[Italian credits] Caccia a Ottobre Rosso (1990)

La7 ci ha fatto un altro regalo, mandando in onda il 10 gennaio 2018 un “classico moderno” in splendida edizione localizzata italiana: sto parlando del mitico Caccia a Ottobre Rosso (The Hunt for Red October, 1990) del troppo sottovalutato John McTiernan, tratto dal romanzo La grande fuga dell’Ottobre Rosso (The Hunt for Red October, 1984) di Tom Clancy (Rizzoli 1986): chi l’ha letto mi dice che l’estrema dovizia di particolari inficia il piacere della storia, quindi è meglio il film. Non ho letto il romanzo, mi limito a riportare quest’opinione.
Di sicuro non è stato facile adattare il romanzo per il cinema, ma Larry Ferguson – uno degli sfortunati sceneggiatori che misero un dito in quel pastrocchio di Alien 3 – aveva un buon curriculum, avendo co-firmato Highlander (1986) e Beverly Hills Cop II (1987), ed avendo scritto da solo l’ottimo Il presidio. Scena di un crimine (1988), anch’esso con Sean Connery.

Il saggio Friend Or Foe?: Russians in American Film and Foreign Policy, 1933-1991 (1997) fa notare come il periodo fra l’uscita del romanzo e quella del film sia stato particolarmente fertile. Quando Clancy vendette cinque milioni di copie non era ancora arrivato Michail Gorbačëv, mentre quando il film uscì al cinema (2 marzo 1990) addirittura era caduto il Muro di Berlino (9 novembre 1989): erano due mondi totalmente diversi, quelli che hanno accolto il soggetto dei due media, quindi la storia non poteva essere la stessa. Andava adattata alla perestrojka e alla glasnost’.

La Paramount Pictures dà fondo all’arsenale di attori e comparse: rivisto oggi, in pratica non esiste una sola scena del film dove non sia inquadrato un grande attore o un grande caratterista dell’epoca. Tutti in splendida forma e al loro massimo.

Il film esce nelle sale italiane il 14 settembre 1990 distribuito da UIP. La CIC Video rilascia la VHS del film già nel 1991, presentando poi nel 1993 l’edizione economica. La sola Paramount ristampa poi la videocassetta del film, pare addirittura nel 2000 ma non sono certo della data. Molto poche risultano le edizioni DVD: nel gennaio 2002 lo presenta la Paramount ma poi il titolo passa alla Universal, che nel 2010 lo ripresenta in DVD e dal 2011 in Blu-ray.

Titoli di testa

Mi preme far notare lo splendore dalla scelta che ha portato a tradurre casting con “selezione attori”. Altri tempi…

Titoli di coda

Come al solito l’emittente ha tagliato i titoli di coda, ma ha fatto in tempo a mostrare questa splendida edizione italiana.

L.

P.S.
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Scrittore e saggista, autore del blog "Il Zinefilo" dedicato ai film di serie Z.

17 Comments

    • Lucius Etruscus

      19 Gennaio 2018 at 09:36

      ahah mica male! L’italiano prevederebbe anche questo, ma ormai è un’arte dimenticata. Anche perché a tradurre poi si capisce, e questo non va bene: che fine farebbe la società se i consumatori capissero le parole dei pubblicitari?
      Rimane un faro nella notte il Pippo Franco di “Gole ruggenti” (1992). Quando gli chiedono cosa voglia dire look-maker, risponde sicuro: “truffatore” 😀

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  • Cassidy

    19 Gennaio 2018 at 10:01

    Lo stavo aspettando questo post! Già sai quanto sbavo per questo film, davvero un regalone da parte de La7, mi spiace solo aver beccato il film già iniziato (esaltandomi tantissimo!) per fortuna i titoli di testa in italiano che mi sono perso, ora sono stati salvati dal tuo affidabile registrare tutto, mitico! 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus

      19 Gennaio 2018 at 10:05

      Tutto il cinema di McTiernan andrebbe studiato a scuola: ti rendi conto che questo una volta era lo standard? All’epoca era normale trovare in uscita un filmone come questo: ad aver saputo che di lì ad un decennio la qualità media sarebbero stati i filmacci girati in Bulgaria con la webcam, ce la saremmo goduta molto di più 😛

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  • Evit

    19 Gennaio 2018 at 10:34

    Che delizia! Meno male che c’è Lucius che registra queste cose, da me La7 non si vede neanche più!
    Questo film è ‘na droga.
    Sai se questi titoli sono anche di VHS? Di solito la CIC li aveva.

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    • Lucius Etruscus

      19 Gennaio 2018 at 12:10

      Per vari motivi:
      1) mi scordo 😛
      2) l’alta qualità richiede una dose titanica di giga e non è detto che il film poi mi entri tutto nella pen-drive
      3) registrando a caso, anche quattro incipit di film di fila, sfruttando i diversi orari di inizio, non so mai se ci saranno titoli italiani
      4) ho un’apparechiatura che rende indistinguibile l’HD, quindi non noto differenze se non un peso ingestibile.
      Ora che il mio database si sta arricchendo sempre di più, e se capita potrò andare a colpo sicuro, nei prossimi passaggi registrerò in HD 😉
      (E prima o poi la maledetta La7 trasmetterà di nuovo quella “Strana coppia” in italiano che mi è sfuggita per ben due volte…)

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      • Lucius Etruscus

        19 Gennaio 2018 at 17:36

        Guarda, non ne sono sicurissimo ma credo che il peso cabi a seconda della programmazione. Non ho mai fatto prove precise in merito, ma se programmo 2 ore di registrazione o ne programmo 4 il peso mi sembra che cambi, come se il software della pen-drive si “espandesse” o “contraesse” a seconda della richiesta, ma non darlo per sicuro: è solo una mia sensazione.
        Di sicuro in media un film registrato non in HD occupa dai due ai tre giga, all’incirca, ma ovviamente dipende dalla sua durata, con tutta la pubblicità. Può arrivare anche a 4 giga.
        L’uscita è un file .TS che in pratica è un mpeg.
        Non so se sia per problemi di gestione dei file o per fare un favore ai collezionisti, comunque la pennetta registra un massimo di 4 giga, pulito pulito per masterizzare su DVD 😛
        Scherzi a parte, mentre registra è la penna stessa a dividere il file in due. La mia capienza è di 8 giga e quindi al massimo mi crea due file da 4 giga. Magari se ci infilo una pen-drive da 64 tira fuori due file da 32 ma ne dubito, essendo troppo pesanti da gestire.
        Probabilmente è un difetto solo mio, ma ho scoperto che la mia pen-drive registra ormai solo dai canali nazionali. Se registro da canali locali – tipo TeleRoma56 (sono di Roma), TV9 o roba sibile – il risultato è… il vuoto! A registrare registra, ma quando vai a mettere play non c’è niente…
        Quindi posso inseguire i film solamente sui canali grossi, che ormai non mancano di certo. TV8 manda molto spesso film con titoli italiani, quindi la pen-drive ha sempre da lavorare 😉

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