distributore ma solo a prezzi folli oppure non viene ceduta affatto, e alle case distributrici non gliene importa molto di salvare i doppiaggi originali o, perlomeno, gliene importa finché il budget lo consente altrimenti commissionano economici ridoppiaggi, abbassando spesso la qualità del prodotto finale a livello telenovelas. Quando tutti i classici saranno infine ritradotti, storpiati, riadattati e avremo insomma perso i vecchi doppiaggi di qualità, solo a quel punto non saremo più in grado di dire che l’Italia sia la numero uno in questo settore.

    Chi incolpare?

    Non sono un amante della complottistica ma, come diceva Michael Douglas in “Un giorno di ordinaria follia”, su questi lavori qualcuno ci mangia! Ma è inutile incolpare i doppiatori, è chiaro che ci mangia sono le case di distribuzione che li commissionano per massimizzare i guadagni, il più delle volte.

    In merito a questo argomento rimando a due essenziali punti di riferimento: