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  • TITOLI ITALIOTI (20^ PUNTATA) – Captain America

    Captain America – Il Primo Vendicatore
    Titolo originale: Captain America – The First Avenger


    Vi domanderete voi cosa ci sia di italiota in questo titolo? Di estremamente italiota c’è il fatto che sia stato lasciato il nome del personaggio in inglese, “captain” invece che “capitan”, come invece era già noto nel nostro paese (Capitan America) e come è normale che sia… ma del resto non sarebbe la prima volta che vediamo titoli riproposti nella loro lingua originale (magari con l’aggiunta di un sottotitolo italiano) e se lo scempio si fosse fermato lì non avrei neanche parlato di questa pellicola sul mio blog.

    Ieri sono andato a vedermi dunque questo filmetto e sono rimasto leggermente scioccato nel sentir chiamare il personaggio di Capitan America come “CAPTAIN AMERICA” per tutto il film. Cioè anche nel film il nome del personaggio è lasciato in inglese, come se “captain” fosse parte di un nome proprio. Onestamente non trovo alcuna giustificazione per questa scelta. Siamo sì abituati a sentire nomi inglesi quando si tratta di “qualcosa-man” come Iron Man, Batman, Superman (un tempo noto come Nembo Kid) ma Captain America è storicamente e giustamente noto come CAPITAN America… perchè dunque stravolgere inutilmente tutto ciò? Spero che qualcuno un giorno ce lo spieghi.
    Cosa ancor più ridicola è la scena in cui un tizio (vado a “tizi e caii”, inutile adesso elencare futili personaggi) chiama Capitan America sul palco (ma il “capitano” non si presenta) e lo sentiamo dire qualcosa tipo “Vi presento Cap-tain America! Cap-tain America? Capitano?” tanto per rendere ancor più ovvia la scempiaggine di mantenere il “captain” in inglese.
    Sarò io un po’ fissato ma più andava avanti il film e più diventava ridicolo il nome di questo personaggio continuamente ripetuto in inglese. Non è mica “Buck Rogers” che di nome fa Buck, e nel film “L’Incredibile Hulk” (The Incredible Hulk) non ricordo che qualcuno lo chiamasse “incredible” nel doppiaggio italiano.
    Le sciocchezze nel doppiaggio di questo film purtroppo non si fermano qui. Come aveva già notato Gabriele Farina nel suo blog, gli accenti dati ai personaggi (i tedeschi specialmente) sono da brivido; si poteva indovinare che avrebbero dovuto essere tedeschi ma erano così mal interpretati da far rimpiangere il Professor Kranz tedesco di Germania di Paolo Villaggio (che tra virgolette era volutamente comico). Possibile che adesso non sappiano nemmeno fare un “buon” accento tedesco? Siamo arrivati così in basso?
    In conclusione, doppiaggio a parte, il film non mi è piaciuto più di tanto. Aveva molte potenzialità andate purtroppo sprecate. Nel caso vi interessi sapere la mia opinione l’ho trovato mal strutturato, con un nemico che “tolta la maschera” fa ridere solo a guardarlo (e che ricorda molto Skeletor del film I Dominatori dell’Universo), una trama che stenta a decollare, scene che fanno ridere non intenzionalmente e con un finale che potreste aspettarvi di vedere negli extra del DVD/Bluray come “il finale che avevano scartato“.
    Un seguito al film (Captain America 2?) è immancabilmente previsto.
    Consigliato ai fan del fumetto (quanti mai saranno in Italia non lo so), ai giovinastri e ai fan della serie “film della Marvel”. Tutti gli altri possono stare tranquillamente a casa e forse aspettare di noleggiarlo, forse.

  • ITALIOTI AL CINEMA… Estate 2011


    Miei cari fan italioti, rieccoci all’appuntamento sui film di prossima uscita o che sono già nelle sale cinematografiche. Che questa sia un’estate fiacca lo si è capito subito vedendo la lista di film in sala.

