Doppiaggi perduti – Elvis il re del rock (1979) di John Carpenter

Elvis il re del rock di John Carpenter, locandina italiana del film

Purtroppo ritorna una rubrica che vorrei non esistesse, quella dei doppiaggi perduti e questa volta parliamo di Elvis – il re del rock, un film di John Carpenter con Kurt Russell nei panni del Re… un altro doppiaggio di cui si sono perse le tracce.

Un recupero promesso, un’occasione mancata

All’inizio di marzo 2019 l’azienda Terminal Video annunciava, a cura della misteriosa ditta catanese Sinister Film, l’uscita imminente di Elvis il re del rock in DVD con audio italiano, notizia riportata anche dal sito Il seme della follia, il blog italiano dedicato al cinema di John Carpenter, dove viene scritto:

annuncio Terminal Video Sinister Film su Elvis il re del rock in DVD con doppiaggio italiano

“Non si conoscono dettagli particolari sull’uscita, a parte che sarà in formato 4:3 e che includerà anche la lingua italiana in Dolby Digital 2.0 e vi saranno presenti anche i sottotitoli.”

Tralasciando la lunga (e lecita quanto volete) diatriba sul fatto che molti distributori italiani continuino a pubblicare film soltanto in formato DVD (questo film all’estero esiste in Blu-Ray dal 2010), l’annuncio ha comunque fatto emozionare non solo i fan italiani del Re ma anche quelli di Carpenter e gli appassionati di doppiaggio, perché non è cosa di tutti i giorni che un doppiaggio italiano considerato a tutti gli effetti scomparso dalla faccia della terra venga portato in home video, così… senza che nessuno lo abbia neanche richiesto.

Il 10 aprile 2019 è sempre il blog Il seme della follia, in contatto diretto con la distribuzione Terminal, a rendere noti quelli che saranno i dettagli finali che troveremo nell’agognato DVD in uscita il 24 aprile (posticipato al 30 aprile e poi uscito il 7 maggio anche su Amazon): audio solo in lingua inglese con sottotitoli in italiano. La modica cifra? €14,99. Cioè stiamo parlando dei sottotitoli in italiano più costosi di sempre.

Foto del DVD italiano di Elvis il re del rock

Foto da Thrauma.it

Cosa sappiamo del doppiaggio perduto di Elvis il re del rock?

Del doppiaggio di questo film non sappiamo praticamente niente, né l’identità di alcun doppiatore che possa aver partecipato al doppiaggio storico, né la cooperativa che potrebbe averci lavorato (C.D.? CVD? Royfilm? SAS? SEDIF? DEFIS? Boh!), questa era almeno la situazione fino a poco tempo fa! È grazie ad un lettore di questo blog (Mr.Nic detto a”Lao”) che abbiamo potuto scoprire qualcosina di più! Difatti, è nella biografia del direttore di doppiaggio Carlo Baccarini (redatta da Gerardo Di Cola, studioso della storia del doppiaggio) che troviamo questo film, all’anno 1979.

Filmografia del direttore di doppiaggio Carlo Baccarini, redatta da Gerardo Di Cola

La data film ricade nell’era dei doppiaggi di qualità, e Baccarini era direttore di una delle migliori cooperative di doppiaggio in circolazione, la CVD! In base a questi dati non è difficile immaginare l’identità dei doppiatori che possono aver fornito la loro voce per il doppiaggio di questo film. Ma rimaniamo solo su ciò di cui abbiamo conferma certa: l’identità del direttore del doppiaggio Carlo Baccarini e i dati ufficiali sull’arrivo di questo film in Italia.

