La Gang dell'Arancia Meccanica

Una curiosità che mi sono dimenticato di aggiungere in coda al precedente articolo su Arancia Meccanica è l’esistenza di un film chiamato “Çirkin dünya” (tradotto con google translation “The Ugly World“). E’ un film turco del 1974 distribuito in Italia con un titolo quanto mai fuorviante “La Gang dell’Arancia Meccanica“; fossi stato nei panni di Kubrick mi sarei fatto in quattro per assicurare alla giustizia i colpevoli di questo titolo.
La trama potrebbe ricordare alla lontana qualche scena da Arancia Meccanica, ma molto molto alla lontana! Praticamente non c’entra niente e anzi ricorda più film del tipo Non Violentate Jennifer e L’Ultima Casa a Sinistra.
In inglese è conosciuto appunto con il titolo di “Ugly World” o “Last House in Instanbul”. Letteralmente “ugly world” è il mondo brutto, da intendersi come marcio, lercio, brutale, cattivo, pieno di brutta gente, insomma ci siamo capiti.
Questa la trama presa da Cinematografo.it
Un chirurgo di Istambul si vede piombare, nella villa in cui vive con la moglie Selma e il figlioletto Murad, tre delinquenti sfuggiti alla polizia dopo una notte di delitti commessi per divertimento. Fallito un tentativo di liberarsi di loro – che si sono installati da padroni nell’abitazione – con una fuga notturna, il giorno dopo il medico si reca con lo Scorpione, capo del criminale terzetto, a ritirare in banca i soldi che i banditi pretendono per andarsene. In loro assenza, i complidi dello Scorpione violentano Selma e uccidono Murad. La donna impazzisce e il marito, lanciatosi contro i malviventi, viene ammazzato. I tre finiscono egualmente in galere, per uscirne qualche anno dopo: ritrovato il senno in seguito a uno shock, Selma li affronta, pistola in pugno: giustizia è fatta.

Persino i caratteri del titolo cercano di illudere lo spettatore italiota suggerendone un qualche legame con il capolavoro di Kubrick.

Docente e blogger bilingue con il pallino per l'analisi degli adattamenti italiani e per la preservazione storica di film.

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  • utente anonimo

    15 Giugno 2011 at 19:01

    Ossignore! Mi pare la classica operazione "all'italiana" dove nei vari sottogeneri imitativi dei filoni che andavano alla maggiore, si prendevano solo le scene più "d'impatto" dei film "originali" e le si rigiravano costruendoci un film sopra. Mi viene in mente "Scalps", che da "Soldato Blu" riprendeva il massacro nel villaggio indiano (colle giacche blu che giocavano a pallavolo colle teste delle vittime).
    Certo poi locandina, caratteri e titolo sarebbero da "caso di scuola" per definire i plagi cinematografici…
    Rado il Figo

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  • Devilman87

    10 Maggio 2012 at 17:03

    E’ un film turco, non italiano, e non era nelle intenzioni di essere un clone di Arancia Meccanica (sebbene alcune scene ricalcassero più quelle descritte nel libro di Burgess, che non quelle del film di Kubrick). Voleva in realtà essere un qualcosa di simile a film come Cane di Paglia o L’Ultima Casa a Sinistra. Solo che i nostri cari distribuitori gli hanno messo un titolo assai fuorviante, e non contenti hanno tagliato molte scene (c’era un lungo prologo iniziale che mostrava il chirurgo partecipare con la moglie e il figlioletto ad una festa, e contemporaneamente venivano mostrate scene in cui lo Scorpione e i suoi sgherri commettevano varie nefandezze), sostituito le musiche con altre create qui in Italia (comunque, a mio parere, più belle di quelle originali) e messo un doppiaggio abbastanza differente dall’originale nonchè, nei titoli di testa, messo nomi che non c’entravano niente con quelli veri degli attori. Insomma, ci hanno pastrocchiato un po.

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    • Evit

      10 Maggio 2012 at 17:09

      Presumo che tu stia rispondendo al commento di Rado il Figo perché altrimenti non capisco il tuo commento. Certamente (o almeno spero che) avrai letto nell’articolo quando mi riferisco al film “l’ultima casa a sinistra”. Chi ha mai suggerito che possa essere un clone di Arancia Meccanica? L’obiettivo del mio articolo era semplicemente dimostrare l’ennesimo caso di distribuzione italiana truffaldina.

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