    Che noia le solite intricate avventure di Jack Sparrow nei Pirati dei Caraibi sempre ai confini di qualcosa! In questo caso oltre i confini del mare (originale: On Stranger Tides). Che sono i confini del mare in confronto ai confini del mondo del precedente capitolo? Mah. Che noia quei 100 minuti di X-Men: L’inizio (originale: X-Men: First Class)! Che pacco Libera uscita con Owen “nasone” Wilson (originale: Hall Pass)! No, non parla di prigioni ma di un “pass” di libera uscita dal matrimonio per una settimana… entusiasmante, no? E che mazzata nei coglioni quell’ingannevole L’ultimo dei templari con Nicolas Cage (ingannevole perché ricorda “Il mistero dei templari” con lo stesso attore) che in originale invece ha il titolo Sesason of the Witch (come il sottotitolo di Halloween III).

    Non c’è che dire, è proprio un pessimo periodo per rimanere bloccati in città nel caldo estivo con niente di interessante da vedere nei refrigerati multisala. Pensate che a breve magari possa uscire qualcosa di interessante per cui valga la pena spendere quel piccolo patrimonio di €7,50? Non vorrei deprimervi ma guardate alcuni dei titoli di prossima uscita:

    Del genere “film italiani pretenziosi”: Hypnosis, film italiano dal titolo in inglese. Horror-thriller verso il quale nutro poche speranze di successo. La locandina stessa sembra noiosa e senza fantasia. La trama non è proprio promettente.

    Apparentemente impossibilitati nel tradurre il sottotitolo “The Dark Side of the Moon“, l’ultima boiata di Michael Bay, ovvero il terzo capitolo della serie Transformers, viene presentato in Italia come “TRANSFORMERS 3” il che basta avanza ed è più che giusto. Trovo curioso che non abbiano adottato il solito sottotitolo, io propongo “TRANSFORMERS 3 – Fregature metalliche”.

    I miei assidui lettori ricorderanno uno dei primi post in cui parlavo dei vari tipi di titoli italioti. Tra le varie categorie c’era quella dei titoli inglesi con sottotitolo in italiano e anche quella dei titoli inglesi “tradotti” con altri titoli, sempre in inglese. Ebbene, nel caso di THIS IS BEAT – SFIDA DI BALLO siamo all’intreccio delle categorie menzionate; difatti il titolo originale è YOU GOT SERVED: BEAT THE WORLD. Ma infondo CHISSENE di questi filmacci sul ballo che nessuno va a vedere. È bene che cadano nel dimenticatoio al più presto, possibilmente ancor prima d’essere usciti. Triste che si impegnino pure a doppiarli mentre ci sono capolavori esteri da decenni in attesa di una versione italiana doppiata (o almeno sottotitolata).

    Continuiamo con UN TUFFO NEL PASSATO, in originale HOT TUB TIME MACHINE (ovvero la “vasca da bagno macchina del tempo”, letteralmente). Apprezzabile il “tuffo” nel passato anche se l’idea evocata è più quella di un film romantico. Probabilmente un film mediocre da vedere al massimo a noleggio, ma anche da non vedere affatto.

    Altro titolo alterato ma non propriamente errato è IN VIAGGIO CON UNA ROCKSTAR, in originale GET HIM TO THE GREEK ovvero “portalo al Greek”, riferito al Greek Theatre di Los Angeles, luogo sconosciuto ai più, in Italia.

    In stile La Tigre e il Dragone (in inglese meglio tradotto come Crouching Tiger, Hidden Dragon) il nuovo film Snow Flower and Secret Fan verrà presentato in Italia come Il ventaglio segreto (invece che Fiore di Neve e il ventaglio segreto), ma sì dai, forse suona meglio… ma no, un momento! Il romanzo da cui è tratto è stato pubblicato proprio come Fiore di neve e il ventaglio segreto!

    Homer Simpson che dice d'oh!
    Concludo con La chance de ma vie (l’occasione della mia vita) distribuito con il titolo Per sfortuna che ci sei (solito titolo italiota da commedia romantica), Bitch Slap – Le superdotate (non si sono azzardati a tradurre Bitch Slap, eh?), film cagata del 2009 in uscita solo adesso, tre anni dopo, evidentemente non sapevano se buttarlo

    o distribuirlo.
    E infine un film italiano che cerca di passare per straniero grazie ad un cast internazionale e un titolo inglese: At the End of the Day, che in Italia aggiunge il sottotitolo Un giorno senza fine. Il titolo originale sarebbe dovuto essere Delirium Cordia.