L’uscita cinematografica

Ritaglio di giornale dell'uscita cinematografica di Elvis il re del rock, di John Carpenter con Kurt Russell

Il 2 giugno 1979 Elvis il re del rock ottiene il nullaosta per la distribuzione cinematografica e viene portato in sala dalla P.A.C. – Produzioni Atlas Consorziate. La durata? Il sito Italiataglia riporta 2806 metri di pellicola accertati, equivalente ad una durata di 1 ora 42 minuti e corrispondente alla durata di quella che viene chiamata “la versione europea” del film, che infatti troviamo riportata su IMDb nella lista delle varie versioni segnalate:

2 hr 30 min (150 min)
2 hr 43 min (163 min) (1988 video release) (UK)
1 hr 45 min (105 min) (theatrical) (West Germany)
2 hr 50 min (170 min) (BluRay)

In Europa arrivò al cinema in versione ridotta e il suo doppiaggio italiano del 1979, se ancora esiste da qualche parte, potrebbe andare a coprire soltanto le scene presenti in quella versione “corta”. Quindi, rispetto alla versione estesa presente nei Blu-Ray esteri, rimarrebbero senza doppiaggio la bellezza di 70 minuti di film. Per il mercato italiano sarebbe sensato avere due versioni, quella cinematografica europea con doppiaggio italiano storico e quella estesa con colonna sonora americana e sottotitoli italiani (o addirittura con un nuovo doppiaggio fatto ad hoc?), ma per il consumatore italiano avere uscite in home video “sensate” è un’utopia.

Una delle proiezioni in pellicola 35mm di cui ho trovato traccia è avvenuta in un’arena estiva al Circo Massimo, lunedì 23 agosto 1982, proiettato su uno schermo di 30 metri davanti a 7000 posti a sedere.

Ritaglio di giornale, cartellone delle proiezioni cinematografiche al Circo Massimo, nell'estate del 1982

Dagli archivi dell’Unità

ALTRE PROIEZIONI IN SALA

  • Martedì 19 ottobre 1982, all’Instabile di Genova
  • Lunedì 23 giugno 1997 inizia a Sanremo una rassegna di film su Elvis e viene proiettato anche questo (non si sa bene in che data)
  • Venerdì 1° maggio 1998 viene proiettato alle 20.00 al “Verdi” di Candelo in una rassegna di musical
  • Giovedì 30 aprile 1998 viene proiettato alle 20.00 al “Verdi” di Candelo in una rassegna di musical
  • Martedì 23 novembre 1999 rientra nel palinsesto del 17° Torino Film Festival e viene proiettato quel giorno alle 22.15

Nel 1999 ancora girava per le sale in 35mm quindi di certo la pellicola è presente in qualche cineteca o in mano a qualche collezionista.
Queste informazioni vengono dall’archivio storico di La Stampa, consultato dal mio collaboratore Lucius Etruscus, autore del sito IPMP – Italian Pulp Movie Posters.

Fotobusta del film Elvis il re del rock 1979

Fotobusta del film

In televisione?

Rarissimi i passaggi televisivi con ben poche tracce comprovate, ho dovuto fare affidamento alla memoria di alcuni esperti, primo tra tutti Enrico Bulleri, storico e critico cinematografico ma anche carpenteriano e collezionista da competizione, il quale ricorda rarissime (almeno due) apparizioni televisive a partire dal 1984:

A me risulta che nel 1984, durante gli Europei di calcio di Francia ’84, la RAI lo programmò la prima volta in TV, se non erro era la versione cinema europea di circa 110′, doppiata. Questa versione cinematografica “corta” ricomparve nel 1992 con il doppiaggio storico del ’79 sul canale Cinquestelle-Teleregione che trasmetteva film e sceneggiati del magazzino Rai.
La versione lunga americana di Elvis il re del rock si trova sottotitolata in italiano dal 2004 o, se non ricordo male, addirittura ridoppiata ma con un doppiaggio scadente fatto negli anni 2000, quando lo programmò Sky.

Enrico Bulleri

Da una consultazione dei palinsesti di quel periodo non risulta alcun passaggio RAI ma non era inusuale che motivi vari la programmazione pubblicata sulle guide TV con una settimana di anticipo saltasse e possano averlo programmato al volo, in sostituzione di altro.

Per quanto riguarda il passaggio su Sky, l’idea che possa esistere un ridoppiaggio del 2000 mi fa rabbrividire ed emozionare allo stesso tempo, se esiste davvero lo vorrei sentire per puro masochismo. Ma dei tanti film “riempi-palinsesto” scaraventati su Sky negli anni 2000 e doppiati al volo per l’occasione, ne sono arrivati pochissimi alle nostre orecchie.

