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Buffy ammazza vampiri ma il doppiaggio italiano ammazza il film… quello del 1992!

Buffy l'ammazzavampiri, titolo che appare all'inizio del film

Prima di Buffy, la serie TV con Sarah Michelle Gellar, c’è stato Buffy il film del 1992, quello che non si è mai inculato nessuno, probabilmente anche per colpa del doppiaggio italiano. Per qualcuno di voi suonerà completamente nuovo ma è normale, in Italia è arrivato al cinema nel 1994 con il titolo di Buffy – L’ammazza vampiri o almeno così possiamo supporre vista la data del visto censura (V.M. 14, eh!) e poi in VHS nello stesso anno.

Locandina cinematografica italiana di Buffy l'ammazzavampiri, film del 1992 uscito in Italia il 25 febbraio 1994

da “Italian Pulp Movie Posters”

Nel film fanno la loro comparsa il fu-Luke Perry, il premio Oscar alla carriera Donald Sutherland, il vincitore del premio Montecatini Filmvideo alla carriera Rutger Hauer, la stella sulla “Walk of Fame” e masturbatore in luogo pubblico Paul Rubens e anche una giovane Hilary Swank (lei ancora molto lontana dall’Oscar); per concludere ci sono anche un paio di inquadrature nelle quali appare il doppio premio Oscar e futuro Bruce Wayne-triste Ben Affleck (lo so che non mi credete ma è tutto vero, ho le schermate dei titoli per comprovarlo). Per sfortuna della 20th Century Fox, il cast non ha aiutato il film che si è rivelato un flop sia al cinema che in home video (i soldi negli Stati Uniti li hanno recuperati ma senza scialare), l’autore Joss Whedon (sì, quel Joss Whedon) se ne andò via dal set per non tornare mai più quando si rese conto che praticamente tutti gli stavano apportando modifiche al copione, da Donald Sutherland che cambiava le sue battute a suo piacimento (perché del resto chicazzè Joss Whedon nel 1992?) fino probabilmente all’assistente del vice-sostituto-macchinista e anche i passanti per strada avranno avuto qualche modifica tutta loro da proporre.

Vampiri nel film Buffy l'ammazzavampiri

Se non li inviti non possono entrare, ma possono comunque deriderti dalla porta.

Un film riuscito a metà, un doppiaggio non riuscito affatto

Se avete mai visto la serie del 1996 (che era pensata da Joss Whedon come una sorta di sequel del film) conoscete già il personaggio, la frivola adolescente americana Buffy scopre di essere la prescelta cacciatrice (“Slayer”) in una secolare caccia ai vampiri, aiutata da un anziano osservatore (“Watcher”) che la prepara al ruolo.

Luke Perry nei dietro le quinte di Buffy dove dice: interpreto Pike, Pike è la donzella in pericolo nel film.

Nel mezzo del film ci sono tante idee divertenti che forse trovano più pubblico oggi di quanto ne potessero trovare nel 1992. Abbiamo ad esempio l’inversione dei ruoli classici dove Buffy (Kristy Swanson) è l’eroina senza paura mentre Pike (Luke Perry), sebbene vestito da duro, è il damigello in pericolo che sviene in continuazione e deve essere sempre salvato. In più, Buffy mena di brutto il compagno di classe che, sapendola senza più fidanzato, decide di allungare un po’ troppo le mani e mena anche un motociclista che le aveva fischiato dietro. Vedendosi sopraffatto da una ragazzina il motociclista le urla che è una lesbica e promette che lo dirà a tutti (?). Gli uomini molesti non se la passano bene in questo film e se alla fine Buffy sale sulla moto con Luke Perry è perché lo ha deciso lei, non perché sente che si tratti di un destino di genere. Difficile a dirsi quanto di tutto ciò venga da Whedon e quanto dai passanti che, a detta sua, gli hanno stravolto la storia.

Tra i momenti scemi che lo condiscono si può quasi intravedere il film eccezionale che sarebbe potuto essere e in generale meriterebbe molto più affetto di quello che ha ricevuto ma per il pubblico italiano questa potrebbe essere una sfida impossibile perché a complicare il tutto abbiamo un doppiaggio italiano che affossa definitivamente il film, al punto da farvi pregare che ne esista un ridoppiaggio da qualche parte.