    Uh, già, quasi dimenticavo che sta per uscire l’ultimo pezzo dell’ultimo film di Harry Potter. Speriamo non sia soporifero come il primo pezzo, quello richiese uno sforzo notevole per non andarsene a metà film.

    Mi andrò invece a vedere 13 Assassini con la speranza di trovarci un buon film sui samurai come li facevano una volta.

  • ITALIOTI AL CINEMA… Aprile 2011


    Miei cari fan italioti, rieccoci all’appuntamento sui film di prossima uscita o che sono già nelle sale cinematografiche. Dopo aver parlato di Dylan Dog eccovi una piccola lista di alcuni film “del momento” (certamente ce ne saranno altri ma da qualche parte dovrò pur cominciare):

    No Strings Attached –> Amici, amanti e…

    Argh! Ancora i tre puntini di sospensione, maledetti! Quanto sono odiosi.
    Credo che un titolo più plausibile sarebbe potuto essere “Amore senza impegni” o qualcosa di simile (“no strings attached” nel caso specifico vuol dire senza impegni o legami. Facile immaginare la trama). Inoltre la copertina mostra una scena post-sesso con il titolo “senza impegni” (no strings attached), il che è volutamente ironico.
    Ad ogni modo, chiamatelo come volete, tutto purché non abbia i tre puntini di sospensione per favore!
    La commedia romantica è di Ivan Reitman quindi non dovrebbe essere proprio una diarrea neonatale e Natalie Portman si è già di mostrata attrice di un certo talento. Consiglio di leggervi la recensione sul blog Solo Parole Sparse in cui alla fine Gabriele fa anche notare una traduzione italiotica (e un po’ alla American Pie) che si sente nel film: quella del trombamico (sicuramente “sex buddy” o “fuck buddy” in inglese).

    Greenberg –> Lo Stravagante Mondo di Greenberg

    Dopo Il favoloso mondo di Amelie adesso anche Lo stravagante mondo di Greenberg (titolo originale: Greenberg). Ok, la conosco la filosofia degli italiani: il titolo deve indicare il genere. Senza neanche vederlo vi potrò già dire dunque che sarà un flop. Ben Stiller non ha mai fatto ridere e mai lo farà! Quindi vada per lo “stravagante mondo…” in quanto mi ha aiutato subito a dubitare di un film da poco. Grazie titolatori.
    A proposito di comici che non fanno ridere, c’è anche quel film di Adam Sandler (molto peggio di Ben Stiller) intitolato in italiano “Mia moglie per finta“, titolo originale “Just Go With It“. Tuttavia se pensate che questo sia un titolo italiota campato in aria stavolta devo smentire. Il titolo originale sarebbe dovuto essere Pretend Wife, quindi capite da soli da dove si sono tirati fuori “Mia moglie per finta“… ma perchè disquisire di questi non-film? Continuiamo…

    Battle: Los Angeles –> World Invasion

    Questo ricade nella categoria dei film in cui il titolo viene cambiato usandone un altro sempre in inglese. Se dovete darci un film con titolo in inglese lasciate quello originale che non mi sembrava troppo astruso! (ne avete lasciati di ben più complicati!). In realtà poi si scopre che i distributori americani stessi hanno in realtà lo lanciato in Europa con il titolo Wolrd Invasion: Battle Los Angeles. Così i distributori italiani hanno scelto di prendere dal titolo internazionale la parte che reputavano migliore. Del tutto arbitrariamente, è ovvio.
    È il genere di titolo che punta solo al pubblico adolescenziale con titoli da videogioco.