In data Martedì 4 agosto 1987, pomeriggio di Canale 5, compare nei palinsesti un semplice titolo “Elvis”, descritto proprio come quello di Carpenter con Kurt Russell e Shelley Winters. Questo potrebbe essere un errore della guida TV, è sì andato in onda un Elvis ma non QUEL Elvis (che infatti manca del sottotitolo “il re del rock”). Dall’anagrafica della Mediaset non risulta essere mai passato per le reti del biscione e la loro anagrafica è più affidabile di una guida TV che vede Elvis in programma e copia-incolla la descrizione trovata su qualche dizionario.

In videocassetta VHS???

Se i passaggi televisivi di Elvis il re del rock hanno poche conferme, quando andiamo a parlare di questo film in VHS entriamo in una dimensione di pura leggenda. In merito corrono voci incontrollate pazzesche: secondo alcuni, il film è esistito in formato VHS per il noleggio. È quanto sostiene Andrea Grandra, altro collezionista extraordinaire, che ricorda di averlo noleggiato nel 1995.

Io noleggiai la VHS quando avevo 11, al Blockbuster sotto casa. Era doppiato, stessa versione che davano sulle reti private regionali, era l’anno che Pino Farinotti pubblicò il suo dizionario del cinema in collaborazione con Blockbuster. Per ogni film veniva assegnato un pallino o un triangolino, il pallino significava che il film era in catalogo sia per la vendita che per il noleggio, il triangolino solo per il noleggio. Elvis era con il triangolino, andai alla Blockbuster ed effettivamente c’era per il noleggio… Ho il ricordo di lui in ospedale e del finale con il fermo immagine mentre canta in un concerto, con annesse scritte che riassumono la prematura morte.

Andrea Grandra

Anche questa informazione non dovrebbe essere difficile da verificare. L’unico dizionario Farinotti a cui ho avuto accesso è datato 2001 e in questa versione non presenta alcun pallino o triangolino, resta da verificare l’edizione del 1995.

Elvis il re del rock sul dizionario di film Farinotti del 2001

Elvis il re del rock sul dizionario di film Farinotti del 2001

In compenso questa ricerca mi ha fatto scoprire l’esistenza di un film italiano chiamato Elvjs & Mariljn, del 1998!

“Lui è blugaro e assomiglia a Elvis, lei rumena ed è la confrogigura di Marilyn. Vincono un concorso di sosia e la possibilità di esibirsi in un locale di Riccione.”

Questa sola introduzione mi basta, lo voglio vedere!

Copertina VHS del film Elvjs & Merilijn di Armando Manni

Voglio il Blu-Ray di questo

Possiamo supporre che la Sinister Film che ha portato questo film in DVD in Italia non abbia mai avuto accesso al doppiaggio italiano altrimenti lo avrebbero certamente incluso. Forse i primi annunci erano dovuti al fatto che si aspettavano di poterlo trovare per poi rimanere delusi, loro come noi. Immagino che sia andata così.

Dove si trova il doppiaggio italiano di Elvis il Re del rock?

Pellicola 35mm affetta da sindrome acetica, foto da National Film Preservation Foundation

Effetti della sindrome acetica su pellicola 35mm che perde di flessibilità e comincia a sfaldarsi.

Collezionisti (o addirittura qualche cineteca) potrebbero essere in possesso di copie in pellicola 35mm sopravvissute alle proiezioni cinematografiche, non è improbabile che qualcuna rispunti fuori un giorno e anche se la pellicola fosse virata tutta sul rosso, la traccia ottica sarebbe comunque utilizzabile. Il problema con le pellicole però rimarrà sempre la sindrome acetica, un processo di deterioramento così definito per il forte odore di aceto emanato dalle pellicole affette. Questa può colpire qualsiasi pellicola in triacetato, specialmente quelle che sono state conservate male, all’umido. Una volta iniziato, il processo è inarrestabile e porta alla completa distruzione della pellicola, a quel punto anche l’audio ottico sarebbe irrecuperabile.