Sceneggiatore Joss Whedon da giovane

“E allora mi scriverò un Buffy tutto mio, con black jack e squillo di lusso!”. Joss Whedon

Il doppiaggio videocassettese di Buffy – L’ammazza vampiri

Non c’è niente di profondamente sbagliato nell’adattamento di questo film, niente che dovrebbe far scomodare l’autore di questo blog. Ed è di poco conto che nei dialoghi italiani la protagonista sogni di andare in Europa e sposarsi il principe azzurro mentre in originale lo sposo bramato era invece un po’ più specifico: Christian Slater (come biasimarla, era pur sempre il 1992). Tutti gli altri riferimenti contenuti nel film (band musicali, soprannomi, nomi, etc…) rimangono inalterati: l’adattamento italiano non brilla ma almeno non stravolge. E allora dov’è il problema? Il problema sta nel doppiaggio che, per dirla in parole povere, non si può ascoltare.

Le voci scelte per doppiare i giovani attori del film risultano scollate dai personaggi che vediamo su schermo e sono, oserei dire, inadatte per i ruoli che coprono, poco importa che in alcuni casi doppiatori e attori siano coetanei. Quasi tutte le voci italiane che sentiamo in Buffy sono di quel tipo che, sentite una volta, non si ricordano più, questo per citare una grande scena dal film “Sono fotogenico” di Renato Pozzetto. Ripensando al doppiaggio di Buffy a dir la verità verrebbero in mente anche altre battute di quello stesso film di Pozzetto, come ad esempio l’immortale “ma fai schifo, dai! Fai veramente schifo!“.

Il distacco tra voci e personaggi si prova perché quello che vediamo è un film che, per quanto a budget limitato, è stato girato su pellicola con attori anche di un certo calibro mentre le voci che sentiamo uscire dalle loro bocche sono quelle che ritroveremmo in serie come Le sorelle McLeod, Batticuore, Sentieri, Power Ranger e tanti sequel sconosciuti di film d’animazione usciti solo in VHS. Voci perfette per quel genere di materiale ma inadatte al genere cinematografico. Li chiamano “doppiaggi televisivi” non a caso.

Rutger Hauer con spada samurai in Buffy l'ammazzavampiri, la vignetta legge: ve lo faccio a pezzi questo doppiaggio

Per farla breve, il film Buffy – l’ammazza vampiri soffre di un doppiaggio da videocassetta degli anni ‘90, di quelle doppiate a Milano per la distribuzione spicciola. Paradossalmente ho visto molti direct-to-video di film da quattro soldi che invece hanno goduto della presenza di doppiatori famosissimi. Di certo questo Buffy, per quanto film riuscito solo a metà, non meritava un trattamento simile. Incredibile pensare che il suo doppiaggio “videocassettese” (la conio io qui ed ora) sia arrivato nelle sale cinematografiche italiane (data di uscita febbraio 1994 secondo il visto censura). Spero che da un momento all’altro qualcuno ci venga a dire che il doppiaggio che ho sentito è in realtà un ridoppiaggio per l’home video e che al cinema non è mai arrivato! La distribuzione è sempre stata della Fox quindi trovo improbabile che l’audio italiano che trovate in Blu-Ray (pubblicato dalla Fox stessa) sia preso da un ridoppiaggio successivo ma c’è sempre spazio per sperare.

Ah, già, perché non sapete che esiste in Blu-Ray con la lingua italiana!

(Non c’è bisogno che lo prenda in giro io questo film quando il dietro le quinte contenuto nel Blu-Ray si prende già in giro da solo.)

Buffy – L’ammazzavampiri del 1992 esiste in Blu-Ray anche in italiano ma in Italia non lo sa nessuno.

Sì, perché Buffy esiste sul mercato italiano in DVD e su eBay lo trovate anche in VHS, ma nessuno sa che il primo Blu-Ray pubblicato sul mercato americano contiene tutte le lingue europee, incluso l’italiano. L’unico problema è il blocco geografico, il disco è infatti “regione A”, quindi vi servirà un lettore in grado di leggere i Blu-Ray statunitensi per poterlo vedere. Nessuno in Italia ha mai sospettato niente perché gli americani hanno queste curiosa abitudine di non scrivere sul retro della copertina tutte le lingue contenute nel disco, non chiedetemi perché. Era forse prevista la pubblicazione dello stesso disco anche sul mercato europeo ma che poi non si è mai materializzata? Possiamo solo supporre.

Per trovarlo dovrete cercare sul mercato americano la versione Blu-Ray pubblicata nel 2011 (evitate quella del 2017), la mia ha codice a barre 02454374376780. Non vi spaventate se sul retro non ci trovate scritto “Italian”, vi garantisco che c’è, il sito Caps-a-holic conferma la presenza della nostra lingua in una lista dettagliata di tutte le lingue e i sottotitoli presenti.

Ben Affleck nel film Buffy L'ammazza vampiri del 1992

Lo sappiamo che sei tu, Ben Affleck. Inutile che fai togliere il tuo nome dai titoli di coda

Dobbiamo ringraziare Luke Perry?