    Fast Five (Fast & Furious 5)

    A breve uscirà l’ennesimo “Fast & Furious” destinato ai patiti dei motori, delle macchine, della velocità e delle donne a cui piacciono i motori… insomma un film instrospettivo, ricco di contenuti filosofici e culturali. Scherzi a parte, quello che mi lascia un po’ stupito è il titolo originale “Fast Five” (lasciato così anche in italiano, almeno nel trailer). I precedenti titoli in italiano erano:

    • The Fast and the Furious (2001)
    • 2 Fast 2 Furious (2003)
    • The Fast and the Furious: Tokyo Drift (2006)
    • Fast & Furious – Solo parti originali (2009)

    e ora al quinto mi dite “Fast Five“? Ah, non vi illudete, confrontato con i precedenti in inglese è anche peggio, difatti il 4° si chiama semplicemente Fast & Furious (il 2009 era l’anno in cui andava di moda intitolare nuovi episodi di una serie omettendo il numero come è capitato a “The Final Destination” che sarebbe il numero quattro… che sia davvero l’ultimo? Speriamo ma dubitiamo!
    Insomma uno deve essere proprio un appassionato per conoscere la cronologia di questa serie altrimenti non la potrebbe mai indovinare leggendone soltanto i titoli.

    Red Riding Hood –> Cappuccetto rosso sangue

    Brr, che brividi! Qui l’aggiunta del “sangue” credo fosse necessaria per evitare che in sala ci andassero i bambini, cosa accaduta per davvero con Pirana 3D, causa di non poco imbarazzo tra i genitori meno avveduti che, credendo si trattasse di un film horror per adolescenti del tipo “più-risate-che-paura”, ci portarono i loro ragazzini scoprendo un film inaspettatamente al limite del pornografico e invece che più-risate-che-paura era piuttosto no-risate-no-paura. Scusate la digressione, ce l’ho a morte con Piranha 3D.
    Cappuccetto Rosso Sangue sarà un altro flop garantito, state a vedere se non ho ragione.

  • TITOLI ITALIOTI… speciale Dylan Dog

    FILM DELLA STAGIONE

    Dylan Dog: Dead of Night –> Dylan Dog
    Qui siamo in presenza di un titolo italiota inverso. Di solito sono gli italiani a dare dei sottotitoli ai film per farne capire il genere; nel caso di Dylan Dog avviene il contrario e si ricorre ad un necessario sottotitolo che ne indichi il genere horror data la scarsa popolarità in America (dove il fumetto è stato pubblicato in pochi volumi solo nel 1999). Insomma il classico prodotto mondialmente famoso in Italia (parafrasando Mel Brooks), dato che solo in pochi altri paesi se lo filano (per carità niente contro il fumetto! Anzi).
    Ho paura però che questo ennesimo sfruttamento cinematografico sarà poco apprezzato dai fan italiani del fumetto dato l’assenza del caratteristico Groucho (sostituito da uno zombi per via di problemi di copyright che non sembrano sfiorare gli italiani ma che sono molto più problematici in America) e l’ambientazione a New Orleans invece di Londra. Due caratteristiche che già di per se preannunciano un clamoroso flop e se avete mai letto Dylan Dog concorderete con me.
    Ai fan del fumetto che speravano dunque nel nuovo Dylan Dog per poter cancellare definitivamente dalla mente quella sottospecie di film chiamato “Dellamorte Dellamore (1994) con Rupert Everett e Anna Falchi, preparatevi a rimanere delusi! Dubito che questo nuovo film vi soddisferà più di quanto già non fece Dellamore Dellamorte (come a dire che non vi soddisferà affatto!). Giuda ballerino!
    A proposito di Dellamore Dellamorte (scusate se mi accanisco), mi fa ridere che Martin Scorsese lo abbia definito one of the best Italian films of the 1990s, mi domando quali e quanti altri film italiani abbia visto negli anni ’90!?
    Non ci rimane che scommettere su quale sarà il peggiore tra i due! Se non altro non c’è Anna Falchi nel nuovo film, però Rupert Everett era molto più simile a Dylan del nuovo protagonista che sembra più un eroe un po’ emo un po’ Doctor Who.
     