Un’altra possibile ubicazione di una copia doppiata del film sono gli archivi RAI dove il film potrebbe essere conservato in pellicola e quasi certamente anche in riversamenti su nastro magnetico U-Matic, ma non per questo è detto che sia facilmente reperibile e nemmeno è detto che Sinister o altri possano averci accesso né richiedere una copia, gli archivi RAI del resto non sono una biblioteca pubblica da cui chiunque può attingere quel che vuole a proprio uso e consumo. Non dimentichiamo inoltre che negli anni ’80 alla RAI c’è stato un mega trasloco (altro che programma sul canale Dmax!) con tanto di materiale buttato via a quintali nei cassonetti di via Teulada (shh, non lo dite all’AMA!).

Per scrupolo ho fatto controllare negli archivi Mediaset (lì abbiamo delle nostre talpe) e non ce n’è traccia. Del resto, come ci racconta Enrico Bulleri, il film sembra essere passato solo per la RAI e per canali regionali che attingevano dai suoi archivi, mai da Mediaset.

Custodia di una videocassetta blockbuster

Se il film è mai stato effettivamente disponibile in videocassetta VHS per il noleggio a Blockbuster, quella copia potremmo non rivederla mai più perché, al contrario delle videoteche private, Blockbuster non era solita vendere sotto banco i propri titoli nel caso di chiusura dell’attività, solitamente le buttava via e basta. E Blockbuster, dopo una lenta agonia, ha dichiarato fallimento nel 2013 quindi non abbiamo comunque modo di verificare con loro. [Addendum: mi dicono che Blockbuster effettivamente vendeva le sue VHS, a maggior ragione se quella di Elvis non è mai spuntata fuori è probabile che non sia mai esistita ma rimaniamo in attesa di ulteriori prove per l’una o l’altra teoria. Al momento la VHS di Elvis rimane una leggenda non verificata.]

Sembra proprio che, così come è successo ad Elvis dopo la sua morte, molti affermino di averne avvistato il doppiaggio da qualche parte. Speriamo che una di queste storie si riveli essere vera e che porti al suo ritrovamento. Per ora l’unica cosa certa è l’arrivo al cinema, in pellicola è esistito di certo.

Non ci resta che piangere i sottotitoli

Vari formati video a confronto DVD, 720p, 1080p, 2k e 4k

Insomma, ancora una volta, una triste storia di un doppiaggio che chissà se risentiremo mai, di una versione europea che chissà se rivedremo mai. Ed è anche l’ennesima triste storia della distribuzione italiana costellata di scelte infelici come pubblicare in formato DVD film restaurati in 4k, agli stessi prezzi del Blu-Ray e senza audio italiano, anche considerato che i sottotitoli italiani già esistono da almeno quindici anni (gratuitamente) sul sito opensubtitles.org.

Ecco il link diretto per scaricare direttamente i sottotitoli italiani di Elvis il re del rock.


Anche se Carpenter si dice abbia ripudiato questo film prodotto per la televisione americana (una storia raccontata sul blog La Bara Volante e gli esperti di Carpenter su questo dissentono), rimane un film più che decente, talmente decente che ha travalicato il medium televisivo per arrivare fino al cinema, sia negli Stati Uniti che in Europa (Duel di Spielberg vi dice niente?). Certamente non un prodotto che meritava di scomparire per sempre dal panorama italiano dopo pochi anni di proiezioni cinematografiche. Speriamo un giorno di rivederlo, anzi, risentirlo.

Scena del film Men in black dove Tommy Lee Jones dice che Elvis non è morto, è tornato a casa. Però si è portato dietro il doppiaggio

Docente e blogger bilingue con il pallino per l'analisi degli adattamenti italiani e per la preservazione storica di film.

