Docente e blogger bilingue con il pallino per l'analisi degli adattamenti italiani e per la preservazione storica di film.

7 Comments

  • Lucius Etruscus

    7 Maggio 2017 at 19:41

    Finalmente ho visto tutte e due le parti: applauso a scena aperta ^_^
    Non vedrò mai nella vita “La La Land” ma se addirittura un amante dei musical l’ha stroncato vuol dire che sono riusciti a fallire su nuovi livelli mai raggiunti prima! 😀
    Visto che la Legendary dal 2016 è di proprietà cinese, “The Great Wall” è tecnicamente un film cinese, con giusto un paio di attori occidentali per garantirsi qualche vendita in più. Visto che Zhang Yimou è il revisionista ufficiale del Partito (già con “Hero” è riuscito a spacciare un genocida per un buon padre!) avrebbe potuto fare di ben peggio. Per esempio da anni Jackie Chan dalla corrotta Hong Kong è passata alla patriottica Cina (pagherà meglio?) per fare prodotti che grondino propaganda spicciola dal livello così basso che non la chiamerei neanche di regime. Il suo recente “Kung Fu Yoga” fa apparire il cinema nazista come liberale! (E, già che c’è, cerca di ingraziarsi cinesi e arabi ricchi.) Quindi, ripeto, “The Great Wall” è venuto pure meglio dell’orrore che avrebbe potuto essere! C’è pure il generale donna, per mostrarsi aperto verso le quote rose. (Tacendo del fatto che la Cina ha il più alto numero di suicidi femminili al mondo, per quanto orribile è lì la condizione della donna!)
    Che “LIFE” sia “ALIEN” è palese, ma non concordo sul divertimento. E’ una furbata piaciona per mostrare il solito alieno tentacolare (quindi lovecraftiano) e tonnellate di inutile grafica computerizzata, dimenticandosi che Alien non aveva nulla se non i personaggi. Qui i personaggi sono assenti ingiustificati: rimane in mente solo la facciona spaesata di Ryan Reynolds, e non va bene…
    Per il resto concordo quasi con voi. Tranne per “Resident Evil 1” e “Ultraviolet”, che ho odiato con violenza in ogni loro singolo fotogramma 😛

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