Locandine all’Amatriciana (6) – District 9


Eccovi la locandina all’Amatriciana di Distric 9, film che all’epoca evitai dato che lo elogiavano tutti come capolavoro incompreso. L’ho visto solo di recente in TV e mi ha lasciato piacevolmente sorpreso.
Dato che la storia si svolge in Sud Africa ed il Sud Africa è diviso in “distretti”, trovo leggermente fastidioso il fatto che non si siano scomodati a tradurre la paorla “district” nel titolo. La storia è vagamente ispirata ad eventi accaduti nel distretto 6 (quello di Città del Capo) ai tempi dell’apartheid.
Nel film ovviamente si parla di “distretto 9” (lo sentite dire anche nel trailer), quindi District 9 è da amatricianizzare!
Trovate le altre puntate di questa rubrica seguendo questo link.

Docente e blogger bilingue con il pallino per l'analisi degli adattamenti italiani e per la preservazione storica di film.

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  • andreasperelli2k

    8 Giugno 2012 at 21:19

    Ma perché dici che “district” si riferisce alla divisione amministrativa del Sud Africa? Nel film mi sembra chiaro che si tratti di una partizione della città e non dello stato, quindi ironicamente “borgata” è la traduzione migliore 🙂 Il titolo corretto sarebbe stato “Nona Borgata” oppure “Nono Quartiere”, “distretto” non sarebbe stato corretto perché in italiano non fa riferimento alla ripartizione di una città.
    Ovviamente chi ha scelto il titolo non ha minimamente fatto questi ragionamenti ha solo pensato che lasciare il titolo in inglese sarebbe stato più “cool” 😉

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    • Evit

      8 Giugno 2012 at 21:49

      Disquisizioni linguistiche a parte, nel film parlano di “distretto 9”, è quello l’unico riferimento che fa testo. Volendo invece considerare anche le disquisizioni linguistiche, abbiamo sentito la parola “distretto” tantissime volte nei film ambientati a New York. Come termine è corretto perché nella traduzione non si adattano anche questi elementi: se in Italia abbiamo le regioni, quando le traduco in inglese dico comunque Region, non County né Lazioshire, anche se Region in inglese ha tutt’altri connotati linguistici, è di solito riferito a zone geografiche più che a suddivisioni politiche di un paese. Allo stesso modo quando parliamo delle “regioni” inglesi ci riferiamo alle “contee”, che ovviamente noi non abbiamo in Italia.
      Non confondiamo l’amatriciana con la traduzione corretta 😉
      Resta indubbio il fatto che la scelta di lasciare il titolo non tradotto sia futile. Probabilmente da imputare ad un ricercato effetto “cool” e/o alla faciloneria di lasciare i titoli in inglese.

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