Buffy sarebbe arrivato lo stesso in Italia se Luke Perry non fosse stato nel cast? La mia teoria è che il film era da subito destinato al mercato dell’home video, quello dei film distribuiti solo in VHS, ma il successo di Luke Perry con la serie Beverly Hills 90210 avrà dato l’idea alla Fox (proprietaria di entrambi) di provare a fare il botto rilasciando questo film, già doppiato e pronto alla distribuzione in VHS, addirittura al cinema!
Il botto l’hanno fatto ma non nel modo che pensavano loro.
Peccato solo per quel film che Buffy non ha avuto la possibilità di essere anche per colpa di un doppiaggio a risparmio. È innegabile che un doppiaggio memorabile possa risollevare le sorti anche di film riusciti solo a metà. Il mio consiglio è di guardarlo unicamente in inglese, sottotitolato se necessario… perché nel Blu-Ray ci sono sottotitoli in tutte le lingue.

Scena dal film Buffy l'ammazzavampiri dove la protagonista usa una bomboletta spray e una croce in fiamme contro il vampiro. Nella vignetta dice: te lo brucio questo doppiaggio

I dialoghi tradotti rispecchiano abbastanza fedelmente le battute originali ma il doppiaggio piatto e assai poco cinematografico le ammazza quasi tutte, figuriamoci quelle che erano già piatte in partenza (Luke Perry che impala un vampiro e dice “adesso sei un attaccapanni” penso sia la peggiore mai sentita in un film di vampiri). C’era bisogno di un adattamento un po’ più brillante come nel 1994 ancora potevano fare e di doppiatori capaci di non uccidere qualsiasi frase, ma soprattutto adatti ai personaggi… o per lo meno che non fossero da telenovelas perché che un film degli anni ’90 approdato al cinema abbia un doppiaggio inferiore a qualsiasi serie televisiva di quell’epoca è veramente vergognoso. Se scomparisse e lo ridoppiassero non lo rimpiangerebbe nessuno.

Lascio qui l’unico video trovato su YouTube, purtroppo poco rappresentativo della qualità del doppiaggio, ci sono parti ben peggiori.

Ben Affleck che guarda disgustato un pallone con la vignetta che legge: il doppiaggio di Buffy


 

Frase ignorante da mettere in locandina:

‘Non avresti dovuto tornare”

Buffy.

 

16 Comments

  • Andrea87

    10 Marzo 2019 at 22:33

    di solito aspetto i tuoi post perchè sono sempre interessanti. ecco, di solito!

    A ‘sto giro invece sembra il solito post anti-doppiaggio che esce puntualmente per ogni film di rilievo per ribadire che “in originale era mejo…”

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    • Matt

      19 Marzo 2019 at 19:58

      Francamente non mi pare che Evit abbia fatto un post di quel genere. Ha semplicemente ( e aggiungerei, giustamente) criticato un film doppiato coi piedi, come ha sempre fatto.

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    • Evit

      19 Marzo 2019 at 21:52

      Mi dispiace che tu lo abbia percepito in questo modo, Andrea. L’unica differenza rispetto al solito è che gli argomenti che tratto abitualmente sono quelli dell’adattamento e della traduzione, raramente mi spingo a parlare di doppiaggio perché, strano a dirsi da parte dell’autore del blog chiamato “doppiaggi italioti”, sono di bocca molto buona quando si tratta di giudicare la scelta degli interpreti, in quel senso il mio atteggiamento va solitamente oltre il positivo, è raro che una voce per me “stoni”, rarissimo. A maggior ragione dovrebbe darti un’idea del trattamento ricevuto da questo film se il suo doppiaggio è riuscito a sconvolgere persino me. Ripeto, secondo me la cosa più scandalosa è che un prodotto di questa qualità sia arrivato nelle sale cinematografiche. Chiaramente era destinato alla videocassetta e fa un effetto molto strano.