  • TITOLI ITALIOTI (12^ PUNTATA) – Amici miei (sequel fasulli)

    QUEI SEQUEL FASULLI – 1a PARTE


    AMICI MIEI – COME TUTTO EBBE INIZIO (2011)
    Volevo aprire questa sotto-rubrica dei titoli italioti con la serie “La Casa” ma ho deciso di dare la precedenza ad un film appena uscito nelle sale italiane e furbescamente rilasciato in vista dei festeggiamenti per l’unità d’Italia.
    Invece di dire la mia, voglio citare una recensione di Marzia Gandolfi che sottoscrivo al 100% :
    Amici miei – Come tutto ebbe inizio, pretenzioso fin dal titolo, è un film inconsistente e impietosamente triste, realizzato come un cinepanettone, che è da sempre la (sola) cifra stilistica di Parenti. Perfezionando e provando a ‘raffinare’ il suo cinema (s)finito con la scrittura ‘liquida’ di Brizzi barra Martani (sceneggiatori del film), il regista fiorentino confeziona una commedia “a immaginario zero” che si fa beffa del cinico e lugubre vitalismo dell’originale e di cinque amici mai rassegnati all’amarezza della vita.
    Così dopo aver mandato Fantozzi in paradiso e averlo ‘celebrato’ in un buon numero di episodi, tocca ai protagonisti di Monicelli, con l’articolo determinativo rigorosamente davanti al cognome, subire il (mal)trattamento, sfumando i toni crepuscolari in un atmosfera greve di arie letali come la peste. Non c’è nel film un fotogramma che sia in grado di sostenere la scelta di produrre un prequel, semmai c’è un gioco costante di (in)volontaria distruzione dell’idea originale. E il turpiloquio mascherato con la ‘supercazzola’, magnifico nonsense sfoderato dal Mascetti di Tognazzi per gabbare il prossimo, si mostra qui penosamente smascherato e attraverso un lessico solamente sporcaccione. Segnato più dalla tristezza che dall’irriducibile cinismo degli amici. No, dico, Parenti prematurata la supercazzola o scherziamo? Senza contare che il suo film ha perso i contatti col tarapìa tapiòco e si stima come se fosse antani.”
    Mie considerazioni finali…
    se nel caso di Indiana Jones e il Teschio di Cristallo qualcuno parlò di “stupro di Indiana Jones” (vedi South Park nella puntata “The China Problem”), qui si può proprio dire che Neri Parenti abbia stuprato l’ennesimo cult italiano (dopo averlo già fatto con Fantozzi e Vacanze di Natale ). A quanto pare per godere di gloria riflessa ma soprattutto per portarsi a casa i soliti incassi da cinepanettone ogni scusa è buona. E dire che Parenti è pure fiorentino! Doppia vergogna!
    Perchè includo Amici Miei – Come Tutto Ebbe Inizio nei “titoli italioti”? Perchè considero questo film al pari dei sequel apocrifi che andavano di moda negli anni ’70-’80, fatti sempre da registi italiani di poco talento il cui unico scopo era racimolare po’ di soldi sfruttando la meritata fama di altri film famosi.

  • TITOLI ITALIOTI (1^ PUNTATA) – Rapunzel – L'Intreccio della Torre


    RAPUNZEL – L’Intreccio della Torre (2010)
    Titolo originale: Tangled
    Rapunzel (pronunciato quasi “rapanzo” in inglese) è il nome anglosassone di Raperonzolo, conosciuta in tempi passati anche come “Trecce d’Oro”, di cui questo film parla.
    Titolo originale è “Tangled” che ovviamente ha un doppio significato, indica sia l’intreccio (di capelli) che una situazione ingarbugliata o contorta. Capisco che quasi mai è possibile mantenere un titolo con un gioco di parole e in inglese ce ne sono a sfare e anche di geniali, a partire dagli “Aristocats” in cui la privazione di una R cambia la parola da aristocratici (aristocrats) ad aristogatti (aristocats). Non potendo dunque fare questo gioco di parole quale sarebbe la scelta più logica? Chiamarlo semplicemente Raperonzolo? O anche meglio “Trecce d’Oro”? O soltanto “L’Intreccio della Torre”? Ovvio che no!
    Tra tutte le scelte la più insensata è sicuramente quella di dagli il nome del personaggio in inglese Rapunzel (che nessun bambino italiano conosce), come se fosse un personaggio nuovo. Perchè allora non in francese? O tedesco? O cinese? Se dev’essere a caso…
    Se faranno un film basato su Biancaneve allora sarà lecito supporre che si chiamerà Snow White, uno su Cenerentola potrà tranquillamente essere chiamato Cinderella. Il film sui Puffi in arrivo nelle sale cinematografiche si chiamerà forse “The Smurfs”? Perchè no, dopo Rapunzel tutto può essere.