I Cavalieri Jedi… paladini della matematica

Guerre Stellari (1977)
originale

LUKE: You fought in the Clone Wars?
BEN: Yes, I was once a Jedi Knight the same as your father.

versione italiota

LUKE: Tu hai fatto la Guerra dei Quoti?
BEN: Sì, una volta io ero un Cavaliere Jedi, come tuo padre.

Tra tutte le più infelici scelte di doppiaggio, quella “Guerra dei Quoti” in Guerre Stellari (1977) forse è la più famosa e probabilmente la più inaspettata. Guerre Stellari, si sa, ha subito importanti scelte di adattamento nella versione italiana (specialmente nei nomi dei personaggi) allo scopo di rendere all’orecchio italiota lo stesso impatto che il film originale aveva sul pubblico americano, anche nelle sue sfumature meno evidenti; scelte, in ogni caso, giustificatissime… tutte eccetto quella dei Quoti. È pur vero che la genetica moderna era ancora relativamente recente nel ’77 ma la parola “clone” e il concetto di clonazione non erano certo delle novità nel vocabolario italiano.
Nessuno se ne sarebbe accorto se decadi dopo Lucas non avesse deciso di riprendere il concetto della Guerra dei Quoti… ehm, Cloni, per il suo Episodio 2. Ad essere pignoli poi si dovrebbe parlare di guerre dei quoti (clone wars)… ma queste sono piccolezze in confronto all’arbitraria scelta di un nuovo nome di fantasia.
Cosa abbiano pensato i traduttori quando lavoravano a questo film non ci è dato sapere; un mistero della fede che non manca di stimolare, di tanto in tanto, piccoli movimenti popolari (e popolani) che richiedono arbitrariamente un nuovo doppiaggio più fedele all’originale e che quindi si adatti meglio ai nuovi episodi. Inutile dire che questo sarebbe quasi un peccato contro natura, gettare nel cestino un capolavoro di doppiaggio firmato De Leonardis e Maldesi solo per un quoto e qualche nome alterato.
Sarebbe più facile accettare invece che la “Guerra dei Cloni” non esista perché quel film è una fetecchia!
VOTO “GUERRA DEI QUOTI” 5/10
(dalla media di: 0 per l’assurdità e 10 per la fantasia.)

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  • Jame

    29 Marzo 2013 at 02:46

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  • Fra X

    29 Settembre 2013 at 03:30

    Un utente su youtube ha ipotizzato che Quoti derivi dal latino e se non erro significhi replicare. Se è così comunque soprattutto all’ epoca non è che si avesse famigliarità con questo termine! Mah!

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    • Evit

      29 Settembre 2013 at 11:00

      I tempi del liceo sono ormai lontani e ho dovuto rispolverare il dizionario di latino, purtroppo è come sospettavo, non c’è nessun vocabolo latino che si avvicini a quoti con significato di “replicare”. È stato bello poterci credere però! Ho VOLUTO crederci!!!

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    • vince12

      30 Gennaio 2015 at 17:40

      Sapete credo che si parli del termine latino quotie(n)s che vuol dire quante volte, ad uso di ripetizione, quindi potrebbero averlo utilizzato come neologismo legato al fatto che i cloni sono un numero di copie di un essere umano… nel nostro caso di Jango Fett

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      • Evit

        30 Gennaio 2015 at 18:04

        Quotiens o quoties è un avverbio, equivalente pressappoco a “tutte le volte che” o “qualora”.
        Non vedo come possa legarsi a sostantivo “cloni”. Sebbene sia la parola latina forse più vicina a ciò che sentiamo nel doppiaggio (quoti), e ti ringrazio per aver contribuito a questa discussione, il nesso tra “quoti” inteso come cloni e “quotiens”, avverbio, lo trovo comunque un po’ troppo astruso. Dovremmo supporre che De Leonardis o Maldesi abbiano alterato un avverbio latino per creare un neologismo adatto all’universo di Guerre Stellari (nonostante la parola “clone” comunque esista da secoli) e abbiano reputato questa scelta comprensibile per il pubblico italiano.
        Può anche essere. La trovo comunque una spiegazione troppo barocca, persino per l’immenso De Leonardis.
        Mentre sabbipodi era alla portata linguistica dell’italiano medio degli anni 70, non riesco a immaginare come un neologismo come quoti da quotiens possa essere considerato comprensibile in fare di adattamento… Difatti nessuno si è mai chiesto perché sand people diventano sabbipodi ma siamo ancora qui a chiederci cosa fossero i quoti.
        Sarebbe stato bello poterlo chiedere a Maldesi, era nella mia lista di cose da fare ma purtroppo è venuto a mancare prima che potessi contattarlo. Da qui in poi sarà soltanto speculazione linguistica. Peccato.

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  • Fra X

    18 Luglio 2015 at 16:53

    “I tempi del liceo sono ormai lontani e ho dovuto rispolverare il dizionario di latino, purtroppo è come sospettavo, non c’è nessun vocabolo latino che si avvicini a quoti con significato di “replicare”. È stato bello poterci credere però! Ho VOLUTO crederci!!!”
    Ah, O.K.!
    “Sebbene sia la parola latina forse più vicina a ciò che sentiamo nel doppiaggio (quoti), e ti ringrazio per aver contribuito a questa discussione, il nesso tra “quoti” inteso come cloni e “quotiens”, avverbio, lo trovo comunque un po’ troppo astruso. Dovremmo supporre che De Leonardis o Maldesi abbiano alterato un avverbio latino per creare un neologismo adatto all’universo di Guerre Stellari (nonostante la parola “clone” comunque esista da secoli) e abbiano reputato questa scelta comprensibile per il pubblico italiano.
    Può anche essere. La trovo comunque una spiegazione troppo barocca, persino per l’immenso De Leonardis.”
    In effetti si.

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