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  • Insanity

    11 Marzo 2019 at 10:19

    Buongiorno Evit, confermo (se ce ne fosse bisogno) che il DVD di Buffy esiste nel mercato italiano ne ho le prove… era il lontano… vabbè ti risparmio il racconto, ma quasi non ci credevo quando avevo intravisto il titolo semi sepolto in quei cesti dei “supermercati tecnologici” se ne prendi 2 e te ne rimborsiamo 3… ad essere onesto il film mi è sempre piaciuto anche se, effettivamente, abituato alla voce di Luke “Dylan” Perry sentire quella voce mi urta tuttora. Ma resta un film che riguardo sempre volentieri… diversamente non mi sarei preso il DVD 🙂

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    • Evit

      11 Marzo 2019 at 11:28

      Ha una sua attrattiva questo film, penso che me lo rivedrò in inglese per lavare l’onta di quello che le mie orecchie hanno sopportato. E sono di solito l’ultima delle persone che si lamenta della qualità dei doppiaggi, chi mi legge da tanto tempo sa che la mia unica preoccupazione sono gli adattamenti e la traduzione. La qualità delle voci non è mai stato qualcosa su cui ho voluto mai focalizzarmi nei miei articoli. Ogni tanto se ne trova di così pessimi da far scomodare anche me, questo uno dei rarissimi casi.
      Ho visto che il DVD è effettivamente in vendita su Amazon, mi dicono che abbia lo stesso doppiaggio. Ancora spero che qualcuno mi venga a dire che ciò che ho sentito sia un ridppiaggio per l’home video e che al cinema fosse tutt’altro.

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      • Insanity

        11 Marzo 2019 at 12:15

        Al cinema non l’ho visto (o se lo visto non lo ricordo), la prima volta forse lo vidi in TV, ma a memoria mi sembra che fosse già così… ma sulla mia memoria non farei troppo affidamento.

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    • Evit

      11 Marzo 2019 at 11:25

      Molto, molto peggiore. I doppiaggi su Netflix vengono fatti da ditte diverse, di qualità diversa, come spettatore non sai mai quale qualità aspettarti. Ricordo che un sito legato a Netflix pubblicò la lista delle aziende di doppiaggio che lavorano per Netflix, valutate con un punteggio di qualità, suppongo che più basso è il punteggio e meno gli costano da far doppiare. Questo per dire che si sa benissimo che ci sono aziende di qualità superiore di altre, inutile supporre che una valga l’altra. Anche nell’era delle videocassette degli anni ’90 avevamo lo stesso problema, più risparmi per farlo doppiare e più si sente

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  • Gabriele Segapeli

    11 Marzo 2019 at 18:41

    Antonio, davvero hanno ridoppiato Jackie Brown? Cioè, hanno buttato Luca Ward (che per me dà il meglio su S.L.Jackson), Francesco Prando e una delle ultime prove del grande Amendola?
    dove si firma per le denunce?
    no, capirei questa mossa solo se fosse una strategia per costringere la gente a non guardare su netflix vecchi film ma concentrarsi sugli originali (che quasi sempre sono orribili).

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  • Gabriele Segapeli

    11 Marzo 2019 at 18:43

    p.s: evit, con tutto che in dopo aver letto moltissimi articoli non mi sono annoiato perché ho scoperto il canale youtube, potresti portare un pò più di articoli?

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    • Evit

      11 Marzo 2019 at 20:43

      È ciò che mi sono ripromesso di fare quest’anno, il 2018 è stato un anno molto particolare (ma anche il ’17), pieno di impegni lavorativi che mi lasciavano poco tempo (ma anche energie) per scrivere, non che sia cambiato moltissimo adesso ma cerco di ritagliarmi più tempo. In più c’è stata una complessa migrazione al nuovo server, comunque a capodanno 2018 mi sono ripromesso di tornare a scrivere con più regolarità

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  • ilmostrodc

    15 Marzo 2019 at 14:54

    Oh mio Dio! Ma è atroce!!! Premesso che non ricordavo affatto che gli attori del film non fossero gli stessi di quelli della serie (che, per inciso, guardavo sempre), ma ricordavo solo che nel salto tra cinema e televisione, vennero fatti dei cambiamenti riguardo alcuni personaggi, come Pike, ad esempio, che nel telefilm è un vampiro. O forse lo diventa solo dopo? Beh, è passato del tempo e la mia memoria a volte m’inganna. Ma quello che voglio dire è che se ho delle memorie a riguardo, significa che il film io l’ho visto, pur non ricordandomene chiaramente, ma avevo del tutto rimosso quell’atroce doppiaggio in pieno stile telenovella portoricana!!! Delle volte, per citare Cypher in Matrix, l’ignoranza è un bene (nel senso che preferivo continuare ad ignorarne l’esistenza)…

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    • Evit

      19 Marzo 2019 at 21:57

      La frase di Cypher è da dire sempre e solo mentre si mangia una bistecca con la forchetta rivolta al contrario. Anche io sono stato un fan della serie, almeno per le prime stagioni anche se non ne ho un attaccamento nostalgico, le ultime stagioni erano diventate un po’ trite ma mi sono rimaste soltanto vaghe memorie. Quella della telenovela portoricana è molto adeguata come definizione, mi ha fatto scoppiare a ridere per essere precisi.

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