20 Comments

  • Enrico Bulleri

    11 Maggio 2019 at 21:19

    Non è assolutamente vero che Carpenter abbia ripudiato”Elvis il Re del rock” anche da recenti interviste come quella mi pare di tale Augeri, una donna, a Carpenter, per il Mucchio Selvaggio, in occasione delle uscite di “Lost Themes” I e II. Anzi, lo considera uno dei suoi film alla fine più personali e attinenti a quella che da musicista come Carpenter è, una passione vera e sincera dello stesso, per Elvis. Il film fu proposto a Carpenter e non da lui previsto è vero, ma è già cruciale per la sua carriera per il fatto che gli fece incontrare Kurt Russell poi così importante per la collaborazione avvenuta in 5 film complessivi, uno migliore dell’altro. Non credere a quello della Bara volante, come nemmeno a quella leggenda metropolitana della vhs italiana da Blockbuster, ne’ tantomeno della affidabilità che mi pare data per scontata, del Farinotti, il peggiore dei dizionaristi, secondo solo al Morandini, e che ha, potuto pubblicare il suo diffuso dizionario soltanto perché raccomandato accademicamente in quanto socialista craxiano, negli anni ottanta. La Blockbuster poi aveva anche l’import una tantum, in vendita e a nolo, almeno in epoca dvd in quello di Livorno ma anche a Firenze. E poi li vendeva eccome i titoli del noleggio, facendo anche vere e proprie svendite. Io stesso vi ho trovato pure delle rarità finite chissà come e da dove nei cestoni, che a dirlo non ci si crederebbe. Forse il nostro vi avrà si noleggiato il film di Carpenter, ma in una vhs U.K. resa disponibile a noleggio, per la notorietà di Carpenter e della sua filmografia. In ultima cosa, grazie Enrico per avermi citato, io almeno il mio “Elvis, Il Re del Rock” da Cinquestelle-TeleRegione nell’annus horribilis del 1992, lo vidi proprio con i miei occhi.

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    • Evit

      12 Maggio 2019 at 12:56

      Affidabilità a quel trashume del Farinotti non è affatto scontata, anzi, non gliene do per niente, né l’ho lasciato intendere. Riporto solo ciò che mi è stato detto e poi lo verifico. Difatti la foto riportata è per verificare le fonti nominate relative alla fantomatica VHS e almeno per ora non ne ho trovati. Se mi danno un’informazione così precisa la vado sempre a verificare fino in fondo. È certamente possibile che qualcuno possa aver visto una VHS UK disponibile per il noleggio in Italia, magari già sottotitolata. Del resto, dei film musicali le versioni sottotitolate in VHS certo non mancavano negli anni ’90 (a volte anche senza sottotitoli).

      Parlando di dizionari, per anni mi sono affidato al Mereghetti (che però non dà indicazioni sull’home video) soprattutto per scoprire i titoli originali, per quelli aveva un pratico indice alla fine. Il Morandini l’ho sempre snobbato, mi sono bastate un paio di recensioni per capire che non faceva per me.

      Dei tuoi oculi su Cinquestelle mi fido, ora non ti resta che tirarci fuori la tu’ registrazione! 😉

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  • Gabri

    11 Maggio 2019 at 23:14

    In effetti il meglio sarebbe un dvd con tutte e due le versioni, un pó come Il Disprezzo di Godard, che in un disco ha la versione italiana (orrenda, rimontata a caso da Ponti) e in un altro quella originale (uno dei miei film preferiti in assoluto).

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    • Alex

      12 Maggio 2019 at 12:12

      Come già è stato detto il Farinotti era il peggior dizionario disponibile… comunque posseggo ancora l’edizione 95/96 e i triangolini (comunque inaffidabili) erano scomparsi del tutto. Invece nelle Videoguide vhs (dove ho sempre trovato riscontri precisi) edizioni 98 e 99 non è presente.

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      • Evit

        12 Maggio 2019 at 13:02

        Infatti la risposta di tutti quelli che hanno posseduto il Farinotti è stata quasi sempre la stessa: l’ho buttato. Ahah!

    • Evit

      12 Maggio 2019 at 13:01

      Sarebbe bella eh? Un’edizione COMPLETA, con entrambe le versioni, in un bel cofanetto, magari in alta definizione… però siamo in Italia. Salvo rarissimi casi, ce lo possiamo scordare. 😀

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  • Lucius Etruscus

    12 Maggio 2019 at 09:39

    Incredibile… Mi ricordo quando nel 2003 Kitano presentò il suo “Zatôichi” e tutti d’un tratto divennero esperti del personaggio, dimenticandosi che l’Italia aveva sempre ignorato i suoi trenta e passa film. Di corsa una casa portò in DVD un paio di film a casaccio strombazzando in giro di aver “recuperato” Zatôichi – da dove, non si sa – e ovviamente era una truffa: era in lingua originale con solo i sottotitoli italiani, anche se molti siti dimenticavano di specificarlo.
    Ti ho scritto in privato il mio contributo, ma qui vorrei ricordare le “vendite sottobanco” di Blockbuster. Odiavo profondamente quella catena, che piano piano uccise tutte le piccole videoteche del mio quartiere che erano le depositarie di meravigliosi film di serie B-Z, che Blockbuster ovviamente schifava. Quando la catena fallì ho provato un grande piacere, e appena scoperto che uno dei suoi negozi svendeva i suoi film mi precipitai: costicchiavano comunque, non è che li regalavano, ma comunque conveniva. Ricordo che ci comprai “Dragon. La storia di Bruce Lee” in edizione deluxe: costava tipo 50 mila lire e lo presi a tipo 20.

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    • Alex

      12 Maggio 2019 at 12:03

      Come è già stato sottolineato quello di Farinotti era il peggior dizionario disponibile, comunque posseggo l’edizione 95/96 e i triangolini (comunque inaffidabili) erano del tutto scomparsi. In compenso, nelle videoguide vhs 98 e 99 (dove ho sempre trovato riscontri precisi) Elvis non è presente.

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      • Lucius Etruscus

        12 Maggio 2019 at 12:08

        Il film è assente anche nella mia VideoGuida del 1999 (MarilynPress, venduta in edicola da CIAK), che di solito è affidabile eppure esistono eccezioni, sebbene ultra-rarissime. Per non essere inserite in quella guida le VHS dovevano essere di case così abominevoli che siamo vicini alla videocassetta pirata 😀

      • Evit

        12 Maggio 2019 at 12:44

        Le videoguide dell’epoca (quanto mi sarebbe piaciuto averne una) riportavano anche film esistenti solo nel circuito del noleggio?

      • Lucius Etruscus

        12 Maggio 2019 at 13:32

        Non è specificato, ma il titolo della VideoGuida parla di “film su videocassetta, laserdisc, dvd”, e si aggira sui 14.000 titoli. (E sono solo film: teatro, corsi e via dicendo sono sezioni a parte.)

      • Alex

        13 Maggio 2019 at 12:52

        Per quello posso vedere nellem mie videoguide sono elencati anche inediti e vhs solo per il noleggio mai uscite in vendita. E mi ricordo che all’epoca molte videoteche che frequentavo ne tenevano sempre una copia sotto il bancone per poter rispondere subito alla classica domanda “… è stato pubblicato in vhs?”.

  • Evit

    12 Maggio 2019 at 23:18

    Francesco Finarolli, un mio collaboratore, mi manda questo ritaglio di giornale che parla di un Elvis della BMG video, ma se andiamo a vedere su Ebay, la BMG Video produceva videocassette con concerti di Elvis. Quasi sicuramente è un errore di chi ha stilato quella lista.

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  • Evit

    7 Giugno 2019 at 11:32

    Ho aggiunto nuove informazioni segnalate da voi lettori (in questo caso da qualcuno che si firma “Lao”), sembra che il direttore di doppiaggio fosse Carlo Baccarini, uomo della CVD, quindi possiamo anche immaginare la qualità del doppiaggio (molto alta) e anche supporre alcune voci che potremmo trovarci… se questo doppiaggio spuntasse mai fuori.

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  • Matt

    14 Luglio 2019 at 09:55

    Eh, ovviamente me lo leggo ora io ‘sto articolo, mannaggia al cazzo. Ad ogni modo, ho sempre sentito parlare di questa pellicola ma non ho mai avuto l’occasione di vederla. Rimango comunque sbigottito dal fatto che sia possibile che doppiaggi di film di un certo spessore spariscano dalla faccia della terra così facilmente. E poi si trova il doppiaggio di Samurai Cop, per dire!

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